Puntata 26 di EM, sesta del ciclo Estrattivismo dei Dati, parliamo di
intelligenza artificiale, università, conoscenza e infrastrutture.
Nella prima parte ospitiamo un rappresentante dell’Osservatorio collaborativo
Artificial Intelligence e Digital Humanities, Andrea Bolioli, per presentare
l'osservatorio appena nato e discutere di ricerca, open source, alfabetizzazione
critica e del ruolo delle Digital Humanities in un ecosistema sempre più
dominato dall’hype tecnologico.
Nella seconda parte parliamo della lettera aperta contro l’adozione acritica
dell’IA nella scuola e nell’università: formazione o addestramento? Pensiero o
dipendenza? Conoscenza o automazione del sapere? Con noi Maria Chiara Pievatolo,
Ordinaria di Filosofia Politica a Scienze Politiche, Università di Pisa.
Una puntata su ciò che l’IA sta trasformando davvero: non solo tecnologia, ma il
rapporto tra esseri umani, conoscenza e potere.
Ascolta l'audio su Radio Ondarossa
Tag - università
Nelle ultime settimane è aumentata in tutta Europa la resistenza
all'introduzione dell'Interlligenza Artificiale nelle scuole e nell'università.
Diamo conto di due iniziative, una proveniente dall'ambiente accademico italiano
e una dalle università olandesi.
UNA VISIONE REALISTICA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - LETTERA APERTA ALLA
SOCIETÀ
"Negli ultimi anni, le tecnologie informatiche comunemente note come
"intelligenza artificiale" sono entrate con forza nel dibattito pubblico, con
l’arrivo e la diffusione esplosiva dei sistemi generativi. Si parla di
rivoluzione, di macchine che “pensano”, di coscienza artificiale, di
sostituzione delle persone. In questo contesto, riteniamo necessario riportare
la discussione su basi chiare e realistiche.
Una domanda semplice resta spesso senza risposta: che cosa sono davvero questi
sistemi, e a che punto siamo realmente?
Proviamo a fare chiarezza."
Leggi la lettera
LETTERA APERTA: “BASTA CON L’ADOZIONE ACRITICA DELLE TECNOLOGIE DI INTELLIGENZA
ARTIFICIALE NELLE UNIVERSITÀ”
Con questa lettera, prendiamo una posizione di principio contro la
proliferazione delle cosiddette tecnologie di “intelligenza artificiale” nelle
università. In quanto membri di un’istituzione educativa, non possiamo tollerare
l’uso acritico dell’IA da parte di studenti, professori, ricercatori o
dirigenti. Chiediamo inoltre di riconsiderare tutti i rapporti finanziari
diretti tra le università olandesi e le aziende di IA. Introdurre le tecnologie
di IA senza restrizioni conduce a violare lo spirito della legge europea
sull’IA. Mina i nostri valori pedagogici fondamentali e i principi
dell’integrità scientifica. Ci impedisce di rispettare i nostri principi di
indipendenza e trasparenza. E, cosa più preoccupante, è stato dimostrato che
l’uso dell’IA ostacola l’apprendimento e disabilita il pensiero critico.
Leggi la lettera tradotta in italiano
Organizzato nell’ambito dell’Open Education Week 2026.
Nella prima parte del webinar Jonathan Poritz, accademico alternativo da sempre
attivo nel mondo Open, esplorerà i punti di contatto tra i movimenti Open
Education e Software Libero e cercherà di trarre qualche lezione utile per
promuovere approcci Open nei sistemi educativi, in Italia e oltre. Nella seconda
parte, Italo Vignoli rifletterà su come l’utilizzo di software open come Libre
Office possa rappresentare non solo una soluzione pratica a molti dei problemi
tecnici e legali ai quali troppo spesso non si pensa, ma anche una presa di
posizione che può contribuire a cambiare la mentalità di chi opera nella scuola
e nell’università italiana.
Link per il collegamento qui
Maggiori informazioni qui
Un articolo scientifico di daniela tafani, prezioso ricco di spunti di
riflessioni e di verità tanto evidenti quanto nascoste.
Il testo demistifica le "credenze" relative alla presunta intelligenza dei
software probabilistici e ristabilisce dei punti fermi sulla non neutralità del
software, anche quando si tratta di cosidetta Intelligenza Artificiale.
L'articolo dimostra perché l'introduzione dell'intelligenza artificiale nella
scuola e nelle univeristà sia un problema per i processi di apprendimento e
insegnamento. Tuttavia si tratta di una tendenza già presente: la trasformazione
dell'insegnamento in addestramento degli studenti per andare incontro alle
esigenze del mondo aziendale.
Indice
1. Macchine per scrivere frasi probabili
2. La bolla dell’“intelligenza artificiale generativa”
3. Il valore dell’istruzione: le aziende e le narrazioni Edtech
3.a. L’idea che la sorveglianza sia una forma di cura
3.b. Il mito della personalizzazione dell’apprendimento
3.c. Il soluzionismo tecnologico
3.d. L’idea della neutralità delle piattaforme “educative”
4. Girelli, stampelle e ciuchini: gli omini di burro nei sistemi neoliberali
Nota bibliografica
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