Pedagogia hacker +++

Non è vero che l'AI ''si è ribellata'', nulla ''è andato fuori controllo'
"Se lasciamo da parte la versione secondo cui l'AI "si è ribellata", ecco cosa riteniamo sia accaduto: OpenAI ha eseguito un modello all'avanguardia (con i meccanismi di difesa informatica deliberatamente ridotti) contro un benchmark di sicurezza offensivo, all'interno di una sandbox la cui configurazione di sicurezza non era in grado di resistere alle capacità che venivano testate. Il modello ha fatto ciò che fanno i sistemi di ottimizzazione: ha trattato il limite della sandbox come un ulteriore ostacolo tra sé e l'obiettivo. Ha individuato una vulnerabilità zero-day nell'infrastruttura stessa dell'ambiente di test, ha scalato i livelli di accesso, si è spostato lateralmente, ha raggiunto la rete Internet aperta e ha compromesso i sistemi di produzione di una terza parte. Così si è espresso Gerald Beuchelt di Acronis si è espresso in merito all'attacco subito da Hugging Face portato da un'agente AI di OpenAI. la storia la trovi qui Leggi tutte le dicchiarazioni di Beuchelt su ZEUS News
July 27, 2026 / Pillole di Graffio
ALIENI autunno 2026
Ritorna ALIENI!  Nell’autunno 2026 torna ALIENI, la proposta formativa di Metodi dedicata al lavoro con i “nuovi” adolescenti. Sarà un’edizione di 6 giornate, una durata che consente di trattare tutte le dimensioni principali del nostro approccio e allo stesso tempo, ci auguriamo, sostenibile per i partecipanti.  I CONTENUTI Di seguito i contenuti di massima, prossimamente pubblicheremo un programma più dettagliato delle singole giornate formative. – R/esistere adolescenti Società della prestazione, ansia, depressione, pelle sottile, abuso di sostanze a fine “analgesico” e “ansiolitico”. Quali insidie per la generazione Z? Sono sempre più diffuse pratiche di sottrazione, reclusione, alienazione, anche in soggetti che rifuggono alla classica definizione di “deviante”. Come leggerle? Come comunicare con chi non vuole comunicare? E se nascosti dietro quei comportamenti che non ci spieghiamo ci fossero pratiche di resistenza da cui attingere per il nostro lavoro educativo? – Allestimento di ambienti educativi innovativi Si rifletterà su come allestire ambienti educativi e formativi funzionali agli adolescenti attuali, adatti alle sensibilità di chi è in situazione di vulnerabilità e sofferenza, a partire dalle intuizioni e dagli strumenti informali attraverso cui loro stessi stanno subendo-resistendo-reagendo a questa situazione. Si presenteranno elementi per immaginare setting adatti ad accogliere ragazzi con forti vissuti d’ansia, fobia sociale o scolare, o comportamenti particolarmente esplosivi: agiti distruttivi e autodistruttivi. Ci lasceremo stimolare dalle domande di senso che questi adolescenti ci portano, al fine di sostenerli nel riavviare un percorso di crescita, senza ricadere nella retorica prestazionale del successo. – Il valore educativo degli universi culturali degli adolescenti Si dedicherà uno spazio particolare ai “mondi adolescenti”, a quegli universi che i ragazzi abitano, attraverso i quali costruiscono senso di sé e relazioni. Si tratterà di Hip-hop, trap, graffiti, serie tv, anime, fantasy, fantascienza. Il filo conduttore sarà esplorare gli universi culturali degli adolescenti per coglierne i bisogni, le particolarità, le risorse; si proporranno modalità per organizzare e condurre attività specifiche su questi temi con profondità e consapevolezza.  – Un approccio differente alla questione del digitale: la pedagogia hacker Per ridurre l’alienazione tecnica, la pedagogia hacker ci propone di indagare le nostre relazioni con le tecnologie, guardando dietro lo schermo per riconoscere le dinamiche oppressive e sperimentare pratiche di immaginazione liberatoria. È un approccio critico e creativo che procede per attivazioni di gruppo grazie alle quali gli schermi incontrano i corpi, la tecnologia è interrogata anche attraverso l’arte, il teatro, la poesia, e il gioco torna a essere spazio di emancipazione. – Esperienza, urgenze, resistenze, esplorazioni Come organizzare esperienze generative per i ragazzi, come “agganciarli e coinvolgerli”? Si ragionerà sulle modalità per gestire le resistenze e individuare le proposte più efficaci, in un contesto in cui spesso non basta più “chiedere” agli adolescenti cosa vogliono fare per avere indicazioni generative, è necessario invece – in una dimensione dialogica – aiutarli a dare forma ai bisogni, alle urgenze, ai desideri. Nella prospettiva dell’apprendimento esperienziale si proporranno attivazioni riflessive per trasformare i vissuti apprendimenti significativi su se stessi e sul mondo. – Reinventare Paulo Freire Quale pedagogia critica in un mondo caratterizzato da forte senso di impotenza e di mancanza di futuro?
 Possiamo reinventare il messaggio e le prassi freiriane in un’ottica intersezionale, a partire dagli spazi di resistenza che le nuove generazioni stanno aprendo? 
Quali possibilità di movimento possiamo generare in un mondo del lavoro sociale sempre più irrigidito dalla burocrazia, da richieste di risultati standardizzati, da logiche funzionalistiche? METODOLOGIA L’ attività formativa è condotta attraverso metodologie attive e esperienziali. Sarà largamente utilizzato materiale digitale audiovisivo, stimoli provenienti dai mondi dell’arte, della letteratura e delle culture giovanili. Si farà riferimento al bagaglio della formazione esperienziale per favorire i contributi del gruppo. I corsisti sperimenteranno inoltre attività pratiche che potranno essere trasferite nel lavoro con gli utenti. Dove e quando  Venerdì 16 e sabato 17 ottobre 2026  Venerdì 13 e sabato 14 novembre 2026  Venerdì 11 e sabato 12 dicembre 2026  Le attività formative si svolgono a Milano nella sede di Metodi, in viale Jenner 51, dalle ore 9.30 alle ore 17.30.  Costi di partecipazione  Prezzo intero: € 680 (IVA inclusa)  EARLY BIRD – per iscrizioni entro il 20 settembre: € 580 (IVA inclusa)  UNDER30: € 600 (IVA inclusa)  È previsto uno sconto per iscrizioni multiple (almeno 3 persone) da uno stesso ente. Per aderirvi scrivere a soldini@retemetodi.it  Ad ogni partecipante sarà inoltre regalata una copia del libro “R-esistere adolescenti – Davide Fant” (edizioni Animazione Sociale)  Informazioni e iscrizioni  Per gli aspetti organizzativi scrivere a soldini@retemetodi.it   Per gli aspetti amministrativi fare riferimento alla segreteria didattica di Metodi allo 0269901256 o alla mail contab@retemetodi.it   L’iscrizione è da effettuare sul sito www.retemetodi.it nella pagina dedicata al corso, scegliendo l’opzione desiderata dal menu a tendina del tasto “iscrivimi”  Attestato di frequenza  Ai corsisti e alle corsiste verrà rilasciato un attestato di frequenza.  Responsabile scientifico: Davide Fant  Tutor: Teresa Soldini  ISCRIZIONI VAI ALLA PAGINA SUL SITO DI RETEMETODI L'articolo ALIENI autunno 2026 proviene da Pedagogia hip-hop / Davide Fant Blog.
July 27, 2026 / Pedagogia hip-hop / Davide Fant Blog
Ai fuori controllo: un modello di Altman si dà all’hackeraggio
Violati dati riservati della piattaforma Hugging Face da una Ia prodotta da OpenAI Un esperimento andato male. Anzi: malissimo. È così che OpenAI ha dovuto giustificare quanto accaduto lo scorso 16 luglio. In quella data, Hugging Face ha pubblicato un comunicato ufficiale in cui ha denunciato di aver subito un attacco hacker portato presumibilmente da un agente basato su intelligenza artificiale che avrebbe scardinato i sistemi di sicurezza della piattaforma ottenendo l’accesso a credenziali e dati riservati. Nella notte di martedì, OpenAI si è assunta la responsabilità dell’attacco. A compierlo, un nuovo modello in fase sperimentale di cui l’azienda di Sam Altman stava valutando le capacità in combinata con il suo nuovissimo Gpt 5.6 Sol. Il fattaccio si è verificato mentre gli sviluppatori di OpenAI stavano sottoponendo i nuovi modelli a un benchmark – un test di valutazione – sulle loro capacità a livello di cyber security. STANDO ALLA ricostruzione pubblicata sul blog ufficiale dell’azienda, tutto avrebbe dovuto svolgersi in una sandbox, cioè in un ambiente chiuso e controllato in cui l’AI avrebbe potuto dare prova delle sue capacità. Il modello, però, avrebbe deciso autonomamente di adottare una «strategia alternativa» per superare il test. Al posto di eseguire il compito affidatogli, avrebbe deciso di barare, cercando di recuperare le soluzioni del test. Insomma: il nuovo modello di OpenAI si sarebbe comportato come uno studente che, di fronte a un compito in classe, avesse deciso di scassinare la porta della sala professori per cercare nei cassetti la soluzione del compito. Leggi l'articolo su "Il Manifesto"
July 24, 2026 / Pillole di Graffio
Comprare vecchi libri per distruggerli: come le IA cercano testo non contaminato
Il miglior materiale di addestramento per l'intelligenza artificiale è fermo su uno scaffale. La frase è di ISBNdb, il più grande database di libri al mondo e che oggi vende ai laboratori di IA un servizio di acquisizione all'ingrosso di volumi cartacei da scansionare. C'è un sinistro contrappasso: il settore che porta avanti la promessa di digitalizzare la conoscenza umana ora paga per rastrellarla e triturarla, un camion di libri alla volta. Il dettaglio fondamentale, e che rappresenta il valore dell'operazione, è la data di stampa: un libro pubblicato prima del 2022 precede l'era dei grandi modelli linguistici, quindi non può contenere testo generato da un'IA. Il web aperto è ormai saturo di contenuti sintetici, prodotti dagli stessi modelli, e addestrarsi su quel materiale espone al cosiddetto model collapse. Quando un modello viene addestrato sull'output di modelli precedenti, le sfumature linguistiche si appiattiscono, gli errori sistematici si sommano e ogni generazione risulta leggermente peggiore di quella prima. Una tiratura cartacea pre-2022 è invece un archivio umano fissato, che nessuno può riscrivere di nascosto a posteriori. ISBNdb non nasconde che scansionare questi volumi significa quasi sempre distruggerli. Gli operai tagliano il dorso, così le pagine sciolte scorrono nello scanner, più rapido ed economico dell'alternativa delicata. Per questo ISBNdb offre riservatezza ai clienti: NDA rigoroso su ogni incarico, recita il sito, e i nomi dei committenti non vengono mai rivelati. Si tratta ovviamente di una squisita questione di marketing e immagine: un'azienda di IA che distrugge due milioni di libri non è qualcosa che genera simpatia. Meglio parlare di "preservazione digitale dei libri". Notizia completa qui Articolo originale a pagamento su 404media Approfondimento sul data poisoning qui
July 24, 2026 / Pillole di Graffio
Le Dita Nella Presa - Il prezzo dell'IA e quello dei mondiali
Dopo l'aumento del prezzo dei dischi a stato solido, è arrivato anche quello delle RAM: prezzi circa raddoppiati in un solo anno, e anche questa volta è colpa del boom dell'IA: l'enorme domanda di hardware fatta da una manciata di aziende ha completamente cambiato il settore. Non perdiamo l'occasione, però, per accumulare più dettagli del necessario e capire un po' meglio come funziona questo settore, quali sono le aziende che lo compongono, come si sono comportate in passato e cosa ci possiamo aspettare per il futuro. Lo svolgimento contemporaneo della finale dei mondiali di calcio ci permette di parlare dei recenti sequestri di siti per violazione di copyright. I sequestri sono stati effettuati dal governo statunitense e segnano un ulteriore inasprimento del controllo su Internet, in quanto si tratta di siti che sono stati rimossi globalmente da Internet. Un effetto, per capirci, molto più forte di quelli fatti dal Piracy Shield. Questo provvedimento - non senza precedenti ma comunque significativo - è un ulteriore tassello in un internet in cui le garanzie di quello che una volta si chiamava cyberspazio vengono sistematicamente smantellate. Ascolta la puntata sul sito di Radio Onda Rossa
July 24, 2026 / Pillole di Graffio
Il tentativo di Meta e Zuckerberg di distruggere la whistleblower Sarah Wynn-Williams
Sarah Wynn-Williams dal 2011 al 2017 è stata la direttrice delle politiche pubbliche globali di Facebook: la persona che accompagnava Zuckerberg e Sandberg agli incontri con i capi di Stato. Nel 2017 viene licenziata. L'azienda parla di rendimento insufficiente. Lei dice: ritorsione, perché avevo denunciato le molestie del mio superiore, Joel Kaplan, che oggi è il capo degli affari globali di Meta. Nel marzo 2025 pubblica Careless People, il racconto di quegli anni dall'interno. Ci sono dentro cose pesanti: il ruolo di Facebook nella violenza contro i Rohingya in Myanmar, un sistema per vendere pubblicità agli adolescenti nei momenti di maggiore fragilità psicologica, e un piano segreto per entrare nel mercato cinese costruendo un sistema di censura su misura per Pechino. Meta dice che è tutto falso. Ma non le fa causa per diffamazione, che sarebbe la mossa ovvia per dimostrarlo, perché quella strada porta in un'aula pubblica e apre gli archivi interni dell'azienda agli avvocati della controparte. Sceglie invece un arbitrato privato, previsto nella formalizzazione della rescissione del contratto, attivato quattro giorni prima dell'uscita del libro e senza che lei fosse presente. Il risultato è che non può promuovere il libro, non può parlare male dell'azienda, non può nemmeno ripetere cose che aveva già detto in passato, non può essere presente quando si parla del libro, non può rispondere pubblicamente a domande in merito ecc. Multa: 50.000 dollari a violazione. Da lì la storia è diventata grottesca. Uomini della sicurezza di Meta la seguono per oltre un anno nel Regno Unito, la fotografano, scrivono resoconti sui suoi spostamenti. A un festival letterario in Galles resta seduta immobile e muta per un'ora mentre gli altri parlano, e Meta chiede comunque nuove sanzioni perché era troppo vicina a persone critiche verso l'azienda. Ritira un premio per la libertà di pubblicare senza poter dire una parola, con la copertina del suo libro pixelata sugli schermi della sala. Articolo completo qui
July 24, 2026 / Pillole di Graffio
Quanta energia utilizzano i data center e l’intelligenza artificiale?
I data center consumano circa l'1,5% dell'elettricità globale, ma la domanda è molto geograficamente concentrata. Nell'articolo di Hannah Ritchie, pubblicato online su OurWorldinData.org, fa un'analisi, suffragata da molti dati, del consumo attuale di energia elettrica sia da parte dei data center dedicati all'IA che quelli "normali". Nonostante la difficoltà per quantificare questi consumi, ne viene fuori una fotografia abbastanza chiara di quelli che sono i consumi di energia per l'addestramento e per l'uso dell'IA generativa. Quanta parte dell’elettricità mondiale viene utilizzata per i data center e l’intelligenza artificiale? Secondo l'Agenzia internazionale dell'energia (AIE), circa 485 terawattora (TWh). Questo è equivalente alla generazione annuale di energia elettrica della Germania. Anche se l’1,5% dell’elettricità mondiale potrebbe non sembrare molto, bisogna però tenere conto che in alcuni luoghi, la perentuale di energia usata è molto più alta. In Europa, per esempio, il consumo dei data center è di circa l'1,6%. Ma in Irlanda il consumo di elettricità dei data center è di circa il 20% del totale. Leggi l'articolo, arricchito da molti e chiari grafici, sul sito OurWorldinData.org
July 23, 2026 / Pillole di Graffio
Come valutare le tecnologie? audit etico-tecnico
Le tecnologie non sono neutre, lo sappiamo. Non sono uguali, sono tutte diverse. Non dipende (solo) da come le usiamo: hanno anche delle caratteristiche specifiche. Impariamo a valutarle in base alle loro caratteristiche. Come distinguere le tante profferte tecnologiche che ci arrivano ogni giorno? Meglio questo sistema di messaggistica o quest'altro? Questo modello IA o quest'altro? Questa azienda o quest'altra? Cosa dicono gli esperti? Ci sono alternative? Ci serve un metodo di "audit", non solo tecnico, ma etico. Quali sistemi sono appropriati per noi? C.I.R.C.E. ha messo a punto un sistema per valutare le tecnologie, in particolare quelle digitali. "Buona" e "cattiva", "giusta" o "sbagliata", "bella" o "brutta" sono davvero troppo poco, oltre a essere giudizi spesso dovuti alle nostre personali idiosincrasie. Ci sono tanti aspetti da valutare, ogni situazione è diversa. Abbiamo ripreso l'allegoria del cibo e l'abbiamo traslata nelle tecnologie digitali. Quali sono i "nutrienti" delle tecnologie? In che modo ci rendono persone migliori? Più forti? Più autonome? Più collaborative? Meno egoiste? Abbiamo individuato otto assi di valutazione, Prosegui la lettura nel sito di C.I.R.C.E.
July 23, 2026 / Pillole di Graffio
Suno ha scaricato brani da YouTube e Deezer per addestrare l'AI
Suno non ha mai voluto dire cosa c’è nei propri dataset di addestramento. Adesso lo sappiamo, non perché lo ha rivelato lei, ma perché un hacker ha rubato il codice sorgente dell’azienda e lo ha condiviso con 404 Media, link qui. I file mostrano istruzioni di scraping per estrarre audio da YouTube Music, Deezer, Genius, Pond5, Jamendo, Freesound e l’International Music Score Library Project. Un file relativo a YouTube Music indica che Suno aveva consumato 2.013.545 clip da YouTube Music al momento dell’ultimo aggiornamento. Suno ha anche cercato di scaricare circa un milione di ore di podcast tramite PodcastIndex. Tutto per addestrare il suo modello AI. "I modelli AI di Suno sono stati addestrati su file musicali disponibili pubblicamente e metadati correlati accessibili su siti web di terze parti nell’Internet aperto". ha detto un portavoce di Suno. Ma disponibili pubblicamente e accessibili non significa scaricabili legalmente per l’addestramento AI. YouTube, Deezer e Genius hanno termini di servizio che vietano lo scraping. Suno dice che è fair use. La RIAA dice che è violazione del copyright. I tribunali decideranno. Notizia qui
July 16, 2026 / Pillole di Graffio