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Parte oggi a Potenza il processo ‘Ambiente Svenduto’, sul disastro ambientale
prodotto tra il 1995 e il 2012 dall’ex Ilva di Taranto, durante la gestione
della famiglia Riva. Ai nostri microfoni i rappresentanti di varie realtà lucane
che hanno convocato un sit-in di fronte al tribunale.
Source - Redazionali Ondarossa
87.9FM a Roma e provincia
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Il paese di Putin, venti parole russe al servizio della propaganda (Raffaele
Cortina editore), è il titolo dell'ultima fatica di Gian Piero Piretto, storico,
traduttore e ricercatore di varie discipline legate alla lingua e alla cultura
russa.
C’erano una volta parole che raccontavano l’identità di un popolo. Sobórnost’,
l’unione spirituale tra individui, prostór, lo spazio sconfinato che attraeva e
respingeva con la sua immensità, stabíl’nost’, la stabilità e l’attendibilità di
un sistema governativo. Per secoli questi concetti hanno improntato di sé
letteratura, filosofia e memoria collettiva russa. Oggi quelle parole parlano
un’altra lingua. Con sottile violenza la propaganda del potere le ha svuotate,
travisate, trasformate in slogan. La spiritualità è diventata moralismo di
Stato. L’identità popolare è stata ridotta a nazionalismo. La memoria si è
ristretta a un mito glorioso, utile al presente. Gian Piero Piretto esplora
venti parole chiave della cultura russa, evidenziandone il senso originario e
mostrando come siano state reinterpretate e strumentalizzate dalla propaganda
putiniana. Smonta stereotipi e narrazioni monolitiche, mette a confronto passato
e presente e offre un ritratto inedito della Russia contemporanea, al di là
delle manipolazioni ideologiche e dei cliché consolidati.
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Con un attivista del collettivo Antonin Artaud raccontiamo la storia di una
donna morta a dicembre del 2023 a Vigevano, in seguito a un'azione di
contenzione violenta.
Di seguito il comunicato del collettivo.
MORIRE IN CHIESA, AMMANETTATA E CONTENUTA
Novembre 2023. Vigevano, Pavia. Chiesa della Madonna Pellegrina.
I giornali raccontano che è in corso un funerale. Una donna, già in carico ai
servizi psichiatrici, entra, si inginocchia, va in crisi, alza la voce. «Non
aveva la percezione del luogo in cui si trovava. Abbiamo quindi pensato di
chiedere un intervento di natura sanitaria e di pubblica sicurezza», racconta il
parroco alla stampa. Sembrerebbe dunque un TSO in piena regola, ma i resoconti
cronachistici sono reticenti e contraddittori. Di certo si capisce che c’è stato
l’intervento di due agenti della polizia locale, che avrebbero in qualche modo
fermato e contenuto la donna. «La donna era a pancia in giù: uno le teneva la
testa bloccata per impedirle di picchiarla contro il pavimento mentre i colleghi
le aveva bloccato le gambe», secondo un altro quotidiano.
La donna muore durante il fermo.
C’è un processo attualmente in corso. I due agenti devono difendersi dall’accusa
di omicidio colposo. «I poliziotti, infatti, avrebbero immobilizzato e
ammanettato la donna […] la quale subito dopo sarebbe morta. La Procura dovrà
chiarire se il decesso sia stato causato dalle modalità con cui la 39enne è
stata fermata o se sia morta per cause naturali», riferisce ancora la stampa.
Fin qui i resoconti cronachistici. Malgrado le nostre ricerche non c’è stato
possibile avere ulteriori informazioni sugli sviluppi del procedimento in corso.
Da quello che risulta, e da quello che siamo riusciti a sapere direttamente, la
vittima non era una persona aggressiva, né in quel momento stava commettendo
violenza contro altre persone. Esprimeva sicuramente a suo modo uno stato di
profonda sofferenza interiore, di difficoltà personale. Sarebbe stato necessario
prendersi carico, attuare modalità di protezione, ascolto e cura. Invece sembra
ormai una pratica ordinaria, normale, accettabile quella di rispondere
all’inquietudine, allo smarrimento, all’evidente sofferenza, all’intimo
turbamento in maniera repressiva e violenta, anche con lo schiacciamento a
terra, le manette, la contenzione, il soffocamento. Con i mezzi tipici del
trattamento sanitario obbligatorio, l’unica pratica “medica” che si mette in
atto con l’intervento della forza pubblica, con l’imposizione della “cura”. A
migliaia ne vengono praticati ogni anno in Italia, decine ogni giorno. E troppo
spesso finiscono così, con la morte “accidentale” di chi li subisce.
Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
via San Lorenzo 38, 56100 Pisa
antipsichiatriapisa@inventati.org
www.artaudpisa.noblogs.org
TUTTA SCENA TEATRO
martedì 21 aprile 2026 ore 14
● MOBY DICK
di Massimo Vincenzi, tratto dal romanzo omonimo di Herman Melville, con Edoardo
Siravo
Un giovane marinaio, Ismaele, si imbarca sulla baleniera Pequod il cui
comandante, il capitano Achab, ha avuto una gamba sradicatagli via da una balena
di enormi dimensioni e sconfinata forza, Moby Dick, dall’insolito colore bianco.
Se egli come altri concorrenti cerca di arrivare per primo nelle acque dove si
trovano le balene, per catturarle e ricavarne il prezioso olio, scopo supremo
della sua esistenza è però ritrovare il “mostro bianco” che lo ha menomato per
sempre e perpetrare la propria vendetta uccidendolo. In questa versione, sarà il
capitano Achab a raccontarci la sua caccia alla mitica creatura marina, che in
questa ricerca simbolica e inafferrabile, potrebbe essere, in una proiezione
metaforica di significati, l’idea stessa di dio.
https://archive.org/details/moby.dick (1h 12')
info https://www.teatrobelli.it/index.php?page=inscena&idc=831
ore 15:15
● GLI OCCHI DI PIERO
storia di Piero Bruno, un ragazzo degli anni ‘70 (seconda parte)
di Massimiliano Coccia e Fabrizio Giannini
dall'omonimo libro di Massimiliano Coccia
con Fabrizio Giannini
regia di Marco Simeoli
Lo spettacolo ricorda i fatti del novembre del 1975, quando, durante un corteo
per il riconoscimento della Repubblica Popolare dell'Angola, venne ucciso dalle
forze dell'ordine Piero Bruno, giovane studente dell' I.T.I.S. G. Armellini di
Roma e militante di Lotta Continua.
La vicenda viene narrata da Alfredo, portiere di un palazzo in via Ludovico
Muratori, la strada in cui avvenne l'uccisione. Alfredo ma anche da Gustavo, suo
padre, portiere all'epoca dei fatti.
L'io narrante dunque si sdoppia nel ricordo e nella trasmissione da padre in
figlio. Alla storia di questo ragazzo, vittima di tutti i tempi e di tutti i
tiranni, fa da sfondo l'Italia degli anni '70 con la sua cronaca (la strage del
Circeo, l'omicidio di Pasolini) e la sua musica. Lo spettacolo si avvale di una
colonna sonora originale creata da Lorenzo Marsili e Luigi Pulcinelli e del
contributo di molte canzoni degli anni '70.
http://archive.org/details/Radioteatro.GliOcchiDiPiero (25’)
info https://ilmanifesto.it/archivio/2003140226
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ore 15:40
ospiti:
● Militant A presenta il suo libro NESSUNO PUÒ FERMARE LA RIVOLUZIONE - discorso
alle nuove generazioni (2026)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/04/14/militant-a-nessuno-puo-fer…
● il coautore Maurizio Fabretti presenta la seconda edizione del libro PIÙ COLLA
COMPAGNI - una storia dagli anni ’70 (2026)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/04/11/maurizio-fabretti-piu-coll…
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● l'Agenda della settimana teatrale romana
a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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segnalazioni:
● Andrea Paolotti, codirettore artistico, presenta la 4^ edizione della rassegna
EXPO • teatro italiano contemporaneo
Roma – Teatro Belli, 03 febbraio > 23 aprile 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/03/expo-teatro-italiano-conte…
● la fotografa Monica Pittaluga presenta la sua mostra MIEI CARI
Roma – WSP Photography, 21 marzo > 30 aprile 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/04/11/monica-pittaluga-miei-cari/
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TUTTA SCENA TEATRO
(già RadioTeatro)
trasmissione settimanale, il martedì ore 14, sigla di David Schacherl
via dei Volsci 56 - 00185 Roma
streaming https://www.ondarossa.info/player-ror.html
facebook http://www.facebook.com/pages/RadioTeatro/312426765448394
e-mail visionari@ondarossa.info
l'Archivio completo di TuttaScenaTeatro e RadioTeatro in podcast:
2026 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2026/01/ar…
2025 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2025/01/ar…
2024 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2024/01/ar…
2023 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2023/01/ar…
2022 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2022/01/ar…
2021 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2021/01/ar…
2020 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/01/archivio-tutta-scen…
2019 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-tutta-scen…
2018 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2018/07/archivio-tutta-scen…
2018 http://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2018/01/archivio-radioteatro…
2017 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/archivio-radioteatro-2017
2016 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-radioteatr…
2015 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-radioteatr…
2014 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/04/archivio-radioteatr…
2013 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/04/archivio-radioteatr…
2012 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/04/archivio-radioteatr…
2011 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-radioteatr…
2010 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-radioteatr…
2008/9 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-radioteatr…
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buon ascolto!
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Entro il 4 maggio, a distanza di quattro anni dal 2022, dovrà essere
riconfermato il 41 bis nei confronti di Alfredo Cospito. Tra il 2022 e il 2023,
grazie allo sciopero della fame di Alfredo Cospito e a una mobilitazione
diffusa, per la prima volta nella storia recente si è parlato e si è messa in
discussione l’effettiva umanità del regime di 41 bis.
Ricondividiamo questa radio pillola che indaga la storia e il ruolo della
Direzione Antimafia e Antiterrorismo (DNAA).
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prova
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prova
Puntata 23 - Stagione 26 - 2025-2026
Puntata 23 di EM, quinta del ciclo Estrattivismo dei dati, parliamo di tre
storie diverse, con un unico filo conduttore: il potere che stiamo consegnando
alle macchine e alle infrastrutture che le governano.
Nella prima parte partiamo da Kill Chain: l’automazione militare, le catene
decisionali opache e il modo in cui la tecnologia può distribuire la
responsabilità fino a farla sparire (il caso del sistema Maven e l'uccisione di
175 bambini in Iran).
Nella seconda entriamo nel mondo degli AI Agents: sistemi presentati come
autonomi e intelligenti, che aprono scenari inquietanti in cui l'essere umano
diventa una loro interfaccia (Human API) da utilizzare esattamente come altre
interfacce software, per procedere autonomamente nello svolgimento di compiti
complessi. Strumenti in realtà ancora pieni di limiti pratici, fragilità
operative e promesse spesso molto più grandi dei risultati reali.
Nella terza guardiamo a ciò che accade fuori dai laboratori e dai boardroom: la
crescente rivolta contro l’AI, che a Londra ha visto scendere in piazza migliaia
di persone per protestare contro Google, Meta, OpenAI e contro un modello che
concentra ricchezza, dati e potere.
Una puntata su guerra, automazione, propaganda tecnologica e conflitto sociale.
Intro di Ondarossa e 1 ora di Fujico
,
Conduce Radiondarossa
,
Trasmette Radio Onda D'urto
,
Conduce Radio Ciroma
,
Conduce Radio Blackout
Pubblichiamo tutte e 5 le ore di trasmissione andate in onda domenica 19 aprile
come staffetta radiofonica sul dissenso politico.
La repressione come nello specifico la censura del dissenso politico è sempre
stato uno degli strumenti con cui il potere si è affermato nel tempo. Il
movimento in Italia, come le sue radio, ha sperimentato in prima persona le
tecniche repressive, a volte arrivando fino alla chiusura delle radio stesse. Di
certo nelle democrazie liberali, le democrazie che abbiamo conosciuto negli
ultimi decenni in occidente, questa repressione è stata meno violenta che in
forme di potere più autoritarie - principalmente grazie al potere economico di
cui le libertà occidentali hanno fin'ora goduto.
Ognuna delle nostre radio ha una storia di censura da raccontare, e crediamo che
uno dei modi migliori per reagire a questo attacco sia la condivisione e la
solidarietà soprattutto in questi ultimi anni in cui forse è stato l'atticco
contro chi manifesta solidarietà alla resistenza palestinese.
Nell'ordina abbiamo trasmesso
RADIO CITTÀ FUJIKO:
- Intervento di Christian Elia, giornalista freelance, sul "Progetto
Nimbus" con cui Israele ha finanziato Google, Meta, ecc... per oscurare
contenuti palestinesi
- Intervista a Chiara Avesani di Rete No Bavaglio, che insieme ad
Articolo 21 ha denunciato il fenomeno dell'esposto temerario per zittire i
giornalisti che si occupano del genocidio in Palestina
- Intervista a Matteo Pucciarelli su definizione di "antisemitismo" e il
suo uso per zittire le critiche al governo israeliano
- Intervista all'avvocato Fausto Gianelli sul processo a Mohammad
Hannoun e altre otto persone accusate di finanziare Hamas attraverso la
solidarietà. L'inchiesta della Procura di Genova sta venendo smontata in
tribunale.
RADIO ONDA ROSSA:
Proponiamo un pezzo sul caso di Seif, licenziato da una scuola e represso
per aver condiviso un post sulla Palestina, e poi ci vorremmo collegare alla
censura durante il genocidio in Palestina. In particolare, vorremmo fare un
focus sul ruolo che ha avuto la rai sentendo di nuovo Alessandra mancuso.
RADIO ONDA D'URTO
Interventi di:
- Luigi Borrelli, lavoratore presso l'aeroporto civile di Montichiari (BS) per
aver denunciato il transito di armi;
- la Dottoressa di Cospito Milia per aver parlato delle condizioni di Alfredo in
sciopero della fame
- l'intervista a Giorgio Rossetto sullo sgombero di Askatasuna
- un commento a unire i temi con Silvano Cacciari, docente di Sociologia e
Media all’Università di Firenze e redattore di Senza Soste, portale di movimento
livornese
RADIO CIROMA
- Caso del sito Iacchité oscurato
- Intervento Cesare dalla Francia
- Attivisti Pedro di Padova arrestati
- Report I SUD SI ORGANIZZANO
- intervento La Base
- intervento No Ponte Messina
- Palestina Carla Monteforte
RADIO BLACKOUT
Contributi sui casi di repressione legati all'esperienza della radio
Conclusioni e rilancio sull'importanza delle radio libere e indipendenti
spazioComunicazioni
Ciò che si muove nel movimento questa settimana. Per promuovere le iniziative e
gli eventi nei posti occupati e di movimento mandare una mail a
ondarossa@ondarossa.info.