Internet, Mon Amour torna in libreria una nuova edizione edita da Altreconomia!
In un mondo sconvolto dalla “Grande Peste di Internet”, un gruppo di hacker e
artiste trova rifugio in una valle dimenticata dai droni. Come in un moderno
“Decamerone”, queste “cronache antiche” attraversano le macerie di una società
ormai piegata agli algoritmi del profitto.
Internet, Mon Amour di Agnese Trocchi è un “Pentamerone hacker, sci-fi,
femminista”: cinque giornate tra gruppi di chat infernali, truffe in
criptovalute e relazioni sintetiche. Attraverso la pedagogia hacker di
C.I.R.C.E., il testo smonta i dispositivi autoritari delle Big Tech e apre la
possibilità di un rapporto più ecologico con le macchine.
Non è un invito al rifiuto, ma alla consapevolezza: comprendere gli ingranaggi
per non esserne catturati.
Un manifesto di resistenza e di ricreazione, per abitare il presente con
lucidità e cura.
Per acquistare il libro visitare il sito di Altreconomia.
Per leggere la versione intergrale del libro che raccoglie sia i racconti della
vecchia edizione che il glossario + altri racconti bonus visitare il sito
ima.circex.org.
Il libro verrà presentato in anteprima presso il CSOA Ipò a Marino il 19 aprile
2026.
Buona lettura!
“Impariamo insieme a usare strumenti e alternative che non alimentano sistemi di
controllo, guerra e sorveglianza”. Martedì 21 aprile a Roma un laboratorio
pratico per rimettere le mani sul digitale e sperimentare alternative concrete
alle piattaforme delle Big Tech.
La Palestra Digitale è un laboratorio pratico organizzato con Avana e il gruppo
di ricerca C.I.R.C.E., da Rotta Genuina e Vivèro, per rimettere le mani sul
digitale e sperimentare alternative concrete alle piattaforme delle Big Tech.
Uno spazio di condivisione di saperi, pratica collettiva e immaginazione: come
usare la tecnologia in modo più consapevole, libero e comunitario.
COSA TRATTEREMO INSIEME E QUALI NUOVI STRUMENTI SCOPRIREMO:
* Videoconferenze libere (es.: Jitsi del collettivo Autistici/Inventati)
* Messaggistica sicura (Signal, XMPP)
* Strumenti di autorganizzazione (gancio – roma.convoca.la)
* Repository di app alternativi a Google Play (Android)
* Sistemi di condivisione file
* Open source per il lavoro quotidiano (Libre/OpenOffice e dintorni)
PORTA CON TE:
computer, telefono, curiosità e voglia di smanettare.
Non serve essere esperti: impariamo facendolo, insieme.
A seguire: aperitivo a sostegno degli spazi perché anche l’autonomia digitale
passa dai luoghi che attraversiamo.
Ogni piattaforma è un’infrastruttura politica: scegliere strumenti alternativi è
un atto di responsabilità e resistenza quotidiana.
Martedì 21 aprile 18:30 - Vivèro – luogo di quartiere - via A. Raimondi 37, Roma
Giornata dedicata alle Resistenze Digitali al Centro Sociale Occupato
Autogestito IPO' di Marino Dalle ore 11 al tramonto a via Capo 'acqua 2, Marino
(RM)
Il programma:
* ore 11 : laboratorio "Giocare o essere giocati" a cura di CIRCE.
* ore 13 : pranzo sociale
* ore 14:30 : laboratorio "Un, dos, tre, passo passo oltre le Big Tech" a cura
di AvANa.
* ore 16 : presentazione di libri "Assalto alle piattaforme" (AgenziaX, 2025)
di Kenobit e "Internet, Mon Amour" (Altraeconomia, 2026) di Agnese Trocchi
* ore 17:30 : gameboy live set a cura di Kenobit
Qui lo spot radio!
Pensata come misura di tutela, la verifica dell’età rischia di creare più
problemi di quanti ne risolva, tra inefficacia, perdita di privacy e maggiore
centralizzazione del controllo online
I governi di mezzo mondo stanno imponendo la verifica dell’età per un crescente
numero di servizi su Internet, come una misura di tutela per i minori. In realtà
stanno aggravando la raccolta di dati su tutto quel che facciamo in rete, usando
argomenti che confondono la moderazione dei contenuti con il ruolo educativo di
genitori e scuole.
Di verifica dell’età obbligatoria per l'accesso a certi servizi di rete se ne
parla da tanto. Dovrebbe servire, si dice spesso, a limitare l'accesso dei
minori alla pornografia, al gioco d'azzardo o a contenuti particolarmente
espliciti. Ma in un numero crescente di casi i controlli si stanno estendendo a
social network, piattaforme video, servizi di messaggistica, giochi e motori di
ricerca e perfino agli stessi sistemi operativi che girano su computer e
telefonini.
È indubbio che vi siano al mondo contenuti inadatti ai minori, ma anche che le
piattaforme online usino tecniche sempre più aggressive per manipolare menti
poco allenate al pensiero critico.
Ma che forma assumerà Internet quando l'accesso sarà subordinato
all'identificazione tramite dati personali? Oggi chi propone la verifica
dell’età la presenta come uno strumento di protezione, ma la implementa come un
dispositivo di blocco. Non interviene solo sui contenuti: ridefinisce il
rapporto tra utenti, piattaforme, browser, sistemi operativi, fornitori di
identità e autorità pubbliche. Per sostenere i minori nel loro rapporto con
l'ambiente digitale si chiede a tutti di dimostrare la propria identità a
partire da documenti ufficiali. Questo non è un semplice dettaglio tecnico, ma
un cambiamento estremamente pericoloso dell'architettura dell'informazione in
rete.
Leggi l'articolo
Siamo partite da un recap delle recenti/prossime iniziative a cura di AvANa,
hacklab locale:
* giovedì 9 aprile scorso al Che Guevara di Roma
* domenica 19 aprile al CSOA Ipo' di Marino, dove verranno presentati i libri
Internet Mon Amour e Assalto alle piattaforme, tra vari laboratori e momenti
di convivialità :)
e sempre a proposito di iniziative passate, abbiamo raccontato qualcosa di
HackInSOCS, occasione di ritrovo della comunità Hackmeeting a Milano, dal 27 al
29 marzo scorso.
In un crescente clima di oppressione e repressione digitale, invitiamo a
consultare un paio di risorse utili per la tutela dei dispositivi personali e di
tutte le preziose relazioni e informazioni che contengono:
* https://arachidi.noblogs.org/ (nuova sezione: Hai detto spyware?! ;)
* https://lattuga.net/pubblica/ctp.pdf
infine, un compagno del Quarticciolo presenta un'iniziativa sul tema dei dati
"aperti", a partire da esperienze locali: come organizzarsi dal basso per
smontare le retoriche "data-driven" che calano dall'alto per giustificare, ad
esempio, il decreto Caivano? Appuntamento sabato 18 aprile alle 16 PUNTUALI!
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La Francia abbandona Windows in favore di Linux per le postazioni governative:
non un esperimento pilota, ma un impegno formale guidato dalla DINUM con il
supporto di ANSSI, DGE e DAE, con piano definitivo atteso per l'autunno.
Il motore è la sovranità digitale: i ministri francesi dichiarano apertamente la
necessità di ridurre la dipendenza da strumenti americani, riprendendo il
controllo su dati, infrastrutture e decisioni strategiche nazionali.
L'iniziativa potrebbe innescare un effetto a cascata in tutta l'UE, con
implicazioni significative per le aziende software statunitensi e un orizzonte
temporale che si estende almeno fino al 2026.
Le motivazioni politiche sono esplicitate senza ambiguità dai ministri francesi.
"Dobbiamo diventare meno dipendenti dagli strumenti americani e riprendere il
controllo del nostro destino digitale", ha scritto David Amiel, Ministro per
l'Azione Pubblica e i Conti, nel comunicato ufficiale. Il ministro ha aggiunto
che la Francia "non può più accettare che i propri dati, la propria
infrastruttura e le proprie decisioni strategiche dipendano da soluzioni di cui
non controlliamo le regole, i prezzi, l'evoluzione e i rischi."
Articolo completo qui
il tema della puntata di giovedì 2 aprile è l'impatto dell'intelligenza
artificiale e il potere delle big tech. Ospiti della puntata:
* Irene Doda autrice de "Onnipotenti"
Nel suo libro, Irene Doda ricostruisce la traiettoria ideologica e politica
che ha trasformato il cuore dell’innovazione tecnologica occidentale nel
laboratorio politico della nuova destra globale. E mostra come la retorica
della libertà individuale e dell’emancipazione digitale abbia mascherato
vecchie e nuove forme di dominio: disuguaglianze crescenti, colonizzazione
dell’immaginario collettivo, erosione dei principi democratici.
* Dario Guarascio autore di "Imperialismo digitale"
Le Big Tech supportano strategie belliciste e partecipano direttamente alle
attività militari e di intelligence. Lo Stato non può fare a meno delle loro
capacità finanziarie, infrastrutturali e tecnologiche. Quanto sta avvenendo
negli USA trova conferma in Cina, dove troviamo la stessa relazione tra le
Big Tech locali e il Partito comunista.
* Luca Ciarrocca "L'anima nera della Silicon Valley, la vera storia di Peter
Thiel"
Thiel cofonda PayPal ed è tra i primi a scommettere sul dominio tentacolare
di Facebook e Airbnb. Con Palantir trasforma i dati nell’infrastruttura
strategica del nostro tempo: dall’analisi dei sistemi sanitari alla sicurezza
e sorveglianza basate sulla predizione dei crimini (stile Minority Report),
fino ai teatri di guerra come Gaza
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Ascolta le altre puntate di Tabula Rasa
A proposito dell'annosa questione di vietare i social ai minori... Ecco un
nostro intervento su Editoriale Domani dal titolo "Società violenta e adulti
incoscienti, perché vietare i social è un’illusione."
Gli ultimi fatti di cronaca rilanciano anche in Italia l’idea di vietare i
social ai minori, altri paesi si sono già mossi in questo senso. La tossicità
dei social è certificata dagli studi e recentemente anche dai tribunali. Ma il
proibizionismo è la soluzione? Non possono esistere relazioni virtuose con i
mezzi digitali in una società che esalta la violenza e l’oppressione
sistemica...
Leggi tutto l'articolo su EditorialeDomani.
Gli ultimi fatti di cronaca rilanciano anche in Italia l’idea di vietare i
social ai minori, altri paesi si sono già mossi in questo senso. La tossicità
dei social è certificata dagli studi e recentemente anche dai tribunali. Ma il
proibizionismo è la soluzione? Non possono esistere relazioni virtuose con i
mezzi digitali in una società che esalta la violenza e l’oppressione sistemica.
Un tempo, i social venivano incensati per l’impatto positivo sulla cultura e le
società nel loro complesso. Oggi invece “vietare (i social) ai minori” è
diventato un ritornello da recitare a ogni episodio di cronaca.
L’ultima occasione: mercoledì 25 marzo 2026. Ore 7.45, scuola media Da Vinci,
Trescore Balneario, pochi chilometri da Bergamo. L’insegnante Chiara Mocchi
viene gravemente accoltellata da un alunno 13enne, che diffonde su un canale
Telegram il video dell’aggressione, ripresa con il cellulare. è stata salvata
con un intervento chirurgico. Le sue dichiarazioni richiamano alla centralità
dell’educazione rispetto alla punizione e alla proibizione. Il mondo va però in
tutt’altra direzione.
Forse i social media tossici potranno essere smantellati a suon di cause penali.
Certo non sono “strumenti neutri” che si possono “usare bene”: sono prodotti di
design, di marketing, di gamificazione (introduzione di elementi di pseudo-gioco
competitivo in sistemi che non si presentano come giochi); il tutto orchestrato
da algoritmi che spingono l’utente a rimanere incollato al proprio schermo.
Articolo completo qui