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Da stamattina sui ponteggi del colosseo contro turistificazione e sgomberi nella
città.
Source - Redazionali Ondarossa
87.9FM a Roma e provincia
Semilla N118 Mali #4
Scaletta della puntata:
- Afel Bocoum - Sambu Kamba
- Andra Kouyaté Feat. Ami Sacko & Mah Bara Soumano - Dougoumassa
- Bassekou Kouyaté & Ngoni Ba - Jama Ko
- Salif Keita - Djembe
- Ali Farka Touré & Toumani Diabate - Ai Ga
- Habib Koité & Bamada - Wassiyé
- Adama Yalomba - Djamakoyo
- Oumou Sangaré - Lyo Djeli
- Idrissa Soumaoro - Ouili Ka Bo
- Oumou Sangaré - Sarama
- Issa Bagayogo - Nogo
Presentazione all'Ex Snia Viscosa
Rimandiamo la registrazione della presentazione del dossier MADE IN ITALY PER
L’INDUSTRIA DEL GENOCIDIO: ESPORTAZIONI MILITARI ED ENERGETICHE PER ISRAELE che
si è svolta il 29 marzo al CSOA Ex Snia viscosa organizzata da GIP (Giovani
palestinesi Italia) e da People's embargo for Palestine
Il dossier è visibile
https://static1.squarespace.com/static/68f39f06eb2e2f1e3c961bee/t/69c6d0f1993a237d51d1837a/1774637297572/Made+in+Italy+per+l%E2%80%99Industria+del+Genocidio.pdf
L’audio è in ordine
- introduzione di due Giovani palestinesi Italia
- Kareem from USA di People's embargo for Palestine
- Carlo Tombola di The weapon watch
- https://www.weaponwatch.net/en/weapon-watch-observatory-on-weapons-in-e…
- CUB sulle lotte negli aeroporti
- USB sulle lotte nei porti
- Raffaele di BDS italia
- SICOBAS sulle lotte nella logistica
- Fabio Marcelli dei giuristi avvocati per la palestina sulle denunce ai
ministri italiani per complicità nel genocidio
- conclusioni di una compagna GPI
I Punti Chiave del dossier sono:
Almeno 416 spedizioni legate a materiale militare e oltre 224 chilotonnellate di
carburante originati in Italia sono stati consegnati a Israele dall’ottobre
2023. Questi trasferimenti sono proseguiti nonostante le ripetute dichiarazioni
pubbliche del Governo Italiano secondo cui le esportazioni di armi verso Israele
sarebbero state sospese o limitate.
Le spedizioni includono armi, componenti per caccia, avionica, attrezzature
legate ai droni e altri beni militari essenziali per l’offensiva israeliana su
Gaza e nella regione. Le forniture di carburante dall’Italia sono state
effettuate in modo occulto, con navi che utilizzano manovre di spegnimento
dell’AIS e cambi di destinazione per nascondere le consegne verso Israele.
Invitiamo lavoratori e lavoratrici, tutte e tutti, e le istituzioni in tutta
Italia ad adottare tutte le misure necessarie affinché nessuna arma, componente
militare o carburante lasci il territorio italiano verso Israele.
Ascolta
Questa mattina, come da lunedì. c'è un picchetto per difendere il parco di
Pietralata contro la distruzione del bosco per costruire uno stadio privato su
un terreno pubblico. 21 ettari, 5000 euro al mese di concessione. L'imprenditore
farà almeno un milione di euro a evento. Quest'operazione viene mascherata da
una retorica che parla di "interesse pubblico". Ne parliamo con un compagno del
comitato si parco no stadio.
TUTTA SCENA CINEMA
giovedì 19 marzo 2026 ore 14
ospiti:
● il regista Roberto Mariotti e la sceneggiatrice Ilaria Iovine presentano il
loro film L’ACQUA NON È MAI FERMA (Ita, 2025)
in tour da lunedì 30 marzo
2026 https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/27/roberto-mariotti-ilaria-io…
● Michele Sancisi di Wanted Cinema, che lo distribuisce, presenta il film
HOMEBOUND - storia di un’amicizia in India (Ind, 2025) di Neeraj Ghaywan
al cinema da giovedì 26 marzo 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/26/homebound-storia-di-unamic…
● Paolo Minuto di Cineclub Internazionale Distribuzione presenta il film UN
POETA (Col/Deu/Swe, 2025) di Simón Mesa Soto
al cinema da giovedì 26 marzo 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/24/un-poeta-cineclub-internaz…
● il regista Davide Angiuli presenta il suo film CATTIVA STRADA (Ita, 2025)
al cinema da giovedì 26 marzo 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/24/davide-angiuli-cattiva-str…
● la regista Valentina Zanella presenta il suo film NON È LA FINE DEL MONDO
(Ita, 2026)
al cinema da giovedì 26 marzo 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/25/valentina-zanella-non-e-la…
● la regista Nunzia De Stefano presenta il suo film MALAVIA (Ita, 2025)
al cinema da giovedì 26 marzo 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/26/nunzia-de-stefano-malavia/
● il regista Andrea De Sica presenta il suo film GLI OCCHI DEGLI ALTRI (Ita,
Bel, 2025)
al cinema da giovedì 19 marzo 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/19/andrea-de-sica-gli-occhi-d…
● la regista Anna Negri presenta il suo documentario TONI MIO PADRE (Ita, 2025)
Roma @ ‘Solo di Martedì’ – Cinema Greenwich, martedì 07 aprile 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2025/11/04/anna-negri-toni-mio-padre/
● il regista Massimo Ferrari presenta il suo documentario GIUSEPPE TUCCI - sulle
strade dell'Est (Ita, 2026)
RAI 3, martedì 07 aprile 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/04/01/massimo-ferrari-giuseppe-t…
● la coregista Barbara Di Fabio presenta il suo documentario DOMANI - il viaggio
di Maysoon Majidi (Ita, 2025)
al cinema da giovedì 26 marzo 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/22/barbara-di-fabio-domani-il…
● il regista Antonio Morabito presenta il suo documentario INDIETRO COSÌ! (Ita,
2025)
Roma – Cinema Farnese, da giovedì 26 marzo 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/22/antonio-morabito-indietro-…
● il regista Vincenzo Marra presenta il suo film ERA (Ita, 2026)
al cinema da giovedì 26 marzo 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/22/vincenzo-marra-era/
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segnalazioni:
● la cosceneggiatrice e attrice Monica Carpanese presenta il film A MAMMA NON
PIACE (Ita, 2025) di Gianni Leacche
al cinema da martedì 24 marzo 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/24/monica-carpanese-a-mamma-n…
● la regista Prescillia Martin presenta il suo film ROSSO POMPEIANO (Fra/Ita,
2026)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/25/prescillia-martin-rosso-po…
● il regista Pierfrancesco Campanella presenta il suo documentario GLI ANNI DEL
PROG (Ita, 2025)
ora in streaming
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/24/pierfrancesco-campanella-g…
● Pietro Turano, il curatore, presenta la 3^ edizione del festival di cinema
queer FR*CINEMA
Roma - Cinema Troisi, 30 marzo > 12 giugno 2026
info https://cinematroisi.it/news/2026/frocinema2026/
● il regista Simone De Cenzo presenta il suo cortometraggio ECHI (Ita, 2026)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/24/simone-de-cenzo-echi/
● Stefano Finesi dell’associazione La Farfalla sul Mirino presenta la 15^
edizione della rassegna A QUALCUNO PIACE CLASSICO - appunti di storia del cinema
Roma - Palazzo Esposizioni, 20 gennaio > 26 maggio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/14/a-qualcuno-piace-classico-…
● Francesco Ranieri Martinotti dell’ANAC presenta la rassegna I MARTEDÌ
DELL’ANAC – IL CINECLUB DEGLI AUTORI
Roma - Pasquino
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/05/i-martedi-dellanac-il-cine…
● Chiara Manni dell’ACMA – Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese
presenta la 13^ edizione del concorso di cinema documentario DOCUDĺ
Pescara, 20 marzo > 09 maggio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/17/docudl-13-edizione/
● Stefano Pierpaoli di Filmstudio presentail ciclo di incontri CIAK! SI LEGGE -
cinema letteratura società
Roma – Libreria Eli, da lunedì 13 gennaio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/06/filmstudio-ciak-si-legge-c…
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suggerimenti sui film in SALA a Roma e provincia:
● 6:06
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/14/tekla-taidelli-606/
● L'Acqua non è mai ferma
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/27/roberto-mariotti-ilaria-io…
● L'Agente segreto
● Barry Lyndon
● Il Bene comune
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/11/rocco-papaleo-il-bene-comu…
● Cattiva Strada
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/24/davide-angiuli-cattiva-str…
● Due procuratori
● La Gioia
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/10/nicolangelo-gelormini-la-g…
● Good boy
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/05/good-boy-filmclub-distribu…
● La Grazia
● Homebound - storia di un'amicizia in India
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/26/homebound-storia-di-unamic…
● Lady Nazca - la signora delle linee
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/09/lady-nazca-la-signora-dell…
● Il Mago del Cremlino - le origini di Putin
● Malavia
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/26/nunzia-de-stefano-malavia/
● La Mattina scrivo
● Non è la fine del mondo
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/25/valentina-zanella-non-e-la…
● Gli Occhi degli altri
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/19/andrea-de-sica-gli-occhi-d…
● Un Poeta
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/03/24/un-poeta-cineclub-internaz…
● Il Sentiero azzurro
https://tuttascena1.wordpress.com/2025/10/29/il-sentiero-azzurro-offici…
● Sentimental value
● La Torta del presidente
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Tutta Scena / Visionari e il Cinema a ROR
Diari di Cineclub n°60, aprile 2018, pgg.59-60
http://www.cineclubroma.it/images/Diari_di_Cineclub/edizione/diaricinec…
Diari di Cineclub n°41, Luglio 2016
http://www.cineclubroma.it/images/Diari_di_Cineclub/edizione/diaricinec… (pgg.
39-40)
8 e ½ - numeri, visioni e prospettive del cinema italiano (n°21 - luglio 2015.
pg.17)
https://www.facebook.com/306981222666964/photos/pb.306981222666964.-220…
Ottavia Monicelli, ‘guai ai baci - così grande, così lontano: ritratto di mio
padre’ (2013), pgg. 69-70
https://www.facebook.com/306981222666964/photos/pb.306981222666964.-220…
Elio Germano, prefazione al libro ‘Il Tacco del Duka’ (2013), pg.7
https://www.facebook.com/306981222666964/photos/a.416991234999295.10325…
Diari di Cineclub n°03 - Febbraio 2013
http://www.cineclubroma.it/images/Diari_di_Cineclub/edizione/diaricinec… (pgg. 1
e 3)
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TUTTA SCENA CINEMA
(già VISIONARI)
8° Microfono d'Oro 2018 - categoria cultura: Tutta Scena Cinema
http://www.eventiroma.com/eventi/3789_Microfono_d_Oro_i_vincitori_dell_…
17° Premio Domenico Meccoli ‘ScriverediCinema’ 2008 - miglior giornalista
radiofonico
https://books.google.it/books?id=Ed9nq0IEpM4C&pg=PR54&lpg=PR54&dq
trasmissione settimanale di cinema, il giovedì ore 14, sigla musicale: David
Schacherl
RADIO ONDA ROSSA ★ 87.9 fm
via dei Volsci 56 - 00185 Roma
streaming
https://www.ondarossa.info/player-ror.html
facebook
http://www.facebook.com/pages/Visionari/306981222666964
e-mail
visionari@ondarossa.info
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l'Archivio completto TuttaScenaCinema e Visionari:
2026 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2026/01/ar…
2025 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2025/01/ar…
2024 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2024/01/ar…
2023 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2023/01/ar…
2022 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2022/01/ar…
2021 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2021/01/ar…
2020 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-tuttascena…
2019 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-tuttascena…
2018 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-tuttascena…
2018 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2018/01/archivio-visionari-…
2017 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2017/01/archivio-visionari-…
2016 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2016/01/archivio-visionari-…
2015 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2015/01/archivio-visionari-…
2014 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/archivio-visionari-2014
2013 http://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/archivio-visionari-2013
2012 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/02/archivio-visionari-…
2011 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/03/archivio-visionari-…
2010 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-visionari-…
2009 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/03/archivio-visionari-…
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buon ascolto!
Ascolta
Il 25 marzo, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una
risoluzione storica. La risoluzione, promossa dal Ghana, rappresenta un
ulteriore passo avanti verso il riconoscimento delle riparazioni relative alla
tratta transatlantica degli schiavi. L'adozione di questa risoluzione, sebbene
in gran parte simbolica, rappresenta comunque un importante successo nel
riconoscimento del debito storico nei confronti del continente. Ed è proprio per
questo motivo che l'amministrazione Trump ha votato contro: gli Stati Uniti "non
riconoscono alcun diritto legale al risarcimento per torti storici che non erano
illegali secondo il diritto internazionale al momento in cui si sono
verificati", ha affermato Dan Negrea, rappresentante di Washington presso il
Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite. Hanno votato contro ,oltre
gli Stati Uniti , Argentina ed Israele . La maggior parte dei paesi europei, in
particolare Francia e Regno Unito, si è astenuta, mentre nel continente africano
la stragrande maggioranza ha votato a favore.
Un tribunale tunisino ha condannato l'attivista per i diritti umani Saadia
Mosbah a otto anni di carcere e a una multa di 26.000 sterline (35.000 dollari).
Saadia Mosbah è un'attivista per i diritti umani tunisina di primo piano che ha
dedicato la sua vita a combattere il razzismo e sostenere i diritti dei tunisini
neri e le vittime del razzismo e della discriminazione razziale, tra cui i
migranti sub-sahariani. Presidente dell’associazione antirazzista Mnèmty, ("il
mio sogno", un riferimento al discorso di Martin Luther King) è stata accusata
di riciclaggio di denaro e arricchimento illecito ed è stata arrestata il 7
maggio 2024. Da quando il presidente Saied ha sciolto il parlamento nel 2021,
figure dell'opposizione e organizzazioni per i diritti umani hanno denunciato
una costante erosione dei diritti e delle libertà nel Paese nordafricano.
Da settembre, i jihadisti del Gruppo per il sostegno dell'Islam e dei musulmani
(JNIM), affiliato ad Al-Qaeda, hanno attaccato i convogli di autocisterne in
Mali, paralizzando completamente l'economia di Bamako. Stretto tra la carenza di
carburante e la recrudescenza degli attacchi jihadisti sulle principali
autostrade, il presidente di transizione Assimi Goita sta lottando per contenere
una crisi che minaccia sia la sua autorità sia l'economia del Paese. Se non si
trova rapidamente una soluzione, la legittimità del regime militare – fondata in
parte sulla sua capacità di garantire la sicurezza in Mali e di unire la nazione
attorno all'idea di una sovranità ritrovata – rischia di essere minata. La
"guerra del carburante" potrebbe rivelarsi un momento cruciale per Assimi Goïta.
Ascolta
NUEKI (FOTO) - OTTA/POWERPLANT - ANNE-JAMES CHATON/ANDY MOOR - KIKU'
HIBINO/MERZBOW -ELLE FEINGOLD -TANYA TAGAQ -PREY/STAPLEGUM - EIGEN RISICO
-CHARLES HAYWARD -RUDE WEIRDO -GINJA JESUS - ALICE LEBLANC -GLOORY HOLE -
TALPAH/VIOLENT MAGIC ORCHESTRA - LOST NOISE - XCUZ ME GARCON?/BRUNA -ADRIA THE
REJECT/PAVEL -FISHBALL -POLEMICA/KASP DANNO/ICE ONE - KMAIUSCOLA -SA RAZZA -
LIFFE/KOLPO - DJ QVP/C.U.B.A. CABBAL- DJ SENSEI - TENSEI/KRAMER - PLAUDO
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COMUNICATO CONGIUNTO
RETE DI RESISTENZA LEGALE
Oggetto: fermo preventivo di 91 attivist3
Di fronte al fermo preventivo disposto nei confronti di 91 persone, riteniamo
necessario intervenire. La storia dimostra che le misure emergenziali tendono a
trasformarsi in strumenti ordinari di controllo sociale, erodendo
progressivamente le garanzie fondamentali.
I FATTI
Nella giornata del 29 marzo 2026 è stato applicato l’art. 11-bis del d.l.
59/1978, introdotto dal recente decreto sicurezza. Numerose persone sono state
condotte negli uffici di polizia e trattenute per ore, mentre intendevano
partecipare a una commemorazione pacifica in ricordo di due attivisti scomparsi,
portando soltanto fiori.
Il fermo è stato adottato in modo generalizzato nei confronti di tutt3 i
partecipant3 non risultando verificabili i presupposti per l’applicazione della
misura che è una misura atipica adottata nell’ambito delle competenze di
pubblica sicurezza e, come quella di cui all’art. 11, è svincolata dalla
commissione di un reato.
Le ragioni del fermo sembrano basarsi esclusivamente sulla (presunta) adesione
ideologica dei partecipanti all’anarchismo e sulla violazione di un divieto del
Questore, motivato in termini incompatibili con i principi costituzionali di
libertà di pensiero.
L’iniziativa, infatti, è stata vietata inquanto ritenuta "in contrasto con i
valori della convivenza civile e democratica attesa l’inclinazione ideologica
dell’anarchismo contro l’ordine costituito…".
Il fermo, invece, richiede per la sua adozione che sussista un fondato motivo di
ritenere che le persone fermate possano realizzare condotte idonee a determinare
un concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione, da
valutarsi in considerazione a specifiche circostanze di tempo e di luogo
(possesso di armi, strumenti per il travisamento, artifici pirotecnici, ecc.).
Elementi assolutamente assenti nel caso di specie.
Anche il requisito dei precedenti penali o di polizia, necessario per
l’applicazione del provvedimento, non sembra essere stato verificato (né
verificabile) al momento del fermo, richiedendo accertamenti individuali
incompatibili con interventi indiscriminati e immediati.
Il ricorso al fermo, allora, appare essere stato finalizzato unicamente a
impedire la commemorazione, attraverso un uso generalizzato e distorto dello
strumento (che vorrebbe, stando alla lettera, tutelare il pacifico svolgimento
delle manifestazioni).
IL VUOTO DI TUTELE
Il fermo preventivo presenta gravi criticità sul piano delle garanzie: non è
previsto alcun controllo giurisdizionale, né preventivo né successivo. Si
configura così una compressione della libertà personale in assenza di adeguate
tutele, in contrasto con i principi costituzionali sul diritto di difesa, sulla
tutela contro gli atti della pubblica amministrazione e sulla riserva di
giurisdizione. In più, l’applicazione con le modalità alle quali abbiamo
assistito, non fa che affermare una logica di “pena del sospetto”, che consente
limitazioni della libertà senza accertamento di responsabilità. Non è sicurezza:
è la logica del “diritto penale d’autore” che ritorna, aggirando ogni garanzia
processuale e trasformando una valutazione astratta in privazione concreta della
libertà.
UNA SCELTA POLITICA
Colpisce che sia stata vietata una semplice commemorazione, espressione di pietà
e memoria, anziché disciplinarla con eventuali prescrizioni. Ancora più
significativo è che tale azione sia stata oggetto di uno specifico intervento
della presidente del consiglio, a fronte di ben più gravi questioni sociali ed
economiche.
D’altra parte, esperienze passate ci ricordano come misure emergenziali vengano
spesso sperimentate su ambiti di dissenso politico, trasformati in laboratori di
pratiche repressive.
IL RUOLO DELL'AVVOCATURA
Come avvocate e avvocati impegnati nella difesa dei diritti, anche di coloro che
praticano il dissenso, riteniamo necessario prendere posizione.
La funzione difensiva non è neutrale: è presidio delle garanzie costituzionali.
È per questo che anche in assenza di rimedi immediati, promuoveremo iniziative
di tutela e strategie di contrasto rispetto a quelle che appaiono violazioni
della libertà personale e del diritto di manifestare. Invitiamo la società
civile e la comunità dei giuristi a esprimersi: il nostro ruolo impone la difesa
attiva dei principi fondamentali.
La libertà personale non si negozia in nome dell’emergenza: resta inviolabile ed
il nostro impegno per tutelarla è politico quanto tecnico.
redazionale completo
,
Corrispondenza dall'Uganda con Geoffrey Nansove Kamese, della ONG Viva!
"É fernuta a zezzenella" nel gergo contadino campano significa che è finito il
periodo di mungitura delle vacche, che non c'è più latte da prendere, che le
mucche sono allo stremo. Nella parlata comune questa frase si traduce con "è
finita la pacchia", é finito il divertimento.
Ma per chi? Per il padre padrone, per il colonizzatore bianco, per il
capitalista: che altro volete prendervi? Ci rimane solo la vita.
É da quello slancio vitale che resiste tra le macerie di una catastrofe
permanente che vogliamo ripartire, da quella forza potente e ancestrale che da
millenni continua a far girare il mondo, nonostante l'impegno dei noti
maschietti, ricchissimi e capricciosi, nel trasformare la realtà in distopia.
Ne parliamo il mercoledì mattina dalle 10:30 ogni due settimane con le amiche di
ecologia politica e Claudia Terra, facendo partire i nostri discorsi dalle
testimonianze dell3 compagn3 che vivono e lottano nel Sud Globale, con le quali
abbiamo avuto la fortuna di incrociare le strade.
É fernuta a zezzenella oi' Ci trovate sugli 87.9 fm Perchè sta musica adda
cangià.
Nella puntata precedente abbiamo attraversato l’estrattivismo energetico e
minerario nella Repubblica Democratica del Congo, partendo dalle dighe di Inga e
arrivando alle miniere di cobalto che alimentano la cosiddetta transizione
“verde”. Abbiamo visto come questo modello produca energia e materie prime per i
mercati globali, scaricando però i costi ambientali e sociali sulle comunità
locali, che restano senza elettricità, senza diritti e senza futuro.
Oggi ci spostiamo in Uganda. Cambia la risorsa, ma non la logica.
Dall’estrattivismo minerario passiamo al colonialismo fossile del progetto EACOP
(East African Crude Oil Pipeline), un oleodotto lungo circa 1.440 chilometri che
collegherà i giacimenti petroliferi nell’ovest dell’Uganda, al porto di Tanga,
in Tanzania. Un’infrastruttura gigantesca, pensata per esportare greggio verso i
mercati internazionali.
Il progetto è guidato dalla multinazionale francese TotalEnergies, principale
beneficiaria dell’operazione, insieme alla compagnia cinese CNOOC e alle
compagnie petrolifere statali dei due paesi. Total controlla non solo
l’oleodotto, ma anche gran parte dei giacimenti da cui verrà estratto il
petrolio, concentrando profitti e potere decisionale lungo tutta la filiera. Ai
territori attraversati, invece, restano gli effetti collaterali: espropri di
terre, perdita di mezzi di sussistenza, repressione delle proteste e un rischio
ambientale enorme in aree ecologicamente sensibili. Come per le dighe di Inga e
per le miniere di cobalto in Congo, anche l’EACOP viene presentato come un
progetto di sviluppo e ancora una volta lo sviluppo coincide con l’esportazione
delle risorse, lo sfruttamento dei territori e con la marginalizzazione delle
comunità che li vivono.
In questa puntata ascolteremo voci direttamente dall’Uganda, di chi vive lungo
il tracciato dell’oleodotto e resiste a un modello che continua a sacrificare
terre e persone in nome del profitto.
Ascolta
Con Carla Quinto, avvocata di BeFree, parliamo dei prossimi appuntamenti della
mobilitazione contro il DDL Bongiorno. Domani giovedì 2 aprile alle 18 assemblea
cittadina presso "Quelle", via dei Piceni 9/a
Il DdL Bongiorno è la proposta del governo Meloni di modifica della legge sulla
violenza sessuale. Arriverà al Senato per essere approvata subito dopo Pasqua.
Il DDL Bongiorno modifica il reato di violenza sessuale. Introduce il principio
del Dissenso, anziché il Consenso, come previsto dalla Convenzione di Istanbul —
il trattato internazionale contro la violenza di genere ratificato anche
dall'Italia — che definisce violenza ogni atto sessuale senza consenso libero e
attuale.
Vuol dire una cosa semplice: con il Dissenso nella legge sulla violenza
sessuale, devi dimostrare di esserti sufficientemente opposta, di aver reagito,
di aver resistito
altrimenti non è violenza.
Sembra assurdo, vero? Pensiamo ad altri tipi di reato: chi riceve un pugno o una
coltellata deve dimostrare di essersi opposto e di non aver indotto l'aggressore
a colpirlo? È un paradosso inaccettabile e inumano, discriminante e pericoloso,
a tutti gli effetti ideologico e politico.
Questo ribaltamento rende norma e aggrava la violenza nei tribunali, in cui il
comportamento di chi ha subito abusi viene già messo sotto esame. Spingerebbe
ancora di più chi subisce violenza a non denunciare, a non sottrarsi, a
invertire la rotta della consapevolezza e del rifiuto maturata in questi anni.
Introdurre nella legge il "dissenso" invece del "consenso" significa affermare
che la ibertà sessuale dei nostri corpi non è un diritto pieno, ma qualcosa che
dobbiamo contrattare e difendere costantemente. Non possiamo accettarlo: un atto
sessuale senza consenso non è un malinteso. È violenza. E stupro.
Lo abbiamo detto forte in decine di migliaia nel weekend lungo di sciopero
transfemminista, lo abbiamo ribadito con il referendum sulla riforma della
giustizia, lo ripeteremo ancora: per noi è NO!
La vendetta del Governo alla sconfitta referendaria sarà violenta come le norme
che propone, e il corpo femminile e femminilizzato sarà il campo di battaglia.
L'opposizione a questa riforma deve essere di tutta, perché riguarda la società
e i rapporti di potere che la regolano. Solo il consenso è sexy. Tutt3 sotto il
senato! Il 7 e l'8 aprile tieniti liberx.
www.senzaconsensoèstupro.com