Giovedì 12 marzo conduciamo tre sessioni di un laboratorio di Pedagogia Hacker a
Bra. Uno per studenti, uno per docenti e operatori e uno aperto al pubblico.
I laboratori si terranno nell'ambito del ciclo di incontri "IL CORPO E LA
MACCHINA Mappe di cultura digitale" organizzati dal centro Steadycam.
Gli incontri di giovedì 12 con CIRCE dal titolo "Social Media e dintorni:
tecniche di resistenza e consapevolezza digitale" si terranno alle 14.30 presso
AUDITORIUM ARPINO, Largo della Resistenza, Bra (per docenti e operatori), alle
14.30 presso SALA CONFERENZE ARPINO, Largo della Resistenza, Bra (per studenti)
e alle 20.45 presso Movicentro, piazza caduti di Nassirya, Bra, per il pubblico.
Per iscrizioni e per maggiori informazioni visita il sito:
https://il-corpo-e-la-macchina.vercel.app/.
Tag - pedagogia hacker
La gent té el poder (“People have the power”, feat. Patti Smith). A vegades no
ho recordem, de la mateixa manera que oblidem que les xarxes socials (social
network) no són els mitjans de comunicació socials (social media). Ara és el
moment de desprendre'ns de narracions i hàbits tòxics, i imaginar allò que ens
agradaria fer amb la tecnologia que estimem i com.
El 28 de febrer organitzem un taller de pedagogia hacker on parlarem de
tecnologies, educació i els riscos i beneficis de l'ús d'aquestes eines tant
presents en les nostres vides i les de les persones joves amb les quals
treballem.
El taller, que plantejarà mètodes i eines per pensar críticament la relació amb
les tecnologies digitals en l'àmbit educatiu i servirà també per compartir
recursos i accions pràctiques, serà gratuït, però podeu fer una aportació
voluntària pel lloc que ens acull.
El taller tindrà entre 20 i 25 places. Si us plau, en cas que no puguis
participar, fes-nos-ho saber almenys 5 dies abans.
Ens trobarem a les 10 del matí del 28 de febrer al Local de la Puri (c/Puríssima
Concepció, 28, Poble Sec, Barcelona).
Per saber-ne més, obre l'enllaç: https://taller.vado.li/
[English version below]
People have the power (“People have the power”, feat. Patti Smith). Sometimes we
don't remember that, just as we forget that social networks (social network) are
not social media. Now is the time to shed toxic narratives and habits, and to
imagine what we would like to do with the technology we love and how.
On February 28, we are organizing a hacker pedagogy workshop where we will talk
about technologies, education, and the risks and benefits of using these tools
that are so present in our lives and in the lives of the young people we work
with.
The workshop, which will present methods and tools for critically thinking about
our relationship with digital technologies in the educational setting and will
also serve to share resources and practical actions, will be free of charge, but
you can make a voluntary contribution to our host venue.
The workshop will have 20 to 25 spots. If you can't attend, please let us know
at least 5 days in advance.
We will meet at 10:00 AM on February 28th at the Local de la Puri (28 Puríssima
Concepció Street, Poble Sec, Barcelona).
For more information, open the link: https://taller.vado.li/
Il 6 dicembre 2025, presso il “Museo Riso” di Palermo, C.I.R.C.E. condurrà un
laboratorio di Pedagogia Hacker.
Nei giorni 5 e 6 dicembre 2025, presso il “Museo Riso” di Palermo, si terrà
l’evento “Cambiare la scuola (per) cambiare la città”, rivolto a dirigenti e
docenti, con la partecipazione di esperti, attivisti e studiosi chiamati a
riflettere e portare esperienze sulle potenzialità della scuola come motore di
trasformazione sociale e sulla capacità dei laboratori urbani di promuovere
processi di rigenerazione e innovazione nelle città.
Il convegno Cambiare la scuola (per) cambiare la città intende esplorare il
ruolo della scuola come presidio educativo e sociale in un’epoca segnata da
profonde crisi: dalla dispersione scolastica al bullismo, dal crescente disagio
giovanile alla miseria delle troppe periferie, dal rapporto tra tecno- logia e
didattica alle insufficienze di un sistema educativo che chiede sostegno fuori
da sé. Ad essere in crisi, infatti, non è solo la scuola, bensì la città nel suo
complesso, con le sue enormi contraddizioni e il continuo involversi della
situazione sociale. Occorre allora interrogarsi su come infrastrutturare una
città basata sull’inclusione di tutti e tutte, compresi i soggetti più
marginalizzati. Se le città si configurano come un luogo nel quale mancano
spazi, opportunità e tutele, è giunta l’ora di invertire la rotta.
Continua la lettura sul sito di C.I.R.C.E.
Interview with C.I.R.C.E. on the workshop and intervention by Pedagogia Hacker
as part of the Festival della Peste (Milan), Saturday 8 November 2025, at the Il
Lazzaretto foundation.
We have been interviewed about the workshop and Hacker Pedagogy intervention as
part of the Festival della Peste (Milan), on Saturday 8 November 2025, at the Il
Lazzaretto foundation. Can power be approached by overcoming hierarchical and
control-based definitions? What scenarios arise if pleasure reveals new
dimensions of listening, transforming order into vibration and empathy? These
are the questions and starting points of the workshop. We discussed them with
the collective after the workshop in order to compare intentions, expected
results and prospects for the future.
The interview is available on the Arshake website
Martedì 25 novembre dalle 9.00 alle 17.30 a Padova si terrà un convegno
laboratoriale di formazione sul tema dell'Intelligenza artificiale a scuola e di
come viene imposta dalle linee ministeriali. Il convegno è organizzato da CESP
(Centro Studi per la Scuola Pubblica) in collaborazione con CIRCE, Continuity, e
il sindacato di base CUB.
Contiamo di essere numerosi: c’è bisogno di prendere in mano quello che –
calatoci dall’alto senza alcun dialogo, confronto, condivisione, né trasparenza
– è già parte del nostro presente e del nostro orizzonte futuro.
Ci hanno mostrato la BELLA – le “magnifiche sorti e progressive” -, cercheremo
di svelare anche la BESTIA.
Armati di sano “luddismo riparatore”, ci addentreremo nei gangli della
cybermacchina, provando a scoprirne le innumerevoli sfaccettature.
Buon corso aggiornamento!
Più informazioni qui e qui
Il 18 novembre presentiamo Pedagogia Hacker, il libro, presso lo spazio Che
Guevara a Roma.
Martedì 18 novembre, ore 18:00
Presentazione del libro PEDAGOGIA HACKER — con C.I.R.C.E.
Un’esplorazione su come costruire relazioni più consapevoli con il digitale.
Rivolto a chi educa, crea, si prende cura o semplicemente vuole abitare la
tecnologia con un’attitudine critica e conviviale.
Per ridurre l’alienazione tecnica e sperimentare forme di immaginazione
liberatoria.
La presentazione si svolge presso lo spazio "Che Guevara" a via fontanellato 69,
Roma (zona montagnola)
Martedì 18 novembre, ore 18:00 presentazione di PEDAGOGIA HACKER con il gruppo
C.I.R.C.E.
Un’esplorazione su come costruire relazioni più consapevoli con il digitale.
Rivolto a chi educa, crea, si prende cura o semplicemente vuole abitare la
tecnologia con un’attitudine critica e conviviale. Per ridurre l’alienazione
tecnica e sperimentare forme di immaginazione liberatoria.
Tante persone si sentono impotenti di fronte ai sistemi digitali. è ora di
immaginare e creare sistemi che ci piacciono. Tutti possono diventare hacker:
persone curiose che vogliono imparare ad autogestire il potere delle macchine,
insieme.
L'appuntamento è a Via Fontanellato 69, Roma.
L'incontro è uno degli appuntamenti Spaghetti Hacker.
Sabato 6 dicembre, ore 16:30 SERVER RIBELLI — con Giuliana Sorci e Collettivo
BIDA Un percorso nella storia dell’attivismo digitale in Italia: dagli hacklab
nei centri sociali agli hackmeeting degli anni ’90, fino alle nuove comunità
hacker e all’esperienza di mastodon.bida.im.
Sabato 8 novembre conduciamo un laboratorio di Pedagogia Hacker a Milano durante
il Festival della Peste che si tiene dal 5 al 9 novembre 2025 presso la
fondazione Il Lazzaretto. Si può approcciare il Potere superando le definizioni
gerarchiche e di controllo? Che scenari si generano se il Piacere svela nuove
dimensioni di ascolto, trasformando l’ordine in vibrazione ed empatia?
POTERE L’IMPOSSIBILE
laboratorio per hackerare la realtà
Sabato 8 novembre | ore 10.00-15.00
Tante persone si sentono impotenti di fronte ai sistemi tecnici. Lo SPID
deprime, il click intossica, il cloud s’inchioda, l’IA impazza. La distopia dei
techbros avanza, è l’ora del Prompt di fine mondo? Dimentichiamo forse che le
reti sociali (social network) non sono i media sociali (social media): è ora di
abbandonare narrazioni e abitudini tossiche, acquisire poteri per immaginare
quello che ci piace fare con le tecnologie che amiamo, e come. Si può diventare
hacker: persone curiose che vogliono imparare ad autogestire il potere delle
macchine, insieme.
Un laboratorio in classico stile pedagogia hacker per svelare elementi di
potere/dominio e hackerare la realtà nel senso della convivialità. Cominciamo
con stimoli multimediali, li manipoliamo con strumenti artistici e narrativi per
dar voce alle nostre forme di resistenza, per stare insieme come ci piace.
Sapevatelo: la gente ha il potere: “people have the power” (cit.).
ISTRUZIONI PER I PARTECIPANTI
Si lavora in plenaria e in gruppi. Benvenuti (ma non necessari) dispositivi
connessi personali (portatile, furbofono, tavoletta).
Per iscriversi visitare il sito ilfestivaldellapeste.com
Il primo laboratorio formativo di Pedagogia Hacker si è tenuto a Bologna il 18 e
il 19 ottobre 2025 presso il circolo ARCI Guernelli. Un laboratorio che CIRCE ha
voluto organizzare per socializzare strumenti, metodologie e attività messe a
punto in questi anni.
Lo scopo dell'incontro è stato quello di formarsi insieme come persone capaci di
proporre/condurre laboratori di pedagogia hacker, esplorando e sperimentando
alcuni degli strumenti e delle metodologie presenti nell'omonimo libro.
"Abbiamo meticciato le nostre competenze in un percorso laboratoriale nel quale
abbiamo presentato alcuni strumenti messi a punto in questi anni per formare e
organizzare. Non come semplici strumenti, ovviamente, ma come mezzi che
giustificano dei fini: i fini dell'emancipazione personale e collettiva,
dell'estensione delle libertà nell'uguaglianza per tutte le persone, gli esseri
viventi e non. Mezzi per realizzare le nostre utopie"
Prosegui la lettura sul sito di CIRCE per sapere cosa si è fatto nel concreto e
quali fossero le motivazioni
Il primo laboratorio formativo di Pedagogia Hacker si è tenuto a Bologna il 18 e
il 19 ottobre 2025 presso il circolo ARCI Guernelli. Un laboratorio che come
CIRCE abbiamo voluto organizzare per socializzare strumenti, metodologie e
attività messe a punto in questi anni.
CONTESTI DI PEDAGOGIA HACKER
Nell'ambito del macro-progetto C.I.R.C.E. che portiamo avanti dal 2018, le
attività legate alla pedagogia hacker hanno proliferato, manifestandosi sotto
forma di libri, articoli, interventi, percorsi formativi. Abbiamo accumulato
decine di ore di videolezioni, bibliografie ponderose, materiali e semilavorati
di vario genere.
Continuano a giungerci richieste di formazioni specifiche da tutta Italia e più
oltre.
Ecco alcune di queste richieste:
* Ho una classe di adolescenti difficili, i genitori sono anche peggio; c'è la
questione del cyberbullismo e della "dipendenza da internet" (!!) su cui ci
sono anche fondi, che possiamo fare?
* Fondi PNNR?
* Progetti europei? (per gestire i quali, tutti ricorrono a: Google e/o
Microsoft e/o altre BigTech...)
* GGP (Gruppo Genitori Preoccupati - per i social, la perdizione dei pargoli,
ecc ecc)?
* RS (Ricercator Scioccat dalle "nuove pratiche" USA: sequestro computer ecc.)?
* ASS (Attivist Sui Social)?
* Nella mia cooperativa/azienda/scuola/università l'infrastruttura informatica
è passata su Google/Microsoft/Amazon AWS e ora ci sono corsi sul "buon uso
dell'IA", che faccio, scappo?
* Vi par tanto brutto scriver progetti con l'aiuto di chatbot? Progetti
sociali, eh?
* Per rendicontare il progetto X, devo mettere sul sito / social Y delle
immagini dei minori con cui lavoro... come faccio per non schedarli?
* Guerre, Distruzioni e altre amenità che ci toccano ma non troppo, e noi
facciamo... pedagogia hacker? Ma davvero?
Ma anche richieste di assaggi di quel che facciamo, di incontri per confrontarsi
sui temi più scottanti: quello dei social media, che ormai "scotta" da quindici
anni buoni... e quello dell'IA, che "scotta" da appena un lustro e ci ha già
abbondantemente stufato.
PERCHÉ QUESTA FORMAZIONE?
Lo scopo dell'incontro è stato quello di formarsi insieme come persone capaci di
proporre/condurre laboratori di pedagogia hacker, esplorando e sperimentando
alcuni degli strumenti e metodologie presenti nell'omonimo libro.
Abbiamo meticciato le nostre competenze in un percorso laboratoriale nel quale
abbiamo presentato alcuni strumenti messi a punto in questi anni per formare e
organizzare. Non come semplici strumenti, ovviamente, ma come mezzi che
giustificano dei fini: i fini dell'emancipazione personale e collettiva,
dell'estensione delle libertà nell'uguaglianza per tutte le persone, gli esseri
viventi e non. Mezzi per realizzare le nostre utopie 😀
La tecnica è da sempre fonte di meraviglia. Abbiamo bisogno di riprendere in
mano la capacità di gestirla in maniera autonoma, di auto-gestirla a tutti i
livelli, per poterci meravigliare ancora e continuare a giocarci. Ci serve più
potere di azione, riflessione, interazione. People have the power - ma ce ne
serve di più, di potere. Le nostre attività e attivazioni sono pensate come
giochi per aiutarci a esercitare l'immaginazione, individuale e collettiva:
persone più forti e capaci, insieme.
Certo non abbiamo metodi infallibili da proporvi né soluzioni ideali. Non ci
interessano e nemmeno ci speriamo, poiché "la speranza è una trappola", ma
abbiamo fiducia. Fiducia nelle relazioni che si possono costruire, fiducia che
insieme possiamo riattivare una sana dose di immaginario condiviso, sociale.
COSA ABBIAMO FATTO NEL CONCRETO
Circa venti persone si sono riunite insieme alle nove di mattina del 18 ottobre
presso l'ARCI Guernelli di Bologna che ci ha ospitate. Erano presenti 15
partecipanti e 5 circensi. Dopo il caffè indispensabile per il risveglio e dopo
esserci assestate in una delle grandi stanze dell'ARCI abbiamo cominciato a
conoscerci attraverso le sociometrie. Abbiamo fatto analisi e osservazione con
sguardo obliquo dei corpi in relazione con le macchine: attività di codifica e
decodifica a partire da quello che ci fa stare male e quello che ci fa stare
bene delle tecnologie digitali, abbiamo composto haiku e raccontato storie (tipo
questa).
Dopo un delizioso pranzo con le lasagne dell'ARCI e dopo un ulteriore caffè e
quattro chiacchiere con i ragazzi e le ragazze del quartiere che passavano il
tempo in cortile abbiamo ripreso i lavori.
Nel pomeriggio ci siamo messe dalla parte delle macchine e abbiamo fatto analisi
e osservazione con sguardo obliquo dei corpi delle macchine in relazione a noi.
Così si è giocato con l'analisi emotiva d'interfaccia, evocazioni di demoni
dell'interfaccia e incontri con macchine aperte (tendenza conviviale): pad,
cloud autogestiti, creazione account reciproca, sai creare una password sicura?
Poi tutti a nanna! Macchè! La serata e continuata tra chiacchere, cibo e alcool
(per chi beve) sotto i portici di Bologna...
La mattina seguente, sempre alle nove di mattina, anche per chi aveva fatto le
ore piccole, abbiamo ripreso il nostro lavoro immaginando le attività possibili
che ognuna riporterà nel proprio mondo e ci siamo lasciate con un piccolo
rituale digitale collettivo con immagini scattate sul posto e anafore...
... e mentre tutto questo accadeva c'era chi registrava e sbobinava con
https://subsai.vulgo.xyz per documentare tutto. Chi scattava foto e le dava in
pasto a Krita e Photomosh, modelli di ia generativa open source che girano in
locale.
Ci siamo salutati, un po' tristi per il tempo trascorso così rapidamente,
affaticate certo ma anche rigenerate da tante pratiche da riportare nei nostri
contesti. Questo è solo l'inizio, è tardi è vero! Ma proprio per questo c'è
molto da darsi da fare!
Grazie a tutte e tutti i partecipanti, all'ARCI Guernelli che ci ha ospitate,
agli amici e le amiche bolognesi che ci hanno dato un letto e un tetto per
dormire o che ci sono passate a salutare e alle circensi che sono intervenute!
*Nella realizzazione delle immagini che corredano questa restitutizione nessuna
macchina è stata maltrattata e nessun dato o metadato sensibile è stato dato in
pasto alle tecnologie del dominio.