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Durata 2h 56m 46s
Continuano le esplorazioni musicali del venerdi notte su Onda Rossa.
Ogni venerdì tre ore di atmosfere ambient, house, techno , acid
scrivici : notturnoelettronico@ondarossa.info
Source - Redazionali Ondarossa
87.9FM a Roma e provincia
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Durata 23m 16s
Intervista al figlio del dottor Hossam Abu Safieh, il pediatra di cui foto ha
fatto il giro dei media, mentre si consegnava davanti a un carro armato. Da un
anno e mezzo nelle carceri israeliane.
Dal 28 aprile è stato trasferito in isolamento a tempo indefinito con la sola
accusa di aver chiesto il motivo della sua detenzione arbitraria.
L'appello è di non dimenticare il dottor Hossam Abu Safieh e tutte/i detenute/i
palestinesi nelle carceri israeliane e fare pressione per la libertà di tutte e
tutti.
split5giu
Hieroglyphics - Drum talk
Danger Mouse & Black Thought - Because
El Da Sensei - Blow shit up!
Richy Pitch - Live at home
38 Spesh - Mental Health
APSCI - See that
Che Noir - Dollar tree
Guru - False prophets
Little Simz - Open arms
Roots Manuva - UK warriors
Kneecap - Smugglers & schoolars
Run the Jewels - Don't get captured
Rome Streetz - Cocaine coltraine
Dag Savage - Cali dreamin
Mr. Green - Number won
Pharoahe Monch - Dreams
Lyrics Born - Wtf ?
Common - Make my day
Tha God Fahim - Mad life menace
Anafem - Giorgia
Yung Paninaru - Sei un pollo
Carenza 503 - Mad pride
Sam Arcanda - Curva tonda cruda
Ellie Cottino - Obbietore di coscienza
Fulcro - La musica
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Durata 13m 37s
Ciccio Collina, RSA SI Cobas alla Logiport (gruppo Grimaldi) di Salerno, lo
scorso 26 maggio è stato licenziato perché da anni si batte per la sicurezza sui
Terminal e a causa del suo impegno sindacale contro l'economia di guerra e
contro il traffico di armi dirette ad alimentare il genocidio del popolo
palestinese. Nelle stesse ore alla De Luca di Napoli due operai ricevevano la
lettera di licenziamento in tronco con motivazioni pretestuose, in realtà perché
avevano aderito al SI Cobas per porre fine alla barbarie dei turni spezzati e
del lavoro a chiamata. Sabato 6 giugno, ore 17,30 assemblea nazionale online.
Ne parliamo con un compgno di SI Cobas Napoli e Salerno
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Durata 57m 22s
Nella puntata odierna si riceveranno testimonianze dirette dalla parte turca e
irachena del Kurdistan. Aggiornamenti sulle vicende del popolo Yezida nel
Kurdistan d'Iraq, le repressioni del regime iraniano contro la popolazione, le
numerose critiche giunte dalle minoranze rispetto alle recenti elezioni in
Turchia e sulla campagne We Are All YPJ.
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Questa puntata ha un taglio europeo: parliamo della situazione abitativa e di
finanziarizzazione immobiliare nel Sud Europa con un focus sul Portogallo con
Simone Tulumello e sulla Grecia con Anna Giulia Della Puppa.
Cerchiamo di capire anche qual è il ruolo e la responsabilità dello Stato a vari
livelli, e le conseguenze sociali di queste dinamiche.
Infine parliamo delle forme di organizzazione e resistenza contro questi
processi speculativi.
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Durata 1h 20m 47s
Per la giornata internazionale delle/dei sex worker - 2 giugno, è stato
organizzato un presidio a Padova dal collettivo S.W.I.R (sex worker informali e
ribelli) nato all'interno del collettivo Padova Hardcore, un collettivo
musicale. Abbiamo parlato con loro delle istanze e delle rivendicazioni del
movimento sex worker e del percorso di costruzione del momento di piazza.
Abbiamo ascoltato il comunicato a firma congiunta di varie realtà, letto da una
attivista di Ombre Rosse pubblicato dopo i fatti del 19 maggio a Napoli. Abbiamo
concluso con un intervento del Comitato per i diritti delle prostitute in
Italia, Pia Covre - storica attivista.
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E' nota e diffusa la pratica per persone dell'ovest globale ormai in pensione o
meno di andare a vivere e talvolta ad aprire attività economiche in luoghi del
cosiddetto sud del mondo. La Thailandia è stata per decenni una delle mete
privilegiate. Oggi però il governo thailandese chiude in modo repentino queste
possibilità. Come? Perché? Lo vedremo in questa trasmissione in cui però
chiariremo che si tratta non di un fatto locale ma di cambiamenti globali del
capitalismo.
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In studio, con una compagna dell'associazione Ulaia parliamo innanzitutto della
gravissima situazione in Libano, dove si sta replicando lo scenario già noto per
Gaza e la Cisgiordania: tra i continui ordini di evacuazione di Israele, le
persone continuano a morire; gli ospedali sono bombardati; villaggi,
infrastrutture e attività sono costantemente sotto attacco; il costo della vita
è salito in maniera insostenibile. La popolazione libanese, però, è coesa e
resiste con determinazione al tentativo di Israele di mettere le diverse
componenti l'una contro l'altra. Passiamo poi ad illustrare le attività
condotte, in Libano, dall'associazione Ulaia: organizzazione di corsi di vario
genere; progetti educativi di doposcuola per sopperire all'abbandono scolastico
delle bambine e dei bambini; raccolta fondi per la distribuzione di pacchi
alimentari nei campi profughi palestinesi, ridotti allo stremo dagli attacchi
israeliani, dove le persone convivono costantemente con la paura di non poter
avere un domani. I palestinesi che sono in Libano, del resto, vivono una
situazione di vero e proprio apartheid: sono completamente privi dei diritti
civili e politici e non hanno nemmeno la possibilità di trovare un lavoro. In
tutto questo, ricordiamo anche le mobilitazioni che i "Liberi/e cittadini/e per
la Palestina" svolgono settimanalmente davanti a Montecitorio, nel silenzio
complice che pervade il nostro paese. Lo spazio redazionale si chiude con
l'invito a consultare il sito dell'associazione Ulaia, che viene aggiornato
costantemente con le notizie di rilievo.
corrispondenza telefonica con eddy