A Genova il weekend del 20 e 21 giugno due giorni di incontri e riflessioni
sulle questioni di lingue e di linguaggi. Come CIRCE interverremo nella giornata
di domenica sul tema del linguaggio e della tecnologia.
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Gli incontri saranno ospitati presso la Biblioteca Libertaria Francisco Ferrer
(Piazza Embriaci 5/13, Centro Storico) e alla Libera Collina di Castello (Centro
Storico)
Per conoscere il programma visitare l'agenda condivisa.
Un appuntamento online per esplorare come le cooperative possono costruire
modelli di intelligenza artificiale alternativi, democratici e orientati
all’interesse collettivo.
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“Intelligenza artificiale e dati: basta l’etica?”. È con questa domanda, che dà
il titolo al prossimo webinar della Fondazione PICO previsto il prossimo 16
giugno alle 14.30, che i componenti del comitato scientifico di PICO sono
chiamati a discutere sul ruolo che cooperative, istituzioni e comunità possono
avere nella costruzione di modelli di intelligenza artificiale alternativi, più
democratici, trasparenti e orientati all’interesse collettivo.
Intervengono i componenti del Comitato Scientifico di Fondazione PICO: Enzo
Risso (IPSOS), Stefano Tortorici (Scuola Normale Superiore), Antonio Vetrò
(Politecnico di Torino, Centro Nexa) e Carlo Milani (eudema.net e circex.org).
Modera Francesca Martinelli (Fondazione PICO e Centro Studi Doc).
L’iscrizione al webinar è gratuita: è sufficiente compilare l’apposito modulo
online.
Per saperne di più cliccare qui.
May 12, 2026 — Belval Campus, University of Luxembourg
On May 12, I went to Europe at the Crossroads of AI, Power & the Future of
Democracy1, an ICTLuxembourg event at the University of Luxembourg’s Belval
Campus. Bruce Schneier gave the keynote. He’s a lecturer at Harvard Kennedy
School and a Berkman Klein Fellow, and he’s been writing about technology and
governance for decades. The talk drew on “Rewiring Democracy: How AI Will
Transform Our Politics, Government, and Citizenship”2; a book he co-authored
with Nathan Sanders last fall. I walked out thinking about it for the remainder
of the day.
AI IS ALREADY INSIDE DEMOCRATIC PROCESSES
Schneier’s opening point was blunt: AI is not coming for democracy. It is
already there. AI-translated campaign speeches in India’s 2024 elections.
Deepfake campaign avatars in South Korea. The French and European parliaments
experimenting with AI-drafted legislation. The technology is embedded in how
politics actually works, at every level. It propagates messages, drafts
regulatory text, and triages compliance documents faster than any human team,
even when the output is wrong.
He framed this as a spectrum, not a single threat, and that is the part that
stuck with me. He walked through use cases that were hard to argue with: AI
platforms that transcribe city council meetings and make them searchable. Tools
that help citizens draft comments to their legislators. Voting guides in Germany
that explain party platforms before elections. These things work today. They
lower the barriers to civic participation, which is close to what ISOC has
always pushed for.
THE CONCENTRATION PROBLEM
Then the mood shifted. AI does not distribute power on its own. It amplifies
whoever controls it. Schneier put it plainly: the same technology that helps a
first-time candidate run for office can flood information environments with
synthetic content at industrial scale. Courts, legislatures, and enforcement
agencies are already using AI. Brazil’s judiciary is a leading example, and a
cautionary one, where productivity gains have outpaced accountability.
For those of us in internet governance, the pattern is familiar. The
architecture of a technology encodes values. An AI system built without
transparency or public oversight will not become democratic just because someone
deploys it in a democratic context.
RENOVATING DEMOCRACY
Schneier did not argue for slowing AI down. He argued for renovating the
democratic institutions that AI is now operating inside. He pointed to Apertus3,
an ethical AI project from Switzerland, and Singapore’s multilingual public
model. His position: AI should be treated as public infrastructure, with
accountability to citizens rather than shareholders.
From an ISOC perspective, this lands on ground we already work. Multistakeholder
participation, open standards, human rights: these are the principles we apply
to internet governance, and they need to govern AI too. The Luxembourg event was
a reminder that this conversation is moving fast, and that Europe is where the
hardest governance choices are being made right now.
I attended this event as part of ISOC Switzerland Chapter’s engagement with
digital sovereignty public policy sessions and social impact policy work.
1 https://www.ictluxembourg.lu/2026/05/04/bruce/
2
https://direct.mit.edu/books/book/6042/Rewiring-DemocracyHow-AI-Will-Transform-Our
3 https://fr.wikipedia.org/wiki/Apertus
The post AI and Democracy: Notes from Bruce Schneier’s keynote in Luxembourg
appeared first on ISOC Switzerland Chapter.
Il giorno Lunedì 18 Maggio 2026 dalle ore 8.30 alle 16.30 presso l'IC Sauro
Errico Pascoli di Napoli, in viale delle Galassie, 2 si terrà un CONVEGNO DI
FORMAZIONE IN PRESENZA per il personale della scuola – con diretta su Peertube
aperta a tutti e tutte -, organizzato dal gruppo intersindacale promotore della
campagna "IA Basta", per promuovere una riflessione interdisciplinare sui temi
connessi all'introduzione frettolosa e acritica della cosiddetta "Intelligenza
Artificiale" nelle scuole italiane, a seguito della pubblicazione delle linee
guida del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Ospite d'onore della giornata sarà il Dr. Richard Matthew Stallman, informatico,
inventore del software libero con il lancio nel 1983 della Free Software
Foundation, seguita nel 1984 dalla creazione del sistema operativo GNU/Linux,
oggi utilizzato da centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo. La sua
conoscenza del tema oggetto della conferenza risale fino ai primi anni della sua
carriera, quando -studente presso il "Laboratorio di AI" del MIT diretto da
Marvin Minsky- pubblicò una relazione sulla revisione controllata intitolata
“dependency-directed backtracking” con Gerald Jay Sussman. Questa relazione fu
un primo lavoro sul problema dell'”Intelligent backtracking” nel “constraint
satisfaction problems”.
L'iniziativa si inserisce all'interno di un vasto programma di convegni in tutta
Italia, laboratori pomeridiani di pedagogia hacker a cura di C.I.R.C.E. e brevi
webinar per presentare un Kit informativo con una serie di domande frequenti
utili a condurre una discussione informata sul «Linee Guida del MIM per
l'introduzione del'IA» negli Organi Collegiali.
Un altro web non è solo possibile ma è già realtà, si tratta solo di scegliere.
Usare misure come proibire l'accesso ai social media ai minori non è la
soluzione per diversi motivi. Educazione digitale, sensibilizzazione, sono tra i
pochi metodi che potrebbero funzionare.
I DIVIETI NON SERVONO A NIENTE
Con Carlo Milani, esperto di Pedagogia hacker (CIRCE), proveremo a ragionare
sulle nuove leggi che intendono regolamentare l’uso dei social media per i
minori. Dall’Australia alla Spagna, si è decisa una stretta che non sembra
particolarmente efficace; al di là dell’aspetto pratico, cercheremo di
riflettere sul senso profondo del "divieto" in sé.
Ascolta qui la puntata
Piede Sinistro è un podcast di approfondimento, analisi e racconto di notizie,
attualità e non solo. Uno spazio che non punta a dare risposte, ma a fornire
chiavi di lettura e strumenti per affrontare la complessità del presente in
autonomia.
Agnese Trocchi è ospite della seconda parte del Podcast Piede Sinistro. Tra
artifici letterari e analisi dei fatti, si ragiona di social media e social
network, con un’ottica che mira alla riappropriazione dello spazio internet.
LA GRANDE PESTE
Agnese Trocchi è l’autrice di “Internet, Mon Amour” (Altraeconomia) dove
immagina lo scoppio nel 2016 della grande peste di internet. Tra artifici
letterari e analisi dei fatti, continueremo a ragionare su social media e social
network, con un’ottica che mira alla riappropriazione dello spazio internet.
Ascolta qui il podcast
Piede Sinistro è un podcast di approfondimento, analisi e racconto di notizie,
attualità e non solo. Uno spazio che non punta a dare risposte, ma a fornire
chiavi di lettura e strumenti per affrontare la complessità del presente in
autonomia.
“Impariamo insieme a usare strumenti e alternative che non alimentano sistemi di
controllo, guerra e sorveglianza”. Martedì 12 maggio a Roma un laboratorio
pratico per rimettere le mani sul digitale e sperimentare alternative concrete
alle piattaforme delle Big Tech.
La Palestra Digitale è un laboratorio pratico organizzato con Avana e il gruppo
di ricerca C.I.R.C.E., da Rotta Genuina e Vivèro, per rimettere le mani sul
digitale e sperimentare alternative concrete alle piattaforme delle Big Tech.
Uno spazio di condivisione di saperi, pratica collettiva e immaginazione: come
usare la tecnologia in modo più consapevole, libero e comunitario. Qui puoi
scoprire cosa abbiamo fatto nel primo incontro.
IL PROGRAMMA DEL 12 MAGGIO:
* App di messagistica: Signal e Jabber
* Un cloud libero: Nextcloud e Cryptpad, non solo archivio file!
* I Social network federati.
Ci vediamo il 12 maggio alle 18.30 presso Vivèro, luogo di quartiere, via
Antonio Raimondi 37, Roma.
RISORSE
* Strumenti Liberi per abbandonare le Big Tech al loro destino
* Autodeterminazione digitale per tutte (un'altra lista di strumenti liberi)
Puntata del 30 aprile 2026 di Farhenheit: Da Gesù al mafioso: Trump il
banalizzatore. Con Leonardo Bianchi e con Agnese Trocchi.
Puntata del 30 aprile 2026 di Farhenheit: Da Gesù al mafioso: Trump il
banalizzatore. Con Leonardo Bianchi, collaboratore di Internazionale e con
Agnese Trocchi, scrittrice, artista, esperta di comunicazione digitale.
Minuto 35'.
Qui per ascoltare la puntata completa.
Presentazione del libro Internet, Mon Amour a Roma martedì 5 maggio presso
Betterpress Studio. Durante la presentazione introdurremo il workshop
"Intelligenza Artigianale" che si terrà a fine giugno!
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I Betterdì di Betterpress Studio sono sempre giorni molto particolari...
Ambientati in un vero laboratorio di stampa a caratteri mobili, tra presse e
cliché, i Betterdì di maggio saranno esplosivi come pollini, ma senza starnuti
💦 un modo per stare insieme dopo il lavoro, passare da un libro a una poesia,
da un segno calligrafico a una storia di vino, trovare una mostra fotografica,
un’ospite inaspettato e tornare a casa più leggere e un po’ contagiate da
qualcosa che non si era venuti a cercare...
Il primo Betterdì avrà luogo il 5 maggio dalle 18:30 alle 22:00 con Agnese
Trocchi e la presentazione di “Internet, Mon Amour”, pentamerone hacker, sci-fi
e femminista.
Durante la serata introdurremo anche il workshop “Intelligenza artigianale” che
avrà luogo il 27 giugno. Un workshop tra letterpress, pedagogia hacker e human
centered design. Per scoprire di più seguite questo link.
Betterpress studio si trova a via portuense 189 D/E/F (stazione Trastevere),
Roma.
Ingresso con tessera associativa: 5€.