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Incendi in Cile
Sgombero San Antonio
Caso Huracàn
CasoJulia Chunil
Caso Quilleco
Detenzione Facundo Hulal
Source - Redazionali Ondarossa
87.9FM a Roma e provincia
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Il cosiddetto "Rojava" costituisce un terzo del territorio siriano ed è la parte
più piccola del grande Kurdistan. Il nuovo anno è stato tristemente inaugurato
da un’escalation di violenze contro l’AmministrazionecAutonoma della Siria del
Nord-Est da parte dell’HTS di Al jolani (l’organizzazione per la liberazione del
Levante). Il 10 marzo 2025 è stato firmato tra Al Jolani e i curdi un accordo
che doveva essere attuato entro la fine del 2025. Si parlava di integrazione
dell’SDF nell’esercito siriano riconoscendo all’esercito curdo una certa
autonomia: l’SDF sarebbe stato scorportato in 3 divisioni, i suoi dirigenti
avrebbero mantenuto posti di rilievo, l’esercito delle donne sarebbe stato
mantenuto. Questo accordo per l’integrazione è rimasto sulla carta e nei mesi
successivi Al Jolani si è dedicato pricnipalmente al rafforzamento della sua
immagine a livello internazionale, sopratutto con gli Stati Uniti e Israele.
Passaggi chiave sono stati gli incontri a Washington (a novembre 2025, dopo che
a luglio 2025 gli Usa avevano deciso di rimuovere le sanzioni contro il nuovo
governo siriano) e i colloqui di Parigi con Israele (6 gennaio) in cui Al Jolani
ha di fatto accettato il rafforzamento della presenza israeliana sulle alture
del Golan. Entrambi i Paesi hanno espresso il desiderio di raggiungere un
accordo sulla sicurezza in linea con la visione del Presidente Donald Trump per
il Medio Oriente.
Durante i colloqui, gli Stati Uniti hanno offerto a Israele e Siria di istituire
una “cellula di fusione” congiunta americano-israeliana-siriana ad Amman, la
capitale della Giordania.
La delegazione statunitense ha inoltre proposto la creazione di una “zona
economica disarmata” nel sud della Siria.
Ne parliamo con Tiziano di UIKI
Comunicazione telefonica con il collettivo Dans la Rue
In comunicazione telefonica con un compagno del collettivo Dans la Rue, abbiamo
parlato della terza edizione del Tatto Fest, che si terrà il sabato 24 e la
domenica 25 al CSA Brancaleone, a benefit di Box contro l'assedio, proggetto di
scambio e formazione tra pugil* palestines* e italian*.
Comunicazione telefonica con un compagno dei Castelli Romani per la Palestina
In comunicazione telefonica con un compagno solidale con la Palestina, abbiamo
parlato dell'assemblea pubblica che si terrà, questo venerdì 23 gennaio a
partire dale ore 16:00, ad Albano per parlare di come il genocidio in Palestina
condiziona le nostre vite e di come reagire all'economia di guerra e alle leggi
repressive.
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RAISON D'ETRE: 1) Phlegma
VESTIGIAL: 2) Through The Million Points Of Time; 3) Vastness
FILIPPO MAZZEI: 4) Sallee
EXPO: 5) Dare
TREPANERINGSRITUALEN: 6) An Immaculate Body Of Water; 7) Two Crescent Moons
CABARET VOLTAIRE: 8 ) Ooraseal
9 ) A Sunday Night In Biot
10 ) In Quest Of The Unusual
PREMATURE EJACULATION: 11 ) Death Works As You Drift
12) Red
MAURIZIO BIANCHI: 13) S.F.A.G. 2( Parte 2)
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"SAVE AIDA PITCH, SAVE OUR DREAMS": APPELLO PER SALVARE IL CAMPO SPORTIVO
DELL'AIDA CAMP A BETLEMME
In West Bank, la battaglia per salvare dalla demolizione il campo sportivo del
campo profughi Aida, alle porte di Betlemme, continua. Addossato al muro
dell'apartheid costruito da Israele, che ne ha ordinato la distruzione lo scorso
novembre , il campo è divenuto negli ultimi un simbolo della resistenza
culturale, sociale e anche sportiva dei palestinesi, essendo di fatto uno dei
pochissimi spazi più o meno sicuri in cui intere generazioni, in particolare
bambine/i, possono muoversi e correre, senza il rischio incombente di una
pallottola. Tel Aviv, di fronte alle pressioni dal basso, ha posticipato di una
settimana l'abbattimento. Sono infatti molte le iniziative partite in difesa del
campo gestito dall'Aida Youth Center. Tra queste "Save Aida Pitch, Save Our
Dreams", l'appello rivolto a Fifa e Uefa affinchè fermino l'ennesiva offensiva
sionista.
Una compagna ci racconta il presidio che c'è stato lunedì 19 gennaio a Roma e ci
aggiorna sulla mobilitazione di espulsione di Israele dalle competizioni
sportive che sta crescendo a livello internazionale.
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CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA DELIBERA POPOLARE
VENERDI' 23 GENNAIO h 12.00, IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO.
COMUNICATO STAMPA
Interruzione dei rapporti fra Roma Capitale e lo Stato di Israele
Venerdì 23 gennaio 2026 il Comitato promotore "Roma sa da che parte stare"
depositerà in Campidoglio una Proposta di Delibera di Iniziativa Popolare
finalizzata all' interruzione immediata di ogni rapporto fra Roma Capitale e lo
Stato di Israele. In questi mesi, a partire dalla presunta tregua, il genocidio
a Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania e Gerusalemme est non si sono
fermati. Centinaia di bombardamenti che hanno ucciso circa 500 palestinesi, di
cui cento bambini, blocco dei rifornimenti, espulsione di decine di associazioni
internazionali. A Gaza si muore ancora di freddo e per fame. In Cisgiordania
continuano gli attacchi dei coloni e dell'esercito. Non intendiamo accettare che
la nostra città intrattenga, stante questa situazione, un qualsivoglia tipo di
rapporto con lo Stato genocidario di Israele e le sue aziende. Di fronte
all'inerzia e alle complicità delle istituzioni, numerose realtà della
solidarietà alla Palestina e alcuni sindacati di base hanno deciso di promuovere
l'iniziativa popolare, come prevede lo Statuto di Roma Capitale. ?? La raccolta
delle firme partirà sabato 24 con banchetti in tutta la città e proseguirà per i
prossimi tre mesi nei quartieri, sui posti di lavoro, nelle scuole e nelle
università. ? L'obiettivo del Comitato "Roma sa da che parte stare" è quello di
raccogliere molte più firme delle 5.000 necessarie affinchè l'Assemblea
Capitolina sia obbligata a pronunciarsi sulla rottura di ogni rapporto con lo
Stato di Israele a partire da quelli con MEKOROT e TEVA.
Comitato "Roma sa da che parte stare"
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TANYA TAGAQ - HEARTWORMS - ECOLOGY:HOMESTONES -- FLATLINER - YUMEO - RECOVERY
GIRL - COAKIRA - FEMTANYL - WATER ON THE THIRSTY GROUND -HEARTWORMS - GANS
-MHAOL - ELLIS-D -SLEAFORD MODS -PANDAGOLFFF -SAILOOR PUNK -SCUFFLES - PUTILATEX
-LA ELITE - SIN BRAGAS - CATU DIOSIS - LADI -TRAIN UY DUC (PHOTO) -ARUBU AVUA -
LOS GIGANTES DORMIDOS - GAMMA KNIFE.......
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Il 30 dicembre 2025 il Kazakistan si aggiunge ai vari paesi che hanno seguito la
Russia nel passare una legge contro la 'propaganda LGBT' che censura la
discussione di tematiche relative alla comunità queer sui media e ne elimina
qualsiasi forma di rappresentazione. Oltre a limitare l'informazione, la legge
ha delle potenziali ramificazioni nel campo dell'educazione e della ricerca.
Facciamo il punto della questione e parliamo brevemente del diritto alla
rappresentazione e di alcuni problemi nel traslare questa rivendicazione al caso
dell'Asia Centrale senza adattarla al contesto. Come nota positiva c'è che a
Strelka è toccato di fare una scaletta musicale a tema propaganda queer.
Scaletta musicale
* Colonna sonora dal primo ball della serie TV Pose [qui la scena integrale]
* Verka Serdutchka - Dancing Lasha Tumbai [qui la performance a Eurovision]
* La strofa di Katya in Read U, Wrote U [qui la performance completa a Ru Paul
Drag Race]
* Ru Paul - Sissy That Walk
* Gloria Gaynor - I Will Survive
Per approfondire
* L'associazione transfemminista più attiva sul tema dei diritti per la
comunità queer è Feminita, che si può seguire solo sul canale Instagram
@feminita_kz (la maggior parte del contenuto è in russo o kazako,
occasionalmente postano in inglese)
* Un esempio della pratica del reading dalla serie TV Pose
* Il documentario sulla cultura ballroom menzionato è Paris is Burning
* Un esempio divertente di lip sync dal programma Ru Paul Drag Race
* La drag queen a tema sovietico menzionata è Katya Zamolodchikova
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Con Jacopo dell'Accademia della modernità democratica, facciamo il punto della
situazione sugli ultimi aggiornamenti dopo l'attacco del governo siriano alle
resistenze curde. Rilanciamo l'appello alla solidarietà e la lotta
internazionale contro la guerra e l'oppressione dei popoli e ricordiamo
l'appuntamento di oggi, 21 Gennaio, al centro socio-culturale Ararat alle ore
18. Di seguito il testo che accompagna l'appello:
"Contro le guerre per procura in Medio Oriente, contro le operazioni di
distorsione o censura delle notizie, per un vera informazione, per la
rivoluzione dei popoli.
Il genocidio in Palestina così come gli attacchi ai quartieri curdi di Aleppo o
ai territori dell'Amministrazione Autonoma rientrano nella volontà di riscrivere
dall'alto gli equilibri e la realtà del Medio Oriente per fini economici e di
potere. In Iran dove il popolo scende da settimane in piazza sfidando la
repressione che cerca di soffocare le loro lotte anche queste vengono
strumentalizzate per mascherare accordi tra il regime di Damasco e le altre
potenze internazionali interessate a inserire la Siria in una nuova fase.
Mentre si agisce con la violenza brutale della guerra, mentre si fomentano
guerre tra i popoli, vengono mescolate le notizie per fare sembrare più
legittima l'oppressione e il genocidio oscurando la rivoluzione dei popoli.
Serve più che mai fare chiarezza sui processi che si stanno sviluppando in Medio
oriente e tessere legami di solidarietà con le popolazioni che resistono sotto
le bombe e la repressione.
Per tutti questi motivi vi invitiamo a riunirci in una assemblea pubblica
mercoledì 21 Gennaio,ore 18, presso il Centro socioculturale Ararat per
aggiornamenti sulla situazione attuale tramite collegamento live e a seguire
discussione sui prossimi passi da costruire insieme."