Quasi 40 GW richiesti a Terna nella sola Lombardia per nuovi data center. La
Regione prepara una legge, ma cresce la protesta sui territori
Il 12 maggio la Regione Lombardia avrebbe dovuto approvare i progetti di legge
Pdl 150 e Pdl 123 sui data center. Le norme serviranno a regolare quella che,
secondo associazioni, sindacati e consiglieri d’opposizione, è la nuova corsa
all’oro del territorio: l’installazione di strutture, sempre più grandi, per
ospitare i server che servono a far funzionare l’intelligenza artificiale. La
decisione però è slittata al prossimo 26 maggio, su richiesta di numerosi
sindaci.
Mentre in Consiglio era in atto la discussione, all’ombra del Pirellone una rete
eterogenea manifestava le sue preoccupazioni. C’erano Legambiente, la Cgil e
diversi rappresentanti istituzionali o della società civile di comuni della
città metropolitana. Tra i timori dei dimostranti c’è soprattutto il fatto che,
in assenza di un quadro chiaro definito a livello nazionale, la norma regionale
serva solo ad accelerare i tempi di approvazione di progetti dei giganti del
tech e dell’immobiliare, senza tutelare abbastanza la cittadinanza. Tema ripreso
dai consiglieri d’opposizione. «Siamo di fronte a una brutta legge, scritta
dalle lobby», ha denunciato Onorio Rosati di Alleanza Verdi Sinistra.
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Nella puntata del 10 maggio: vulnerabilità nel kernel Linux, in Francia:
processo a Musk e attacco alla crittografia end-to-end, reCaptcha e Google Play
Services.
Apriamo con un racconto di alcune recenti vulnerabilità nel kernel linux. Più
dei bug in sé, ci interessa raccontare di come il processo di divulgazione dei
bug tenda a diventare sempre più veloce, e questo mette in difficoltà gli
ecosistemi di software libero.
Ci spostiamo in Francia, con un paio di notizie contrapposte: da una parte il
processo contro Elon Musk; dall'altra l'intenzione sempre più chiara di colpire
la crittografia end-to-end. Cerchiamo di inserire queste notizie all'interno di
un quadro più ampio, che include anche lo sbilanciamento di potere verso le
grandi aziende statunitensi. In quest'ottica, diamo un'occhiata al manifesto
della "Repubblica Tecnologica" di Thiel.
Concludiamo con la notizia di reCaptcha, che in alcuni casi richiede alle utenti
Android di avere installati i Google Play Services per poter superare la prova.
Questo vuol dire che chi sceglie di non usare i servizi di Google potrebbe non
riuscire a visitare alcuni siti.
Ascolta la puntata sul sito di Radio Ondarossa
Esplode lo scandalo su "Pressure Cooker", la gigantesca quantità di dati anche
sensibili che Europol, l'agenzia di polizia europea, avrebbe raccolto e
conservato illecitamente su milioni di persone per anni
Tre attivissime testate di giornalismo d’inchiesta, Correctiv, Wearesolomon e
Computer Weekly, hanno scoperto che l’Europol, l’ente che coordina le polizie
del vecchio continente, ha creato e gestito per anni piattaforme segrete piene
di dati. Dati che non dovevano essere raccolti. Su milioni di persone. Qualsiasi
persona, anche le più lontane dalle inchieste giudiziarie. Dati che non
avrebbero dovuto raccogliere, né conservare. Dati che l’Europol ha gestito
“illegalmente”, che ha detto e ripetuto di non aver raccolto. Ed ancora non si è
capito se della vicenda si possa parlare al passato.
L’inchiesta delle tre testate è stata minuziosa, si è avvalsa della richiesta di
poter visionare i pochi documenti ufficiali accessibili, si è basata – molto,
moltissimo – sui documenti, le email “riservate” che sono state fatte arrivare
alle redazioni. Si è basata sulle “confessioni” di diversi ex dirigenti
dell’Europol, che hanno scelto di restare anonimi ma tutte ampiamente
verificate.
Leggi l'articolo su "Il Manifesto"
Il giorno Lunedì 18 Maggio 2026 dalle ore 8.30 alle 16.30 presso l'IC Sauro
Errico Pascoli di Napoli, in viale delle Galassie, 2 si terrà un CONVEGNO DI
FORMAZIONE IN PRESENZA per il personale della scuola – con diretta su Peertube
aperta a tutti e tutte -, organizzato dal gruppo intersindacale promotore della
campagna "IA Basta", per promuovere una riflessione interdisciplinare sui temi
connessi all'introduzione frettolosa e acritica della cosiddetta "Intelligenza
Artificiale" nelle scuole italiane, a seguito della pubblicazione delle linee
guida del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Ospite d'onore della giornata sarà il Dr. Richard Matthew Stallman, informatico,
inventore del software libero con il lancio nel 1983 della Free Software
Foundation, seguita nel 1984 dalla creazione del sistema operativo GNU/Linux,
oggi utilizzato da centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo. La sua
conoscenza del tema oggetto della conferenza risale fino ai primi anni della sua
carriera, quando -studente presso il "Laboratorio di AI" del MIT diretto da
Marvin Minsky- pubblicò una relazione sulla revisione controllata intitolata
“dependency-directed backtracking” con Gerald Jay Sussman. Questa relazione fu
un primo lavoro sul problema dell'”Intelligent backtracking” nel “constraint
satisfaction problems”.
L'iniziativa si inserisce all'interno di un vasto programma di convegni in tutta
Italia, laboratori pomeridiani di pedagogia hacker a cura di C.I.R.C.E. e brevi
webinar per presentare un Kit informativo con una serie di domande frequenti
utili a condurre una discussione informata sul «Linee Guida del MIM per
l'introduzione del'IA» negli Organi Collegiali.
Il "manifesto di Palantir" si aggiunge alla lunga tradizione di fanfaronate di
arricchiti che si credono pensatori. E la cosiddetta "intervista" a Claude di
Walter Veltroni a quella dei cantori...
"Avrete letto e straletto del cosiddetto "manifesto di Palantir", quella ventina
di punti su Twitter che riassumono il libro di Alex Karp, CEO di Palantir. E
avrete letto e straletto della cosiddetta "intervista a Claude" fatta nientemeno
che da Walter Veltroni sul Corriere.
Voglio parlare non dell'una o dell'altra cosa, perché sono chiaramente due
stupidate, ma di quello che rappresentano, che invece secondo me è
interessante."
Ascolta il podcast di Walter Vannini
Oppure leggi la trascrizione
La puntata 131 del podcast di Simone Pieranni parte dalle proteste dei
dipendenti di Palantir contro il coinvolgimento dell'azienda nella brutalità
dell'ICE e nella guerra in Iran e arriva a raccontarci perché, e come, la
Silicon Valley vuole dominare il mondo.
Ma è nella seconda parte che il podcast è più interessante.
1. l'ascesa della tecnologia patriottica Stiamo assistendo alla progressiva e
inesorabile fuzione tra i confini civili e quelli militari. Le aziende
commerciali di AI non si limitano più a formire servizi alle aziende o ai
consumatori. Sono ormai organicamente incorporate negli ecosistemi di
sicurezza nazionale e di difesa.
2. il boom del cosiddetto Dual Use. la tecnologia civile applicata scopi
bellici. La spesa militare globale intanto ha raggiunto livelli che non si
vedevano dai primi anni della guerra fredda e l'Ukraina ha funzionato come
un enorme laboratorio di guerra per le AI.
3. la ricerca di un'intelligenza artificiale sovrana. Fino a pochi anni fa
dipendere dai software americani era considerato normale, quasi inevitabile.
Oggi è percepito come una minaccia esistenziale alla sicurezza nazionale. I
governi del resto del mondo hanno capito che chi controlla l'infrastruttura
tecnologica ha il potere di spegnere un intero paese.
4. il rischio di una gigantesca bolla finanziaria Per mantenere questa egemonia
sempre più sfuggente le grandi aziende americane stanno bruciando capitali a
un ritmo insostenibile. Se la bolla dovesse scoppiare perché le IA non
genera i profitti civili sperati, l'intera corsa globale si riconfigurerebbe
Ascolta il podcast
IL TUO TELEFONO STA PER SMETTERE DI ESSERE TUO.
A partire da settembre 2026 un aggiornamento silenzioso, imposto da Google senza
il consenso degli utenti, bloccherà tutte le applicazioni Android i cui
sviluppatori non si siano registrati presso l'azienda, non abbiano firmato il
contratto, non abbiano pagato e non abbiano fornito un documento d'identità.
Tutte le applicazioni e tutti i dispositivi, in tutto il mondo, senza
possibilità di rinuncia.
COSA STA FACENDO GOOGLE
Nell'agosto 2025 Google ha annunciato un nuovo requisito: a partire da settembre
2026 ogni sviluppatore di applicazioni Android dovrà registrarsi presso Google
prima che il proprio software possa essere installato su qualsiasi dispositivo.
Non solo le applicazioni del Play Store: tutte le applicazioni. Questo include
le applicazioni condivise tra amici, distribuite tramite F-Droid, realizzate da
appassionati per uso personale. Sviluppatori indipendenti, gruppi religiosi e
comunitari, nonché semplici appassionati, si vedranno tutti preclusa la
possibilità di sviluppare e distribuire il proprio software.
Per registrarsi è necessario:
* Pagare una tassa a Google
* Accettare i termini e condizioni di Google
* Fornire un documento di identità rilasciato dalle autorità
* Fornire la prova della propria chiave di firma privata
* Fornire un elenco di tutti gli identificatori delle applicazioni attuali e
futuri
Se uno sviluppatore non rispetterà questi requisiti, le sue applicazioni
verranno bloccate in modo silenzioso su tutti i dispositivi Android nel mondo.
CHI VIENE DANNEGGIATO?
* chi ha comprato un telefono Android
* gli sviluppatori indipendenti
* Governi e società civile
[leggi tutto e informati per fare la tua parte sul sito
](https://keepandroidopen.org/it) keepandroidopen.org
infoAccessibile diventa 🔒 contenuto creativo umano volutamente inibito a spider
di motori di ricerca e intelligenze artificiali
L’ABBECEDARIO infoAccessibile – parole chiave Abracadabra in tema Inclusive
Design, alla luce delle ultime dinamiche di prevaricazione e sfruttamento che le
big tech stanno attuando in maniera sempre più aggressiva, decide di diventare
🔒 contenuto creativo umano volutamente inibito a spider di motori di ricerca e
intelligenze artificiali; con meta e login che scoraggiano l’indicizzazione, su
http perchè la s di sicurezza per il protocollo di gestione dei contenuti
ipertestuali del web dovrebbe essere utilizzata solo da chi vende informazione o
profila l’utenza finale attraverso cookies ed altre amenità che infoAccessibile
non prevede perché nasce come libera condivisione e sperimentazione
dell’informazione digitale a scopi didattici.
leggi tutto su scacco al web
Nelle ultime settimane è aumentata in tutta Europa la resistenza
all'introduzione dell'Interlligenza Artificiale nelle scuole e nell'università.
Diamo conto di due iniziative, una proveniente dall'ambiente accademico italiano
e una dalle università olandesi.
UNA VISIONE REALISTICA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - LETTERA APERTA ALLA
SOCIETÀ
"Negli ultimi anni, le tecnologie informatiche comunemente note come
"intelligenza artificiale" sono entrate con forza nel dibattito pubblico, con
l’arrivo e la diffusione esplosiva dei sistemi generativi. Si parla di
rivoluzione, di macchine che “pensano”, di coscienza artificiale, di
sostituzione delle persone. In questo contesto, riteniamo necessario riportare
la discussione su basi chiare e realistiche.
Una domanda semplice resta spesso senza risposta: che cosa sono davvero questi
sistemi, e a che punto siamo realmente?
Proviamo a fare chiarezza."
Leggi la lettera
LETTERA APERTA: “BASTA CON L’ADOZIONE ACRITICA DELLE TECNOLOGIE DI INTELLIGENZA
ARTIFICIALE NELLE UNIVERSITÀ”
Con questa lettera, prendiamo una posizione di principio contro la
proliferazione delle cosiddette tecnologie di “intelligenza artificiale” nelle
università. In quanto membri di un’istituzione educativa, non possiamo tollerare
l’uso acritico dell’IA da parte di studenti, professori, ricercatori o
dirigenti. Chiediamo inoltre di riconsiderare tutti i rapporti finanziari
diretti tra le università olandesi e le aziende di IA. Introdurre le tecnologie
di IA senza restrizioni conduce a violare lo spirito della legge europea
sull’IA. Mina i nostri valori pedagogici fondamentali e i principi
dell’integrità scientifica. Ci impedisce di rispettare i nostri principi di
indipendenza e trasparenza. E, cosa più preoccupante, è stato dimostrato che
l’uso dell’IA ostacola l’apprendimento e disabilita il pensiero critico.
Leggi la lettera tradotta in italiano