Cresce in tutto il mondo la protesta contro la costruzione di nuovi Data Center

Pillole di Graffio - Monday, January 19, 2026

La costruzione di data-center è in aumento in tutto il mondo per far fronte alle esigenze di calcolo e di storage della cosidetta Intelligenza Artificiale Di pari passo crescono le proteste contro la costruzione di questi eco-mostri particolarmente energivori ed ecologicamente impattanti.

A quanto pare le proteste hanno spesso successo.
negli Stati Uniti, secondo la rete di ricerca e attivismo Data center watch, nel secondo trimestre del 2025 venti progetti sono stati sospesi o bloccati, per un valore di 98 miliardi di dollari. Lo scorso 8 dicembre una coalizione di più di 230 gruppi ambientalisti ha richiesto una moratoria nazionale sui nuovi data center negli Stati Uniti, sollecitando il congresso a fermare la diffusione di strutture ad alto consumo energetico.

Nelle città dell’Europa del nord la rete non può reggere ulteriori infrastrutture che richiedono un alto consumo di energia, a meno di investimenti troppo costosi. E così, quando Amsterdam, Francoforte, Londra e Dublino hanno messo in pausa nuove autorizzazioni, l’attenzione si è spostata su Milano, destinata a diventare un nuovo hub a livello europeo. Così anche in Italia sono nati comitati di cittadini che protestano contro la costruzione di nuovi data-center, supportati anche da associazioni ecologiste.

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