La partnership di Ring con la società di sorveglianza Flock, avviata
nell'ottobre 2025 , non si limita più a condividere i filmati con la polizia
locale, ma si collega a un'enorme rete di dati federali che le forze dell'ordine
per l'immigrazione già utilizzano per tracciare milioni di americani.
I contratti standard di Flock con la polizia garantiscono alle agenzie federali
l'accesso a dati condivisi per "scopi investigativi". Secondo rapporti
documentati, una parte significativa dei clienti delle forze dell'ordine di
Flock si è iscritta al loro "National Lookup Tool" , un sistema che aggrega i
dati di sorveglianza di migliaia di agenzie in tutto il paese. I tuoi filmati
volontari di sorveglianza di quartiere diventano parte di qualcosa di molto più
grande.
Si tratta di fatto di sorveglianza di massa attraverso la partecipazione
volontaria dei cittadini. L'accesso documentato dell'ICE alle reti Flock
trasforma le decisioni di polizia locale in strumenti di controllo
dell'immigrazione. Ring si propone come un'organizzazione che promuove
l'empowerment delle comunità, ma questa partnership con Flock rivela come il
capitalismo della sorveglianza trasformi le buone intenzioni in infrastrutture
di controllo.
La notizia non è presente sui media italiani, si può leggere qualcosa qui
Source - Pillole di Graffio
Segnalazioni su diritti digitali, software libero, open data, didattica, tecno-controllo, privacy, big data, AI, Machine learning...
Le richieste assurde di Musk ad OpenAI mostrano che il business dell'IA potrebbe
essere più fragile di quanto sembra; una puntata in cui tutto sembra girare
intorno ai voleri delle grandi aziende statunitensi, dagli emendamenti europei
al GDPR a... la violazione del copyright?
Elon Musk cerca di destabilizzare OpenAI - rivale della sua xAI - tramite una
richiesta di fondi smisurata. Non è detto che ci riuscirà, ma è un altro dato
che ci conferma che le dinamiche azionarie prevalgono sulla reale capacità di
queste aziende di fare profitti tramite la cosiddetta Intelligenza Artificiale.
Anna's Archive incassa alcuni provvedimenti contrari: viene tolto il suo dominio
dal DNS, e viene ordinata la cancellazione dei dati provenienti da WorldCat.
Cogliamo l'occasione per fare qualche riflessione sull'uso di Anna's Archive da
parte delle Big Tech nel contesto della configurazione degli LLM.
Nell'Unione Europea, il Digital Omnibus si dimostra sempre più un provvedimento
a misura di grandi aziende, con molti provvedimenti frutto del lavoro di
lobbying. In contemporanea, la Francia spinge la commissione europea a ricercare
soluzioni open source per sviluppare soluzioni tecnologiche che non dipendano
dagli Stati Uniti.
Notiziole:
* In California una nuova legge sulla privacy rende più facile cancellare i
dati presenti e futuri.
* I tagli di Trump portano la CBS (corporation finanziata dal pubblico che
raccoglieva le emittenti radio e tv pubbliche) all'autoscioglimento.
* Il Vietnam vieta gli spot non-skippabili più lunghi di 5 secondi
* Nell'Idaho, USA, una legge per cercare nuove materie prime nel sottosuolo
include una lunga lista di minerali, tra cui alcuni inesistenti
* Nel North Dakota, USA, il servizio meteorologico sperimenta l'uso di
Intelligenza Artificiale, e si ritrova con le previsioni per città che non
esistono
* Roblox prova ad usare un sistema automatico per verificare l'età dell*
utenti, ma il sistema fallisce in un gran numero di modi
Ascolta la puntata sul sito di Radio Onda Rossa
Il 4-5-6 febbraio CIRCE partecipa alla quarta edizione del festival sulle arti
inclusive #InclusiveArts2026 che investiga le pratiche di #MachineLearning nel
campo dell’inclusive design e dell’accessibilità delle piattaforme digitali.
In occasione dell'evento iNCLUSIVE aRTS 2026 organizzato dal Prof. Enrico
Bisenzi presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, CIRCE è stata invitata a
partecipare in modo trasversale nelle tre giornate per contribuire con uno
sguardo critico ad analizzare l'impatto dell'Intelligenza Artificiale nel campo
dell'Inclusive Design. Nella prima giornata, avrà luogo un laboratorio di
S/gamificazione dal titolo Automazione industriale VS Intelligenza Artigianale
in collaborazione con Betterpress Lab
Automazione industriale VS intelligenza artigianale: “Giocare o essere giocate”
(a cura di Agnese Trocchi e Betterpress Lab)
Analisi d’interfaccia: un percorso a ritroso dal digitale all’analogico
Ogni giorno nelle nostre attività personali, di studio o di lavoro, siamo
costantemente esposte a piattaforme digitali che influenzano il nostro modo di
comunicare e di vivere le relazioni. Attraverso l’analisi emotiva d’interfaccia
comprendiamo i meccanismi che influenzano il modo in cui viviamo le interazioni
digitali, in particolare con i chatbot conversazionali. Senza accorgercene
automatizziamo i nostri comportamenti per interagire con le intelligenze
artificiali su cui proiettiamo caratteristiche umane. Esplorando la “zona della
macchina” in cui siamo quotidianamente immerse, realizzeremo due tipi di
intervento: la mattina analizzeremo le interfacce digitali di videogiochi,
social media, app di messaggistica e chatbot per comprendere cosa è la
gamificazione utilizzando il metodo della Pedagogia Hacker; il pomeriggio
ricostruiremo in modo analogico le interfacce che più sono presenti nelle nostre
vite utilizzando gli strumenti della stampa a caratteri mobili.
Tutte le informazioni sul sito di CIRCE e su quello del Prof. Enrico Bisenzi,
organizzatore dell'evento.
La costruzione di data-center è in aumento in tutto il mondo per far fronte alle
esigenze di calcolo e di storage della cosidetta Intelligenza Artificiale Di
pari passo crescono le proteste contro la costruzione di questi eco-mostri
particolarmente energivori ed ecologicamente impattanti.
A quanto pare le proteste hanno spesso successo.
negli Stati Uniti, secondo la rete di ricerca e attivismo Data center watch, nel
secondo trimestre del 2025 venti progetti sono stati sospesi o bloccati, per un
valore di 98 miliardi di dollari. Lo scorso 8 dicembre una coalizione di più di
230 gruppi ambientalisti ha richiesto una moratoria nazionale sui nuovi data
center negli Stati Uniti, sollecitando il congresso a fermare la diffusione di
strutture ad alto consumo energetico.
Nelle città dell’Europa del nord la rete non può reggere ulteriori
infrastrutture che richiedono un alto consumo di energia, a meno di investimenti
troppo costosi. E così, quando Amsterdam, Francoforte, Londra e Dublino hanno
messo in pausa nuove autorizzazioni, l’attenzione si è spostata su Milano,
destinata a diventare un nuovo hub a livello europeo. Così anche in Italia sono
nati comitati di cittadini che protestano contro la costruzione di nuovi
data-center, supportati anche da associazioni ecologiste.
Fonti:
* Internazionale, L’intelligenza artificiale fa nascere data center e proteste
* [Irpi Media, I data center si mangiano la terra (ancora) verde. Due casi in
Lombardia](I data center si mangiano la terra (ancora) verde. Due casi in
Lombardia)
* Mappa dei Data Center
* PuntoInformatico, Microsoft, cinque promesse per placare la rivolta anti-Data
Center
* ANSA, Crescono i movimenti 'anti IA', preoccupano lavoro e data center
La disponibilità di memoria per PC sta attraversando una fase di tensione che
sta modificando dinamiche di mercato considerate ormai consolidate. L'aumento
dei prezzi delle RAM più recenti (DDR 4 e DDR 5) e la scarsità di chip stanno
riportando in circolazione componenti che sembravano definitivamente superati,
come i moduli DDR 3.
Negli ultimi mesi la domanda di memoria ha superato la capacità produttiva dei
principali fornitori, impegnati a rifornire i datacenter in cui girano gli LLM
delle varie IA, generando un incremento dei prezzi che ha colpito in modo
evidente soprattutto le DDR 5. Le vendite di schede madri compatibili con DDR 5
hanno registrato un calo significativo, mentre anche le DDR 4, dopo una breve
fase di stabilizzazione, hanno iniziato a mostrare segnali di indebolimento
nella disponibilità, con conseguenti aumenti di prezzo.
La contrazione dell'offerta non riguarda solo i moduli di memoria, ma l'intero
ecosistema necessario al loro funzionamento. La tecnologia DDR 5 integra sul
modulo parte dell'elettronica di gestione dell'alimentazione, aumentando i costi
di produzione e rendendo più complesso mantenere volumi elevati. Questo fattore
contribuisce a spiegare perché la disponibilità sia più fragile rispetto alle
generazioni precedenti.
Leggi l'articolo
Nelle cinque puntate Juan Carlos De Martin, Co-Direttore del centro Nexa,
seguendo il filo logico del suo libro del 2023 dedicato allo stesso argomento,
racconta la storia e le implicazioni di una tecnologia rivoluzionaria,
necessaria e utile, ma opaca e infedele.
Dispositivi tecnologici che impattano pesantemente sulle nostre vite e il cui
controllo è nelle sole mani delle big tech. Algoritmi e sensori che predano i
dati di cittadini spesso inconsapevoli, talvolta senza strumenti. La politica
che fatica a tenere il passo: scarsa conoscenza, inquadramenti tardivi e qualche
volta inefficaci. Eppure il governo della tecnologia ha bisogno della politica e
delle democrazie, di decisori e di cittadini.
Ascolta il podcast
Un enorme archivio per studenti e ricercatori con più di sessanta milioni di
libri gratuiti, ora il dominio di annas-archive.org è stato sospeso. Mentre
effettuava il “backup di Spotify”
L’ultimo aggiornamento racconta solo un dettaglio di una storia molto più
grande. Un dettaglio, oltretutto, che non ha riscontri pratici. Eccolo: da una
settimana chi prova a digitare l’indirizzo annas-archive.org si trova davanti
alla scritta: «server hold». Significa che il dominio è stato sospeso. Non
funziona il sito, non si può accedere, né inviare mail. Nulla. La cosa non ha
grandi conseguenze perché chi ha allestito il sito ha già fornito decine di
altri indirizzi per consentire l’accesso alla sua biblioteca. Immensa,
sterminata biblioteca. Perché come sa chiunque, che studi o che abbia un figlio
all’università, Anna’s Archive ha nei suoi “scaffali” più di sessanta milioni di
libri, quasi cento milioni di documenti ed un numero imprecisato di schede e
mappe.
Tutti testi universitari, tutto materiale che costa centinaia, quando non
migliaia di dollari, controllato da un monopolio costruito da tre, quattro
società americane. Ed Anna’s Archive ha semplicemente reso fruibile per tutti
quel patrimonio di conoscenza. Senza scopo di lucro, con l’obbiettivo – che non
si può che definire “politico” – di rendere universale il diritto al sapere. Per
gli studenti, per i professori. In tutto il mondo, visto che la conferenza dei
rettori dell’India neanche due anni fa chiese alle autorità del loro paese di
non bloccare l’accesso al sito, perché ormai era diventato uno strumento
insostituibile per gli studenti e per le stesse biblioteche di facoltà.
Leggi l'articolo
Puntata con aggiornamenti vari su disinformazione, censure, alleanze tra BigTech
e Usa che mettono in crisi le nostre posizioni. A rallegrarci ci pensa Martha
Root e la sua azione contro i siti di dating dei suprematisti bianchi.
La disinformazione israeliana continua a trovare un alleato in Google: questa
volta la campagna riguarda le ONG sotto attacco.
Prosegue il braccio di ferro tra l'Agcom e Cloudflare riguardo al Piracy Shield
e alla censura sul DNS: alla multa di Agcom, la risposta potrebbe arrivare dal
governo Usa, di cui Cloudflare invoca la protezione.
All'ultima edizione del CCC - Chaos Communication Congress - una delle
presentazioni mostrava come ci si è potute infiltrare dentro ad un sito di
dating di stampo suprematista, riservato a persone bianche, con l'uso di un
chatbot. Come ciliegina sulla torta, i dati sono stati pubblicati e il sito
cancellato.
Conclusione con un approfondimento sul blocco di Internet in Iran. Mentre le
proteste vanno avanti, la sera dell'8 Gennaio il blocco è diventato pressoché
totale: dall'Iran non c'è più connettività con altri paesi.
Ascolta l'audio sul sito di Radio Onda Rossa
Attraverso Google Ads, Israele sta promuovendo contenuti contro MSF, cercando di
imporre la propria narrazione sulla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza.
Dal 1° gennaio 2026 oltre trenta organizzazioni umanitarie internazionali non
possono più operare nella Striscia di Gaza. Tra queste, Medici Senza Frontiere
(MSF). Secondo Israele non hanno rispettato i requisiti di registrazione
introdotti nel marzo 2025 e fornito garanzie sufficienti per escludere legami
con gruppi terroristici, in particolare Hamas e Jihad Islamica. Una posizione
che Israele sta portando avanti attraverso una campagna strutturata di
sponsorizzazioni su Google Italia. Chi cerca infatti sul motore di ricerca
"Israele e Medici senza Frontiere" trova come primo risultato un documento
diffamatorio contro MSF. Per farlo comparire in cima è bastato pagare.
Leggi l'articolo di Fanpage
Il 2026 inizia con l'attacco al Venezuela, chiaramente motivato dal petrolio.
Cosa si può dire di Taiwan? Quanto incide la produzione di chip sull'isola sugli
equilibri geopolitici? Partiamo da lì, passiamo dai costi della RAM, e proviamo
a fare qualche ragionamento sul tanto temuto (o auspicato?) scoppio della bolla
dell'intelligenza artificiale.
Notiziole:
* In Uzbekistan, un leak nel sistema di sorveglianza delle automobili ne mostra
il funzionamento e la pervasività
* TikTok diventerà a guida Oracle, e le personalità più in vista sono
decisamente schierate con il sionismo
* L'Europa si accorge di essere alla mercé delle norme statunitensi (in
particolare il Cloud Act) sull'accesso ai dati. Sarà la volta buona per
sviluppare soluzioni alternative a quelle fornite dalle Big Tech
statunitensi?
* L'antitrust italiana sanziona Apple per delle regole sull'App Store
riguardanti la privacy; e ordina a Meta di ammettere anche chatbot
concorrenti su WhatsApp