Un podcast di Fabrizio C.
Nella prima settimana Piede Sinistro entra nel cuore pulsante del capitalismo
nell'era delle Big Tech. C’è chi lo definisce anarcocapitalismo, chi parla di
tecnofascismo o tecnofeudalesimo. Ma, al di là delle etichette, quello che
vogliamo fare è scoperchiare la realtà dei fatti: la tecnologia oggi non è un
servizio per il cittadino, ma il motore di un’infrastruttura di controllo senza
precedenti. Siamo davanti a un sistema dove le stesse aziende che hanno
costruito il nostro mondo digitale hanno trasformato le nostre vite in dati e la
nostra identità in merce.
Fabrizio C unisce i puntini mostrando che le tecnologie non sono neutrali.
Risentono della cultura e degli obbiettivi di chi le progetta e le realizza. Nel
caso delle Big Tech lo scopo non è certamente il bene comune. Ma siccome il
pessimismo va lasciato a tempi migliori, la serie codice nero si conclude con
una voce di speranza che accenna all'esistenza di alternative tecnologiche
solide, pronte all'uso. Si trattra di volontà. Politica e personale!
Piede Sinistro è un podcast di approfondimento, analisi e racconto di notizie,
attualità e non solo. Uno spazio che non punta a dare risposte, ma a fornire
chiavi di lettura e strumenti per affrontare la complessità del presente in
autonomia.
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Internet, Mon Amour torna in libreria in una nuova edizione edita da
Altreconomia! In un mondo sconvolto dalla “Grande Peste di Internet”, un gruppo
di hacker e artiste trova rifugio in una valle dimenticata dai droni. Come in un
moderno “Decamerone”, queste “cronache antiche” attraversano le macerie di una
società ormai piegata agli algoritmi del profitto.
Internet, Mon Amour di Agnese Trocchi è un “Pentamerone hacker, sci-fi,
femminista”: cinque giornate tra gruppi di chat infernali, truffe in
criptovalute e relazioni sintetiche. Attraverso la pedagogia hacker di
C.I.R.C.E., il testo smonta i dispositivi autoritari delle Big Tech e apre la
possibilità di un rapporto più ecologico con le macchine.
Non è un invito al rifiuto, ma alla consapevolezza: comprendere gli ingranaggi
per non esserne catturati. Un manifesto di resistenza e di ricreazione, per
abitare il presente con lucidità e cura.
Tutte le info nel sito di C.I.R.C.E.
Per acquistare il libro visitare il sito di Altreconomia.
Secondo un’inchiesta della trasmissione di Rai3, la holding di Zuckerberg
avrebbe favorito tramite filtri e raccolte dati la destra antieuropeista. Nel
mirino torna anche il Garante della Privacy, che si sarebbe prodigato per
evitare una maxi sanzione alla big tech. E intanto la politica si muove
Interferenze nelle ultime elezioni politiche del 2022 e nelle regionali
successive, che avrebbero favorito la destra antieuropeista. Sono le accuse nei
confronti di Meta contenute nell’inchiesta di Report, andata in onda su Rai3. La
trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci torna ad occuparsi anche del Garante
della Privacy, raccontando come i membri del collegio dell’Autorità si siano
adoperati per bloccare una maxi-multa al colosso americano, forse anche per
evitare che le attività nei confronti degli utenti di Facebook e Instagram
venissero alla luce.
Leggi l'articolo
Inchiesta di Report dal minuto 34 la parte che riguarda Meta.
Report spiega che il dipartimento tecnico del Garante, apprese le notizie sulle
interferenze di Meta, chiede un blocco urgente, ma “Scorza e Ghiglia frenano,
invitando ad attendere le autorità europee”. A metà 2023, in occasione delle
elezioni regionali, i tecnici riescono a far emanare un provvedimento d’urgenza
che impedisce a Meta di condividere i dati con terzi. E propongono una multa da
75 milioni, ma, nonostante la multa venga abbassata a 25 milioni, sia Scorza che
Ghiglia votano contro il provvedimento.
La posizione del colosso Usa, rileva la trasmissione, sarebbe aggravata
dall’utilizzo distorto di un filtro, introdotto nel 2021 per limitare la
visibilità dei contenuti politici. Secondo un’analisi condotta da un gruppo
interno di tecnici del Pd, questa attività avrebbe favorito esclusivamente le
posizioni della destra antieuropeista.
E tanto per non farsi mancare nulla, un esperimento su quasi cinquemila utenti
reali ha misurato l'effetto dell'algoritmo di X sulle opinioni politiche.
L'algoritmo di X sposta gli utenti a destra.
Leggi l'articolo su Wired
Internet, Mon Amour torna in libreria una nuova edizione edita da Altreconomia!
In un mondo sconvolto dalla “Grande Peste di Internet”, un gruppo di hacker e
artiste trova rifugio in una valle dimenticata dai droni. Come in un moderno
“Decamerone”, queste “cronache antiche” attraversano le macerie di una società
ormai piegata agli algoritmi del profitto.
Internet, Mon Amour di Agnese Trocchi è un “Pentamerone hacker, sci-fi,
femminista”: cinque giornate tra gruppi di chat infernali, truffe in
criptovalute e relazioni sintetiche. Attraverso la pedagogia hacker di
C.I.R.C.E., il testo smonta i dispositivi autoritari delle Big Tech e apre la
possibilità di un rapporto più ecologico con le macchine.
Non è un invito al rifiuto, ma alla consapevolezza: comprendere gli ingranaggi
per non esserne catturati.
Un manifesto di resistenza e di ricreazione, per abitare il presente con
lucidità e cura.
Per acquistare il libro visitare il sito di Altreconomia.
Per leggere la versione intergrale del libro che raccoglie sia i racconti della
vecchia edizione che il glossario + altri racconti bonus visitare il sito
ima.circex.org.
Il libro verrà presentato in anteprima presso il CSOA Ipò a Marino il 19 aprile
2026.
Buona lettura!
“Impariamo insieme a usare strumenti e alternative che non alimentano sistemi di
controllo, guerra e sorveglianza”. Martedì 21 aprile a Roma un laboratorio
pratico per rimettere le mani sul digitale e sperimentare alternative concrete
alle piattaforme delle Big Tech.
La Palestra Digitale è un laboratorio pratico organizzato con Avana e il gruppo
di ricerca C.I.R.C.E., da Rotta Genuina e Vivèro, per rimettere le mani sul
digitale e sperimentare alternative concrete alle piattaforme delle Big Tech.
Uno spazio di condivisione di saperi, pratica collettiva e immaginazione: come
usare la tecnologia in modo più consapevole, libero e comunitario.
COSA TRATTEREMO INSIEME E QUALI NUOVI STRUMENTI SCOPRIREMO:
* Videoconferenze libere (es.: Jitsi del collettivo Autistici/Inventati)
* Messaggistica sicura (Signal, XMPP)
* Strumenti di autorganizzazione (gancio – roma.convoca.la)
* Repository di app alternativi a Google Play (Android)
* Sistemi di condivisione file
* Open source per il lavoro quotidiano (Libre/OpenOffice e dintorni)
PORTA CON TE:
computer, telefono, curiosità e voglia di smanettare.
Non serve essere esperti: impariamo facendolo, insieme.
A seguire: aperitivo a sostegno degli spazi perché anche l’autonomia digitale
passa dai luoghi che attraversiamo.
Ogni piattaforma è un’infrastruttura politica: scegliere strumenti alternativi è
un atto di responsabilità e resistenza quotidiana.
Martedì 21 aprile 18:30 - Vivèro – luogo di quartiere - via A. Raimondi 37, Roma
Giornata dedicata alle Resistenze Digitali al Centro Sociale Occupato
Autogestito IPO' di Marino Dalle ore 11 al tramonto a via Capo 'acqua 2, Marino
(RM)
Il programma:
* ore 11 : laboratorio "Giocare o essere giocati" a cura di CIRCE.
* ore 13 : pranzo sociale
* ore 14:30 : laboratorio "Un, dos, tre, passo passo oltre le Big Tech" a cura
di AvANa.
* ore 16 : presentazione di libri "Assalto alle piattaforme" (AgenziaX, 2025)
di Kenobit e "Internet, Mon Amour" (Altraeconomia, 2026) di Agnese Trocchi
* ore 17:30 : gameboy live set a cura di Kenobit
Qui lo spot radio!
Pensata come misura di tutela, la verifica dell’età rischia di creare più
problemi di quanti ne risolva, tra inefficacia, perdita di privacy e maggiore
centralizzazione del controllo online
I governi di mezzo mondo stanno imponendo la verifica dell’età per un crescente
numero di servizi su Internet, come una misura di tutela per i minori. In realtà
stanno aggravando la raccolta di dati su tutto quel che facciamo in rete, usando
argomenti che confondono la moderazione dei contenuti con il ruolo educativo di
genitori e scuole.
Di verifica dell’età obbligatoria per l'accesso a certi servizi di rete se ne
parla da tanto. Dovrebbe servire, si dice spesso, a limitare l'accesso dei
minori alla pornografia, al gioco d'azzardo o a contenuti particolarmente
espliciti. Ma in un numero crescente di casi i controlli si stanno estendendo a
social network, piattaforme video, servizi di messaggistica, giochi e motori di
ricerca e perfino agli stessi sistemi operativi che girano su computer e
telefonini.
È indubbio che vi siano al mondo contenuti inadatti ai minori, ma anche che le
piattaforme online usino tecniche sempre più aggressive per manipolare menti
poco allenate al pensiero critico.
Ma che forma assumerà Internet quando l'accesso sarà subordinato
all'identificazione tramite dati personali? Oggi chi propone la verifica
dell’età la presenta come uno strumento di protezione, ma la implementa come un
dispositivo di blocco. Non interviene solo sui contenuti: ridefinisce il
rapporto tra utenti, piattaforme, browser, sistemi operativi, fornitori di
identità e autorità pubbliche. Per sostenere i minori nel loro rapporto con
l'ambiente digitale si chiede a tutti di dimostrare la propria identità a
partire da documenti ufficiali. Questo non è un semplice dettaglio tecnico, ma
un cambiamento estremamente pericoloso dell'architettura dell'informazione in
rete.
Leggi l'articolo
Siamo partite da un recap delle recenti/prossime iniziative a cura di AvANa,
hacklab locale:
* giovedì 9 aprile scorso al Che Guevara di Roma
* domenica 19 aprile al CSOA Ipo' di Marino, dove verranno presentati i libri
Internet Mon Amour e Assalto alle piattaforme, tra vari laboratori e momenti
di convivialità :)
e sempre a proposito di iniziative passate, abbiamo raccontato qualcosa di
HackInSOCS, occasione di ritrovo della comunità Hackmeeting a Milano, dal 27 al
29 marzo scorso.
In un crescente clima di oppressione e repressione digitale, invitiamo a
consultare un paio di risorse utili per la tutela dei dispositivi personali e di
tutte le preziose relazioni e informazioni che contengono:
* https://arachidi.noblogs.org/ (nuova sezione: Hai detto spyware?! ;)
* https://lattuga.net/pubblica/ctp.pdf
infine, un compagno del Quarticciolo presenta un'iniziativa sul tema dei dati
"aperti", a partire da esperienze locali: come organizzarsi dal basso per
smontare le retoriche "data-driven" che calano dall'alto per giustificare, ad
esempio, il decreto Caivano? Appuntamento sabato 18 aprile alle 16 PUNTUALI!
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La Francia abbandona Windows in favore di Linux per le postazioni governative:
non un esperimento pilota, ma un impegno formale guidato dalla DINUM con il
supporto di ANSSI, DGE e DAE, con piano definitivo atteso per l'autunno.
Il motore è la sovranità digitale: i ministri francesi dichiarano apertamente la
necessità di ridurre la dipendenza da strumenti americani, riprendendo il
controllo su dati, infrastrutture e decisioni strategiche nazionali.
L'iniziativa potrebbe innescare un effetto a cascata in tutta l'UE, con
implicazioni significative per le aziende software statunitensi e un orizzonte
temporale che si estende almeno fino al 2026.
Le motivazioni politiche sono esplicitate senza ambiguità dai ministri francesi.
"Dobbiamo diventare meno dipendenti dagli strumenti americani e riprendere il
controllo del nostro destino digitale", ha scritto David Amiel, Ministro per
l'Azione Pubblica e i Conti, nel comunicato ufficiale. Il ministro ha aggiunto
che la Francia "non può più accettare che i propri dati, la propria
infrastruttura e le proprie decisioni strategiche dipendano da soluzioni di cui
non controlliamo le regole, i prezzi, l'evoluzione e i rischi."
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