Che cos’è l’energia nucleare? E la cattiva fama che ancora si trascina dietro è
giustificata? Cosa stanno facendo gli scienziati per occuparsi dei problemi di
sicurezza e sostenibilità? Ma innanzitutto, sapete la differenza tra la fusione
e la fissione nucleare?
Nella prima parte, risponderemo a tutte queste domande sulla base dei dati.
Questo ci porterà a parlare del ruolo essenziale dei materiali nei reattori, e
di come questi si modifichino se sottoposti a radiazioni, che costituisce la
seconda parte della lezione.
Entreremo quindi nel merito dell’ingegneria dei materiali e delle strutture che
ci proteggono dal famigerato “sole” che cerchiamo di contenere all’interno di un
reattore (e no, non può esplodere e non può diventare un buco nero che ci
inghiotte tutti).
In particolare, parleremo di come si può simulare a computer i materiali in
questione: possiamo sia simulare atomo per atomo ma per un volume molto piccolo
sia, in alternativa, allargare lo sguardo e studiare componente per componente.
Due approcci molto diversi ma entrambi importanti.
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Il laboratorio vuole far conoscere i geo materiali, cioè materiali naturali che
compongono la litosfera coi quali ci troviamo continuamente a interagire, sia
quando costruiamo case, strade, dighe, ecc. sia quando cerchiamo risorse
indispensabili alla nostra sopravvivenza (ad esempio l’acqua).
Tale obiettivo viene raggiunto attraverso le seguenti attività:
(1) seminari (per i più grandi), con esposizione informale, aperta e partecipata
dei concetti relativi alle interazioni tra uomo e ambiente geologico, con
particolare attenzione ai temi della dinamica dei versanti e della tutela delle
risorse idriche sotterranee;
(2) visita alla Collezione Petrografica del Politecnico di Milano, durante la
quale vengono illustrate le diverse tipologie di minerali e rocce, oltre a vari
esemplari di fossili;
(3) laboratorio a gruppi, in cui ciascuno può toccare con mano le diverse pietre
e capire come riconoscerle;
(4) un gioco (per i più piccoli), nel quale mettere alla prova le conoscenze
acquisite attraverso una caccia al tesoro.
Lo studio e la comprensione del comportamento dei materiali è fondamentale per
progettare strutture sicure e innovative, sia che si tratti di realizzare ponti
e edifici nel contesto dell’ingegneria civile, sia di sviluppare protesi e
tessuti artificiali in ambito medico. Tale conoscenza ci permette di creare
infrastrutture resistenti e durature nell’ingegneria civile, mentre in
biomeccanica è essenziale per capire come funziona il corpo umano e fornire le
basi per sviluppare soluzioni mediche all’avanguardia.
Gli strumenti sperimentali e i modelli volti allo studio del comportamento
meccanico dei materiali utilizzati nell’ingegneria civile e nella biomeccanica,
anche se tali aree di ricerca possono sembrare due mondi distanti, sono i
medesimi. Le attività, previste da questa iniziativa, permetteranno di scoprire
come i materiali, dal cemento ai tessuti biologici, si comportano in modi
sorprendentemente simili e perché questo accade.
Le attività saranno interattive: i bambini saranno guidati dai ricercatori, ma
saranno loro stessi a sperimentare e a condurre le prove. In una prima fase,
esploreremo i fenomeni in modo qualitativo, facendo leva sulle sensazioni ed
esperienze dirette per comprendere le proprietà dei materiali. Successivamente,
nella seconda parte, utilizzeremo strumenti di laboratorio per quantificare ciò
che è stato osservato, avvalendoci di strumentazioni tecniche per prove
meccaniche che permetteranno di collegare le percezioni iniziali ai dati
scientifici.