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Durata 1h 54m 5s
BEAUTIFUL HOTNES (PHOTO) -WHEELCHAIR SPORTS CAMP/JELLO BIAFRA -NXDIA - GIRL IN
RED -PENELOPE SCOTT - ARIIS -TIKA & TRESNA -CHALK -CLT DRP -UDIENNX -H6TAM -
DALYNN -LUCIFERO - SPEAKER LOUIS - BOU/MC SPYDA -DEEKLINE/QUEEN OMEGA - SAM
BINGA/RIDER SHAFIQUE - WATCH THE RIDE/NIA ARCHIVES - TEMPOREX - D2S1 - JUST
VALERY - ELLIOT SMITH - THE CARETAKER -BLUERRA-SAI - TAKE CARE -GIANT SAND SPEED
GEEK - KAVARI CHARLIE XCX/JOHN CALE - JUST VALERY - EVERTON DA
SILVA................
Source - Redazionali Ondarossa
87.9FM a Roma e provincia
Corrispondenza con Giuditta Turra
Durata 13m 30s
Il comunicato della famiglia di Giacomo Turra:
Il caso
Il 3 settembre 1995, Giacomo Turra, cittadino italiano studente di filosofia e
antropologia
all'Università degli Studi di Padova, entrava in un ristorante cinese a
Cartagena des Indias
(Colombia) in stato di forte agitazione. La polizia nazionale colombiana
chiamata dai gestori
interviene bloccando a terra e percuotendo Giacomo Turra in modo estremamente
violento.
Giacomo Turra viene fermato e caricato su una camionetta, viene portato in
ospedale dove viene
visitato all'interno del veicolo e trattato con una iniezione. Dopo poche ore
viene riportato
all'ospedale morto.
I familiari giunti dall'Italia non riescono a riconoscere il cadavere,
completamente deformato dai
traumi subiti, riconoscimento che avviene solo a seguito di una radiografia
dentale. I familiari e le
autorità italiane si mobilitano da subito per chiedere verità e giustizia a
fronte delle iniziali difese da
parte delle autorità colombiane che attribuiscono la morte del giovane italiano
a overdose di cocaina
o ad atti di autolesionismo. La pressione del governo italiano sulla spinta
della Ministra degli Esteri
Susanna Agnelli arriva a sospendere degli accordi bilaterali in ambito
giudiziario.
Il caso Turra diventa in Colombia un caso simbolo per le organizzazioni di
difesa dei diritti umani
sia a causa del livello della ingiustificata violenza subita da Giacomo che del
forte supporto alla
richiesta di verità e giustizia da parte di uno stato straniero.
Il pronunciamento della CIDH
Le successive vicende giudiziarie si concludono già nel 1998 con l'assoluzione
dei poliziotti
coinvolti nel caso da parte di un tribunale militare e successivi tentativi di
riaprire il caso falliscono.
Già nel 1996 il padre di Giacomo per tramite della Comisión Colombiana de
Juristas solleva il caso
presso la Comisión Interamericana de Derechos Humanos (CIDH) che nel 2001
ritiene il caso
ammissibile.
Nel 2024 la CIDH trasmette allo stato colombiano e ai ricorrenti un dettagliato
rapporto di merito
(ad oggi riservato) sul caso di Giacomo Turra nel quale rileva la violazione del
diritto alla vita,
all'integrità personale, alla libertà personale, alle garanzie giuridiche e alla
salute. Sulla base di tali
evidenze raccomanda allo stato colombiano: una riparazione morale e materiale
nei confronti della
vittima e della sua famiglia; che in futuro tali casi non siano trattati da
tribunali militari; di stilare
dei protocolli di azione per i funzionari di pubblica sicurezza relativi ai
comportamento da tenere
nei confronti di persone che soffrano di crisi acute di salute mentale.
Il riconoscimento da parte della Colombia
A quasi due anni di distanza le trattative fra la famiglia Turra, rappresentata
dalla Comisión
Colombiana de Juristas e lo Stato Colombiano, rappresentato dall'Agencia
Nacional de Defensa
Jurídica del Estado, ente governativo preposto alla soluzione di queste azioni
extragiudiziarie,
stanno giungendo ad un accordo che contemplerà:
la firma di un accordo nel quale lo Stato Colombiano, riconoscendo il
dispositivo della
CIDH che verrà quindi reso pubblico e si impegna a mettere in atto una parte
importante
delle richieste della commissione. La firma di tale accordo è prevista per il 20
maggio 2026
alle 9:00 a.m. (fuso orario colombiano, alle 16 p.m. ora italiana) alla presenza
di rappresentanti della CIDH che saranno in visita in Colombia in quei giorni.
Tale firma sarà trasmessa in diretta sul canale youtube della Agencia de Defensa
(https://www.youtube.com/@DefensaJuridica_Estado/streams)
un atto di riconoscimento pubblico e riparazione previsto a Catagena des
Indias fra giugno e
luglio 2026 all'interno del quale verrà posta una targa in memoria di Giacomo
Turra in un
parco cittadino.
La famiglia di Giacomo Turra che ha atteso per più di trent'anni verità e
giustizia e accoglie questo
riconoscimento pubblico come un atto di estrema rilevanza. Se la giustizia non è
solo vendetta,
questo atto è per noi più importante della condanna in tribunale degli esecutori
materiali delle
violenze che hanno deturpato il corpo di Giacomo privandolo della vita.
Ripristinare la verità con
un pubblico atto di riconoscimento della violazione dei diritti umani da parte
di uno Stato cancella
le infamie alla memoria di Giacomo che hanno in questi anni aggravato il dolore
per la perdita del
nostro congiunto e allontana per sempre i meccanismi privati e pubblici di
colpevolizzazione della
vittima, di cui abbiamo sofferto. Oltre a questo crediamo che questo atto vada
valorizzato in questi
anni nei quali fortissimi sono gli attacchi alle istituzioni sovranazionali, al
diritto internazionale e al
riconoscimento universale dei diritti dell'uomo che avevamo forse troppo presto
ritenuto patrimonio
universale dell'umanità. Speriamo che questo importante risultato sproni tutte
le famiglie, le
comunità e le istituzioni che lottano per il rispetto dei diritti dell'uomo a
continuare a lottare per
ottenere, anche a molti anni di distanza, più di trenta nel nostro caso,
risultati importanti come
questi.
La famiglia vuole condividere con le istituzioni italiane e le organizzazioni di
difesa dei diritti
umani italiane e colombiane questi importanti appuntamenti e chiede a chi fosse
interessato a
contribuire alla valorizzazione di questi momenti o di essere informata degli
eventi che si
svolgeranno nelle prossime settimane o di avere informazioni più dettagliate sul
caso Giacomo
Turra di scrivere all'indirizzo email omicidiogiacomoturra@gmail.com
Bologna 6 Maggio 2026
La famiglia di Giacomo Turra
Semilla N124 Burkina Faso
Durata 34m 37s
Scaletta della puntata:
- Gabin Dabiré - Baga baga
- Farfina - Gouansang
- Yé Lassina Coulibaly & Yan Kadi Faso - Borro
- Farfina - Wanso
- Amadou Balake - Aminata Du Thé
- Moussa koita - Djadja cou djadja
- Farfina - Percus
- Fatoumata Dembele - Sabou
- Moussa koita - Wango
- Yé Lassina Coulibaly & Yan Kadi Faso - Doussou
- Fatoumata Dembele - Nanfoulé
- Burkina Electric - To Mi To Zi
- Faso Konbat - Anga djossa
Ascolta
Durata 1h 13m 37s
SCALETTA
Charlie Parker, Miles Davis, "Donna Lee"
Miles Davis, "Boplicity"
Miles Davis Quintet, "Airegin"
Miles Davis, "Florance sur les Champs-Èlysées
Miles Davis, "Milestones"
Miles Davis, "Prince of Darkness"
Miles Davis, "Direction", "Bitches Brew"
Miles Davis, "The Doo-Bop Song"
trasmissione intera
,
la riforma degli istituti tecnici
,
osservatorio contro la militarizzazione
Parliamo della riforma degli istituti tecnici che investe la filiera tecnico
professionale riducendola da 5 a 4 anni: tagli al monte ore complessivo,
penalizzazione delle materie di base, accorpamento di fisica chimica e scienze
della terra in una sola disciplina, alternanza scuola-lavoro anticipata alle
seconde classi, subalternità della scuola pubblica alle esigenze delle aziende
private che produce un impoverimento della scuola pubblica e un irreparabile
danno alle studenti e agli studenti. Dal 1° settembre la riforma partirà negli
istituti tecnici che sceglieranno questi tagli. A ciò saranno aggiunti i 2 anni
di ITS (Istituti tecnologici superiori), ovvero l'esternalizzazione della scuola
pubblica, anch'essi riformati da Valditara e clamorosamente falliti. Facile
prevedere che a regime tutte le insegnanti e gli insegnanti perderanno ore e
posti di lavoro. La risposta è la nascita di una Rete nazionale degli istituti
tecnici che si sta ramificando in tutte le province. A Roma giovedì 28 maggio è
prevista un'assemblea all'istituto Galileo Galilei, alle ore 11.
Tracciamo poi un bilancio del terzo anno di attività dell'Osservatorio contro la
militarizzazione della scuola, gruppo di scopo con l'obiettivo di raccogliere le
segnalazioni dell'invasione militare delle scuole di ogni ordine e grado e che
lavora anche sulla formazione del personale delle scuole: come usare gli
strumenti adeguati a contrastare questa invasione e, ad esempio, come prepararsi
sulla questione incombente della leva militare e del reclutamento dei giovani e
delle giovani. Le attività di propaganda dell'asse Valditara-Crosetto.
Ascolta
Durata 22m 31s
ANTIFASCISTI SENZA PATRIA - ANARCHIVIO BIBLIOTECA ALFREDO SALERNI
Sabato 30 maggio 2026, all'anarchivio biblioteca Alfredo Salerni,
via dei Gelsi 130/D - Centocelle - Roma:
presentazione del libro "Antifascisti senza patria".
Ne parliamo con l'autore Paolo Pasi
a seguire chiacchierate a a-buffet
Paolo Pasi e Carlosuppre si esibiranno dal vivo con un repertorio metereopatico
Estate 1943. Quando gli «antifascisti non conformi», quelli per cui non arriva
l'ordine di liberazione, lasciano il confino di Ventotene per essere rinchiusi
nel campo di concentramento di Renicci d'Anghiari, trovano ad aspettarli
centinaia di poliziotti e carabinieri in assetto di guerra, quasi che il governo
Badoglio tema di più questo pugno di sovversivi che le armate tedesche…
All'indomani della caduta di Mussolini, la maggior parte degli antifascisti
rinchiusi al confino reclama e ottiene l'immediata liberazione unendosi alla
resistenza contro i nazifascisti. Ma questa liberazione non avviene per tutti:
alcuni di loro, in gran parte anarchici, vengono trattati dal governo Badoglio
alla stregua di nemici, tanto che ne viene ordinato il trasferimento nel campo
di concentramento di Renicci d'Anghiari, poco lontano da Arezzo. Inizia così il
racconto corale di un viaggio che tra tentativi di fuga e ricordi di lotta
porterà questi «antifascisti senza patria» nel famigerato Campo 97, dove già
migliaia di prigionieri di guerra, per lo più slavi, patiscono condizioni di
vita durissime. Unica speranza: evadere. Ed è appunto quello che faranno alla
fine di quei quarantacinque giorni che intercorrono tra la caduta del fascismo e
l'armistizio. Una storia realmente accaduta, narrata attraverso le vicende di
undici personaggi dal passato ribelle e dal futuro incerto: uno scrittore
futurista, un catalano sfuggito alla repressione di Franco, un combattente
piacentino tornato dalla guerra di Spagna, un fabbro triestino e un barbiere
siracusano, una donna dal destino avverso che però non si è arresa…
Ascolta
Durata 6m 23s
Assemblea verso #Renoize2026
Venti di Renato
Martedì 26 maggio ore 18:30 @acrobax
Torniamo ad incontrarci per costruire insieme le giornate del 20esimo
anniversario dell'omicidio di Renato per mano di due giovani fascisti.
Torniamo ad incontrarci per organizzare iniziative di avvicinamento, progetti,
idee e il programma del 3 - 4 - 5 settembre.
Continuiamo a costruire insieme attraverso la cultura, la musica, le parole,
l'autorganizzazione, un mondo dove semplicemente il fascismo non sia previsto
Martedi 26 maggio
ore 18:30
Acrobax
TUTTA SCENA TEATRO
martedì 26 maggio 2026 ore 14
● PONTIAC
storia di una rivolta
testi e letture di Wu Ming 2
chitarre di Stefano Pilìa ed Egle Sommacal
sessione ritmica di Paul Pieretto e Federico Oppi
Il capo Obwandiyag seppe convincere diverse nazioni indiane, e qualche colono
francese, a combattere contro il nemico comune: i bianchi venuti
dall’Inghilterra. Ottawa e Delaware, Ojibwa e Shawnee, si consideravano popoli
diversi. Per convincerli, Pontiac dovette giocare con le parole, con le
identità, con le profezie religiose di un vecchio uomo di medicina e con i miti
ancestrali dei Grandi Laghi. Invitò i guerrieri a comportarsi come Nanabush, che
sconfisse i Serpenti, molto più forti di lui, grazie all’astuzia e alla capacità
di sognare un mondo nuovo. Apostrofò i francesi di Fort Detroit – passato da
poco sotto gli inglesi – dichiarando di essere molto più francese di loro, che
si erano ormai sottomessi a Re Giorgio d’Inghilterra. Capì che i bianchi amavano
scannarsi in nome di dio e decise di colpirli con la stessa arma: «il padrone
della vita vuole che gli inglesi lascino il Canada, oppure che muoiano».
Conquistò nove forti inglesi con stratagemmi rocamboleschi, millantò con false
lettere l’appoggio dell’esercito francese, allargò la rivolta dai Grandi Laghi
fino al Delta del Mississippi, da Philadelphia all’Illinois. Venne fermato con
la guerra chimica: rum e vaiolo. Difficile dire se Pontiac vinse o perse la sua
battaglia. Di certo non ottenne risposta alla domanda che più lo assillava:
cosa siamo? Cittadini, sudditi, bestie, selvaggi, alleati, tribù?
https://archive.org/details/pontiac (1h 02')
info https://www.wumingfoundation.com/giap/2010/12/pontiac-storia-di-una-riv…
ore 15:05
● THE MOON
di e con Antonio Carletti
Nel 1986 uscì un cofanetto, 'Fruit Tree', contenente quattro LP, l'intera
discografia di un cantautore inglese: Nick Drake. Il terzo disco, l'ultimo
uscito prima della sua scomparsa, si intitolava come il negozio di dischi da me
frequentato per anni. Compro il cofanetto. Mi capita tra le mani 'Pink moon',
l'unica copertina senza che lui sia presente. Pink moon era il nome del negozio.
Pink moon è la prima canzone che decido di ascoltare. Pink moon è chiamata, in
modo popolare, la prima luna piena estiva, quella di giugno. Nick muore il 25
novembre 1974. Albert Camus, nel saggio 'Il Mito di Sisifo', che si trovava sul
comodino di Nick Drake, apre così: «Vi è solamente un problema filosofico
veramente serio: quello del suicidio. Giudicare se la vita valga o non valga la
pena di essere vissuta, è rispondere al quesito fondamentale della filosofia.
Giudico dunque che quella sul senso della vita è la più urgente delle domande«.
E poi continua: «Un giorno sorge il “perché” e tutto comincia in una stanchezza
colorata di stupore. La stanchezza sta al termine degli atti di una vita
automatica, ma inaugura al tempo stesso il movimento della coscienza. Dopo il
risveglio viene la conseguenza: suicidio o ristabilimento». Nick Drake muore a
26 anni. I suoi dischi, da vivo, vendettero pochissime copie.
https://archive.org/details/the.moon (durata 28')
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ore 15:35
ospiti:
● Pietro Dattola, direttore artistico, presenta la 16^ edizione di INVENTARIA -
la festa del teatro off
Roma – 4 teatri, 15 maggio > 17 giugno 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/05/14/inventaria-la-festa-del-te…
● Massimo Vulcano, codirettore artistico, presenta la 3^ edizione della rassegna
CON#tatto
Roma – Teatro Le Maschere, 12 maggio > 13 giugno 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/05/12/contatto-3-edizione/
● Saverio La Ruina, codirettore artistico, presenta la 26^ edizione di PRIMAVERA
DEI TEATRI - festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea
Castrovillari (Cs), 26>31 maggio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/05/21/primavera-dei-teatri-26-ed…
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● l'Agenda della settimana teatrale romana
a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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segnalazioni:
● Marco Melloni del collettivo Voci Nel Deserto presenta il ritorno in scena di
VOCI NEL DESERTO
Roma – Area XX1 (via Aquilonia, 61), tutti i lunedì di maggio 2026 con 3
repliche: 19-20:30-22
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/04/30/voci-nel-deserto-area-xx1/
● Alessandra Muschella, direttrice artistica, presenta la 2^ edizione del ROMA
BORGATA FESTIVAL
09 maggio > 13 settembre 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/05/04/roma-borgata-festival-2-ed…
● Elena Guerrini di Casa Creature Creative presenta il festival CI CANTO SOPRA!
Albinia (Gr), 08 maggio > 01 giugno 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/05/08/ci-canto-sopra-casa-creatu…
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TUTTA SCENA TEATRO
(già RadioTeatro)
trasmissione settimanale, il martedì ore 14, sigla di David Schacherl
via dei Volsci 56 - 00185 Roma
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facebook http://www.facebook.com/pages/RadioTeatro/312426765448394
e-mail visionari@ondarossa.info
l'Archivio completo di TuttaScenaTeatro e RadioTeatro in podcast:
2026 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2026/01/ar…
2025 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2025/01/ar…
2024 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2024/01/ar…
2023 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2023/01/ar…
2022 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2022/01/ar…
2021 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2021/01/ar…
2020 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/01/archivio-tutta-scen…
2019 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-tutta-scen…
2018 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2018/07/archivio-tutta-scen…
2018 http://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2018/01/archivio-radioteatro…
2017 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/archivio-radioteatro-2017
2016 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-radioteatr…
2015 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-radioteatr…
2014 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/04/archivio-radioteatr…
2013 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/04/archivio-radioteatr…
2012 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/04/archivio-radioteatr…
2011 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-radioteatr…
2010 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-radioteatr…
2008/9 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-radioteatr…
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buon ascolto!
Presentazione libri su hip hop a S.Lorenzo
Durata 31m 25s
In studio l'autore Marcello Napal e il suo editore che presenteranno a Esc il
suo libro che tratta del hip hop nel
quartiere. Sarà presentato insieme a questo libro quello
dei KIDZ SAN LORENZO, storica crew di writers del quartiere.
spazioComunicazioni
Durata 19m 27s
Ciò che si muove nel movimento questa settimana. Per promuovere le iniziative e
gli eventi nei posti occupati e di movimento mandare una mail a
ondarossa@ondarossa.info.