Source - Redazionali Ondarossa

87.9FM a Roma e provincia

Carovana di terra per Gaza: 10 persone fermate in Libia
Ascolta Durata 18m Con un'attivista della Global Sumud appena rientrata dalla Libia, diamo un aggiornamento sull'esperienza della Carovana di terra per Gaza, il convoglio umanitario organizzato dalla Global Sumud, partito da Tripoli e bloccato a Sirte. Il convoglio, costituito da delegazioni di 25 paesi, con camion, mezzi sanitari ed auto, è rimasto bloccato nel deserto per nove giorni, a 10 km dal confine. Sono quattro giorni che si è perso qualsiasi tipo di contatto, anche a livello diplomatico, con 10 attivisti staccatisi dal gruppo per portare avanti delle trattative e posti in stato di fermo nella Libia Est senza alcun tipo di base legale. L'ultimo contatto diretto con loro risale al primo pomeriggio di domenica 24 maggio. La situazione, ad oggi, è in divenire ma è molto importante mobilitarci tutte e tutti e tenere alta l'attenzione   
May 27, 2026 / Redazionali Ondarossa
[radio africa] Radio Africa: Senegal, Kenya, Mali
Ascolta Durata 29m 33s Senegal: la rottura fra il primo ministro Sonko e il presidente Diomaye Faye, già evidente si è manifestata con la destituzione del primo ministro e del suo governo. L’apertura della crisi politica ha portato ad un scontro istituzionale in quanto Sonko è stato eletto presidente dell’Assemblea Nazionale controllato dal partito del Pastef che aveva espresso anche il presidente Faye. La crisi giunge in un momento in cui la situazione finanziaria del Senegal è gravata da un enorme debito pubblico, pari al 132% del PIL, la cui gestione è motivo di forte contrasto tra il capo dello Stato e il suo ex primo ministro. Il presidente Faye intende avviare un nuovo programma di aiuti con il Fondo Monetario Internazionale (FMI), mentre Ousmane Sonko sostiene un approccio più critico verso i diktat delle istituzioni monetarie.  Al momento del suo insediamento nel 2024, le nuove autorità accusarono l'amministrazione dell'ex presidente Macky Sall di aver occultato parte del debito nazionale, portando alla sospensione del programma di aiuti del FMI da 1,8 miliardi di dollari. Kenya: il 19 maggio Nairobi e diverse altre grandi città del Kenya sono state teatro di proteste contro l’aumento del prezzo dei carburanti e negli scontri con la polizia sono morte almeno quattro persone e ci sono stati centinaia di arresti. A promuovere la mobilitazione che ha visto l’adesione di altri settori della società keniana e ha bloccato le attività del paese, è stata la La Transport Sector Alliance la sigla che riunisce operatori di matatu, camionisti, boda boda, taxi digitali, mezzi turistici e imprese della logistica. La richiesta principale è il ritiro dell’aumento del prezzo dei carburanti innalzati dalla decisione del governo giustificata dalla guerra con l’Iran, che hanno compresso le forniture globali di petrolio e gas. Ma la protesta va oltre la questione , per quanto seria, del prezzo del carburante ma riguarda le condizioni di vita della maggioranza dei keniani per cui ogni aumento dei costi di base diventa immediatamente una crisi sociale. Mali: in Mali continuano gli assalti del JNIM (Gruppo per il Sostegno dell'Islam e dei Musulmani) contro vari villaggi nel nord ,con un saldo di decine di morti e continuano anche gli omicidi mirati contro chi non si sottomette alla sharia imposta dai jihadisti. Diversi camion senegalesi sono stati attaccati sul corridoio che collega le due capitali, mentre Bamako rimane sotto blocco jihadista. Questa situazione sta riaccendendo le tensioni al confine. Arrivano denunce sull’utilizzo di bombe a grappolo da parte dell’esercito maliano e dei suoi alleati russi ,mentre Kidal, riconquistata dopo gli attacchi del 25 aprile 2026,è ancora nelle mani degli insorti.
May 27, 2026 / Redazionali Ondarossa
Buon vento, Flotilla!
Ascolta Durata 53m 54s In studio con Ilaria, una compagna dei Sanitari per Gaza, raccontiamo la sua esperienza di partecipazione all'ultima Flotilla. Il viaggio di Ilaria è iniziato ben prima dell'effettiva partenza ed è stato caratterizzato da un costante stato di allerta per il timore del boicottaggio israeliano. Il primo attacco vero e proprio da parte delle forze armate di Israele è iniziato nei pressi di Creta; sull'isola, sebbene in condizioni difficili, gli equipaggi hanno sperimentato la solidarietà delle attiviste/i greche e sono poi riusciti a raggiungere Marmaris, in Turchia. Dopo che tutti gli equipaggi sono stati intercettati, sequestrati e trasportati ad Ashdod, sono stati fatti oggetto di violenze da parte delle forze armate israeliane, che si sono accanite soprattutto nei confronti delle persone razzializzate, di quelle "con passaporto debole", delle donne o delle persone LGBTQ. Particolarmente crudele è stato il momento della detenzione, vissuta in condizioni di assoluto sovraffollamento, in un susseguirsi di pratiche vessatorie, senza cibo, senz'acqua, sotto la costante minaccia di cani feroci, nelle celle in precedenza occupate dai prigionieri palestinesi. La partenza da Israele è stata possibile solo grazie a tre aerei turchi, senza che ci sia mai stato alcun intervento delle autorità italiane. Passiamo quindi a parlare delle forme di boicottaggio nei confronti di Israele, soprattutto della campagna contro TEVA, la multinazionale che opera nel settore dei farmaci generici ma intrattiene una documentata complicità con il regime Israeliano. Le forme di boicottaggio che è possibile esercitare per tutte e tutti nel quotidiano, del resto, sono moltissime, come documenta anche il sito di BDS Italia consultabile qui. Il comunicato di BDS-Italia in merito alla chiusura di quattro stabilimenti TEVA, non imputabile alle pressioni civili degli ultimi anni può invece essere letto qui .
May 27, 2026 / Redazionali Ondarossa
[Blekket] MIXED BY ERRI THE RAT SPECIAL EDITION
Ascolta Durata 1h 54m 5s BEAUTIFUL HOTNES (PHOTO) -WHEELCHAIR SPORTS CAMP/JELLO BIAFRA -NXDIA - GIRL IN RED -PENELOPE SCOTT - ARIIS -TIKA & TRESNA -CHALK -CLT DRP -UDIENNX -H6TAM - DALYNN -LUCIFERO - SPEAKER LOUIS - BOU/MC SPYDA -DEEKLINE/QUEEN OMEGA - SAM BINGA/RIDER SHAFIQUE - WATCH THE RIDE/NIA ARCHIVES - TEMPOREX - D2S1 - JUST VALERY - ELLIOT SMITH - THE CARETAKER -BLUERRA-SAI - TAKE CARE -GIANT SAND SPEED GEEK - KAVARI CHARLIE XCX/JOHN CALE - JUST VALERY - EVERTON DA SILVA................
May 27, 2026 / Redazionali Ondarossa
Castelli Romani per la Palestina: manifestazione il 29 maggio ad Ariccia
Comunicazione telefonica con un compagno del Movimento per la Palestina Libera dei Castelli Romani Durata 25m 21s Il venerdì 29 maggio, alla Piazza di Corte di Ariccia, si svolgerà una manifestazione con artisti, letture, musica, attivisti della Flotilla e diversi interventi "per la liberazione della Palestina, contro guerre e genocidio, per rompere i rapporti tra Italia ed Israele." In comunicazione telefonica con un compagno del Movimento per la Palestina Libera dei Castelli Romani, abbiamo parlato della necesità di portare avanti questa manifestazione nel contesto dello "sciopero generale di tutte le categorie, contro le guerre e i tagli alle spese sociali." A continuazione il loro comunicato: I CASTELLI ROMANI ANCORA IN PIAZZA PER LA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA, CONTRO GUERRE E GENOCIDIO, PER ROMPERE I RAPPORTI TRA ITALIA ED ISRAELE, PER LA FINE DELL'ASSEDIO DI GAZA, PER LA LIBERTA' DEI 10.000 PRIGIONIERI PALESTINESI DALLE CARCERI SIONISTE E DA QUELLE ITALIANE, CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DI SCUOLE E UNIVERSITA', PER IL RITIRO DEL DL SICUREZZA E DEL DDL ANTISIONISMO, PER RINGRAZIARE LA FLOTILLA E CHI RESISTE CONTRO GLI INTERESSI COLONIALI ED ECONOMICI DI GOVERNI E MULTINAZIONALI. Da sempre i Castelli Romani si sono mobilitati contro il fascismo che ogni tanto si ripresenta sotto forma di manifestazioni razziste, presentazione di libri revisionisti e di interessi speculativi che sfruttano persone e luoghi a noi vicini. In questi ultimi casi, la differenza con il centrosinistra ormai è svanita, a dire il vero. Scendiamo nuovamente in piazza perché il volto gaudente del sadico ministro israeliano BenGvir è quello che meglio rappresenta l'immagine di uno stato genocida e punta del colonialismo occidentale in Medio-Oriente. Ma i volti dei governi occidentali non sono così diversi dal suo, perché in tutti i modi hanno fornito sostegno ad Israele, varato leggi speciali e usato il pugno duro contro ogni forma di dissenso. Merito della Flotilla è stato quello di riportare il focus sulla Palestina, scomparsa dai maggiori media in questi mesi in cui Israele e USA hanno messo in piedi un organismo indegnamente chiamato "Board of Peace". La nuova concezione di "tregua" ha già provocato circa 800 palestinesi uccisi dai sionisti, su oltre 70.000 morti accertati, in Libano 700 uccisi dalla "tregua" di aprile su 3.000 totali, altre migliaia in Iran, per proseguire con il colpo di stato in Venezuela ed il quasi certo prossimo attacco anche a Cuba. L'UE continua a voler proseguire la guerra in Ucraina, riempiendo di soldi le industrie di armi e reinserendo la leva obbligatoria in diversi Paesi. Una trattativa di pace con la Russia non viene neanche ipotizzata. In Italia, il governo più fascista dal ventennio ad oggi, consente l'invio di armi ad Israele, arresta palestinesi su mandato dello stato ebraico condannando la loro Resistenza contro l'occupante e loro stessi ad anni di carcere duro, manda avanti i suoi lacché a reti unificate per attaccare ogni forma di solidarietà con chi vive a Gaza e in Cisgiordania, fa soggiornare i militari dell'IDF in località turistiche affinché si riposino da loro sporco lavoro. Intanto approva "leggi sicurezza" e "leggi antisemitismo" che imporranno una forte censura e repressione per tutti coloro i quali, specie nelle scuole e nelle università, non si adeguino al nuovo "standard di democrazia". Continuiamo a mobilitarci contro le guerre imposte dal sistema capitalista che necessita di tutto questo Venerdì 29 maggio in piazza ad Ariccia, mandiamo un messaggio forte, con le nostre voci, i nostri corpi, la musica, l'arte che trasformi la nostra rabbia in un impegno per la libertà di tutti i popoli oppressi. Liberare la Palestina, rompere le catene che ci legano agli interessi della NATO e degli industriali, veri nemici di ogni forma di pace e di giustizia sociale, per una società completamente diversa da quella attuale. Sarà chi pianifica le guerre ed un mondo costruito sulla violenza del più forte ad essere messo all'angolo. Facciamo appello a tutti/e, perché venerdì 29 maggio, lo sciopero generale di tutte le categorie, contro le guerre e i tagli alle spese sociali, abbia la più larga partecipazione per poi vederci in piazza ad Ariccia in tante e tanti. Free Palestine! Lo grideremo in faccia a tutti i BenGvir del mondo, perché il ministro israeliano rappresenta solamente la punta dell'iceberg, purtroppo. Ci saranno artisti, letture, musica, attivisti della Flotilla e interventi su tutte le questioni citate ma anche il microfono aperto per chi volesse contribuire con ulteriori spunti di riflessioni e proposte. I Castelli Romani sono solidali ed in lotta contro chi resiste alla barbarie, in ogni angolo del pianeta, con ogni mezzo necessario! MOVIMENTO PER LA PALESTINA LIBERA - CASTELLI ROMANI
May 27, 2026 / Redazionali Ondarossa
Caso Turra: una battaglia durata 30 anni
Corrispondenza con Giuditta Turra Durata 13m 30s Il comunicato della famiglia di Giacomo Turra: Il caso Il 3 settembre 1995, Giacomo Turra, cittadino italiano studente di filosofia e antropologia all'Università degli Studi di Padova, entrava in un ristorante cinese a Cartagena des Indias (Colombia) in stato di forte agitazione. La polizia nazionale colombiana chiamata dai gestori interviene bloccando a terra e percuotendo Giacomo Turra in modo estremamente violento. Giacomo Turra viene fermato e caricato su una camionetta, viene portato in ospedale dove viene visitato all'interno del veicolo e trattato con una iniezione. Dopo poche ore viene riportato all'ospedale morto. I familiari giunti dall'Italia non riescono a riconoscere il cadavere, completamente deformato dai traumi subiti, riconoscimento che avviene solo a seguito di una radiografia dentale. I familiari e le autorità italiane si mobilitano da subito per chiedere verità e giustizia a fronte delle iniziali difese da parte delle autorità colombiane che attribuiscono la morte del giovane italiano a overdose di cocaina o ad atti di autolesionismo. La pressione del governo italiano sulla spinta della Ministra degli Esteri Susanna Agnelli arriva a sospendere degli accordi bilaterali in ambito giudiziario. Il caso Turra diventa in Colombia un caso simbolo per le organizzazioni di difesa dei diritti umani sia a causa del livello della ingiustificata violenza subita da Giacomo che del forte supporto alla richiesta di verità e giustizia da parte di uno stato straniero. Il pronunciamento della CIDH Le successive vicende giudiziarie si concludono già nel 1998 con l'assoluzione dei poliziotti coinvolti nel caso da parte di un tribunale militare e successivi tentativi di riaprire il caso falliscono. Già nel 1996 il padre di Giacomo per tramite della Comisión Colombiana de Juristas solleva il caso presso la Comisión Interamericana de Derechos Humanos (CIDH) che nel 2001 ritiene il caso ammissibile. Nel 2024 la CIDH trasmette allo stato colombiano e ai ricorrenti un dettagliato rapporto di merito (ad oggi riservato) sul caso di Giacomo Turra nel quale rileva la violazione del diritto alla vita, all'integrità personale, alla libertà personale, alle garanzie giuridiche e alla salute. Sulla base di tali evidenze raccomanda allo stato colombiano: una riparazione morale e materiale nei confronti della vittima e della sua famiglia; che in futuro tali casi non siano trattati da tribunali militari; di stilare dei protocolli di azione per i funzionari di pubblica sicurezza relativi ai comportamento da tenere nei confronti di persone che soffrano di crisi acute di salute mentale. Il riconoscimento da parte della Colombia A quasi due anni di distanza le trattative fra la famiglia Turra, rappresentata dalla Comisión Colombiana de Juristas e lo Stato Colombiano, rappresentato dall'Agencia Nacional de Defensa Jurídica del Estado, ente governativo preposto alla soluzione di queste azioni extragiudiziarie, stanno giungendo ad un accordo che contemplerà:  la firma di un accordo nel quale lo Stato Colombiano, riconoscendo il dispositivo della CIDH che verrà quindi reso pubblico e si impegna a mettere in atto una parte importante delle richieste della commissione. La firma di tale accordo è prevista per il 20 maggio 2026 alle 9:00 a.m. (fuso orario colombiano, alle 16 p.m. ora italiana) alla presenza di rappresentanti della CIDH che saranno in visita in Colombia in quei giorni. Tale firma sarà trasmessa in diretta sul canale youtube della Agencia de Defensa (https://www.youtube.com/@DefensaJuridica_Estado/streams)  un atto di riconoscimento pubblico e riparazione previsto a Catagena des Indias fra giugno e luglio 2026 all'interno del quale verrà posta una targa in memoria di Giacomo Turra in un parco cittadino. La famiglia di Giacomo Turra che ha atteso per più di trent'anni verità e giustizia e accoglie questo riconoscimento pubblico come un atto di estrema rilevanza. Se la giustizia non è solo vendetta, questo atto è per noi più importante della condanna in tribunale degli esecutori materiali delle violenze che hanno deturpato il corpo di Giacomo privandolo della vita. Ripristinare la verità con un pubblico atto di riconoscimento della violazione dei diritti umani da parte di uno Stato cancella le infamie alla memoria di Giacomo che hanno in questi anni aggravato il dolore per la perdita del nostro congiunto e allontana per sempre i meccanismi privati e pubblici di colpevolizzazione della vittima, di cui abbiamo sofferto. Oltre a questo crediamo che questo atto vada valorizzato in questi anni nei quali fortissimi sono gli attacchi alle istituzioni sovranazionali, al diritto internazionale e al riconoscimento universale dei diritti dell'uomo che avevamo forse troppo presto ritenuto patrimonio universale dell'umanità. Speriamo che questo importante risultato sproni tutte le famiglie, le comunità e le istituzioni che lottano per il rispetto dei diritti dell'uomo a continuare a lottare per ottenere, anche a molti anni di distanza, più di trenta nel nostro caso, risultati importanti come questi. La famiglia vuole condividere con le istituzioni italiane e le organizzazioni di difesa dei diritti umani italiane e colombiane questi importanti appuntamenti e chiede a chi fosse interessato a contribuire alla valorizzazione di questi momenti o di essere informata degli eventi che si svolgeranno nelle prossime settimane o di avere informazioni più dettagliate sul caso Giacomo Turra di scrivere all'indirizzo email omicidiogiacomoturra@gmail.com Bologna 6 Maggio 2026 La famiglia di Giacomo Turra  
May 27, 2026 / Redazionali Ondarossa
[Semilla] Burkina Faso
Semilla N124 Burkina Faso Durata 34m 37s Scaletta della puntata: - Gabin Dabiré - Baga baga - Farfina - Gouansang - Yé Lassina Coulibaly & Yan Kadi Faso - Borro - Farfina - Wanso - Amadou Balake - Aminata Du Thé - Moussa koita - Djadja cou djadja - Farfina - Percus - Fatoumata Dembele - Sabou - Moussa koita - Wango - Yé Lassina Coulibaly & Yan Kadi Faso - Doussou - Fatoumata Dembele - Nanfoulé - Burkina Electric - To Mi To Zi - Faso Konbat - Anga djossa  
May 26, 2026 / Redazionali Ondarossa
[NoteCoseCittà] 100 Miles
Ascolta Durata 1h 13m 37s SCALETTA Charlie Parker, Miles Davis, "Donna Lee" Miles Davis, "Boplicity" Miles Davis Quintet, "Airegin" Miles Davis, "Florance sur les Champs-Èlysées Miles Davis, "Milestones" Miles Davis, "Prince of Darkness" Miles Davis, "Direction", "Bitches Brew" Miles Davis, "The Doo-Bop Song"    
May 26, 2026 / Redazionali Ondarossa
[Ora di buco] Macché riforma!
trasmissione intera , la riforma degli istituti tecnici , osservatorio contro la militarizzazione Parliamo della riforma degli istituti tecnici che investe la filiera tecnico professionale riducendola da 5 a 4 anni: tagli al monte ore complessivo, penalizzazione delle materie di base, accorpamento di fisica chimica e scienze della terra in una sola disciplina, alternanza scuola-lavoro anticipata alle seconde classi, subalternità della scuola pubblica alle esigenze delle aziende private che produce un impoverimento della scuola pubblica e un irreparabile danno alle studenti e agli studenti. Dal 1° settembre la riforma partirà negli istituti tecnici che sceglieranno questi tagli. A ciò saranno aggiunti i 2 anni di ITS (Istituti tecnologici superiori), ovvero l'esternalizzazione della scuola pubblica, anch'essi riformati da Valditara e clamorosamente falliti. Facile prevedere che a regime tutte le insegnanti e gli insegnanti perderanno ore e posti di lavoro. La risposta è la nascita di una Rete nazionale degli istituti tecnici che si sta ramificando in tutte le province. A Roma giovedì 28 maggio è prevista un'assemblea all'istituto Galileo Galilei, alle ore 11.  Tracciamo poi un bilancio del terzo anno di attività dell'Osservatorio contro la militarizzazione della scuola, gruppo di scopo con l'obiettivo di raccogliere le segnalazioni dell'invasione militare delle scuole di ogni ordine e grado e che lavora anche sulla formazione del personale delle scuole: come usare gli strumenti adeguati a contrastare questa invasione e, ad esempio, come prepararsi sulla questione incombente della leva militare e del reclutamento dei giovani e delle giovani. Le attività di propaganda dell'asse Valditara-Crosetto.
May 26, 2026 / Redazionali Ondarossa
Antifascisti senza patria
Ascolta Durata 22m 31s ANTIFASCISTI SENZA PATRIA - ANARCHIVIO BIBLIOTECA ALFREDO SALERNI Sabato 30 maggio 2026, all'anarchivio biblioteca Alfredo Salerni, via dei Gelsi 130/D - Centocelle - Roma: presentazione del libro "Antifascisti senza patria". Ne parliamo con l'autore Paolo Pasi a seguire chiacchierate a a-buffet Paolo Pasi e Carlosuppre si esibiranno dal vivo con un repertorio metereopatico Estate 1943. Quando gli «antifascisti non conformi», quelli per cui non arriva l'ordine di liberazione, lasciano il confino di Ventotene per essere rinchiusi nel campo di concentramento di Renicci d'Anghiari, trovano ad aspettarli centinaia di poliziotti e carabinieri in assetto di guerra, quasi che il governo Badoglio tema di più questo pugno di sovversivi che le armate tedesche… All'indomani della caduta di Mussolini, la maggior parte degli antifascisti rinchiusi al confino reclama e ottiene l'immediata liberazione unendosi alla resistenza contro i nazifascisti. Ma questa liberazione non avviene per tutti: alcuni di loro, in gran parte anarchici, vengono trattati dal governo Badoglio alla stregua di nemici, tanto che ne viene ordinato il trasferimento nel campo di concentramento di Renicci d'Anghiari, poco lontano da Arezzo. Inizia così il racconto corale di un viaggio che tra tentativi di fuga e ricordi di lotta porterà questi «antifascisti senza patria» nel famigerato Campo 97, dove già migliaia di prigionieri di guerra, per lo più slavi, patiscono condizioni di vita durissime. Unica speranza: evadere. Ed è appunto quello che faranno alla fine di quei quarantacinque giorni che intercorrono tra la caduta del fascismo e l'armistizio. Una storia realmente accaduta, narrata attraverso le vicende di undici personaggi dal passato ribelle e dal futuro incerto: uno scrittore futurista, un catalano sfuggito alla repressione di Franco, un combattente piacentino tornato dalla guerra di Spagna, un fabbro triestino e un barbiere siracusano, una donna dal destino avverso che però non si è arresa…
May 26, 2026 / Redazionali Ondarossa