A volte fa capolino la paura. A volte nella tua vita le cose non vanno come
devono andare, e sembra che la vita stessa prenda il sopravvento su di noi,
trascinandoci ubriachi e vinti.
Ma è proprio questo che con tutte le mie forze voglio evitare. Avendolo provato
io stesso.
Lo dicevo ieri, a Varese, a Daniela. Alla musa e donna della mia vita dicevo
come la poesia non va affatto ‒ e mai! ‒ dimenticata.
E così continuiamo a portare libri insieme a noi, nel nostro girovagare ferito
ma offerto all’amore che ci lega. Così, ne leggiamo ad alta voce le poesie che
contengono. Versi di poeti immortali. Così, in mezzo alla gente, improvvisando
reading nei bar, o sulle panchine, nei viali, portiamo la grande letteratura a
noi stessi come a chi ci vorrà, seppur per un attimo, ascoltare.
E ieri quindi è stata la volta di Dylan Thomas che, sempre aprendo il libro a
caso, mi/ci stupiva letteralmente.
Solleva il viso
Solleva il viso, fa
Giorno, fissa il cielo
Che si consola del buio con la luce,
Che scaccia i fantasmi degli alberi
E i fantasmi della mente, rinfrescando
Quanto era stantio
Nella ridesta pagliacciata
Di uomini e animali
Che fissano con orrore pareti di pietra.
Solleva il capo, lascia venire
Il conforto attraverso le nuvole del diavolo,
Le nebbie dell’incubo
Sospese sul precipizio del diavolo,
Lascialo venire lentamente,
Alza la mano a carezzare la luce,
La sua guancia di miele, la bocca dolce-parlante,
Solleva le cortine sugli occhi accecati.
Da ridesti pensieri,
Quando lo scheletro della guerra
È col cadavere della pace
(Note non in armonia, discordia, molestia)
Unico ospite,
Deve venire la gioia.
Perciò sollevati, guarda, accarezza la luce.
La gioia verrà dopo una notte contorta
Anche se solo con la luce del sole.
A volte, lo sappiamo, fa capolino il buio. A volte nella tua vita devi
affrontare i fantasmi della mente.
Noi conosciamo “le nuvole del diavoloˮ. E sappiamo che dobbiamo a volte o spesso
accontentarci; ma che in fondo è quello che basta e che serve: “La gioia verrà
dopo una notte contorta/ Anche se verrà solo con la luce del sole.ˮ (Giorgio
Anelli)
*In copertina: Dylan Thomas nel 1942, in un accesso di rabbia presso la Strand
Film Company, Londra
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