Pedagogia hacker +++

come valutare le tecnologie?
Le tecnologie non sono neutre, lo sappiamo. Non sono uguali, sono tutte diverse. Non dipende (solo) da come le usiamo: hanno anche delle caratteristiche specifiche. Impariamo a valutarle in base alle loro caratteristiche. Come distinguere le tante profferte tecnologiche che ci arrivano ogni giorno? Meglio questo sistema di messaggistica o quest'altro? Questo modello IA o quest'altro? Questa azienda o quest'altra? Cosa dicono gli esperti? Ci sono alternative? Ci serve un metodo di "audit", non solo tecnico, ma etico. Quali sistemi sono appropriati per noi? Abbiamo messo a punto un sistema per valutare le tecnologie, in particolare quelle digitali. "Buona" e "cattiva", "giusta" o "sbagliata", "bella" o "brutta" sono davvero troppo poco, oltre a essere giudizi spesso dovuti alle nostre personali idiosincrasie. Ci sono tanti aspetti da valutare, ogni situazione è diversa. Abbiamo ripreso l'allegoria del cibo e l'abbiamo traslata nelle tecnologie digitali. Quali sono i "nutrienti" delle tecnologie? In che modo ci rendono persone migliori? Più forti? Più autonome? Più collaborative? Meno egoiste? Abbiamo individuato otto assi di valutazione, cinque positivi e tre negativi: * Apertura * Prossimità * Sostenibilità * Fiducia * Privacy * No tossicità * No lock-in * No proprietà In un sistema digitale ci piace che sia aperto, prossimo a noi, sostenibile, fidato, riservato (privacy); che non sia tossico, che non presenti chiusure di tipo lock-in e che sia un bene collettivo. Questo è l'ideale. In pratica, ognuno di questi assi si interseca con gli altri, in maniera varia. Ogni asse è graduato, da un massimo di cento (apertura totale) a un minimo di zero (apertura nulla). Le valutazione sono anche in base a sensazioni e percezioni qualitative personali, collettive, arbitrarie: perciò un ipotetico punteggio realizzato da un sistema potrebbe non solo variare nel tempo, ma anche in base a chi la realizza. Ci sono altri assi da valutare? Ad esempio, quanto un sistema è giocoso? Quanto è "semplice"? (ma cosa vuol dire, semplice?) Abbiamo sperimentato in diverse occasioni questo metodo per valutare tecnologie. Unendo i punti sugli assi si ottiene un'area: più l'area è ampia, più la tecnologia valutata ci piace. Grazie alla visualizzazione cosiddetta "radar", si possono comparare le aree di diverse tecnologie contemporaneamente. Nell'esempio sotto: Nextcloud e GDrive. Valutazione di C.I.R.C.E., 31 maggio 2026. Per riprodurre l'attività serve: * un cartellone/foglio con penne/pennarelli Chi volesse farlo digitale, può ricorrere a mermaid, un codice molto semplice. Esistono anche editor online. Noi abbiamo importato il codice dentro Drawio su Nextcloud per poterci giocare ulteriormente. Suggerimenti per migliorare questo audit etico-tecnico? Scriveteci info PRESSO circex PUNTO org
July 12, 2026 / Notizie da C.I.R.C.E.
La Lombardia punta sui data center, l’affare che divora risorse e territori
67 impianti già attivi, altri in fase di progettazione. Sabato la prima protesta in provincia di Pavia A Lacchiarella, in provincia di Pavia, sabato prossimo alle 10 ci sarà una delle prime manifestazioni contro la costruzione di un data center in Italia, organizzata dal Comitato di Ciarlasco. Ultimo atto di un processo di organizzazione dal basso contro la diffusione incontrollata di data center che da mesi coinvolge l’intero territorio della Lombardia. Negli ultimi anni la regione è diventata, suo malgrado, il nuovo hub del Sud Europa per la costruzione di data center, impianti dedicati alla raccolta, archiviazione ed elaborazione dei dati per l’intelligenza artificiale. I data center di grandi dimensioni progettati per sostenere un incremento continuo della domanda, sono strutture fortemente energivore che hanno un impatto dirompente sulla salute e il territorio. Di recente, il rapporto «Environmental cost of AI’s energy use: carbon, water and land footprints» della United nations university, ha reso noto che, entro il 2030, i data center arriveranno a consumare 945 terawattora di elettricità all’anno, quasi il triplo del consumo combinato di Pakistan, Bangladesh e Nigeria (650 milioni di abitanti). Leggi l'articolo su "Il Manifesto" Sul tema sono stati ospiti di Radio3 Scienza Giovanna Sissa, docente di sostenibilità ambientale dell'ICT al Dottorato di ricerca STIET dell'Università di Genova e autrice di "Le emissioni segrete. L'impatto ambientale dell'universo digitale" (Il Mulino, 2024) ed Eugenio Morello, docente di tecnica e pianificazione urbanistica presso il Politecnico di Milano. Ascolta l'intervista Your browser does not support the audio tag. Su Raiplay Play Sound si può ascoltare la puntata completa
July 10, 2026 / Pillole di Graffio
Il Parlamento europeo dà il via libera a Chat Control 1.0
Il Parlamento europeo lascia passare il #ChatControl 1.0 nonostante una maggioranza abbia votato contro (314:276) – consentendo la scansione di massa delle chat private fino al 2028. Le vittime mettono in guardia Oggi il Parlamento europeo ha approvato la scansione di massa senza sospetto delle comunicazioni private (“Chat Control 1.0”), una misura che aveva respinto due volte a marzo. Sebbene la maggioranza dei deputati europei votanti si fosse effettivamente opposta al regolamento ( 314 contrari, 276 favorevoli, 17 astensioni ), la mozione di rigetto non ha ottenuto la maggioranza assoluta di 361 voti necessaria. Di conseguenza, la scansione di massa è ora nuovamente consentita fino al 2028. È stata adottata un’esenzione simbolica per le comunicazioni crittografate, sebbene in pratica i fornitori di servizi non le analizzino comunque. Inoltre, sebbene la maggioranza degli eurodeputati votanti volesse limitare l’analisi delle comunicazioni private esclusivamente ai sospettati identificati dalla magistratura ( 322 voti contro 255 ), anche questo emendamento non ha raggiunto la maggioranza assoluta richiesta. leggi l'articolo Leggi anche l'articolo di MIrella Castigli
July 10, 2026 / Pillole di Graffio
DataKnightmare, DK10x38 - È arrivato il fenomeno
Per quanto corrotta e stupida la corte, i cantori non mancano mai. Ho letto con una certa fatica una breve intervista sul Sole24Ore a firma di Roberto Manzocco, segnalatami dall'implacabile Daniele. Inizialmente avevo desistito, non tanto perché avevo 32 gradi in casa, ma per l'incipit: > I dati personali sono il nuovo petrolio. Che è sempre stata una stronzata sesquipedale, ma nella mia ingenuità pensavo che dopo dopo dieci anni che ne parliamo e che tutti vedono con i loro occhi che interessi serve, pensavo fosse almeno passata silenziosamente nel dimenticatoio degli AI bro. E invece no, perché arriva il fenomeno che si mette a fare discorsi come se fossimo a Dicembre 2022, avessero lanciato chatGPT ieri, e non ci avessero già strinato i cabbasisi a suon di puttanate. Parliamo del prof. Stefan Lorenz Sorgner, filosofo transumanista che insegna alla John Cabot University a Roma. Come già Cesare ragazzi, anche Sorgner ha avuto un'idea meravigliosa: i problemi dell'Europa derivano dal fatto che non fa come gli USA e la Cina. Ascoltate il podcast o leggete la trascrizione
July 7, 2026 / Pillole di Graffio
Intelligenza artificiale, quel sano scetticismo sulla coscienza dei robot
Un incontro con Walter Quattrociocchi, che dirige il Center for data science and complexity for society alla Sapienza. La Commissione europea lo ha inserito tra i sessanta esperti che vigileranno sull’applicazione della direttiva sull’intelligenza artificiale. Sul tema, Quattrociocchi ha una visione poco allineata alla narrazione dominante: di fronte ai titoli sulle «macchine che pensano» o sulla «coscienza dei robot» invita a un sano scetticismo. Anche per questo ha coniato il neologismo «epistemia» e ha presentato in Parlamento un appello firmato da centinaia di accademici per invitare gli esperti a spiegare «come funzionano le intelligenze artificiali, quali sono i loro limiti e come possono essere utilizzate in modo responsabile». Non stupisce che tra i cantori dell’Intelligenza artificiale non si sia fatto molti amici. Lui però è un duro col sorriso: mentre demolisce molte certezze sulla presunta onnipotenza dell’intelligenza artificiale, firma ogni suo intervento «con amore e gentilezza». Leggi l'intervista di Andrea Capocci a Quattrociocchi
July 7, 2026 / Pillole di Graffio
Confermata la supermulta a Google, quell’Android galeotto costa 4,1 miliardi
La corte europea conferma la stangata del 2018. E un tribunale svedese ne aggiunge un'altra per danni a Klarna [...] La vera mazzata per l’azienda di Mountain View, però, arriva dalla Corte di Giustizia Europea. Nella giornata di ieri, infatti, i giudici hanno respinto l’appello di Google in merito a un provvedimento della Commissione Europea del 2018, che aveva condannato l’azienda per le pratiche anti-concorrenziali sul suo sistema operativo per smartphone Android. Qui le cose si fanno più complicate. Le accuse, infatti, riguardano le condizioni imposte da Google ai produttori di smartphone che utilizzano Android. Secondo la Commissione Europea l’azienda avrebbe imposto ai produttori una serie di vincoli per garantirsi notevoli vantaggi sugli eventuali concorrenti. Tra questi gli accordi di distribuzione, che imponevano ai produttori di dispositivi mobili di preinstallare l’app di ricerca Google Search e il browser Chrome sui dispositivi come condizione per poter ottenere la licenza per utilizzare il suo app store ufficiale Play Store. Leggi su il Manifesto
July 3, 2026 / Pillole di Graffio
Le Dita Nella Presa - Non è un'Internet per uman*
Internet è sempre più un ambiente per bot: i dati di Cloudflare indicano che il 57% delle richieste di pagine Web provengono da Bot. Ma quando, come e perché è successo? E cosa c'entra questo con il maggior controllo operato dalle grandi aziende? Per chi ha la passione delle telenovele, il mondo dell'IA fa per voi. In questo episodio, il governo Usa proibisce ad Anthropic di esportare i suoi gioielli, a causa di una soffiata di Amazon, che del resto ha interessi con OpenAI. E se invece il governo l'avesse fatto proprio perché è in combutta con Anthropic, seguendo la nota strategia in cui si millantano strumenti "troppo potenti" senza mai esibirli? Nel frattempo Anthropic se la prende con Alibaba. Ue: ritorna il tentativo di approvare la legge sul controllo delle chat con la scusa della lotta alla pedofilia. La legge, già nota come ChatControl era già stata respinta dal Parlamento europeo. Carrellata di notiziole: l'FCC vuole dei telefoni più "sicuri", Meta invece vuole (continuare a fare) degli occhiali che facciano riconoscimento facciale... e molte altre! Concludiamo con lo scontro tra l'ATAC e il cambiamento climatico (qui inteso nel senso dell'avvicendarsi delle stagioni). Ascolta il podcast nel sito di Radio Ondarossa
July 2, 2026 / Pillole di Graffio
Trasferimenti dati Ue-Usa, ci risiamo. Traballa l’accordo dopo sentenza su FTC
La Corte Suprema Usa ha stabilito che la Federal Trade Commission non può più essere protetta come autorità indipendente dal potere del presidente. Allarme di noyb, mentre Bruxelles valuterà l’impatto sul Data Privacy Framework. Ecco cosa sapere, per Dpo e Ciso. Il caso Trump v. Slaughter, deciso dalla Corte Suprema il 29 giugno 2026, riguarda il potere del presidente americano di rimuovere i commissari della Ftc. La Corte ha ritenuto incostituzionali le protezioni che limitavano la rimozione dei commissari ai soli casi di inefficienza, negligenza o cattiva condotta. L’effetto giuridico è rilevante: la Ftc, finora qualificata come agenzia indipendente, viene ricondotta più direttamente al controllo dell’esecutivo. Per il Data Privacy Framework il problema è operativo prima ancora che teorico. La Ftc è uno degli attori centrali dell’enforcement commerciale del quadro Ue-Usa: interviene quando un’organizzazione statunitense certificata promette di rispettare i principi del framework ma non lo fa. La decisione europea di adeguatezza del 10 luglio 2023 si fonda anche sull’esistenza di meccanismi di controllo, enforcement e ricorso considerati sufficienti a garantire una protezione sostanzialmente equivalente a quella europea. Se uno di questi presidi perde il requisito dell’indipendenza, si apre un tema di tenuta giuridica dell’intero impianto. Il centro europeo per i diritti digitali noyb, guidato da Max Schrems, ha chiesto alla Commissione europea di avviare un’uscita ordinata dal Data Privacy Framework. Nella lettera inviata a Bruxelles il 30 giugno 2026, l’organizzazione sostiene che la Commissione abbia fatto affidamento sulla Ftc come equivalente funzionale di un’autorità indipendente di controllo e che la sentenza americana renda questo presupposto molto più fragile. Leggi l'articolo
July 1, 2026 / Pillole di Graffio
Piede sinistro - L'IA consuma un pezzo d'Italia
Con il "Decreto Bollette", il governo ha definito i data center infrastrutture strategiche nazionali, scavalcando i sindaci. Risultato? La Lombardia ospita quasi il 65% della potenza nazionale dei server, e ben 40 dei 82 gigawatt richiesti in tutta Italia sono concentrati solo nella Città Metropolitana di Milano, che ha superato la densità energetica di Zurigo e Madrid. Rita Cantalino, giornalista e attivista, ci racconta quanto già ora l'impatto sia importante e il futuro che ci aspetta con la promessa di "Hub del Mediterraneo". Piede Sinistro è un podcast di approfondimento, analisi e racconto di notizie, attualità e non solo. Uno spazio che non punta a dare risposte, ma a fornire chiavi di lettura e strumenti per affrontare la complessità del presente in autonomia. Ascolta il podcast
June 30, 2026 / Pillole di Graffio