Lo studio e la comprensione del comportamento dei materiali è fondamentale per
progettare strutture sicure e innovative, sia che si tratti di realizzare ponti
e edifici nel contesto dell’ingegneria civile, sia di sviluppare protesi e
tessuti artificiali in ambito medico. Tale conoscenza ci permette di creare
infrastrutture resistenti e durature nell’ingegneria civile, mentre in
biomeccanica è essenziale per capire come funziona il corpo umano e fornire le
basi per sviluppare soluzioni mediche all’avanguardia.
Gli strumenti sperimentali e i modelli volti allo studio del comportamento
meccanico dei materiali utilizzati nell’ingegneria civile e nella biomeccanica,
anche se tali aree di ricerca possono sembrare due mondi distanti, sono i
medesimi. Le attività, previste da questa iniziativa, permetteranno di scoprire
come i materiali, dal cemento ai tessuti biologici, si comportano in modi
sorprendentemente simili e perché questo accade.
Le attività saranno interattive: i bambini saranno guidati dai ricercatori, ma
saranno loro stessi a sperimentare e a condurre le prove. In una prima fase,
esploreremo i fenomeni in modo qualitativo, facendo leva sulle sensazioni ed
esperienze dirette per comprendere le proprietà dei materiali. Successivamente,
nella seconda parte, utilizzeremo strumenti di laboratorio per quantificare ciò
che è stato osservato, avvalendoci di strumentazioni tecniche per prove
meccaniche che permetteranno di collegare le percezioni iniziali ai dati
scientifici.
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Lo scorso 13 maggio, in occasione dell’evento Costruire la sostenibilità: tra
scuola, ricerca e progetto, il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale
del Politecnico di Milano ha premiato la classe Quarta D TL dell’Istituto
Cattaneo di Milano, vincitrice del contest “La Mia Scuola Sostenibile”.
L’evento, ospitato nell’Aula Grandori dell’Edificio 4 del Campus Leonardo, ha
rappresentato il momento conclusivo di un percorso aperto a tutte le classi e i
gruppi di studenti delle scuole superiori italiane. Ai partecipanti è stato
chiesto di lavorare a un progetto concreto per ripensare e riprogettare la
propria scuola — negli spazi, negli edifici e nelle infrastrutture — con
l’obiettivo di renderla più sostenibile, ragionando in termini di costi,
benefici e priorità in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle
Nazioni Unite.
Il progetto della classe 4ªD TL, valutato e revisionato da una commissione di
docenti e ricercatori del DICA, ha saputo distinguersi per la qualità
dell’analisi del contesto scolastico e la solidità e concretezza delle soluzioni
proposte. La presentazione del progetto si è svolta nel corso della mattinata,
nell’ambito di una giornata che ha visto anche una serie di interventi sul tema
della sostenibilità da parte di docenti del DICA e rappresentanti sul tema della
sostenibilità del Politecnico di Milano, prima della cerimonia di premiazione.
È possibile consultare e scaricare la presentazione del progetto vincitore a
questo link.
La classe è stata premiata con un assegno da 1.000 euro — reso possibile grazie
al sostegno del Rotary Club Milano Linate con l’associazione AQUAPLUS e del
Servizio Sostenibilità di Ateneo – Città Studi Campus Sostenibile — e con
un’esperienza di visita a un centro di ricerche ENI, offerta da ENI Associazione
Ricercatori. Un ringraziamento va inoltre al ad ARUP per il supporto al
progetto.