Pedagogia hacker +++

Data center in Lombardia, tra la nuova legge e i rischi di espansione incontrollata
Quasi 40 GW richiesti a Terna nella sola Lombardia per nuovi data center. La Regione prepara una legge, ma cresce la protesta sui territori Il 12 maggio la Regione Lombardia avrebbe dovuto approvare i progetti di legge Pdl 150 e Pdl 123 sui data center. Le norme serviranno a regolare quella che, secondo associazioni, sindacati e consiglieri d’opposizione, è la nuova corsa all’oro del territorio: l’installazione di strutture, sempre più grandi, per ospitare i server che servono a far funzionare l’intelligenza artificiale. La decisione però è slittata al prossimo 26 maggio, su richiesta di numerosi sindaci. Mentre in Consiglio era in atto la discussione, all’ombra del Pirellone una rete eterogenea manifestava le sue preoccupazioni. C’erano Legambiente, la Cgil e diversi rappresentanti istituzionali o della società civile di comuni della città metropolitana. Tra i timori dei dimostranti c’è soprattutto il fatto che, in assenza di un quadro chiaro definito a livello nazionale, la norma regionale serva solo ad accelerare i tempi di approvazione di progetti dei giganti del tech e dell’immobiliare, senza tutelare abbastanza la cittadinanza. Tema ripreso dai consiglieri d’opposizione. «Siamo di fronte a una brutta legge, scritta dalle lobby», ha denunciato Onorio Rosati di Alleanza Verdi Sinistra. Leggi l'articolo
May 18, 2026 / Pillole di Graffio
Le Dita Nella Presa - Credenze che scricchiolano
Nella puntata del 10 maggio: vulnerabilità nel kernel Linux, in Francia: processo a Musk e attacco alla crittografia end-to-end, reCaptcha e Google Play Services. Apriamo con un racconto di alcune recenti vulnerabilità nel kernel linux. Più dei bug in sé, ci interessa raccontare di come il processo di divulgazione dei bug tenda a diventare sempre più veloce, e questo mette in difficoltà gli ecosistemi di software libero. Ci spostiamo in Francia, con un paio di notizie contrapposte: da una parte il processo contro Elon Musk; dall'altra l'intenzione sempre più chiara di colpire la crittografia end-to-end. Cerchiamo di inserire queste notizie all'interno di un quadro più ampio, che include anche lo sbilanciamento di potere verso le grandi aziende statunitensi. In quest'ottica, diamo un'occhiata al manifesto della "Repubblica Tecnologica" di Thiel. Concludiamo con la notizia di reCaptcha, che in alcuni casi richiede alle utenti Android di avere installati i Google Play Services per poter superare la prova. Questo vuol dire che chi sceglie di non usare i servizi di Google potrebbe non riuscire a visitare alcuni siti. Ascolta la puntata sul sito di Radio Ondarossa
May 14, 2026 / Pillole di Graffio
La banca dati “clandestina” di Europol
Esplode lo scandalo su "Pressure Cooker", la gigantesca quantità di dati anche sensibili che Europol, l'agenzia di polizia europea, avrebbe raccolto e conservato illecitamente su milioni di persone per anni Tre attivissime testate di giornalismo d’inchiesta, Correctiv, Wearesolomon e Computer Weekly, hanno scoperto che l’Europol, l’ente che coordina le polizie del vecchio continente, ha creato e gestito per anni piattaforme segrete piene di dati. Dati che non dovevano essere raccolti. Su milioni di persone. Qualsiasi persona, anche le più lontane dalle inchieste giudiziarie. Dati che non avrebbero dovuto raccogliere, né conservare. Dati che l’Europol ha gestito “illegalmente”, che ha detto e ripetuto di non aver raccolto. Ed ancora non si è capito se della vicenda si possa parlare al passato. L’inchiesta delle tre testate è stata minuziosa, si è avvalsa della richiesta di poter visionare i pochi documenti ufficiali accessibili, si è basata – molto, moltissimo – sui documenti, le email “riservate” che sono state fatte arrivare alle redazioni. Si è basata sulle “confessioni” di diversi ex dirigenti dell’Europol, che hanno scelto di restare anonimi ma tutte ampiamente verificate. Leggi l'articolo su "Il Manifesto"
May 14, 2026 / Pillole di Graffio
Intelligente? Artificiale? Un approccio critico alle Linee Guida del MIM
Il giorno Lunedì 18 Maggio 2026 dalle ore 8.30 alle 16.30 presso l'IC Sauro Errico Pascoli di Napoli, in viale delle Galassie, 2 si terrà un CONVEGNO DI FORMAZIONE IN PRESENZA per il personale della scuola – con diretta su Peertube aperta a tutti e tutte -, organizzato dal gruppo intersindacale promotore della campagna "IA Basta", per promuovere una riflessione interdisciplinare sui temi connessi all'introduzione frettolosa e acritica della cosiddetta "Intelligenza Artificiale" nelle scuole italiane, a seguito della pubblicazione delle linee guida del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Ospite d'onore della giornata sarà il Dr. Richard Matthew Stallman, informatico, inventore del software libero con il lancio nel 1983 della Free Software Foundation, seguita nel 1984 dalla creazione del sistema operativo GNU/Linux, oggi utilizzato da centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo. La sua conoscenza del tema oggetto della conferenza risale fino ai primi anni della sua carriera, quando -studente presso il "Laboratorio di AI" del MIT diretto da Marvin Minsky- pubblicò una relazione sulla revisione controllata intitolata “dependency-directed backtracking” con Gerald Jay Sussman. Questa relazione fu un primo lavoro sul problema dell'”Intelligent backtracking” nel “constraint satisfaction problems”. L'iniziativa si inserisce all'interno di un vasto programma di convegni in tutta Italia, laboratori pomeridiani di pedagogia hacker a cura di C.I.R.C.E. e brevi webinar per presentare un Kit informativo con una serie di domande frequenti utili a condurre una discussione informata sul «Linee Guida del MIM per l'introduzione del'IA» negli Organi Collegiali.
May 13, 2026 / Notizie da C.I.R.C.E.
DK 10x30 - Fanfaroni e cantori
Il "manifesto di Palantir" si aggiunge alla lunga tradizione di fanfaronate di arricchiti che si credono pensatori. E la cosiddetta "intervista" a Claude di Walter Veltroni a quella dei cantori... "Avrete letto e straletto del cosiddetto "manifesto di Palantir", quella ventina di punti su Twitter che riassumono il libro di Alex Karp, CEO di Palantir. E avrete letto e straletto della cosiddetta "intervista a Claude" fatta nientemeno che da Walter Veltroni sul Corriere. Voglio parlare non dell'una o dell'altra cosa, perché sono chiaramente due stupidate, ma di quello che rappresentano, che invece secondo me è interessante." Ascolta il podcast di Walter Vannini Oppure leggi la trascrizione
May 13, 2026 / Pillole di Graffio
Fuori da qui, Ep.131 - Manifesti. I 22 punti di Palantir, i patrioti tech e la costruzione di alternative
La puntata 131 del podcast di Simone Pieranni parte dalle proteste dei dipendenti di Palantir contro il coinvolgimento dell'azienda nella brutalità dell'ICE e nella guerra in Iran e arriva a raccontarci perché, e come, la Silicon Valley vuole dominare il mondo. Ma è nella seconda parte che il podcast è più interessante. 1. l'ascesa della tecnologia patriottica Stiamo assistendo alla progressiva e inesorabile fuzione tra i confini civili e quelli militari. Le aziende commerciali di AI non si limitano più a formire servizi alle aziende o ai consumatori. Sono ormai organicamente incorporate negli ecosistemi di sicurezza nazionale e di difesa. 2. il boom del cosiddetto Dual Use. la tecnologia civile applicata scopi bellici. La spesa militare globale intanto ha raggiunto livelli che non si vedevano dai primi anni della guerra fredda e l'Ukraina ha funzionato come un enorme laboratorio di guerra per le AI. 3. la ricerca di un'intelligenza artificiale sovrana. Fino a pochi anni fa dipendere dai software americani era considerato normale, quasi inevitabile. Oggi è percepito come una minaccia esistenziale alla sicurezza nazionale. I governi del resto del mondo hanno capito che chi controlla l'infrastruttura tecnologica ha il potere di spegnere un intero paese. 4. il rischio di una gigantesca bolla finanziaria Per mantenere questa egemonia sempre più sfuggente le grandi aziende americane stanno bruciando capitali a un ritmo insostenibile. Se la bolla dovesse scoppiare perché le IA non genera i profitti civili sperati, l'intera corsa globale si riconfigurerebbe Ascolta il podcast
May 13, 2026 / Pillole di Graffio
Keep Android Open
IL TUO TELEFONO STA PER SMETTERE DI ESSERE TUO. A partire da settembre 2026 un aggiornamento silenzioso, imposto da Google senza il consenso degli utenti, bloccherà tutte le applicazioni Android i cui sviluppatori non si siano registrati presso l'azienda, non abbiano firmato il contratto, non abbiano pagato e non abbiano fornito un documento d'identità. Tutte le applicazioni e tutti i dispositivi, in tutto il mondo, senza possibilità di rinuncia. COSA STA FACENDO GOOGLE Nell'agosto 2025 Google ha annunciato un nuovo requisito: a partire da settembre 2026 ogni sviluppatore di applicazioni Android dovrà registrarsi presso Google prima che il proprio software possa essere installato su qualsiasi dispositivo. Non solo le applicazioni del Play Store: tutte le applicazioni. Questo include le applicazioni condivise tra amici, distribuite tramite F-Droid, realizzate da appassionati per uso personale. Sviluppatori indipendenti, gruppi religiosi e comunitari, nonché semplici appassionati, si vedranno tutti preclusa la possibilità di sviluppare e distribuire il proprio software. Per registrarsi è necessario: * Pagare una tassa a Google * Accettare i termini e condizioni di Google * Fornire un documento di identità rilasciato dalle autorità * Fornire la prova della propria chiave di firma privata * Fornire un elenco di tutti gli identificatori delle applicazioni attuali e futuri Se uno sviluppatore non rispetterà questi requisiti, le sue applicazioni verranno bloccate in modo silenzioso su tutti i dispositivi Android nel mondo. CHI VIENE DANNEGGIATO? * chi ha comprato un telefono Android * gli sviluppatori indipendenti * Governi e società civile [leggi tutto e informati per fare la tua parte sul sito ](https://keepandroidopen.org/it) keepandroidopen.org
May 12, 2026 / Pillole di Graffio
HTHP – Human To Human Protocol, infoaccessibile inibito a motori di ricerca
infoAccessibile diventa 🔒 contenuto creativo umano volutamente inibito a spider di motori di ricerca e intelligenze artificiali L’ABBECEDARIO infoAccessibile – parole chiave Abracadabra in tema Inclusive Design, alla luce delle ultime dinamiche di prevaricazione e sfruttamento che le big tech stanno attuando in maniera sempre più aggressiva, decide di diventare 🔒 contenuto creativo umano volutamente inibito a spider di motori di ricerca e intelligenze artificiali; con meta e login che scoraggiano l’indicizzazione, su http perchè la s di sicurezza per il protocollo di gestione dei contenuti ipertestuali del web dovrebbe essere utilizzata solo da chi vende informazione o profila l’utenza finale attraverso cookies ed altre amenità che infoAccessibile non prevede perché nasce come libera condivisione e sperimentazione dell’informazione digitale a scopi didattici. leggi tutto su scacco al web
May 11, 2026 / Pillole di Graffio
Il mondo della ricerca contro l'introduzione dell'IA
Nelle ultime settimane è aumentata in tutta Europa la resistenza all'introduzione dell'Interlligenza Artificiale nelle scuole e nell'università. Diamo conto di due iniziative, una proveniente dall'ambiente accademico italiano e una dalle università olandesi. UNA VISIONE REALISTICA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - LETTERA APERTA ALLA SOCIETÀ "Negli ultimi anni, le tecnologie informatiche comunemente note come "intelligenza artificiale" sono entrate con forza nel dibattito pubblico, con l’arrivo e la diffusione esplosiva dei sistemi generativi. Si parla di rivoluzione, di macchine che “pensano”, di coscienza artificiale, di sostituzione delle persone. In questo contesto, riteniamo necessario riportare la discussione su basi chiare e realistiche. Una domanda semplice resta spesso senza risposta: che cosa sono davvero questi sistemi, e a che punto siamo realmente? Proviamo a fare chiarezza." Leggi la lettera LETTERA APERTA: “BASTA CON L’ADOZIONE ACRITICA DELLE TECNOLOGIE DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLE UNIVERSITÀ” Con questa lettera, prendiamo una posizione di principio contro la proliferazione delle cosiddette tecnologie di “intelligenza artificiale” nelle università. In quanto membri di un’istituzione educativa, non possiamo tollerare l’uso acritico dell’IA da parte di studenti, professori, ricercatori o dirigenti. Chiediamo inoltre di riconsiderare tutti i rapporti finanziari diretti tra le università olandesi e le aziende di IA. Introdurre le tecnologie di IA senza restrizioni conduce a violare lo spirito della legge europea sull’IA. Mina i nostri valori pedagogici fondamentali e i principi dell’integrità scientifica. Ci impedisce di rispettare i nostri principi di indipendenza e trasparenza. E, cosa più preoccupante, è stato dimostrato che l’uso dell’IA ostacola l’apprendimento e disabilita il pensiero critico. Leggi la lettera tradotta in italiano
May 11, 2026 / Pillole di Graffio