Pedagogia hacker +++

Automazioneindustriale VS Intelligenza Artigianale
Due settimane fa, in occasione delle giornate #inclusiveart , organizzate dal prof. Enrico Bisenzi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma @abaroma__ , noi di Betterpress insieme ad Agnese Trocchi abbiamo condotto un workshop che metteva in dialogo due mondi: automazione industriale vs intelligenza artigianale. Siamo partiti dalla gamificazione e siamo arrivati a una domanda che ci riguarda tutti: quando il design “ci aiuta” e quando invece ci manipola? Abbiamo attraversato attention economy e attachment economy, il paternalismo libertario e le architetture comportamentali capaci di indirizzare—spesso in modo invisibile—le nostre scelte. Poi abbiamo fatto un salto: non nostalgico, ma consapevolmente analogico. Un ritorno alla materia per mettere in discussione ciò che ci viene “automatico” o che diamo per scontato. Scegliere e comporre una parola vuol dire pensare, e farlo insieme: lettere una per una, decisioni condivise, significati che cambiano mentre li discutiamo. E scoprire che qualsiasi tecnologia non è neutrale. Da qui l’esercizio: abbiamo chiesto agli studenti di progettare un’interfaccia non digitale con i caratteri mobili—un lettering che non fosse solo forma, ma un piccolo dispositivo di pensiero critico. Poi ne abbiamo parlato insieme: cosa cambia quando l’interazione smette di essere “fluida” e torna a chiedere attenzione? Special thanks ad Agnese Trocchi @frenesi_gates circex.org, al prof. Enrico Bisenzi @e_pratesi e agli studenti, che hanno partecipato con cura, intelligenza e curiosità.
February 25, 2026 / Notizie da C.I.R.C.E.
OpenClaw "impazzisce" e svuota una casella email: campanello d'allarme globale per gli agenti IA
La storia che vede coinvolti una programmatrice di Meta, Summer Yue, e OpenClaw, l'agente IA che negli ultimi tempi ha conquistato gli appassionati di intelligenza artificiale, funge da pratico monito per quanti sono pronti ad affidare a questi software le gestione completa dei propri dati. Documentato su X, l'episodio mostra come un compito apparentemente banale possa trasformarsi in un'azione distruttiva quando un agente automatizzato interpreta in modo errato le istruzioni ricevute. L'esperta di sicurezza aveva chiesto a OpenClaw di analizzare la propria casella di posta sovraccarica e di suggerire quali messaggi eliminare o archiviare. Invece di proporre una lista di elementi da rimuovere, l'agente ha iniziato a cancellare rapidamente centinaia di email, ignorando i comandi di stop inviati dal telefono. Le immagini pubblicate mostrano notifiche in cui l'utente tentava di interrompere l'operazione senza successo. Leggi l'articolo
February 25, 2026 / Pillole di Graffio
Stakka Stakka, SARI – Sistema Riconoscimento Automatico Immagini
Nella puntata di oggi con Privacy Network e STRALI si parla del Sistema Riconoscimento Automatico Immagini utilizzato daalle forze dell'ordine italiane. Privacy Network & STRALI stanno indagando l’utilizzo di SARI Enterprise per capire quanto viene usato, se funziona, se è compatibile con la protezione dei dati personali., che bias emergono. Cosa permette di fare? Chi lo utilizza? Da quanto tempo? E AFIS (il database delle persone foto-segnalate)? Ascolta l'audio sul sito di Radio Black out
February 24, 2026 / Pillole di Graffio
Le Dita Nella Presa - I social media danno dipendenza, volume 2
Commentiamo la testimonianza di Zuckerberg al processo in California che vede Meta accusata di aver creato delle interfacce che provocano dipendenza alle persone minori, tali da infliggere loro danni psicologici. Sempre su Meta, arrivano le prime notizie anche da un altro processo, questa volta nel New Mexico, dove l'accusa è invece di non aver protetto adeguatamente le persone minori dall'abuso sessuale. A seguire, lunga carrellata di notiziole: * L'unione europea impedisce i tool basati su AI sui device del suo personale * I tech corps, ovvero un altro passaggio del colonialismo * Un altro studio mostra che l'AI non ci farà lavorare meno * L'India stringe le regole sui social media e sugli usi dell'AI * ChatGPT si prepara a lanciare un social media * Alcuni importanti siti di notizie chiedono ad Internet Archive di copiare le versioni archiviate dei loro siti allo scopo di evitare che gli scraper che accumulano dati per usarli negli LLM possano accedervi * Openstreetmap riceve un livello di scraping che rende difficile mantenerlo in attività Concludiamo con due perle: * Meta risolve il problema delle persone che smettono improvvisamente di postare * Come controllare 10mila aspirapolvere robot per sbaglio Ascolta l'audio nel sito di Radio Onda Rossa
February 23, 2026 / Pillole di Graffio
dal laboratorio palestina alle nostre vite
OCCHI APERTI SU GAZA sabato 21 febbraio 2026 - dalle 14.30 - Kantiere, Possaccio, Verbania La giornata si aprirà alle ore 14,30 con l’incontro “Tecnologie digitali: dal laboratorio Palestina alle nostre vite”, con Carlo Milani (Circe), per approfondire il ruolo delle tecnologie e dell’informazione nel contesto palestinese e nelle nostre società. Alle ore 15,30 è prevista la presentazione del libro “Gaza, la fiamma che non si spegne” di Bara Abu Wadi, scrittore e ricercatore palestinese originario di Gaza. L’autore testimonia attraverso la scrittura l’esperienza della guerra e il racconto di quella città viva nei suoi ricordi e ora ridotta in macerie. L’incontro sarà curato da Francesca Niccoli e prevede un collegamento da Gaza con l’autore. Alle ore 16,30 si terrà l’intervento video “I portuali non lavorano per la guerra” con José Nivoi, il carismatico leader del CALP di Genova, dedicato al tema delle mobilitazioni collettive e del ruolo avuto dal comparto dei lavoratori portuali contro il commercio di armi e l’economia di guerra. Nivoi farà anche un bilancio del Grande Sciopero Internazionale dei Porti dello scorso 6 febbraio che ha visto coinvolti per la prima volta moltissimi porti del Mediterraneo e d’Europa (da Genova a Tangeri e da Amburgo al Pireo per citarne solo alcuni). Alle ore 18 seguirà un momento conviviale condiviso. Dalle ore 19 spazio alla musica con alcuni gruppi locali e, come guest star, il Kantiere ospiterà il cantautore torinese Errico Canta Male, celebre per la canzone “Vanchiglia”. Il suo ultimo singolo, “Blocchiamo Tutto”, è stato registrato in studio con grande cura. L’idea del brano è nata dopo diverse conversazioni con amici e collaboratori: il cantautore torinese voleva affrontare il tema dell’inasprimento del genocidio palestinese senza cadere nella retorica, raccontando ciò che osservava in città tra fine settembre e inizio ottobre. La canzone sintetizza quell’urgenza e quella spinta emotiva in un testo diretto, dedicato ai martiri palestinesi e a tutte le persone nel mondo che hanno scelto di aprire gli occhi. Tra le formazioni presenti anche i verbanesi Mountain’s Foot, band nata nel 2016 dall’incontro di Matteo Scaringelli (chitarra e voce solista), Mauro Ramozzi (chitarra solista e cori), Simone Facchi (batteria e cori) e Fabio Bonomi (basso), con alle spalle diverse esperienze nella scena rock locale. Il gruppo propone un rock and roll old school di chiara ispirazione anni Sessanta e Settanta, con richiami ai grandi classici dell’hard rock internazionale. Il loro primo disco omonimo, pubblicato nel 2020 per Delta Records & Promotion, ha ricevuto riscontri positivi dalla critica di settore per il carattere autentico e la fedeltà alle sonorità del rock più classico e genuino. Sul palco anche i Crewska, formazione nata in ambito ska ma con influenze che spaziano tra reggae, funky, folk e punk rock. La band – composta da batteria, basso, chitarra, voce e violino – propone prevalentemente brani originali in italiano, con un sound energico e contaminato. Ad aprire la parte musicale anche i giovanissimi Kill the Silence, band pop-rock composta da ragazze e ragazzi tra i 15 e i 18 anni: Alizeè Poletti (voce), Riccardo Richie Gattei (chitarra), Alessandro Gattei (tastiere), Rebecca Romagnoli (basso) e Giorgia Vigna (batteria), studenti e studentesse di Omegna, Verbania e Gozzano e rappresentanti della nuova scena musicale emergente del territorio. Si esibiranno inoltre gli Ice Wings, giovanissima band rock della provincia del VCO composta da Annika De Rosa (voce), Gabriele “Gege” Rolando (chitarra), Eleonora “Eluzz” Rasi (basso) e Cedric Tommasato (batteria e percussioni), con una formazione musicale avviata fin dall’infanzia. Nati nel 2021, si sono rapidamente affacciati sui palchi locali tra concerti, aperture e jam session, iniziando come cover band e sviluppando progressivamente un repertorio originale. Dopo l’uscita di diversi singoli nel 2025 e la firma con l’agenzia di management Sorry Mom!, il gruppo è attualmente impegnato nelle registrazioni finali del primo album in uscita in primavera.
February 21, 2026 / Notizie da C.I.R.C.E.
OpenStreetMap vittima dei bot, scraping selvaggio di dati per l'AI
La piattaforma di crowdmapping denuncia un aumento senza precedenti di richieste, che mette sotto pressione i server. La folle corsa dell'AI sta portando aziende e sviluppatori del settore a fare di tutto per riuscire a conquistare il mercato con un prodotto che sia davvero degno di nota. E in questo gioco di potere non ci sono regole, nè limiti che possano essere rispettati. Lo dimostra il caso di OpenStreetMap, una delle più note piattaforme di crowdmapping al mondo, che di recente ha segnalato la diffusione crescente di bot che cercano di effettuare lo scraping (selvaggio) di dati dal sito. “Il nostro ingegnere senior per la sicurezza, Grant Slater, sta assistendo a livelli senza precedenti di bot che tentano di sottrarre dati dall'hashtag #OSM - si legge in un post pubblicato dall'account LinkedIn della piattaforma, con cui questa ha attirato l'attenzione dei giornalisti sul tema - A titolo di confronto, negli ultimi anni ha visto 1 o pochi IP effettuare più di 10.000 richieste, ma questa settimana stiamo assistendo a più di 100.000 IP coordinati per effettuare lo scraping, con ogni IP che effettua poche richieste. In precedenza avrebbe bloccato temporaneamente 1 o 2 IP e sarebbe andato avanti. Ora questo non è più possibile”. “Tecnicamente abbiamo quasi tutto sotto controllo, ma non credo che questo problema scomparirà senza una discussione più ampia. Una quantità enorme di risorse (umane e materiali) viene spesa in progetti come il nostro per mantenere online i nostri servizi, e non siamo soli: anche Wikipedia, Arch Linux, KDE, Gnome e molti altri stanno difendendosi dallo tsunami”, scrive Grant Slater, ingegnere senior di OSM, chiamando le piattaforme all’azione. Articolo completo qui
February 20, 2026 / Pillole di Graffio
Zuckerberg, al primo storico processo sulla dipendenza dai social ha provato in ogni modo a fare il finto tonto
Chiamato a testimoniare nell'ambito di una causa sui danni delle piattaforme a una giovane utente, l'ad di Meta ha fatto di tutto per schivare le sue responsabilità. Nello specifico, la presenza di Zuckerberg doveva chiarire se le piattaforme del colosso, come Facebook e Instagram, fossero state intenzionalmente progettate per creare dipendenza, e per rispondere alle accuse secondo cui l'azienda avrebbe deliberatamente adottato strategie per aumentare l'engagement di adolescenti e pre-adolescenti, innescando negli utenti gravi problemi di salute mentale. L'udienza rappresenta uno dei passaggi chiave della causa intentata contro Meta, YouTube, Snap e TikTok da una ventenne californiana, identificata in aula come K.G.M. (anche se il suo avvocato si è spesso riferito a lei con il suo nome di battesimo, Kaley), e da sua madre nel 2023. La tesi è che l'uso compulsivo delle piattaforme social da parte della ragazza in età estremamente precoce le abbia causato seri danni psicologici. Mentre a novembre Meta e Google avevano provato senza successo a far archiviare il caso, Snap e TikTok hanno poi raggiunto un accordo in via extragiudiziale, lasciando alle altre società il compito di affrontare il primo di una nutrita serie di processi sulla dipendenza da social media attualmente in corso a Los Angeles. Queste cause – che nel gergo giuridico statunitense vengono definite bellwether – sono state selezionate in quanto rappresentative di un gruppo molto più ampio di azioni legali simili contro le stesse aziende. I querelanti, che in totale sono circa 1.600, sostengono che i loro figli siano stati vittime di casi di depressione, dismorfismo e suicidio. Articolo completo qui
February 20, 2026 / Pillole di Graffio
L’AI ci fa davvero lavorare di meno?
È successo il contrario, in un’azienda che l’aveva messa a disposizione dei dipendenti senza obbligarli a usarla Tra aprile e dicembre del 2025 due ricercatrici dell’università della California Berkeley hanno condotto uno studio in un’azienda tecnologica californiana di circa 200 dipendenti. Volevano valutare se e come la progressiva diffusione di strumenti popolari basati sull’intelligenza artificiale generativa, come i chatbot, avrebbe cambiato le abitudini di lavoro. Dai primi risultati, parte di una ricerca ancora in corso, è emerso che usare l’AI aveva semplificato e velocizzato molti compiti dei dipendenti, ma nel complesso aveva aumentato il tempo che dedicavano al lavoro senza nemmeno accorgersene. E questo aveva avuto ripercussioni sulle loro condizioni psicofisiche. In sostanza, durante gli otto mesi di osservazione, le persone avevano lavorato a un ritmo più veloce, avevano svolto da sole più compiti e avevano lavorato per più ore, rispetto a prima dell’introduzione degli strumenti di intelligenza artificiale. E lo avevano fatto senza che nessuno glielo avesse chiesto: l’azienda non le aveva obbligate a usare l’AI, ma aveva fornito loro abbonamenti aziendali a strumenti popolari disponibili in commercio e destinati ai clienti individuali (B2C), come per esempio ChatGPT o Gemini. Leggi l'articolo
February 19, 2026 / Pillole di Graffio
Agente Openclaw, agente Smith. Perché adesso? Perché così?
Il nuovo hobby di giocare con agenti AI intelligenti è affollato di entusiasti sperimentatori. Una nuova strada che passa tra antichi problemi e porta verso nuove incertezze. Doveva succedere, prima o poi, ed è successo la settimana scorsa. Dopo ChatGPT, è uscita una seconda killer application per le false IA. Senza preavviso, un virtuoso utente di Github ha rilasciato i sorgenti di un agente IA molto ben fatto, perfettamente funzionante, installabile e configurabile con estrema semplicità. È Peter Steinberger, una persona di indubbio ingegno che dichiara di essere un vibe coder estremo, e di pubblicare spesso codice poco leggibile e generato tramite LLM senza controllarlo. Cos'è esattamente Openclaw? E' un software per la creazione di agenti che si installa e gira in locale sul computer dell'utente. Un agente Openclaw si interfaccia con i servizi installati sul computer, ma è concepito principalmente per utilizzare servizi in rete e nel cloud, tra cui necessariamente uno o più LLM. Openclaw utilizza gli account personali dell'utente per i servizi con cui l'agente deve interagire; questo implica che l'agente possieda le credenziali dell'utente, tutte le password, tutti i token per essere in grado di utilizzare i servizi e le varie API. Cosa mai potrebbe andare storto? Leggi l'articolo su ZEUS News Scrivere un agente non richiede sofisticatissime nozioni, nemmeno di IA; è un argomento antico quasi quanto l'IA stessa, e in essa completamente separato dai suoi altri settori fino a pochi anni or sono. Scrivere un agente come progetto open source è un lavoro molto impegnativo per una sola persona, anche di talento; E qui nasce la domanda: perché l'ha fatto pubblicamente un bravissimo signor nessuno, e non Sam Altman o Dario Amodei? Perché sono troppo seri? Allora perché non l'hanno fatto Elon Musk o Satya Nadella? Altro a cui pensare? Allora perché non Aravind Srinivas oppure Mustafa Suleyman? Troppo accademici? Insomma, possibile che possa essere sfuggito ai grandissimi spacciatori di LLM di cavalcare un successo assicurato, presentandolo come progetto aperto, o come prodotto commerciale, o come qualsiasi cosa nel mezzo? Leggi l'articolo ZEUS News
February 18, 2026 / Pillole di Graffio