Ritorna ALIENI! Nell’autunno 2026 torna ALIENI, la proposta formativa di Metodi
dedicata al lavoro con i “nuovi” adolescenti.
Sarà un’edizione di 6 giornate, una durata che consente di trattare tutte le
dimensioni principali del nostro approccio e allo stesso tempo, ci auguriamo,
sostenibile per i partecipanti.
I CONTENUTI
Di seguito i contenuti di massima, prossimamente pubblicheremo un programma più
dettagliato delle singole giornate formative.
– R/esistere adolescenti
Società della prestazione, ansia, depressione, pelle sottile, abuso di sostanze
a fine “analgesico” e “ansiolitico”. Quali insidie per la generazione Z?
Sono sempre più diffuse pratiche di sottrazione, reclusione, alienazione, anche
in soggetti che rifuggono alla classica definizione di “deviante”. Come
leggerle? Come comunicare con chi non vuole comunicare? E se nascosti dietro
quei comportamenti che non ci spieghiamo ci fossero pratiche di resistenza da
cui attingere per il nostro lavoro educativo?
– Allestimento di ambienti educativi innovativi
Si rifletterà su come allestire ambienti educativi e formativi funzionali agli
adolescenti attuali, adatti alle sensibilità di chi è in situazione di
vulnerabilità e sofferenza, a partire dalle intuizioni e dagli strumenti
informali attraverso cui loro stessi stanno subendo-resistendo-reagendo a questa
situazione.
Si presenteranno elementi per immaginare setting adatti ad accogliere ragazzi
con
forti vissuti d’ansia, fobia sociale o scolare, o comportamenti particolarmente
esplosivi: agiti distruttivi e autodistruttivi. Ci lasceremo stimolare dalle
domande di senso che questi adolescenti ci portano, al fine di sostenerli nel
riavviare un percorso di crescita, senza ricadere nella retorica prestazionale
del successo.
– Il valore educativo degli universi culturali degli adolescenti
Si dedicherà uno spazio particolare ai “mondi adolescenti”, a quegli universi
che i ragazzi abitano, attraverso i quali costruiscono senso di sé e relazioni.
Si tratterà di Hip-hop, trap, graffiti, serie tv, anime, fantasy, fantascienza.
Il filo conduttore sarà esplorare gli universi culturali degli adolescenti per
coglierne i bisogni, le particolarità, le risorse; si proporranno modalità per
organizzare e condurre attività specifiche su questi temi con profondità e
consapevolezza.
– Un approccio differente alla questione del digitale: la pedagogia hacker
Per ridurre l’alienazione tecnica, la pedagogia hacker ci propone di indagare le
nostre relazioni con le tecnologie, guardando dietro lo schermo per riconoscere
le dinamiche oppressive e sperimentare pratiche di immaginazione liberatoria. È
un approccio critico e creativo che procede per attivazioni di gruppo grazie
alle quali gli schermi incontrano i corpi, la tecnologia è interrogata anche
attraverso l’arte, il teatro, la poesia, e il gioco torna a essere spazio di
emancipazione.
– Esperienza, urgenze, resistenze, esplorazioni
Come organizzare esperienze generative per i ragazzi, come “agganciarli e
coinvolgerli”? Si ragionerà sulle modalità per gestire le resistenze e
individuare le proposte più efficaci, in un contesto in cui spesso non basta più
“chiedere” agli adolescenti cosa vogliono fare per avere indicazioni generative,
è necessario invece – in una dimensione dialogica – aiutarli a dare forma ai
bisogni, alle urgenze, ai desideri. Nella prospettiva dell’apprendimento
esperienziale si proporranno attivazioni riflessive per trasformare i vissuti
apprendimenti significativi su se stessi e sul mondo.
– Reinventare Paulo Freire
Quale pedagogia critica in un mondo caratterizzato da forte senso di impotenza e
di mancanza di futuro?
Possiamo reinventare il messaggio e le prassi freiriane
in un’ottica intersezionale, a partire dagli spazi di resistenza che le nuove
generazioni stanno aprendo?
Quali possibilità di movimento possiamo generare in
un mondo del lavoro sociale sempre più irrigidito dalla burocrazia, da richieste
di risultati standardizzati, da logiche funzionalistiche?
METODOLOGIA
L’ attività formativa è condotta attraverso metodologie attive e esperienziali.
Sarà largamente utilizzato materiale digitale audiovisivo, stimoli provenienti
dai mondi dell’arte, della letteratura e delle culture giovanili. Si farà
riferimento al bagaglio della formazione esperienziale per favorire i contributi
del gruppo. I corsisti sperimenteranno inoltre attività pratiche che potranno
essere trasferite nel lavoro con gli utenti.
Dove e quando
Venerdì 16 e sabato 17 ottobre 2026
Venerdì 13 e sabato 14 novembre 2026
Venerdì 11 e sabato 12 dicembre 2026
Le attività formative si svolgono a Milano nella sede di Metodi, in viale Jenner
51, dalle ore 9.30 alle ore 17.30.
Costi di partecipazione
Prezzo intero: € 680 (IVA inclusa)
EARLY BIRD – per iscrizioni entro il 20 settembre: € 580 (IVA inclusa)
UNDER30: € 600 (IVA inclusa)
È previsto uno sconto per iscrizioni multiple (almeno 3 persone) da uno stesso
ente. Per aderirvi scrivere a soldini@retemetodi.it
Ad ogni partecipante sarà inoltre regalata una copia del libro “R-esistere
adolescenti – Davide Fant” (edizioni Animazione Sociale)
Informazioni e iscrizioni
Per gli aspetti organizzativi scrivere a soldini@retemetodi.it
Per gli aspetti amministrativi fare riferimento alla segreteria didattica di
Metodi allo 0269901256 o alla mail contab@retemetodi.it
L’iscrizione è da effettuare sul sito www.retemetodi.it nella pagina dedicata al
corso, scegliendo l’opzione desiderata dal menu a tendina del tasto “iscrivimi”
Attestato di frequenza
Ai corsisti e alle corsiste verrà rilasciato un attestato di frequenza.
Responsabile scientifico: Davide Fant
Tutor: Teresa Soldini
ISCRIZIONI VAI ALLA PAGINA SUL SITO DI RETEMETODI
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R-esistere adolescenti
I dispositivi digitali limitano i nostri spazi di autonomia, ci sottraggono
tempo ed energie vitali, da persone ci riducono a profili. In un panorama del
genere è sempre più urgente sviluppare strumenti educativi e auto-educativi per
aprire nuovi spazi di consapevolezza e libertà.
La proposta della p/edagogia hacker/ è di indagare nel profondo la nostra
relazione con la tecnologia, guardare dietro lo schermo, riconoscere le
dinamiche oppressive e sperimentare pratiche di immaginazione. Si tratta di un
approccio critico e creativo, fondato su attivazioni in cui gli schermi
incontrano i corpi, la tecnologia è interrogata anche attraverso l’arte, il
teatro, la poesia, dove il gioco torna ad essere spazio di emancipazione.
Un testo per educatori, insegnanti, psicologi, tecnici, artisti, che sentono
l’urgenza di stimolare ad una relazione ecologica con il digitale, ma anche per
chiunque sia alla ricerca di pratiche concrete per de-colonizzarsi e abitare la
tecnologia con un atteggiamento vitale e conviviale.
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Fant Blog.
Viviamo un mondo precario, performativo, narcisista, digitalmente
iper-stimolato, in cui la parola futuro non è più una promessa ma una minaccia,
sentiamo sulla pelle il collasso ambientale.
Stanno male gli adolescenti, e (spesso) stiamo male anche noi; e tra le due
parti si fa sempre più fatica a costruire dialogo.
Cosa significa crescere in un contesto simile? Ed essere operatori?
Fare educazione e scuola oggi non può prescindere l’entrare in contatto con
queste nuove sofferenze, sentirle sulla pelle, dargli un nome, ricondurle alla
loro dimensione sociale e politica e non solo individuale, e poi cercare insieme
agli adolescenti spiragli di vita, territori di creazione di senso e meraviglia.
Per fare questo siamo chiamati a contaminare e lasciarci contaminare: lo sguardo
pedagogico e psicologico devono incontrare quello dall’arte, della narrazione
fantastica, della tecnologia critica, del corpo, trarre nuova linfa dai
linguaggi e dalle culture giovanili, abbracciare gli spazi di resistenza e
costruzione di senso già patrimonio dei nostri adolescenti.
Un libro che contiene tanti strumenti molto pratici per la conduzione di gruppi
di «nuovi adolescenti», propone modalità per allestire setting e attività, ma ha
l’ambizione anche di contribuire ad aprire a nuovi visioni, a quei salti di
immaginazione che riteniamo sempre più urgenti.
L'articolo R-esistere adolescenti. Strumenti per una risposta educativa alla
sofferenza delle nuove generazioni proviene da Pedagogia hip-hop / Davide Fant
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Il mio contributo alla pubblicazione "Keep it real, comunità in cerchio". Per
chi ogni tanto mi chiede come mi sono ingaggiato in questo percorso tra hip-hop
e educazione, perchè è nato il libro e come ora prosegue la cosa
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hip-hop / Davide Fant Blog.
Un sogno che diventa realtà, è nata Keep it real, comunità in cerchio, la rete
che riunisce tutte le più importanti realtà nazionali che utilizzano l’hip-hop
come strumento educativo. Un cerchio in continua crescita a cui sono felice di
portare il mio contributo. Qui il lancio stampa ufficiale, attingendo dalle
parole del sito di daSud, … Leggi tutto "Abbiamo creato una rete nazionale per
chi lavora con l’hip-hop in campo educativo"
L'articolo Abbiamo creato una rete nazionale per chi lavora con l’hip-hop in
campo educativo proviene da Pedagogia hip-hop / Davide Fant Blog.
6 parole-medicina per un approccio critico e desiderante al disagio delle nuove
generazioni
L'articolo E’ tempo di un approccio educativo e sociale alla sofferenza degli
adolescenti proviene da Pedagogia hip-hop / Davide Fant Blog.
Quando i personaggi di film, serie tv, anime, manga divengono stimolo per porsi
domande importanti sul mondo, la vita, se stessi
L'articolo Personaggi fantastici per urgenze reali proviene da Pedagogia hip-hop
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Alieni, il corso di formazione per i professionisti che si occupano di
adolescenti.
L'articolo Alieni. Formazione per il lavoro con i nuovi adolescenti proviene da
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Un'attività per liberare foto e immagini che custodiamo nei nostri dispositivi o
che abbiamo affidato ai social network. Per farle respirare, dargli voce,
renderle spazio di incontro.
L'articolo Voglio una cornice! Una vita per le immagini, al di là dei social
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Un tempo era «rock o lento?»: il rock, la velocità, la bandiera dei giovani, il
lento invece cosa da vecchi. Oggi, con i «boomer» persi in un vortice di
frenesia in cui si perde il senso, le nuove generazioni vogliono tirare il
freno. Qualche suggestione musicale e pedagogica (e politica...).
L'articolo Perché la musica dei più giovani sta rallentando? Un fenomeno che
apre anche a nuovi immaginari educativi proviene da Pedagogia hip-hop / Davide
Fant Blog.