Appunti dal seminario di Aikido e Kinorenma 2026

A.S.D. Salvatore Mergé – Dojo di Aikido - Tuesday, August 4, 2026

Il seminario internazionale di Ki no renma e Aikido diretto da Hiroshi Tada IX Dan Honbu Shihan come tutti gli anni si è tenuto a La spezia dal 20 al 26 luglio.

Il Maestro Tada, dalla bellezza dei suoi 96 anni, non si è risparmiato e ha condiviso con le oltre trecento persone giunte da tutto il mondo la sua esperienza nell’Aikido e nella ricerca nel mondo dello spirito.

All’inizio del seminario, nei primi due giorni dedicati ad allenarci nel mondo invisibile attraverso la pratica del Ki no renma, il Maestro ha riflettuto sul termine giapponese “Ki”.

Il “Ki” è il prana. In Europa non c’era il concetto di Ki quando il Maestro Tada arrivò nel 1964. Per lui fu molto difficile spiegarlo non essendo un concetto presente nella nostra cultura.

L’Aikido è un tipo di antico Raja Yoga giapponese. Il Ki no renma è un metodo che ci permette di aumentare le capacità personali.

Il Ki no renma, cioè l’arte di temprare il Ki, non è separato dall’Aikido, è la stessa cosa ma, come insieme di pratiche e di esercizi organizzati dal Maestro Tada stesso, insiste sulla parte invisibile della pratica.

Immaginiamo un carro con due ruote dove una rappresenta il mondo visibile e l’altra il mondo invisibile. Se si praticasse l’Aikido solo concentrandosi sulla parte visibile dell’arte sarebbe come far girare una sola ruota del carro. Il carro girerebbe in circolo. Usando entrambe le ruote il carro potrà invece avanzare.

Lo studio del mondo invisibile ha impegnato gran parte della vita del Maestro che da oltre settant’anni riflette su questo poema del Maestro Ueshiba Morihei:

 

L’essenza del budō

“Sulla verità

con altra verità

lavora.

E conosci la verità assoluta

dell’unità del mondo visibile

e del mondo invisibile.”

 

Quest’anno il Maestro si è concentrato molto sui concetti di spazio e tempo e sulla descrizione di quella che in ambito sportivo viene definita “The Zone”, la zona.

Per capire cosa è “la zona” partiamo dai concetti di spazio e tempo: l’universo è spazio e tempo, ognuno di noi ha dentro sé spazio e tempo. L’Aikido è controllo di spazio e tempo.

Facciamo respirazione per aumentare l’energia vitale, il pranayama è controllo del Ki, pratichiamo Ki no renma per imparare a usare il nostro tempo e il nostro spazio.

Dalla capacità di usare tempo e spazio scaturisce la capacità di creare e inventare. Il Maestro Tada ha parlato di “entrare nella zona”. Entrare “nella zona” vuol dire acquisire la capacità di controllare spazio e tempo. Il tempo rallenta: ad esempio per una giocatrice di baseball può voler dire vedere la palla arrivare al rallentatore. Per un atleta la percezione del salto che sta compiendo avviene in un tempo rallentato. Una scienziata immersa nella “zona” troverà più tempo a sua disposizione per le ricerche che sta compiendo.

Le grandi menti, coloro che fanno scoperte epocali o compiono grandi opere, le grandi artiste e scienziate, sono tutte persone che hanno imparato a controllare spazio e tempo.

Mentre ascoltavo queste parole non potevo fare a meno di pensare al tempo che ci lasciamo rubare dai dispositivi digitali di massa. Tecnologie progettate per catturare la nostra attenzione e estrarre dati dalle nostre interazioni. Siamo consapevoli di come usiamo il nostro tempo?

Vivere come veri esseri umani è qualcosa che non solo dobbiamo a noi stesse ma anche al pianeta, a tutte le forme di vita che lo abitano e all’universo. Grazie a tutte coloro e a tutti coloro che continuano a studiare e a migliorare loro stesse e il mondo.