il 19 aprile ci sarà una bella giornata dedicata alle Resistenze Digitali nella
nuova sede bucolica del centro sociale occupato autogestito IPO' di Marino (RM).
Nell'ambito della giornata conduciamo un laboratorio e presentiamo la nuova
edizione del libro "Internet, Mon Amour".
PROGRAMMA DI RESISTENZE DIGITALI
* ore 11 : laboratorio "Giocare o essere giocati" a cura di CIRCE.
* ore 13 : pranzo sociale
* ore 14:30 : laboratorio "Un, dos, tre, passo passo oltre le Big Tech" a cura
di AvANa.
* ore 16 : presentazione di libri "Assalto alle piattaforme" (AgenziaX, 2025)
di Kenobit e "Internet, Mon Amour" nuova edizione (Altraeconomia, 2026) di
Agnese Trocchi
* ore 17:30 : gameboy live set a cura di Kenobit
Ascolta lo spot radio!
Il CSOA Ipo' è a via Capo d'acqua 2, Marino (RM)
Il 27 Marzo a Milano co-conduciamo un laboratorio per esplorare i nostri
rapporti con le tecnologie digitali nell'ambito della seconda edizione di
HackInSocs, una tre giorni di talk, assemblee, lab e smanettamento vario.
27 marzo - 10:30/12:30
LABORATORIO: ACCORPARE GLI ANTICORPI
Corpi umani e non umani, corpi biologici, bionici e tecnologici: i confini tra
queste entità ci sono davvero così chiari? Sappiamo dove finisce la nostra
materialità ed inizia quella dell'altra (persona; macchina; entità biologica)?
Un lab per sentirci dentro ed oltre i circuiti organici, dentro ed altro
rispetto ai circuiti elettrici.
Hack in Socs si tiene a SoCs, Via Celoria 22 a Milano il 27 - 28 - 29 Marzo
Qui il programma completo.
At the beginning of March, the Internet Society brought together advocates,
experts, and policymakers from across Europe for a three-day workshop in
Brussels focused on the Internet and encryption.
The event created an opportunity to explore how the Internet works, why
encryption is essential for security and trust online, and how policy decisions
can shape its future.
Callum Voge and Paula Bernardi opened the workshop by welcoming participants and
outlining the program, setting the stage for a series of sessions designed to
combine technical understanding with policy and advocacy perspectives.
The workshop began with a deep dive into the foundations of the Internet. In a
session titled “How the Internet Works”, Hanna Kreitem from the Internet Society
explained the Internet’s structure as a network of interconnected networks that
communicate through shared protocols. Participants explored how data travels
across networks and why the Internet’s decentralized architecture and open
standards have enabled its global growth and resilience.
Building on this technical foundation, Olaf Kolkman and Gijs Kruitbosch
introduced the fundamentals of encryption and its role in protecting online
communication. The session covered both classical and modern cryptography and
explained how public and private keys are used to secure data as it moves across
networks.
The discussion then shifted to the policy debates surrounding encryption. In
“Understanding Anti-Encryption Technical Proposals”, Callum Voge examined
proposals aimed at weakening encryption and the narratives often used to justify
them, particularly those centred on law-enforcement access and security
concerns. Paula Bernardi complemented the session with case studies highlighting
how similar threats to encryption are emerging in different countries.
Advocacy and engagement with policymakers were another key focus of the
workshop. David Frautschy and Asha Allen from CDT Europe led a session titled
“How to Lobby in the EU”, where they explained how the European Commission, the
European Parliament, and the Council of the EU shape policy decisions.
Participants also explored strategies for building effective advocacy campaigns
and communicating policy messages. Later in the day, Svea Wiederkehr from
Mozilla and Asha Allen provided an overview of the EU’s current encryption
landscape. Their session examined policy initiatives that could undermine
encryption and helped participants identify key trends shaping the debate across
Europe.
The second day began with an interactive activity organised by Paula Bernardi,
in which participants were divided into small groups and tasked with developing
campaign strategies to explain the importance of encryption to different
audiences. A media training workshop followed in which Dimitri Bettoni from MFRR
shared technics for effective communications and demonstrated best practices. In
the afternoon, Ellie McDonald from Global Partners Digital led the EU Encryption
Advocacy Workshop, focusing on global policy developments and advocacy
strategies. Participants examined international initiatives such as the UN
Cybercrime Convention and the Global Digital Compact, and took part in a group
exercise to design their own encryption advocacy campaigns from perspectives
including human rights, privacy, and press freedom. A fireside chat with
industry representatives brought practical insights into the conversation.
Experts from Apple, Meta, Mozilla, Surfshark, and Proton shared their
experiences developing and deploying encrypted services, discussing both
technical challenges and the increasing policy pressures companies face. The
discussion underscored the importance of strong encryption for trust, security,
and innovation on the Internet.
The workshop concluded with a roundtable discussion at the European Parliament
titled “A Shield in Uncertain Times: Encryption as a Bedrock for European Civil
Society”. Co-hosted and moderated by MEP Markéta Gregorová (Greens, Czechia),
the discussion brought together participants and policymakers to reflect on the
workshop’s key themes and the importance of strong encryption for protecting
civil society, privacy, and democratic values in Europe.
The post Exploring the Internet, Encryption, and Policy: A Workshop in Brussels
appeared first on ISOC Switzerland Chapter.
Martedì 24 marzo a Roma presso Aula Studio Ex Biblioteca di Architettura di Roma
Tre, con la collaborazione del collettivo ARCHa Roma Tre, Donatella della Ratta,
Noura Tafeche, introdotte da Agnese Trocchi, condurranno il workshop La Scuola
dell'Immagine: Esercizi per leggere, disfare e rovesciare le immagini.
INDICE
* Cosa
* Quando e dove
* La Scuola dell’Immagine. Esercizi per leggere, disfare e rovesciare le
immagini
* Chi
* Noura Tafeche
* Donatella Della Ratta
* Agnese Trocchi
* ARCHa Roma3
COSA
Viviamo immersi in un flusso incessante di immagini. Circolano più velocemente
di quanto possiamo guardarle e comprenderle. La Scuola dell’Immagine nasce come
proposta di rallentamento e di restituzione della collettività all’atto del
vedere: uno spazio-tempo condiviso in cui riunirsi per guardare immagini insieme
e leggerle collettivamente. Qui le immagini non vengono spiegate dall’alto, ma
interrogate: da dove provengono, quali immaginari ereditano, dove circolano,
cosa cancellano o contraddicono.
Workshop con Donatella della Ratta e Noura Tafeche, introdotto da Agnese
Trocchi.
QUANDO E DOVE
Martedì 24 Marzo | ore 17.00-20.00
Aula Studio Ex Biblioteca - Ingresso Largo G.B. Marzi 10
LA SCUOLA DELL’IMMAGINE. ESERCIZI PER LEGGERE, DISFARE E ROVESCIARE LE IMMAGINI
di Donatella Della Ratta e Noura Tafeche
Viviamo immersi in un flusso incessante di immagini: volti sintetici, rendering
3D, livestream, leak, sorveglianza, meme. Le immagini circolano più velocemente
di quanto possiamo guardarle e comprenderle. Allo stesso tempo, assistiamo in
tempo reale a rappresentazioni di violenza estrema, dominio e sopraffazione che
entrano nei nostri dispositivi e nelle nostre vite: archivi disturbanti, guerre
trasmesse in diretta, prove di abuso consumate individualmente ma elaborate
collettivamente. Queste immagini ci coinvolgono, ci stremano, ci anestetizzano ,
e tuttavia ci chiedono interpretazione, responsabilità, risposta.
Oggi lo sguardo è per lo più solitario, frammentato, accelerato: scrolliamo da
soli, reagiamo da soli, archiviamo da soli. Questa condizione indebolisce la
nostra capacità di pensare, sentire e agire insieme.
La Scuola dell’Immagine nasce come proposta radicale di rallentamento e di
restituzione della collettività all’atto del vedere. È uno spazio-tempo
condiviso in cui le persone si riuniscono per guardare immagini insieme. Qui le
immagini non vengono spiegate dall’alto: vengono lette collettivamente.
Donatella e Noura selezionano e mettono in relazione le immagini, sollevano
domande, attivano associazioni, tracciano genealogie: da dove un’immagine
proviene, quali immaginari eredita, dove circola, cosa cancella o contraddice.
L’enfasi è sulla co-presenza: sul pensare al visivo nella presenza degli altri.
Il significato non è prodotto individualmente, ma emerge attraverso dialogo,
frizione, ascolto e cura. In un’epoca di media sintetici e realtà
destabilizzate, la Scuola sposta l’attenzione dall’autenticità alla relazione:
non chiede se un’immagine sia vera o falsa, ma cosa faccia, a cosa si connetta,
cosa richieda a chi la guarda.
Contro la logica isolante dell’algoritmo, la Scuola dell’Immagine afferma
un’idea semplice e radicale: vedere è un atto collettivo. Leggere insieme le
immagini -sostenerle in comune, metterle in tensione con contro-immagini e
assenze - significa restituire allo sguardo una dimensione politica e affettiva.
La scuola diventa così uno spazio in cui le immagini non sono un punto di
arrivo, ma l’inizio di un pensiero condiviso, di nuove forme di solidarietà e di
possibilità di azione.
CHI
NOURA TAFECHE
Visual artist, onomaturge, and independent researcher whose practice moves
across installation, archival methodologies, experimental labs, videos,
neologism creation, and miniature drawing. Her research explores visual culture
and its techno-political entanglements, with a focus on digital militarism,
online aesthetics, internet hyper-niches, non-anglophone meme culture. She is
also engaged in language experimentation and the visual articulation of
contemporary imaginaries.
She holds a BA in New Technologies for Art from the Brera Academy, with a
particular focus on the field of net.art but The Influencers Festival has been
her real education. She has exhibited, lectured, and led laboratories at Aksioma
(Ljubljana), transmediale (Berlin), Disruption Network Lab (Berlin), Aarhus
Kunsthal (Aarhus), Fotomuseum Winterthur (Winterthur), Impakt (Utrecht), Foto
Colectania (Barcelona), Design Museum (Helsinki), Tainan Art Museum (Tainan),
Tomorrow Maybe (Hong Kong), Triennale Milano (Milano), Pirelli Hangar Bicocca
(Milano), Almanac Inn (Turin), Mattatoio (Roma), Dutch Art Institute (Arnhem),
Institute of Network Cultures (Amsterdam), and the European Union Representative
Centre (Al Quds, Palestine).
DONATELLA DELLA RATTA
Scholar, performer, and curator specializing in networked technologies and
generative AI. Currently Associate Professor of Communication at John Cabot
University, she is a former Affiliate of the Berkman Klein Center for Internet
and Society at Harvard University. From 2007 to 2013 she served as the Arab
world community manager for the Silicon Valley-based international organization
Creative Commons. She has curated several international art and film programs,
including Syria Off Frame in collaboration with the Luciano Benetton Foundation,
Venice, 2015. She is co-founder and board member of SyriaUntold, recipient of
the Digital Communities Award at Ars Electronica 2014, and a member of the
advisory board of the Cinema Futures initiative at Locarno International Film
Festival.
In 2025, GEN_, the documentary she has co-authored with Gianluca Matarrese, was
selected in the international world doc competition at Sundance Film Festival.
Donatella's research on Generative AI and speculative violence earned her the
Italian Council award 2024-25 from Italy's Ministry of Culture. Her next
monograph Speculative Violence will be out in Fall 2026. Her latest lecture
performance on the topic, Ask me for those unborn promises that are unlikely to
happen in the natural, has been featured at Aksioma; Locarno Film Festival;
Romaeuropa Festival.
AGNESE TROCCHI
Agnese Trocchi proviene da un background di videoattivismo (CandidaTV,
1999/2003) e telematica sovversiva (AvANa BBS,1994). Ha esposto in esibizioni
internazionali (SIGGRAPH, ISEA09, Manifesta7, Transmediale, Ars Electronica)
anche insieme al gruppo cyberfemminista Identity_Runners. Nel 2017 ha co-fondato
il gruppo di ricerca C.I.R.C.E. per un approccio consapevole alla tecnologia.
Esperta di comunicazione digitale e tecnologa, è autrice del libro Internet, Mon
Amour.
ARCHA ROMA3
Associazione studentesca de Dipartimento di Architettura Roma3, persegue
finalità di carattere culturale, sportivo e ricreativo. Nasce nel 2018 e apre
l'ex Biblioteca come Aula Studio autogestita in collaborazione con il
Dipartimento di Architettura Roma3
"Intelligente? Artificiale? Un approccio critico alle Linee Guida del MIM" è il
titolo del corso di formazione che si terrà lunedì 16 marzo 2026 a Cagliari. In
programma un keynote con Richard Stallman (fondatore della Free Software
Foundation).
Il corso di formazione in servizio "Intelligente? Artificiale? Un approccio
critico alle Linee Guida del MIM" è organizzato dal CESP Cagliari e dal CESP
Palermo e vede la partecipazione, tra gli altri, di Stefano Borroni Barale di
CIRCE oltre che del fondatore della Free Software Foundation Richard Stallman.
Giovedì 12 marzo conduciamo tre sessioni di un laboratorio di Pedagogia Hacker a
Bra. Uno per studenti, uno per docenti e operatori e uno aperto al pubblico.
I laboratori si terranno nell'ambito del ciclo di incontri "IL CORPO E LA
MACCHINA Mappe di cultura digitale" organizzati dal centro Steadycam.
Gli incontri di giovedì 12 con CIRCE dal titolo "Social Media e dintorni:
tecniche di resistenza e consapevolezza digitale" si terranno alle 14.30 presso
AUDITORIUM ARPINO, Largo della Resistenza, Bra (per docenti e operatori), alle
14.30 presso SALA CONFERENZE ARPINO, Largo della Resistenza, Bra (per studenti)
e alle 20.45 presso Movicentro, piazza caduti di Nassirya, Bra, per il pubblico.
Per iscrizioni e per maggiori informazioni visita il sito:
https://il-corpo-e-la-macchina.vercel.app/.
Dispositivi digitali e schermi
Milano, giovedì 5 marzo 2026 - h 18.30
Les Mots
via Carmagnola angolo via Pepe - Milano
ne parliamo con
Carlo Milani e Simone Lanza - modera Andrea Morando
https://www.librerialesmots.it/evento/dispositivi-digitali-e-schermi/?instance_id=1392
https://www.eleuthera.it/evento.php?op=1460
Due settimane fa, in occasione delle giornate #inclusiveart , organizzate dal
prof. Enrico Bisenzi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma @abaroma__ , noi
di Betterpress insieme ad Agnese Trocchi abbiamo condotto un workshop che
metteva in dialogo due mondi: automazione industriale vs intelligenza
artigianale.
Siamo partiti dalla gamificazione e siamo arrivati a una domanda che ci riguarda
tutti: quando il design “ci aiuta” e quando invece ci manipola? Abbiamo
attraversato attention economy e attachment economy, il paternalismo libertario
e le architetture comportamentali capaci di indirizzare—spesso in modo
invisibile—le nostre scelte.
Poi abbiamo fatto un salto: non nostalgico, ma consapevolmente analogico. Un
ritorno alla materia per mettere in discussione ciò che ci viene “automatico” o
che diamo per scontato. Scegliere e comporre una parola vuol dire pensare, e
farlo insieme: lettere una per una, decisioni condivise, significati che
cambiano mentre li discutiamo. E scoprire che qualsiasi tecnologia non è
neutrale.
Da qui l’esercizio: abbiamo chiesto agli studenti di progettare un’interfaccia
non digitale con i caratteri mobili—un lettering che non fosse solo forma, ma un
piccolo dispositivo di pensiero critico. Poi ne abbiamo parlato insieme: cosa
cambia quando l’interazione smette di essere “fluida” e torna a chiedere
attenzione?
Special thanks ad Agnese Trocchi @frenesi_gates circex.org, al prof. Enrico
Bisenzi @e_pratesi e agli studenti, che hanno partecipato con cura, intelligenza
e curiosità.
OCCHI APERTI SU GAZA
sabato 21 febbraio 2026 - dalle 14.30 - Kantiere, Possaccio, Verbania
La giornata si aprirà alle ore 14,30 con l’incontro “Tecnologie digitali: dal
laboratorio Palestina alle nostre vite”, con Carlo Milani (Circe), per
approfondire il ruolo delle tecnologie e dell’informazione nel contesto
palestinese e nelle nostre società.
Alle ore 15,30 è prevista la presentazione del libro “Gaza, la fiamma che non si
spegne” di Bara Abu Wadi, scrittore e ricercatore palestinese originario di
Gaza. L’autore testimonia attraverso la scrittura l’esperienza della guerra e il
racconto di quella città viva nei suoi ricordi e ora ridotta in macerie.
L’incontro sarà curato da Francesca Niccoli e prevede un collegamento da Gaza
con l’autore.
Alle ore 16,30 si terrà l’intervento video “I portuali non lavorano per la
guerra” con José Nivoi, il carismatico leader del CALP di Genova, dedicato al
tema delle mobilitazioni collettive e del ruolo avuto dal comparto dei
lavoratori portuali contro il commercio di armi e l’economia di guerra. Nivoi
farà anche un bilancio del Grande Sciopero Internazionale dei Porti dello scorso
6 febbraio che ha visto coinvolti per la prima volta moltissimi porti del
Mediterraneo e d’Europa (da Genova a Tangeri e da Amburgo al Pireo per citarne
solo alcuni).
Alle ore 18 seguirà un momento conviviale condiviso.
Dalle ore 19 spazio alla musica con alcuni gruppi locali e, come guest star, il
Kantiere ospiterà il cantautore torinese Errico Canta Male, celebre per la
canzone “Vanchiglia”. Il suo ultimo singolo, “Blocchiamo Tutto”, è stato
registrato in studio con grande cura. L’idea del brano è nata dopo diverse
conversazioni con amici e collaboratori: il cantautore torinese voleva
affrontare il tema dell’inasprimento del genocidio palestinese senza cadere
nella retorica, raccontando ciò che osservava in città tra fine settembre e
inizio ottobre. La canzone sintetizza quell’urgenza e quella spinta emotiva in
un testo diretto, dedicato ai martiri palestinesi e a tutte le persone nel mondo
che hanno scelto di aprire gli occhi.
Tra le formazioni presenti anche i verbanesi Mountain’s Foot, band nata nel 2016
dall’incontro di Matteo Scaringelli (chitarra e voce solista), Mauro Ramozzi
(chitarra solista e cori), Simone Facchi (batteria e cori) e Fabio Bonomi
(basso), con alle spalle diverse esperienze nella scena rock locale. Il gruppo
propone un rock and roll old school di chiara ispirazione anni Sessanta e
Settanta, con richiami ai grandi classici dell’hard rock internazionale. Il loro
primo disco omonimo, pubblicato nel 2020 per Delta Records & Promotion, ha
ricevuto riscontri positivi dalla critica di settore per il carattere autentico
e la fedeltà alle sonorità del rock più classico e genuino.
Sul palco anche i Crewska, formazione nata in ambito ska ma con influenze che
spaziano tra reggae, funky, folk e punk rock. La band – composta da batteria,
basso, chitarra, voce e violino – propone prevalentemente brani originali in
italiano, con un sound energico e contaminato.
Ad aprire la parte musicale anche i giovanissimi Kill the Silence, band pop-rock
composta da ragazze e ragazzi tra i 15 e i 18 anni: Alizeè Poletti (voce),
Riccardo Richie Gattei (chitarra), Alessandro Gattei (tastiere), Rebecca
Romagnoli (basso) e Giorgia Vigna (batteria), studenti e studentesse di Omegna,
Verbania e Gozzano e rappresentanti della nuova scena musicale emergente del
territorio.
Si esibiranno inoltre gli Ice Wings, giovanissima band rock della provincia del
VCO composta da Annika De Rosa (voce), Gabriele “Gege” Rolando (chitarra),
Eleonora “Eluzz” Rasi (basso) e Cedric Tommasato (batteria e percussioni), con
una formazione musicale avviata fin dall’infanzia. Nati nel 2021, si sono
rapidamente affacciati sui palchi locali tra concerti, aperture e jam session,
iniziando come cover band e sviluppando progressivamente un repertorio
originale. Dopo l’uscita di diversi singoli nel 2025 e la firma con l’agenzia di
management Sorry Mom!, il gruppo è attualmente impegnato nelle registrazioni
finali del primo album in uscita in primavera.