trasmissione integrale
Durata 1h 7m 9s
,
Sindacato sociale di base
Durata 24m 36s
,
Rachele Borghi
Durata 19m 18s
Nella prima parte della trasmissione, Mario Sanguinetti, consulente sindacale
del Sindacato Sociale di base fa una panoramica del clima sempre più autoritario
che si respira nelle scuole con sanzioni, ispezioni, visite collegiali sempre
più frequenti, talvolta surreali ,che colpiscono il personale docente e non. In
merito vi invitiamo a segnalare casi che hanno colpito voi, la vostra scuola o
contesti lavorativi che conoscete a oradibuco@ondarossa.info.
Rimanendo in tema poi con Rachele Borghi, ricercatrice alla Sorbona e attivista
di Urgence Palestine e di Universitaires avec Gaza, parliamo
https://universitaires-avec-gaza.fr/di Sophie Djigo, docente di filosofia in un
liceo del nord della Francia e autrice di "La solidarité n'est pas un crime"
accusata di indottrinare l* studenti per aver organizzato un'uscita di
ricercazione a Calais, riguardo alla situazione delle persone migranti,
attaccata dalla destra fascista da Eric Zemmour, Rassemblement National e altre
organizzazioni.
Infine uno studente di Tor vergata lancia il presidio che si svolgerà domani, 17
giugno alle ore 15, davanti al rettorato dell'ateneo per protestare contro il
silenzio dell'Università davanti al "rapimento" di Mahmoud Al-Najjar,
ricercatore palestinese, che il 1 giugno è stato arrestato in Israele mentre
stava per partire per Roma, dopo aver ottenuto tutte le carte necessarie, per
frequentare il master in economia dello sviluppo e cooperazione internazionale a
Roma 2.
Source - Redazionali Ondarossa
87.9FM a Roma e provincia
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Durata 5m 23s
La difesa della terra e la lotta ecologista in America Latina sono spesso
sinonimo di resistenza indigena. Sono infatti i popoli originari tra i più
esposti alle conseguenze dell’incessante sfruttamento coloniale delle risorse,
operato da multinazionali e imprese. Questo accade perchè spesso le popolazioni
indigene vivono in zone rurali, foreste, montagne: ecosistemi ancora preservati
ma sempre più minacciati.
Le resistenze ecologiste che questi popoli agiscono sono motivo di grande
ispirazione. Sono resistenze comunitarie e collettive che nascono da una
relazione con la terra e con le risorse che rifiuta la logica dello sfruttamento
a fini di profitto e cerca la protezione dell’ambiente per le generazioni
future.
Sono resistenze radicalmente anticapitaliste che mettono a nudo quanto la
ricchezza nel nord globale sia figlia dell’incessante sfruttamento di risorse
nel sud globale.
Sono resistenze di persone per le quali la vita diventa lotta e la lotta diventa
unico modo per riuscire a vivere nel posto dove hai le radici.
Sono resistenze che a volte costano la vita, come nel caso di Berta Cáceres del
COPINH in Honduras, per la quale, a dieci anni dal suo assassinio, continuiamo a
chiedere verità e giustizia.
Il 17 giugno, saranno assieme ad Acrobax due attiviste honduregne del Copinh,
tra cui la figlia di Berta Cáceres, e due attiviste e leader di Popoli Indigeni
dell’Amazzonia brasiliana. Nelle due esperienze molte sono le trame comuni e i
punti di contatto, dal valore dell’acqua al pericolo che vive chi difende
l’ambiente e cerca di salvaguardare le terre ancestrali.
Non è un caso che a portare queste esperienze siano donne: in tutto il mondo le
donne indigene sono oggi tra le protagoniste più coraggiose della difesa dei
territori e dei beni comuni.
A conclusione dell’iniziativa sarà proiettato il video di Will Parrinello sugli
ultimi sviluppi del caso dell’omicidio di Berta Cáceres, insieme ai trailer
“Amazon: The new Minamata?”, che racconta la lotta del Popolo Munduruku contro
l’estrazione di oro, e “Yanuni”, dedicato all’impegno di Juma Xipaia nella
difesa dell’Amazzonia.
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Durata 8m 43s
Salari, occupazione, precarietà, IA:
la situazione attuale del mondo del lavoro
Viviamo nel migliore dei mondi possibili, nel migliore dei sistemi possibili.
Viviamo in un Paese dalle mille meraviglie paesaggistiche, il Belpaese della
"migliore cucina al mondo", degli aperitivi, meta turistica di rilievo mondiale
e chi più ne ha più ne metta. Dietro e sotto questa tanto decantata bellezza c'è
un qualcosa di nascosto, di cui pochi parlano e pochi si interessano. Un
qualcosa che sostiene il migliore dei sistemi possibili, su cui si basa tutta la
ricchezza: il lavoro.
È almeno dalla ristrutturazione economica degli anni '70-'80 prima e dalla
vittoria capitalista della Guerra Fredda poi che il lavoro, cioè la sostanza
tanto della nostra quotidianità quanto dei massimi sistemi, è passato in secondo
(o terzo o quarto) piano nel discorso e nell'agenda politica dei movimenti
sociali; le analisi, le riflessioni e le lotte sul lavoro sono diventate
secondarie paradossalmente anche per la stessa classe lavoratrice. Così non è
stato per la classe padronale, che ha continuato in questi decenni a
ristrutturare il mercato del lavoro, a modificarne le norme, a spostare l'ago
della bilancia sempre più a suo favore. Il nostro mondo continua ad essere
interessato e indirizzato dalla lotta di classe, ma negli ultimi 40 anni questa
è stata combattuta quasi solo in una direzione: dall'alto verso il basso.
Siamo fermamente convinti che l'unico modo per aprire le porte ad un futuro di
vita dignitosa per tutti e tutte passi per la ripresa della lotta di classe dal
basso, generalizzata, organizzata, articolata e diffusa su tutto il territorio
(non solo nazionale). Sono tanti i passaggi da fare per giungere a questa
ripresa; nel nostro piccolo, noi proviamo a dare un contributo che ridesti
l'attenzione di compagni-e, collettivi, organizzazioni e movimenti sociali sul
conflitto capitale-lavoro, che favorisca il ritorno della coscienza di classe
che è condizione imprescindibile per la ripresa della lotta collettiva contro
chi ci sfrutta e opprime. Altrettanto importante è conoscere e comprendere il
sistema in cui viviamo e le dinamiche che interessano il lavoro, poiché senza
un'analisi corretta e complessiva risulta impossibile definire una tattica e una
strategia vincenti.
L'iniziativa del 16 giugno segue questa direzione: con l'obiettivo di aumentare
la nostra comprensione della situazione attuale del mondo del lavoro in Italia,
senza avere ovviamente presunzioni di esaustività, cercheremo di mettere a
disposizione elementi di analisi e spunti di riflessione per dibattere e
discutere insieme con compagni, strutture politiche e sindacali, e con tutte e
tutti coloro che vivono del proprio lavoro o che aspirano ad averne uno
dignitoso: lavoratrici e lavoratori dipendenti, precari, finte partite IVA,
disoccupati, studenti che si affacciano al mercato del lavoro, chiunque faccia
parte di quel vasto mondo che produce la ricchezza materiale della società ma
che vede sempre più ridursi il proprio potere contrattuale, il proprio salario e
le proprie prospettive di futuro.
Invitata speciale è Marta Fana, ricercatrice, economista e studiosa del mondo
del lavoro. A partire dagli elementi principali dei libri che ha scritto qualche
anno fa ("Non è lavoro, è sfruttamento", "Basta salari da fame!"), con lei
parleremo delle trasformazioni che ha vissuto il mercato del lavoro. Vedremo
come sono cambiati in questi anni la struttura e i livelli occupazionali, le
condizioni salariali, in che modo si è diffusa e cronicizzata la precarietà
lavorativa. Inoltre, tenteremo di comprendere come gli ultimi sviluppi
tecnologici, soprattutto l'Intelligenza artificiale, impattano sulla
composizione del mercato del lavoro e quali possono essere le linee di tendenza
dei prossimi anni.
Ci vediamo martedì 16 giugno alle 18:30 (puntuali) al CSOA Ex Snia, via
Prenestina 173.
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Durata 1h 38m 2s
PINHDAR: 1) Neiko ; 2) We Float
DEFLORE: 3) Definition Of Sin ; 4) Sun Noise; 5) Sad Monster ;
MOLCHAT DOMA: 6) Ty Zhe Ne Znaesh Kto Ya
7) Kolesom
VALENTINA TENEBRIS: 8 ) Nigromancia; 9 ) Veneno
TE/DIS: 10) Blanket Of Ice
11) Under The Ban ; 12) Last Rites
B.RUBRUM : 15) La Macchina Influenzante; 16) Punizione a Vita
BLAC KOLOR: 17) Trapped; 18) Idioncy
SQUAREPUSHER: 19) Whooshki( Parte 1)
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Durata 7m 26s
Oggi 12 giugno 2026, in occasione dello sciopero nazionale di lavoratrici
e lavoratori precari in appalto si uniscono le forze per dire basta al sistema
dello sfruttamento e del lavoro povero. Ancora oggi a Roma, un momento
fondamentale di mobilitazione nazionale e dibattito pubblico: gli Stati Generali
di lavoratrici e lavoratori precari in appalto, ospitati presso il Teatro
Palladium. Alle 14.30 corteo dal Teatro alla Regione Lazio.
Ne parliamo con Mimmo dei Cobas
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Durata 14m 29s
Michele Giorgio, corrispondente de Il manifesto traccia un aggiornamento della
situazione realmente disastrosa nella striscia e in Cisgiordania in un silenzio
mediatico pericolosissimo. nella Striscia si muore per gli attacchi dell'Idf che
infrange continuamente la tregua col pretesto di attaccare Hamas ma la
situazione è drammatica anche per la mancanza di acqua, cibo, medicinali. Non
migliora la situazione in Cisgiordania e nelle carceri israeliane dove
"spariscono" centinaia di persone palestinesi.
Ascolta
Durata 53m 19s
Nella puntata di oggi torniamo a Shengal per delle buone notizie.
Approfondimenti sul processo di integrazione in Siria e un ospite di eccezione
per gli ultimi aggiornamenti sul congresso del KNK con un ospite d'eccezione. Si
ricorda il compagno Dino Frisullo con le parole di chi lo conobbe e amò.
Ascolta
Durata 9m 19s
Sirene Festival, che si terrà a Palermo dal 12 al 14 giugno, è un appuntamento
transfemminista, queer e decoloniale che attraverso incontri, workshop,
performance e pratiche collettive propone una riflessione critica sulle logiche
binarie che attraversano corpi, identità e relazioni. Ne abbiamo parlato con due
delle organizzatrici, a partire dal manifesto e dai temi al centro dell'edizione
di quest'anno.
Ascolta
Durata 27m 4s
Da giorni l'Albania è attraversata da una vasta mobilitazione popolare contro un
progetto turistico e immobiliare previsto nell'area protetta della Laguna di
Narta, uno degli ecosistemi più importanti del Paese. Migliaia di persone stanno
manifestando a Tirana e in altre città per denunciare i rischi ambientali legati
alla costruzione di resort di lusso e la progressiva trasformazione di aree
protette in spazi destinati agli investimenti privati. Le proteste, nate dalla
difesa del territorio e della biodiversità della laguna, si sono
progressivamente allargate fino a diventare una contestazione più ampia delle
politiche del governo di Edi Rama, accusato di favorire la speculazione e la
privatizzazione dei beni comuni.
Ne parliamo con Shendi Veli, giornalista del Manifesto, che in questi giorni ha
seguito da vicino la vicenda e raccontato le mobilitazioni che stanno
attraversando il paese.
Corrispondenza con Avv. Leonardo Pompili
Durata 10m 55s
Tarek Dridi uscirà dal carcere di Frosinone il 16 Giugno 2026, dopo 1 anno e 8
mesi di detenzione per aver scelto di stare dalla parte della Palestina durante
il corteo del 5 Ottobre del 2024, dove avevano partecipato migliaia e migliaia
di persone.
Il suo avvocato Leonardo Pompili ci aggiorna sui prossimi passi e sul processo.
Nonostante viva in Italia da più di 15 anni potrebbe rischiare di essere portato
direttamente all'ufficio immigrazione; una vicenda ricorrente quella del
passaggio immediato dal carcere al cpr che mostra ancora una volta come la vita
delle persone migranti vale meno di quella di altrx.
Facciamogli sentire la nostra solidarietà anche ora che esce dal carcere.
Sempre al fianco di Tarek, della Palestina, per la libertà di tutte e tutti
Per sostenere Tarek e le sue spese legali potete fare un Bonifico
all'IBAN IT13V0200805166000400521347 (intestato a Cooperativa Culturale
Laboratorio 2001) con causale "Tarek libero"