CIRCAT is a Digital Europe project coordinated by the National Cybersecurity
Authority of Greece, which started in January 2026. The project delivers a
solution based on cutting-edge AI-enhanced tools and processes to support
organisations, particularly large industrial installations and critical
infrastructures, in strengthening their protection, preparedness, and resilience
against cyber threats.
The project has launched its 1st Open Call, inviting organisations with
cybersecurity expertise to contribute to enhancing the resilience and protection
of Europe’s critical infrastructures. Through this first Open Call, selected
organisations will develop realistic penetration testing and cyber risk
scenarios for key sectors, including Energy, Health, Public Administration,
Digital Infrastructure, ICT Service Management (B2B), and Financial Market
Infrastructures. These scenarios will support security teams in training,
testing, and preparing against real cyber threat patterns across Networks,
Applications, Virtualisation, Cloud, Industrial Control Systems, and IoT
environments.
Up to 18 selected projects will receive expert support through a six-month
programme and may receive up to €40,000 in funding.
Who can apply?
Proposals can be submitted by National Cybersecurity Authorities, National
Coordination Centres, Operators of Essential Services, large industrial
installations, governmental entities, and other stakeholders with the capacity
to aggregate demand.
Eligible applicants include SMEs, mid-caps, large companies, research centres,
universities, and public bodies established in and controlled by entities or
persons located in a Member State of the European Union or the European Economic
Area.
The deadline for applications is 9 July 2026 at 15:00 CEST.
Interested organisations can learn more and apply through the official Open Call
page: https://circat.eu/open-calls/open-call-1/
Tag - News
Yassine Banani, dottorando in Ingegneria Strutturale, Sismica e Geotecnica
(ISSG), ha ricevuto il Best Student Paper Award al simposio IEEE INERTIAL 2026,
tenutosi a Destin, Florida, dal 10 al 13 maggio 2026.
Il suo articolo vincitore, “Understanding the Nonlinear Behavior of a New z-Axis
MEMS Accelerometer With In-Plane Readout”, è stato selezionato tra i contributi
internazionali di ricercatori di spicco nel campo dei sensori e dei sistemi
inerziali.
IEEE INERTIAL — formalmente IEEE International Symposium on Inertial Sensors &
Systems — è un simposio internazionale annuale organizzato dall’IEEE Sensors
Council, la più grande organizzazione professionale tecnica al mondo dedicata
all’avanzamento della tecnologia a beneficio dell’umanità. Il simposio è
incentrato sugli ultimi sviluppi nel campo dei moderni sensori inerziali e delle
loro applicazioni emergenti.
Il Prof. Fabio Biondini è stato selezionato dall’ASCE Society Awards Committee
per ricevere il prestigioso ASCE State of the Art of Civil Engineering Award
2026, conferito dall’American Society of Civil Engineers (ASCE) — la principale
società scientifica e professionale al mondo nel campo dell’ingegneria civile.
Il premio viene conferito al Prof. Biondini, in qualità di autore principale, e
al suo team di co-autori per il volume Effects of Climate Change on Life-Cycle
Performance of Structures and Infrastructure Systems, pubblicato da ASCE nel
dicembre 2024. Il volume affronta l’impatto del cambiamento climatico sulla
sicurezza, l’affidabilità e il rischio nel ciclo di vita delle strutture e delle
infrastrutture, un tema di crescente rilevanza scientifica e strategica a
livello globale.
Le congratulazioni si estendono agli altri membri del team premiato: il Prof.
Michel Ghosn, del New York City College, e il Dott. Mattia Anghileri,
rispettivamente Visiting Professor e Research Fellow presso il Dipartimento di
Ingegneria Civile e Ambientale.
La cerimonia ufficiale di premiazione si terrà alla ASCE 2027 Conference, in
programma a Philadelphia, PA, dal 1° al 5 marzo 2027.
Per maggiori informazioni e per consultare il volume, clicca sui seguenti link:
ASCE Book – ASCE Reads
Lo scorso 13 maggio, in occasione dell’evento Costruire la sostenibilità: tra
scuola, ricerca e progetto, il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale
del Politecnico di Milano ha premiato la classe Quarta D TL dell’Istituto
Cattaneo di Milano, vincitrice del contest “La Mia Scuola Sostenibile”.
L’evento, ospitato nell’Aula Grandori dell’Edificio 4 del Campus Leonardo, ha
rappresentato il momento conclusivo di un percorso aperto a tutte le classi e i
gruppi di studenti delle scuole superiori italiane. Ai partecipanti è stato
chiesto di lavorare a un progetto concreto per ripensare e riprogettare la
propria scuola — negli spazi, negli edifici e nelle infrastrutture — con
l’obiettivo di renderla più sostenibile, ragionando in termini di costi,
benefici e priorità in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle
Nazioni Unite.
Il progetto della classe 4ªD TL, valutato e revisionato da una commissione di
docenti e ricercatori del DICA, ha saputo distinguersi per la qualità
dell’analisi del contesto scolastico e la solidità e concretezza delle soluzioni
proposte. La presentazione del progetto si è svolta nel corso della mattinata,
nell’ambito di una giornata che ha visto anche una serie di interventi sul tema
della sostenibilità da parte di docenti del DICA e rappresentanti sul tema della
sostenibilità del Politecnico di Milano, prima della cerimonia di premiazione.
È possibile consultare e scaricare la presentazione del progetto vincitore a
questo link.
La classe è stata premiata con un assegno da 1.000 euro — reso possibile grazie
al sostegno del Rotary Club Milano Linate con l’associazione AQUAPLUS e del
Servizio Sostenibilità di Ateneo – Città Studi Campus Sostenibile — e con
un’esperienza di visita a un centro di ricerche ENI, offerta da ENI Associazione
Ricercatori. Un ringraziamento va inoltre al ad ARUP per il supporto al
progetto.
Nous venons de publier la vidéo, conçue par Louise Grugeon, des ateliers au
collège La Courtille à l’origine du projet EcoLab !
À partir de questions simples sur les grands problèmes du monde, les actions
possibles et le rôle des jeunes, les élèves partagent leurs regards sur la
pollution, les déchets, l’eau, la déforestation, mais aussi sur la nécessité
d’agir à petite échelle.
La vidéo montre comment EcoLab devient un support concret de sensibilisation et
d’expérimentation : transformer une cour très minérale, imaginer des usages plus
attentifs au vivant, et donner aux élèves la possibilité de formuler leurs
propres idées.
À travers leurs paroles, le projet dont le chantier se termine actuellement
apparaît comme une invitation à observer, débattre et agir ensemble, au collège
et au-delà.
Merci aux élèves, à Karim Merakchi, Clémence Prieur, Xavier Matignon, Fabien
David, Nicole Antaki, Maël Barrière, Elsa Goujon, Coralie Guillon, Marie
Laumond, Manon Marmet, Constantin Petcou, Doina Petrescu, Mael Rougelot, Mumtaaz
Vianey et Florence Themia pour leur participation.
Merci aux partenaires du projet : l’ANR, Creative Europe, Radio Déclic, Eff&t,
ENSA Paris La Villette, FaDa paysagiste, Les cités éducatives Saint-Denis,
Métropole du Grand Paris, Plaine Commune, Région Île-de-France, la Ville de
Saint-Denis, le département de la Seine-Saint-Denis et le collège la Courtille.
Un articolo del Professor Enrico Masoero, pubblicato nel 2024-2025 sul Journal
of Advanced Concrete Technology (JACT) — rivista scientifica del Japan Concrete
Institute (JCI) — ha ricevuto il premio JCI Best Paper Award.
L’articolo, intitolato “Creep of Calcium Hydroxide from Stress-induced
Dissolution: Kinetic Monte Carlo Simulations”, era stato inizialmente
selezionato tra i migliori dell’anno nell’ambito del JACT, per poi competere con
una rosa di articoli selezionati dalle altre riviste della famiglia JCI.
Al termine di questo processo di selezione a due fasi, il contributo del
Professor Masoero è risultato tra i vincitori del premio assegnato dal Japan
Concrete Institute.
Il Japan Concrete Institute è una delle società scientifiche più autorevoli e
riconosciute a livello internazionale nel settore del calcestruzzo, con
pubblicazioni classificate in fascia Q1-Q2.
Retour en images sur l’École des Jardiniers Planétaires, qui a posé ses valises
entre Nanterre et Bagneux du 9 au 11 octobre 2025 pour trois jours de visites,
d’ateliers et de rencontres autour du vivant en ville. Les participants ont eu
la chance de visiter la Ferme du Bonheur, le Plus Petit Cirque du Monde et le
quartier des Cuverons. Ces journées ont été l’occasion de mettre en pratique une
écologie populaire et située, faite d’observations, de cartographies, de
transmissions et d’expérimentations autour des sols, des friches, de la
biodiversité et des manières de jardiner la ville autrement. La vidéo conçue par
Louise Grugeon est disponible ici.
Un grand merci aux intervenants : Gilles Clément, Fabien David, Doina Petrescu,
Constantin Petcou, Le temps de la terre, Eleftérios Kechagioglou pour le Plus
Petit Cirque du Monde, Roger Des Prés, Anne Barbillon, Quentin Metge et Caroline
Niémant pour la Ferme du Bonheur.
Nel giro di poche settimane, il Professor Liberato Ferrara, del Dipartimento di
Ingegneria Civile e Ambientale, ha ricevuto due dei più prestigiosi
riconoscimenti internazionali nel campo della ricerca sul calcestruzzo e sui
materiali da costruzione: la Fellowship dell’American Concrete Institute (ACI) e
la Fellowship di RILEM — l’Unione Internazionale dei Laboratori ed Esperti in
Materiali, Sistemi e Strutture per le Costruzioni. Questo eccezionale doppio
riconoscimento, conferito da due delle principali organizzazioni scientifiche e
tecniche mondiali del settore, testimonia in modo eloquente il contributo
straordinario del Professor Ferrara alla comunità della ricerca internazionale e
la visibilità e l’impatto globale del lavoro scientifico svolto al Politecnico
di Milano.
È estremamente raro che entrambe le organizzazioni conferiscano questo
riconoscimento alla stessa persona nel medesimo anno, rendendo questo doppio
riconoscimento un evento senza precedenti e una testimonianza del valore
eccezionale e dell’impatto internazionale della ricerca del Professor Ferrara.
ACI FELLOW
Liberato Ferrara è stato eletto Fellow dell’American Concrete Institute (ACI),
la principale autorità mondiale per lo sviluppo, la diffusione e l’adozione di
standard condivisi nel campo dei materiali in calcestruzzo e delle applicazioni
strutturali, con oltre 40.000 membri in più di 120 paesi. L’elezione a Fellow
ACI riconosce coloro che hanno dato contributi eccezionali sia all’Istituto che
all’industria del calcestruzzo in senso più ampio, valorizzando l’eccellenza
professionale, la capacità di leadership e l’impegno a lungo termine per il
progresso della scienza e dell’ingegneria del calcestruzzo. Solo una piccola
percentuale dei membri ACI riceve questo prestigioso riconoscimento. L’annuncio
ufficiale dell’elezione del Professor Ferrara ha avuto luogo durante la Sessione
di Apertura della ACI Spring 2026 Concrete Convention, il 29 marzo 2026, presso
l’Hyatt Regency O’Hare Chicago Hotel.
RILEM FELLOW
Liberato Ferrara è stato inoltre eletto Fellow di RILEM — l’Unione
Internazionale dei Laboratori ed Esperti in Materiali, Sistemi e Strutture per
le Costruzioni — un’associazione scientifica di fama mondiale dedicata a
promuovere l’innovazione nella ricerca sui materiali da costruzione, con membri
che includono università, istituti di ricerca e organizzazioni industriali in
più di 70 paesi. Il titolo onorario di RILEM Fellow, istituito nel 1993 dal
Consiglio Generale, viene conferito ai Senior Member che hanno dato contributi
eccezionali all’associazione in qualità di ricercatori, ingegneri, leader
tecnici o educatori. Solo un numero ristretto di membri RILEM riceve questa
distinzione ogni anno, che riconosce risultati scientifici di eccellenza e un
impegno continuativo e duraturo all’interno della comunità RILEM.
La troisième #EcoledesJardiniersPlanétaires touche à sa fin, et de nombreux
horizons se sont croisés lors de ces belles journées d’échanges à Brezoi, avec
les interventions de Gilles Clément, Véronique Mure, Cristian Mihai Adamescu,
Geneviève Michon, Cosmin Ivascu, Mirela Iancu, Indra Gleizde, Le Temps de la
Terre (Hourdin Nina et Vladimir Slonska) des membres Terra (Doina Petrescu,
Constantin Petcou, Maria Alexandrescu et Silviu Medesan) ainsi que de Alin
Suldac (Maire Adjoint de Brezoi).
Un premier workshop a été organisé par Daniela Calciu et ses étudiants en
architecture de l’Université d’Architecture et d’Urbanisme Ion Mincu de
Bucarest. Nous avons également un workshop avec Alex Axinte et ses étudiants en
paysage de l’Universitatea De Stiinte Agronomice Si Medicina Veterinara
Bucuresti ainsi qu’une visite des élèves du Liceul Gheorghe Surdu Brezoi et
Asociatia de Tranzitie Urbana (ATU)
Nous en dirons bientôt plus sur les contributions intéressantes élaborées des
intervenants, ainsi que sur les interventions qui ont été faites sur les sites
#innature #NBS #NEB
Du 25 au 30 avril 2026, les étudiant·es de deuxième année de paysagisme de la
Faculté d’Horticulture de Bucarest ont participé à la troisième édition de
l’École des Jardiniers Planétaires à Brezoi, dans le cadre de leur pratique
pédagogique encadrée par Alex Axinte et Anca Strugariu.
Organisées par l’Atelier d’Architecture Autogérée (AAA), Gilles Clément et
l’association TERRRA Brezoi, les activités ont ouvert de nouvelles perspectives
aux participant·es.
Les présentations ont été complétées par plusieurs marches dans les forêts
voisines, où les notions abordées ont pris forme. Elles ont servi à la fois de
supports pour explorer l’habitat local et d’occasions de réflexion et de
représentation du paysage à travers des dessins et croquis réalisés sur place.
À la suite des présentations théoriques et de l’exploration du site, les
participant·es ont travaillé à l’aménagement de deux espaces sur le terrain de
la maison TERRRA : un bassin de rétention des eaux de pluie et un chemin en
pente à travers les bois, menant au pâturage situé derrière la maison. Sous la
direction des paysagistes Nina Hourdin et Vladimir Slonska (Le Temps de la
Terre) , les deux équipes, « Les escaliers » et « La mare », ont expérimenté et
découvert des principes écologiques et des détails de construction qui ne
semblaient plus si abstraits sur le terrain, avec de belles surprises de
biodiversité à la clé ! Les activités pratiques ont été presque toujours
présentes, qu’elles relèvent de l’auto-organisation quotidienne de la vie
collective, comme couper du bois, ou de l’apprentissage guidé de techniques
traditionnelles, comme la fauche.
Un moment particulier a été la visite des élèves du lycée « Gheorghe Surdu » de
Brezoi, accompagné·es par leurs enseignant·es et des représentant·es de la
mairie. TERRRA a ainsi ouvert ses portes à la communauté locale, avec une
exposition à l’échelle 1:1 organisée en un temps record par les étudiant·es de
l’USAMV, comprenant affiches, objets exposés, installations, son, présentations
et protocole.
Crédits photo : étudiant·es et enseignant·es de l’USAMV.