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Durata 13m 37s
Ciccio Collina, RSA SI Cobas alla Logiport (gruppo Grimaldi) di Salerno, lo
scorso 26 maggio è stato licenziato perché da anni si batte per la sicurezza sui
Terminal e a causa del suo impegno sindacale contro l'economia di guerra e
contro il traffico di armi dirette ad alimentare il genocidio del popolo
palestinese. Nelle stesse ore alla De Luca di Napoli due operai ricevevano la
lettera di licenziamento in tronco con motivazioni pretestuose, in realtà perché
avevano aderito al SI Cobas per porre fine alla barbarie dei turni spezzati e
del lavoro a chiamata. Sabato 6 giugno, ore 17,30 assemblea nazionale online.
Ne parliamo con un compgno di SI Cobas Napoli e Salerno
Source - Redazionali Ondarossa
87.9FM a Roma e provincia
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Durata 57m 22s
Nella puntata odierna si riceveranno testimonianze dirette dalla parte turca e
irachena del Kurdistan. Aggiornamenti sulle vicende del popolo Yezida nel
Kurdistan d'Iraq, le repressioni del regime iraniano contro la popolazione, le
numerose critiche giunte dalle minoranze rispetto alle recenti elezioni in
Turchia e sulla campagne We Are All YPJ.
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Questa puntata ha un taglio europeo: parliamo della situazione abitativa e di
finanziarizzazione immobiliare nel Sud Europa con un focus sul Portogallo con
Simone Tulumello e sulla Grecia con Anna Giulia Della Puppa.
Cerchiamo di capire anche qual è il ruolo e la responsabilità dello Stato a vari
livelli, e le conseguenze sociali di queste dinamiche.
Infine parliamo delle forme di organizzazione e resistenza contro questi
processi speculativi.
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Durata 1h 20m 47s
Per la giornata internazionale delle/dei sex worker - 2 giugno, è stato
organizzato un presidio a Padova dal collettivo S.W.I.R (sex worker informali e
ribelli) nato all'interno del collettivo Padova Hardcore, un collettivo
musicale. Abbiamo parlato con loro delle istanze e delle rivendicazioni del
movimento sex worker e del percorso di costruzione del momento di piazza.
Abbiamo ascoltato il comunicato a firma congiunta di varie realtà, letto da una
attivista di Ombre Rosse pubblicato dopo i fatti del 19 maggio a Napoli. Abbiamo
concluso con un intervento del Comitato per i diritti delle prostitute in
Italia, Pia Covre - storica attivista.
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E' nota e diffusa la pratica per persone dell'ovest globale ormai in pensione o
meno di andare a vivere e talvolta ad aprire attività economiche in luoghi del
cosiddetto sud del mondo. La Thailandia è stata per decenni una delle mete
privilegiate. Oggi però il governo thailandese chiude in modo repentino queste
possibilità. Come? Perché? Lo vedremo in questa trasmissione in cui però
chiariremo che si tratta non di un fatto locale ma di cambiamenti globali del
capitalismo.
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In studio, con una compagna dell'associazione Ulaia parliamo innanzitutto della
gravissima situazione in Libano, dove si sta replicando lo scenario già noto per
Gaza e la Cisgiordania: tra i continui ordini di evacuazione di Israele, le
persone continuano a morire; gli ospedali sono bombardati; villaggi,
infrastrutture e attività sono costantemente sotto attacco; il costo della vita
è salito in maniera insostenibile. La popolazione libanese, però, è coesa e
resiste con determinazione al tentativo di Israele di mettere le diverse
componenti l'una contro l'altra. Passiamo poi ad illustrare le attività
condotte, in Libano, dall'associazione Ulaia: organizzazione di corsi di vario
genere; progetti educativi di doposcuola per sopperire all'abbandono scolastico
delle bambine e dei bambini; raccolta fondi per la distribuzione di pacchi
alimentari nei campi profughi palestinesi, ridotti allo stremo dagli attacchi
israeliani, dove le persone convivono costantemente con la paura di non poter
avere un domani. I palestinesi che sono in Libano, del resto, vivono una
situazione di vero e proprio apartheid: sono completamente privi dei diritti
civili e politici e non hanno nemmeno la possibilità di trovare un lavoro. In
tutto questo, ricordiamo anche le mobilitazioni che i "Liberi/e cittadini/e per
la Palestina" svolgono settimanalmente davanti a Montecitorio, nel silenzio
complice che pervade il nostro paese. Lo spazio redazionale si chiude con
l'invito a consultare il sito dell'associazione Ulaia, che viene aggiornato
costantemente con le notizie di rilievo.
corrispondenza telefonica con eddy
Corrispondenza telefonica con compagna di lecce
Durata 10m 43s
“CORPI, LUOGHI, FRONTIERE” – Tre giorni contro la mercificazione dei territori
Tre giorni organizzati in Salento sull'intreccio di temi contro cui sul
territorio pugliese e non solo si discute e si lotta; sullo sfondo
dell'antimilitarismo e dell'antiautoritarismo si parlerà di turistificazione dei
territori del sud, della violenza e del razzismo delle frontiere e dei
migranti,della devastazione ambientale e tanto altro.
Di seguito il link per tutte le informazioni necessarie, a breve uscirà il
programma completo:
https://luoghicorpifrontiere.noblogs.org/
Corrispondenza telefonica
Durata 9m 56s
In collegamento con Laura della scuolina popolare di Tor bella monaca parliamo
del territorio e delle realtà autorganizzate per supportarsi vicendevolmente
come nel caso di questa scuola.
DI seguito il comunicato per l'iniziativa di autofinanziamento del 5 GIUGNO:
Festeggiamo l'anno trascorso insieme con una serata di convivialità pensata per
chiudere in bellezza questo percorso e, soprattutto, per raccogliere l'energia e
le risorse necessarie a riaprire a settembre ! 🚀
La scuolina popolare è uno spazio autogestito nato dal basso per supportare le
bimbə del quartiere attraverso rafforzamento didattico, affiancato da laboratori
creativi e tante altre attività ludiche 🎨
Partecipare a questa giornata significa sostenere una realtà solidale e
inclusiva; ogni contributo è fondamentale per garantire che la scuolina possa
continuare a essere un punto di riferimento per tuttə i piccolə anche l'anno
prossimo 🌟 Vi aspettiamo per fare festa e costruire insieme i prossimi passi!
📄✨
Un saluto di Vincenzo
Durata 11m 44s
Il saluto di Vincenzo Miliucci
Il 1°giugno è venuto a mancare Gianni Mattioli, compagno antinucleare con cui
abbiamo condiviso tra gli altri le vincenti battaglie contro l'energia padrona,
che hanno portato fin dal 1987 a chiudere il ciclo dell'energia nucleare in
italia, primi al mondo.
Diversamente collocati e impegnati, ci siamo trovati accomunati a confliggere
contro i piani energetico-capitalisti, votati all'estrattivismo fossile e al
perdurare del nucleare in Europa. Per ultimo, "contro la ripresa del nucleare in
Italia" voluta dal governo Meloni: milioni e successivi miliardi di euro
buttati, per una energia obsoleta e pericolosa, al pari della guerra e del
riarmo.
Gianni Mattioli,sarà ricordato a Roma martedi' 6|6 ore 17 c|o Chiesa Valdese
(via Cossa)
Da QualEnergia:
È morto a 86 anni Gianni Mattioli, fisico, docente universitario e tra le figure
più importanti dell'ambientalismo scientifico in Italia.
Il suo nome è legato, insieme a quello di Massimo Scalia, scomparso il 12
dicembre 2023, alle battaglie contro il nucleare, alla stagione referendaria,
all'impegno per il risparmio energetico e alla promozione delle fonti
rinnovabili.
Con Scalia e Gianni Silvestrini fu tra i fondatori, nel 1978, del Comitato per
il Controllo delle Scelte Energetiche. Fu anche tra i padri della rivista
QualEnergia, nata nel 1981, di cui fu direttore per sei anni.
Nato a Genova nel 1940, Mattioli si laureò in Fisica all'Università "La
Sapienza" di Roma nel 1964 e nel 1973 divenne docente nella stessa facoltà.
Nel 1977 entrò in contatto con le popolazioni di Montalto di Castro, dove era
prevista la costruzione di una centrale nucleare. Da quel momento l'impegno
civile per la tutela della salute, dell'ambiente e del territorio divenne uno
dei cardini della sua attività pubblica, fino all'impegno politico nel movimento
ecologista.
Deputato, sottosegretario e poi ministro per le Politiche comunitarie, Mattioli
ha rappresentato una generazione di studiosi e militanti che seppe unire rigore
scientifico, partecipazione democratica e battaglie ambientali.
Da fisico, riteneva essenziale portare i temi dell'energia e dell'ambiente fuori
dal recinto degli specialisti, rendendoli materia di confronto pubblico e di
consapevolezza collettiva.
Anche per questo vogliamo ricordarlo non solo per il ruolo avuto nella storia
dell'ambientalismo italiano, ma per il contributo generoso e sempre rispettoso,
dato alla costruzione di una cultura energetica critica, informata e vicina alle
istanze dei territori.
Una cultura alla quale anche QualEnergia, rivista e testata web, devono una
parte importante delle proprie radici