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La quantità di investimenti e infrastrutture sviluppate dalla Cina in giro per
il mondo negli ultimi 20 anni è, in un certo qual modo, di dimensione epocale.
In questa trasmissione, affrontiamo il tema delle conseguenze sociali,
economiche e culturali che la costruzione di queste infrastrutture ha
determinato sulle popolazioni, in particolare su quelle indigene o su quelle che
vivono ai margini delle società o, ancora, su quelle che più semplicemente
vivono in zone devastate dalle infrastrutture. Ci soffermiamo, soprattutto,
sulle proteste che gli investimenti cinesi hanno ingenerato in America Latina,
Africa e Asia.
Source - Redazionali Ondarossa
87.9FM a Roma e provincia
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In una corrispondenza con un compagno del "Comitato oltre i confini", nato nel
2024 in Calabria per offrire supporto legale ed economico alle persone
ingiustamente accusate di scafismo, facciamo il punto sulla situazione di Amir
Babai, già condannato a sei anni in primo grado, che dovrà affrontare il
processo di appello a febbraio. Amir, che ha già tentato il suicidio in carcere,
era coimputato in primo grado con Marjan Jamali, che invece, nella stessa
occasione, è stata assolta. Riflettiamo quindi sul carattere ingiusto e
propagandistico delle imputazioni di "scafismo", che colpiscono in maniera
indiscriminata persone che fuggono da condizioni materiali di vita insostenibili
per cercare un futuro migliore in Italia, dove invece vengono ricattate e
sfruttate.
Contatti del Comitato Oltre i confini: scafistetutte@canaglie.org
Redazionale completo
,
Intervento Lourdes Huanca, leader indigena peruviana, durante la Cupula dos
Povos (14/11/25, Belém, Brasile
In questo redazionale proveremo ad attraversare le contraddizioni relative al
trattato UE-Mercosur, ascoltando voci che arrivano dal Brasile, dalle
mobilitazioni francesi contro l’agricoltura industriale e da ricercatorx
italianx che da tempo analizzano criticamente questo accordo. Un percorso per
capire cosa c’è davvero dietro il trattato UE-Mercosur e perché rappresenta una
minaccia concreta per il clima, i territori e l’autodeterminazione dei popoli.
Con noi al telefono Claudia Terra e Federico Scirchio, ricercator*
indipendenti.
Contributi audio da Stephane Galais (Confederation Paysanne, Francia) e Moisés
Borges (MAB/Via Campesina, Brasile).
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La puntata è dedicata al cantante, produttore e polistrumentista britannico Joe
Yorke, figura di spicco della scena reggae e dub contemporanea, celebre per la
sua distintiva voce in falsetto e per uno stile che fonde radici rocksteady e
roots con influenze folk, soul e punk.
In apertura, ascoltiamo la sua voce al naturale, accompagnata solo dalla
chitarra, con “Babylon” e “Murder at Midnight” – quest’ultima scritta a quattro
mani con Eeyun Purkins, con cui avrà una collaborazione continuativa nelle
produzioni e nella band di Bristol The Co-operators (Waggle Dance Records).
Come ci racconta lui stesso nell’intervista rilasciata sul web, fu proprio
Purkins a suggerirgli di usare la stessa voce in falsetto spesa per i cori, per
il primo singolo in scaletta “Tonight”.
Joe racconta anche dei primi contatti con il reggae, della curiosità per il
rastafarianesimo e di come la visita al famigerato Carnevale di Notting Hill a
Londra, da adolescente, lo abbia introdotto per la prima volta alla musica roots
suonata con i sound system. Di fianco, la passione per il punk, lo ska, la
musica contemporanea, ma anche quella degli anni ’50 e ’60.
Yorke dipinge una visione “retro‑futuristica”, radicata nella nostalgia ma
sempre protesa verso il futuro, fondendo i diversi generi in qualcosa di
unicamente suo.
Prima di tuffarci nelle sue produzioni, ascoltiamo la cover di “Smalltown
Boy” dei Bronski Beat prodotta dai Gentleman’s Dub Club.
“Living Dead” e “All Nite Skankin’”, dal 10" prodotto dall’italiana Warriar
Charge Records, tracciano molte delle linee che percorrono la sua discografia,
nei suoni, nello stile, ma anche nelle tematiche militanti di denuncia e di
amore per le balere circondate dai sound system.
Continuiamo con la solenne “Judgement Tree”, e “Gentrification”, nella quale
affronta in modo diretto il tema dell’espulsione delle classi popolari e dei
migranti dai quartieri storici delle città.
Amore e dedizione per la musica sono i temi dell’ipnotica “Night & Day”, primo
titolo della serie Rhythm 45 per l’etichetta Rhythm Steady, di proprietà dello
stesso Yorke.
“End of The Day” vede l’incontro tra due realtà tra le più interessanti del
reggae contemporaneo, ovvero gli svizzeri The 18th Parallel della Fruits
Records e il nostro duo Yorke–Purkins.
Torniamo alla Rhythm Steady label con “Noise & Emptiness”, primo album e
capolavoro di Joe Yorke, dove viene celebrata la tradizione classica roots & dub
con suoni puliti e moderni.
Le liriche seguono la tradizione “conscious”, con temi sociali, spirituali e
politici, mentre la voce lascia spazio ampio agli strumentali e alle sezioni
dub, sottolineando il rapporto tra rumore e silenzio che dà il nome al concept.
Ascoltiamo “Downtown”, che riprende il singolo “Ride On”, il cui incipit in
qualche modo cita “Kinky Reggae” di Bob Marley.
Con il secondo estratto, “Pressure” con il feat di Pupajim, introduciamo anche
la collaborazione con il collettivo bretone Stand High Patrol, pionieri
del “dubadub style”, produttori dei prossimi singoli in scaletta.
Nell’incalzante groove rocksteady di “Quicksand”, le tematiche di fragilità
umana si sposano con l’estetica dub di casa Stand High, che sboccia nella
seguente “Midnight Rock”, giocata sull’idea di mezzanotte come momento di unità
e di tensione: nel dancehall tutti ballano insieme, ma fuori dalla pista tornano
le divisioni sociali e le responsabilità individuali.
In chiusura di puntata, l’atmosfera si distende nuovamente e le tematiche di
unità e stabilità emotiva si adagiano in “Rocksteady”, un classico one
drop arricchito dalle riconoscibili cifre del duo di dj/producer L’Entourloop.
Carlotta Non una di meno Milano
,
Collettivo del Liceo Righi
,
Trasmissione intera
Apriamo la trasmissione sulle Olimpiadi d'inverno che apriranno il 7 febbraio:
scuole chiuse a Milano per l'inaugurazione e dad per molti e molti studenti in
Valtellina per circa un mese. Ne parliamo con Carlotta di Non una di meno.
Nella seconda parte una studente del collettivo del Liceo Righi racconta cosa è
successo nella sua scuola in occasione della Giornata della Memoria: viene
ospitata "alla chetichella" Noemi di Segni e per questo la scuola viene
militarizzata, riempita di Digos e "preparata", viene cioè cancellato un murales
e smontata una mostra in solidarietà con il popolo palestinese.
Infine parliamo dei percorsi abilitanti previsti per entrare a lavorare di ruolo
a scuola, dove ormai le gabelle per candidate e candidati assomigliano ai furti.
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SAB. 31/01 DALLE 22:00 CONCERTO BENEFIT
LO SPAZIO ANARCHICO 19 LUGLIO NON SI CHIUDE!
Di seguito il comunicato del Gruppo Anarchico C. Cafiero
"Il Gruppo Anarchico C. Cafiero FAI Roma difende lo Spazio Anarchico 19 Luglio,
sito al lotto 60 della Garbatella in via Rocco da Cesinale 16.
Si tratta di un locale di un centinaio di metri quadri lasciato nel degrado per
circa 25 anni e dove, in continuità con le attività del Gruppo già presente nel
quartiere dal 1945, abbiamo organizzato convegni, conferenze, presentazioni di
libri, proiezioni, diffuso editoria anarchica, ospitato gruppi, artisti, poeti,
compagnie teatrali, assemblee di condomino, gruppi musicali, attivato i progetti
di solidarietà locali e internazionali, sviluppato laboratori di pedagogia
libertaria, organizzato le mostre d’arte, mercatini del dono e del baratto,
oltre che sportelli solidali e sindacali.
In questo locale abbiamo anche riattivato il progetto di archivio, oggi dedicato
a “Tommaso Aversa”, e di biblioteca popolare “Fabio Iacopucci”, un luogo di
ricerca aperto al quartiere frequentato anche da studiosi e laureandi.
Un microcosmo nel cuore di questo quartiere connesso con le esperienze culturali
e politiche autogestite ed autorganizzate nelle lotte del movimento
antiautoritario internazionale.
Nell’ultimo decennio è stato necessario attivare un percorso amministrativo e
legale con l’ente proprietario dell’immobile, percorso che sta richiedendo un
impegno economico straordinario.
Per sostenere le spese necessarie a mantenere aperto è stata lanciata la
campagna benefit Lo Spazio Anarchico 19 Luglio non si chiude."
TUTTA SCENA TEATRO
martedì 27 gennaio 2026 ore 14
● MIGRAZIONI_ANTIGONE
duo concert
scritto, diretto, interpretato da Ilaria Drago
con musiche dal vivo di Stefano Scatozza
Ilaria Drago e Stefano Scatozza in forma da combattimento culturale danno vita
alle parole potenti e rivoluzionarie di un'Antigone che NON MUORE! Chitarra e
voce per un'Antigone che si ribella alla logica del potere e punta dritta alla
sua mèta d'amore, accoglienza, condivisione; un mondo possibile non utopico che
si concretizza nella vita di ogni giorno con la capacità di nuovi sguardi e
relazioni lontani dalla minaccia oscura della politica dell'odio!
https://archive.org/details/2019.05.08.migrazioni.Antigone.non.muore.Il… (51')
info https://www.ilariadrago.it/migrazioni_antigone.php
ore 14:50
● COME UN GRANELLO DI SABBIA
Giuseppe Gulotta, storia di un innocente
testo e regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla
con Salvatore Arena
A diciotto anni Giuseppe Gulotta, giovane muratore, viene arrestato e costretto
a confessare l’omicidio di due carabinieri ad Alkamar, una piccola caserma in
provincia di Trapani. Il delitto nasconde un mistero indicibile: servizi segreti
e uomini dello Stato che trattano con gruppi neofascisti, traffici di armi e
droga. Per far calare il silenzio serve un capro espiatorio, uno qualsiasi.
Gulotta ha vissuto ventidue anni in carcere da innocente, e trentasei anni di
calvario con la giustizia. Non è mai fuggito, ha lottato a testa alta, restando
lì, come un granello di sabbia all’interno di un enorme ingranaggio. Fino al
processo di revisione (il decimo, di una lunga serie), ostinatamente cercato e
ottenuto, che lo ha definitivamente riabilitato.
https://archive.org/details/come.un.granello.di.sabbia (1h)
info https://manachumateatro.it/come-un-granello-di-sabbia/
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ore 15:50
● l'Agenda della settimana teatrale romana
a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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TUTTA SCENA TEATRO
(già RadioTeatro)
trasmissione settimanale, il martedì ore 14, sigla di David Schacherl
via dei Volsci 56 - 00185 Roma
streaming https://www.ondarossa.info/player-ror.html
facebook http://www.facebook.com/pages/RadioTeatro/312426765448394
e-mail visionari@ondarossa.info
l'Archivio completo di TuttaScenaTeatro e RadioTeatro in podcast:
2026 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2026/01/ar…
2025 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2025/01/ar…
2024 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2024/01/ar…
2023 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2023/01/ar…
2022 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2022/01/ar…
2021 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2021/01/ar…
2020 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/01/archivio-tutta-scen…
2019 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-tutta-scen…
2018 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2018/07/archivio-tutta-scen…
2018 http://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2018/01/archivio-radioteatro…
2017 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/archivio-radioteatro-2017
2016 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-radioteatr…
2015 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-radioteatr…
2014 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/04/archivio-radioteatr…
2013 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/04/archivio-radioteatr…
2012 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/04/archivio-radioteatr…
2011 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-radioteatr…
2010 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-radioteatr…
2008/9 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-radioteatr…
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buon ascolto!
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Ospitiamo due corrispondenze dal presidio permanente a Bagnoli contro
l'America's Cup, ennesimo grande evento utilizzato per giustificare una
speculazione che vuole trarre profitto dalla cementificazione del lungomare di
Bagnoli a guadagno dei soliti nomi noti (gruppo Caltagirone fra gli altri),
sovvertendo le promesse di bonifica del sito dell'acciaieria fatte per decenni
dalle personalità politiche che si sono succedute al comune di Napoli. La
cementificazione dell'America's Cup punterebbe infatti a intombare i veleni di
50 anni di attività industriale del polo di Bagnoli, piuttosto che restituire
un'area verde bonificata alla popolazione. Lo strascico del grande evento
lascerebbe dietro di sè problemi ambientali irrisolti e una nuova lunghissima
colata di cemento.
E' in programma un corteo cittadino per il prossimo Sabato 7 Febbraio alle 10:30
in Piazza della Cumana a Bagnoli.
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Inizio di puntata in stile Motown da casa Daptone Records con "All About Me" di
Jalen Ngonda, seguita -inna dubplate style- da "Uptown Top Ranking" di Eva
Lazarus, estratto dalla raccolta "Soundsystem Champions 2" di Mungo's Hi Fi.
Si prosegue con alcune brand new del 2025, che ammiccano alla -golden era- del
reggae anni ’70 e alla -digital age- degli anni ’80.
Dal "Rootsman Riddim", prodotto da Escape Roots e uscito per Superchip Music,
ascoltiamo l’ispirata "Weapon Of Choice" di YT, prima di dare spazio alla Roll &
Record, con "Up There" del veterano Jolly Steward e "Troubled World" di Tenor
Youthman, e alla Fruits Records con "More Work To Be Done" di Young Kulcha,
seguita da "My Son" di Earl 17, entrambi accompagnati dalla band svizzera The
18th Parallel. A seguire ancora liriche consapevoli e quantomai attuali con
"Despot" di Sis Defenda, dal progetto Jah Catalyst di Tim Oldfield aka Don Fe.
Il compianto Sandeeno ci riporta alla spiritualità con una "Giving Thanks &
Praise" che ha già qualche anno, ma che esce ora sull’etichetta francese Samuel
Records, con lo zampino di Roberto Sanchez.
Al giro di boa lo sguardo cambia e le sonorità si fanno più minimali e
rarefatte.
In scaletta la versione di Quindactiv di "Gwaan", tratta dall’EP sperimentale
uscito per la neonata Cinta Gara Records, dove l’omonimo brano del catalano Sr.
Wilson, prodotto insieme a Geliks, è declinato in più chiavi, e "Nature Taking
Over" feat. Pupa Jim & Ras Tinny dello young veteran Alpha Steppa, che anticipa
l’album "Crowned Eagle".
Ci soffermiamo ora su una voce emergente dall’isola di Giamaica, che viaggia
prima negli Stati Uniti dalla Green Lion Crew per la ganja tune "I Smoke Pot"
prodotta a quattro mani con Boostive, e attraversa poi l’oceano fino alla
francese Bat Records per "Strongest Soldier", nella quale si confronta con i
Dub Shepherds sulla strumentale iconica di L. Thompson "I Love Marijuana".
Ritorniamo sull’isola nello studio di Winta James, produttore chiave del reggae
contemporaneo, e ascoltiamo "At We Feet", terzo singolo estratto dall’album "The
Art of Acceptance" di Protoj, e prima collaborazione con Damian “Jr Gong”
Marley.
Uno dei nomi che ha influenzato questa scena -Reggae Revival- è Ini Kamoze,
che ritroviamo nel nuovo singolo degli Inna Vision "Keep Distance".
Nelle ultime due tracce, tra gli altri, ascoltiamo la voce di Eesah, un altro
artista giamaicano di spicco nella scena contemporanea roots-reggae e dancehall.
La prima, "Badda We Badda", prodotta da Derrick Sound, è cantata con Brother
Culture.
La seconda, che chiude la puntata, è "Muffin Kings", prodotta da L’Entourloop
per Evidence Music, dove lo ritroviamo insieme a icone della storia della
dancehall come Hollow Point, Danny English, Echo Minott, Bunny General & Triston
Palma.
Corrispondenza con compagna da torino
Torino, nel pomeriggio di Sabato 17 Gennaio si è svolta l'assemblea nazionale a
seguito dello sgombero del 18 Dicembre del centro sociale Askatasuna e contro
l'accanimento statale contro qualsiasi spazio sociale sul territorio italiano.
Con una compagna di Askatasuna ripercorriamo i temi dell'assemblea dal titolo
"Governo nemico del popolo. Il popolo resiste" e parliamo delle prospettive come
il corteo nazionale del 31 Gennaio che si terrà proprio nel capoluogo torinese.