Il Prof. Patrick Bamonte, professore associato di Tecnica delle Costruzioni del
Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, è
stato intervistato da Il Giorno a proposito dell’incendio divampato nel deposito
BRT in zona Bovisa, a Milano.
Nell’intervista, il Prof. Bamonte analizza le cause della rapida propagazione
degli incendi nei grandi edifici e il comportamento delle strutture esposte al
fuoco. Richiamando anche la sua esperienza nel procedimento sulla Torre dei
Moro, sottolinea l’importanza di trarre insegnamenti dagli eventi del passato
per migliorare la sicurezza degli edifici.
L’intervista completa, a cura di Simona Ballatore, è disponibile sul sito de Il
Giorno.
Building stories for the second life of modern architecture
Il Prof. Stefano Malavasi, docente di Idraulica del Dipartimento di Ingegneria
Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, è tra le voci di un
approfondimento del Sole 24 Ore dedicato alle tecnologie per il risparmio idrico
in agricoltura, industria e turismo.
Nell’intervista, il Prof. Malavasi sottolinea come la frontiera del risparmio
idrico non consista più solo nel consumare meno, ma nell’usare l’acqua in modo
più efficace e a minore intensità energetica, integrando in un unico sistema
soluzioni diverse: dai sensori al digital twin delle reti idriche, fino al
recupero dell’energia dai processi idraulici studiato al FluidLab del
Politecnico. “Non abbiamo inventato l’economia circolare, l’abbiamo copiata
dalla natura”, sintetizza.
L’articolo completo, a cura di Claudia La Via, è disponibile sul sito del Sole
24 Ore.
Il Prof. Mario Grosso, è stato nominato Senior Editor-in-Chief della rivista
scientifica internazionale Waste Management & Research: The Journal for a
Sustainable Circular Economy, organo dell’International Solid Waste Association
(ISWA) e punto di riferimento a livello mondiale per la ricerca sulla gestione
sostenibile dei rifiuti e sull’economia circolare.
Il Prof. Grosso coordina il gruppo di ricerca AWARE (Assessment on WAste and
REsources) e svolge attività di ricerca sulla prevenzione, il recupero e la
gestione integrata dei rifiuti, sulle tecnologie di trattamento delle emissioni
e sull’analisi del ciclo di vita (LCA).
Il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) del Politecnico di
Milano annuncia l’avvio di una nuova collaborazione con il Moganshan Geospatial
Information Laboratory (MGIL), che vede le due realtà impegnate in alcuni degli
ambiti più strategici per il futuro del nostro pianeta.
L’accordo prevede la cooperazione in campi di comune interesse, tra cui la
Geospatial Information Science, le tecnologie di Earth Observation, la GeoAI e i
settori emergenti che stanno ridefinendo il modo in cui osserviamo e gestiamo il
territorio. Si tratta di una partnership che va oltre la ricerca: DICA e MGIL
svilupperanno congiuntamente progetti concreti, orientati al contributo verso
gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.
Il laboratorio ha sede a Deqing, nella provincia dello Zhejiang, un polo che si
è affermato come riferimento internazionale per l’informazione geospaziale.
Proprio a Deqing ha infatti sede lo United Nations Global Geospatial Knowledge
and Innovation Centre (UN-GGKIC), ufficio delle Nazioni Unite istituito dal
Department of Economic and Social Affairs e operante sotto la guida della UN
Statistics Division, nell’ambito del Committee of Experts on Global Geospatial
Information Management (UN-GGIM).
Il Centro persegue l’attuazione dell’United Nations Integrated Geospatial
Information Framework (UN-IGIF), con l’obiettivo di rafforzare le capacità degli
Stati membri — in particolare dei Paesi in via di sviluppo — nella gestione
dell’informazione geospaziale, promuovendo innovazione, condivisione della
conoscenza e cooperazione. È in questo ecosistema avanzato che si inserisce la
collaborazione tra DICA e MGIL, a conferma della vocazione internazionale del
Dipartimento e del suo impegno verso le sfide globali della sostenibilità.
CIRCAT is a Digital Europe project coordinated by the National Cybersecurity
Authority of Greece, which started in January 2026. The project delivers a
solution based on cutting-edge AI-enhanced tools and processes to support
organisations, particularly large industrial installations and critical
infrastructures, in strengthening their protection, preparedness, and resilience
against cyber threats.
The project has launched its 1st Open Call, inviting organisations with
cybersecurity expertise to contribute to enhancing the resilience and protection
of Europe’s critical infrastructures. Through this first Open Call, selected
organisations will develop realistic penetration testing and cyber risk
scenarios for key sectors, including Energy, Health, Public Administration,
Digital Infrastructure, ICT Service Management (B2B), and Financial Market
Infrastructures. These scenarios will support security teams in training,
testing, and preparing against real cyber threat patterns across Networks,
Applications, Virtualisation, Cloud, Industrial Control Systems, and IoT
environments.
Up to 18 selected projects will receive expert support through a six-month
programme and may receive up to €40,000 in funding.
Who can apply?
Proposals can be submitted by National Cybersecurity Authorities, National
Coordination Centres, Operators of Essential Services, large industrial
installations, governmental entities, and other stakeholders with the capacity
to aggregate demand.
Eligible applicants include SMEs, mid-caps, large companies, research centres,
universities, and public bodies established in and controlled by entities or
persons located in a Member State of the European Union or the European Economic
Area.
The deadline for applications is 9 July 2026 at 15:00 CEST.
Interested organisations can learn more and apply through the official Open Call
page: https://circat.eu/open-calls/open-call-1/
Yassine Banani, dottorando in Ingegneria Strutturale, Sismica e Geotecnica
(ISSG), ha ricevuto il Best Student Paper Award al simposio IEEE INERTIAL 2026,
tenutosi a Destin, Florida, dal 10 al 13 maggio 2026.
Il suo articolo vincitore, “Understanding the Nonlinear Behavior of a New z-Axis
MEMS Accelerometer With In-Plane Readout”, è stato selezionato tra i contributi
internazionali di ricercatori di spicco nel campo dei sensori e dei sistemi
inerziali.
IEEE INERTIAL — formalmente IEEE International Symposium on Inertial Sensors &
Systems — è un simposio internazionale annuale organizzato dall’IEEE Sensors
Council, la più grande organizzazione professionale tecnica al mondo dedicata
all’avanzamento della tecnologia a beneficio dell’umanità. Il simposio è
incentrato sugli ultimi sviluppi nel campo dei moderni sensori inerziali e delle
loro applicazioni emergenti.
Il Prof. Fabio Biondini è stato selezionato dall’ASCE Society Awards Committee
per ricevere il prestigioso ASCE State of the Art of Civil Engineering Award
2026, conferito dall’American Society of Civil Engineers (ASCE) — la principale
società scientifica e professionale al mondo nel campo dell’ingegneria civile.
Il premio viene conferito al Prof. Biondini, in qualità di autore principale, e
al suo team di co-autori per il volume Effects of Climate Change on Life-Cycle
Performance of Structures and Infrastructure Systems, pubblicato da ASCE nel
dicembre 2024. Il volume affronta l’impatto del cambiamento climatico sulla
sicurezza, l’affidabilità e il rischio nel ciclo di vita delle strutture e delle
infrastrutture, un tema di crescente rilevanza scientifica e strategica a
livello globale.
Le congratulazioni si estendono agli altri membri del team premiato: il Prof.
Michel Ghosn, del New York City College, e il Dott. Mattia Anghileri,
rispettivamente Visiting Professor e Research Fellow presso il Dipartimento di
Ingegneria Civile e Ambientale.
La cerimonia ufficiale di premiazione si terrà alla ASCE 2027 Conference, in
programma a Philadelphia, PA, dal 1° al 5 marzo 2027.
Per maggiori informazioni e per consultare il volume, clicca sui seguenti link:
ASCE Book – ASCE Reads
Lo scorso 13 maggio, in occasione dell’evento Costruire la sostenibilità: tra
scuola, ricerca e progetto, il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale
del Politecnico di Milano ha premiato la classe Quarta D TL dell’Istituto
Cattaneo di Milano, vincitrice del contest “La Mia Scuola Sostenibile”.
L’evento, ospitato nell’Aula Grandori dell’Edificio 4 del Campus Leonardo, ha
rappresentato il momento conclusivo di un percorso aperto a tutte le classi e i
gruppi di studenti delle scuole superiori italiane. Ai partecipanti è stato
chiesto di lavorare a un progetto concreto per ripensare e riprogettare la
propria scuola — negli spazi, negli edifici e nelle infrastrutture — con
l’obiettivo di renderla più sostenibile, ragionando in termini di costi,
benefici e priorità in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle
Nazioni Unite.
Il progetto della classe 4ªD TL, valutato e revisionato da una commissione di
docenti e ricercatori del DICA, ha saputo distinguersi per la qualità
dell’analisi del contesto scolastico e la solidità e concretezza delle soluzioni
proposte. La presentazione del progetto si è svolta nel corso della mattinata,
nell’ambito di una giornata che ha visto anche una serie di interventi sul tema
della sostenibilità da parte di docenti del DICA e rappresentanti sul tema della
sostenibilità del Politecnico di Milano, prima della cerimonia di premiazione.
È possibile consultare e scaricare la presentazione del progetto vincitore a
questo link.
La classe è stata premiata con un assegno da 1.000 euro — reso possibile grazie
al sostegno del Rotary Club Milano Linate con l’associazione AQUAPLUS e del
Servizio Sostenibilità di Ateneo – Città Studi Campus Sostenibile — e con
un’esperienza di visita a un centro di ricerche ENI, offerta da ENI Associazione
Ricercatori. Un ringraziamento va inoltre al ad ARUP per il supporto al
progetto.
Un articolo del Professor Enrico Masoero, pubblicato nel 2024-2025 sul Journal
of Advanced Concrete Technology (JACT) — rivista scientifica del Japan Concrete
Institute (JCI) — ha ricevuto il premio JCI Best Paper Award.
L’articolo, intitolato “Creep of Calcium Hydroxide from Stress-induced
Dissolution: Kinetic Monte Carlo Simulations”, era stato inizialmente
selezionato tra i migliori dell’anno nell’ambito del JACT, per poi competere con
una rosa di articoli selezionati dalle altre riviste della famiglia JCI.
Al termine di questo processo di selezione a due fasi, il contributo del
Professor Masoero è risultato tra i vincitori del premio assegnato dal Japan
Concrete Institute.
Il Japan Concrete Institute è una delle società scientifiche più autorevoli e
riconosciute a livello internazionale nel settore del calcestruzzo, con
pubblicazioni classificate in fascia Q1-Q2.