Marco Davolio, dottore di ricerca del nostro Dipartimento, è stato premiato con
il Best Oral Presentation Award in occasione della “2nd International Conference
on CO₂ Mineralization in Construction Materials and Products (CMCMP2026)“,
tenutasi presso il Laboratório Nacional de Engenharia Civil (LNEC) di Lisbona,
in Portogallo, dal 15 al 17 luglio 2026.
La presentazione premiata, dal titolo “Rheology of CO₂-mixed cement paste: Two
case studies“, ha illustrato gli effetti dell’utilizzo di acqua carbonata nel
modificare le proprietà reologiche e meccaniche di paste cementizie e
calcestruzzi, nell’ambito delle tecnologie di carbon mixing per il calcestruzzo.
Queste tecnologie mirano a ridurre l’impronta di carbonio dei materiali
cementizi fissando l’anidride carbonica e migliorando al contempo le prestazioni
dei materiali.
CMCMP2026 è la seconda edizione della conferenza dedicata all’impiego
dell’anidride carbonica nei prodotti da costruzione: un passo necessario per
trasformare il settore delle costruzioni, convertendo le emissioni in risorse di
valore attraverso processi di mineralizzazione della CO₂ a scala di laboratorio
e industriale.
Per maggiori informazioni sulla conferenza:
https://events.lnec.pt/cmcmp2026/index.html
Source - DICA – Website
Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambinetale
Il Prof. Alberto Guadagnini è stato eletto Membro Effettivo dell’Istituto
Lombardo – Accademia di Scienze e Lettere, nella Classe di Scienze Matematiche e
Naturali – Sezione di Ingegneria.
Fondato nel 1797 da Napoleone Bonaparte, l’Istituto Lombardo – Accademia di
Scienze e Lettere è una delle più antiche e prestigiose istituzioni scientifiche
italiane. Da oltre due secoli promuove il progresso della ricerca, favorisce il
dialogo tra discipline scientifiche e umanistiche e riunisce studiosi di
riconosciuto prestigio nazionale e internazionale.
L’elezione del Prof. Guadagnini rappresenta un importante riconoscimento del suo
contributo alla ricerca nel campo dell’ingegneria delle acque, dell’idrogeologia
e della modellazione dei processi di flusso e trasporto di contaminanti nei
mezzi porosi. Si inserisce nel percorso di riconoscimenti scientifici
internazionali ricevuti dal Prof. Guadagnini e costituisce un’ulteriore
attestazione del valore della sua attività di ricerca e del contributo del
Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale all’avanzamento delle scienze
dell’ingegneria.
Il riconoscimento è motivo di orgoglio anche per il gruppo di ricerca MIPORE –
Porous Media across scales @Polimi, che il Prof. Guadagnini coordina presso il
Politecnico di Milano.
Si è svolto il 14 luglio, nell’Aula De Donato del Politecnico di Milano,
“Orizzonte DICA: incontro strategico tra ricerca, territorio e imprese”,
l’evento con cui il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale ha riunito
mondo accademico e sistema produttivo per un pomeriggio di confronto.
Al centro della giornata, il legame tra ricerca universitaria e realtà
industriale: un rapporto sempre più stretto e reciproco, in cui le aziende
trovano nella ricerca del Dipartimento competenze, dati e soluzioni per innovare
processi e prodotti, mentre il DICA trova nelle imprese casi reali su cui
misurarsi e sbocchi qualificati per i propri dottori di ricerca.
Dopo l’introduzione del Direttore Prof. Attilio Frangi, il Prof. Alberto
Guadagnini, Delegato del Rettore alla Ricerca, ha presentato i progetti di
ricerca del Dipartimento. La Prof.ssa Monica Riva e il Prof. Dario Coronelli,
Coordinatori dei Corsi di Dottorato di ricerca, hanno quindi approfondito il
rapporto tra dottorato e aziende, illustrando le forme di collaborazione già
attive, dal dottorato executive ai percorsi di doppio dottorato con università
internazionali.
Il momento centrale è stata la tavola rotonda, moderata dal Prof. Attilio
Frangi, che ha dato voce a otto realtà industriali di primo piano: Francesco
Maffini (Hera), Anton Hofmeister (STMicroelectronics), Fabrizio Colla (Tecne
Autostrade), Tullio Montagnoli (A2A), Mariangela Gobbi (ENI), Daniele Magri
(Prysmian), Ivo Colombo (Geolog) e Luca D’Alessandro (Phononic Vibes). Un
dialogo che ha permesso di mettere a fuoco esigenze, aspettative e opportunità
di collaborazione tra i due mondi.
L’incontro si è concluso con un rinfresco, occasione per proseguire il confronto
in modo informale.
Di seguito le immagini della giornata e la registrazione integrale dell’evento.
Il Prof. Patrick Bamonte, professore associato di Tecnica delle Costruzioni del
Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, è
stato intervistato da Il Giorno a proposito dell’incendio divampato nel deposito
BRT in zona Bovisa, a Milano.
Nell’intervista, il Prof. Bamonte analizza le cause della rapida propagazione
degli incendi nei grandi edifici e il comportamento delle strutture esposte al
fuoco. Richiamando anche la sua esperienza nel procedimento sulla Torre dei
Moro, sottolinea l’importanza di trarre insegnamenti dagli eventi del passato
per migliorare la sicurezza degli edifici.
L’intervista completa, a cura di Simona Ballatore, è disponibile sul sito de Il
Giorno.
Il Prof. Stefano Malavasi, docente di Idraulica del Dipartimento di Ingegneria
Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, è tra le voci di un
approfondimento del Sole 24 Ore dedicato alle tecnologie per il risparmio idrico
in agricoltura, industria e turismo.
Nell’intervista, il Prof. Malavasi sottolinea come la frontiera del risparmio
idrico non consista più solo nel consumare meno, ma nell’usare l’acqua in modo
più efficace e a minore intensità energetica, integrando in un unico sistema
soluzioni diverse: dai sensori al digital twin delle reti idriche, fino al
recupero dell’energia dai processi idraulici studiato al FluidLab del
Politecnico. “Non abbiamo inventato l’economia circolare, l’abbiamo copiata
dalla natura”, sintetizza.
L’articolo completo, a cura di Claudia La Via, è disponibile sul sito del Sole
24 Ore.
Il Prof. Mario Grosso, è stato nominato Senior Editor-in-Chief della rivista
scientifica internazionale Waste Management & Research: The Journal for a
Sustainable Circular Economy, organo dell’International Solid Waste Association
(ISWA) e punto di riferimento a livello mondiale per la ricerca sulla gestione
sostenibile dei rifiuti e sull’economia circolare.
Il Prof. Grosso coordina il gruppo di ricerca AWARE (Assessment on WAste and
REsources) e svolge attività di ricerca sulla prevenzione, il recupero e la
gestione integrata dei rifiuti, sulle tecnologie di trattamento delle emissioni
e sull’analisi del ciclo di vita (LCA).
Che cos’è l’energia nucleare? E la cattiva fama che ancora si trascina dietro è
giustificata? Cosa stanno facendo gli scienziati per occuparsi dei problemi di
sicurezza e sostenibilità? Ma innanzitutto, sapete la differenza tra la fusione
e la fissione nucleare?
Nella prima parte, risponderemo a tutte queste domande sulla base dei dati.
Questo ci porterà a parlare del ruolo essenziale dei materiali nei reattori, e
di come questi si modifichino se sottoposti a radiazioni, che costituisce la
seconda parte della lezione.
Entreremo quindi nel merito dell’ingegneria dei materiali e delle strutture che
ci proteggono dal famigerato “sole” che cerchiamo di contenere all’interno di un
reattore (e no, non può esplodere e non può diventare un buco nero che ci
inghiotte tutti).
In particolare, parleremo di come si può simulare a computer i materiali in
questione: possiamo sia simulare atomo per atomo ma per un volume molto piccolo
sia, in alternativa, allargare lo sguardo e studiare componente per componente.
Due approcci molto diversi ma entrambi importanti.
Il laboratorio vuole far conoscere i geo materiali, cioè materiali naturali che
compongono la litosfera coi quali ci troviamo continuamente a interagire, sia
quando costruiamo case, strade, dighe, ecc. sia quando cerchiamo risorse
indispensabili alla nostra sopravvivenza (ad esempio l’acqua).
Tale obiettivo viene raggiunto attraverso le seguenti attività:
(1) seminari (per i più grandi), con esposizione informale, aperta e partecipata
dei concetti relativi alle interazioni tra uomo e ambiente geologico, con
particolare attenzione ai temi della dinamica dei versanti e della tutela delle
risorse idriche sotterranee;
(2) visita alla Collezione Petrografica del Politecnico di Milano, durante la
quale vengono illustrate le diverse tipologie di minerali e rocce, oltre a vari
esemplari di fossili;
(3) laboratorio a gruppi, in cui ciascuno può toccare con mano le diverse pietre
e capire come riconoscerle;
(4) un gioco (per i più piccoli), nel quale mettere alla prova le conoscenze
acquisite attraverso una caccia al tesoro.
Il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) del Politecnico di
Milano annuncia l’avvio di una nuova collaborazione con il Moganshan Geospatial
Information Laboratory (MGIL), che vede le due realtà impegnate in alcuni degli
ambiti più strategici per il futuro del nostro pianeta.
L’accordo prevede la cooperazione in campi di comune interesse, tra cui la
Geospatial Information Science, le tecnologie di Earth Observation, la GeoAI e i
settori emergenti che stanno ridefinendo il modo in cui osserviamo e gestiamo il
territorio. Si tratta di una partnership che va oltre la ricerca: DICA e MGIL
svilupperanno congiuntamente progetti concreti, orientati al contributo verso
gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.
Il laboratorio ha sede a Deqing, nella provincia dello Zhejiang, un polo che si
è affermato come riferimento internazionale per l’informazione geospaziale.
Proprio a Deqing ha infatti sede lo United Nations Global Geospatial Knowledge
and Innovation Centre (UN-GGKIC), ufficio delle Nazioni Unite istituito dal
Department of Economic and Social Affairs e operante sotto la guida della UN
Statistics Division, nell’ambito del Committee of Experts on Global Geospatial
Information Management (UN-GGIM).
Il Centro persegue l’attuazione dell’United Nations Integrated Geospatial
Information Framework (UN-IGIF), con l’obiettivo di rafforzare le capacità degli
Stati membri — in particolare dei Paesi in via di sviluppo — nella gestione
dell’informazione geospaziale, promuovendo innovazione, condivisione della
conoscenza e cooperazione. È in questo ecosistema avanzato che si inserisce la
collaborazione tra DICA e MGIL, a conferma della vocazione internazionale del
Dipartimento e del suo impegno verso le sfide globali della sostenibilità.
Yassine Banani, dottorando in Ingegneria Strutturale, Sismica e Geotecnica
(ISSG), ha ricevuto il Best Student Paper Award al simposio IEEE INERTIAL 2026,
tenutosi a Destin, Florida, dal 10 al 13 maggio 2026.
Il suo articolo vincitore, “Understanding the Nonlinear Behavior of a New z-Axis
MEMS Accelerometer With In-Plane Readout”, è stato selezionato tra i contributi
internazionali di ricercatori di spicco nel campo dei sensori e dei sistemi
inerziali.
IEEE INERTIAL — formalmente IEEE International Symposium on Inertial Sensors &
Systems — è un simposio internazionale annuale organizzato dall’IEEE Sensors
Council, la più grande organizzazione professionale tecnica al mondo dedicata
all’avanzamento della tecnologia a beneficio dell’umanità. Il simposio è
incentrato sugli ultimi sviluppi nel campo dei moderni sensori inerziali e delle
loro applicazioni emergenti.