Tag - proteste

O.S.A.RE - USA: opposizione data centers come nemico interno
Mentre procede l’infrastrutturazione di un mondo organizzato attorno al primato cognitivo ed economico dell’AI, l’ostilità verso i data centers e il loro impatto – tanto ambientale quanto sociale – inizia ad assumere una dimensione minacciosa. Contestazioni e attacchi verso tecnomiliardari come Eric Schmidt e Sam Altman, pressioni su politici locali e la definizione di un esteso bacino di dissenso trasversale alle identità politiche, stanno allarmando le agenzie repressive, a partire dallo U.S. Capitol Police Intelligence Services Bureau. l'approfondimento della trasmissione di Radio Blackout inizia analizzando un nuovo mega-progetto nello Utah, che ci consente di osservare le differenti modalità di relazione tra data centers e apparato militare, per arrivare a delineare alcune traiettorie repressive che aggiornano le strategie degli apparati agli imperativi dei nuovi padroni Ascolta il podcast dell'approfondimento Your browser does not support the audio tag. Ascola la puntata completa sul sito di Radio Blackout
June 10, 2026 / Pillole di Graffio
Aumentano gli appelli per fermare la morsa del controllo di Google
Si stanno moltiplicano gli appelli e le petizioni (vedi Keep Android Open e Reclaim the net) per fare pressione affinché Google torni indietro nella sua decisione di aumentare il controllo sugli smartphone Android. A differenza di quel che è sempre stato Apple, che ha fatto della propria chiusura verso sistemi terzi un marchio di fabbrica, Android si è imposto nel mercato dei Sistemi Operativi per smartphone grazie alla sua apertura verso sviluppatori indipendenti e al contributo di migliaia di programmatori che hanno contribuito allo sviluppo di Android stesso che è, nella sua versione di base, software open source. Sono due le novità introdotte dall'azienda di Montain View. La prima riguarda la chiusura verso lo sviluppo e la distribuzione di software indipendente, la seconda è relativa alla necessità di aver installati sul proprio smartphone i play services di Google per risolvere i reCAPTCHA. Leggi l'articolo
June 10, 2026 / Pillole di Graffio
I movimenti contro l'intelligenza artificiale crescono. Viaggio nella galassia dei gruppi che vogliono fermare l'AI
Da chi chiede una “pausa globale” a chi fa lobby tra i politici fino alle proteste fuori dagli uffici delle big tech: ecco chi sono le voci che manifestano contro l'Intelligenza Artificiale Contro l’intelligenza artificiale. Se per anni il dibattito sull’AI è stato dominato quasi soltanto da entusiasmo, investimenti e promesse sul futuro, oggi il movimento di gruppi contrari sta crescendo e diventando sempre più visibile. Il loro obiettivo è cercare di rallentare, limitare o addirittura fermare lo sviluppo di tale tecnologia. Non si tratta di un fronte unico. Alcuni gruppi puntano a influenzare governi e istituzioni attraverso lobbying, ricerca e campagne mediatiche. Altri funzionano come movimenti di protesta dal basso, con manifestazioni, azioni simboliche e attivismo continuo. Anche le motivazioni cambiano molto. C’è chi teme soprattutto la concentrazione di potere nelle mani delle big tech, chi parla di perdita di posti di lavoro e sostituzione delle competenze umane e chi, invece, considera possibile uno scenario estremo in cui sistemi AI molto avanzati possano diventare impossibili da controllare. Il risultato è una galassia frammentata ma in rapida crescita, dove convivono ricercatori universitari, attivisti politici, ex insider della tecnologia e gruppi di protesta più radicali. Wired Italia ha provato ad esplorarla. Leggi l'articolo
June 3, 2026 / Pillole di Graffio
Data center in Lombardia, tra la nuova legge e i rischi di espansione incontrollata
Quasi 40 GW richiesti a Terna nella sola Lombardia per nuovi data center. La Regione prepara una legge, ma cresce la protesta sui territori Il 12 maggio la Regione Lombardia avrebbe dovuto approvare i progetti di legge Pdl 150 e Pdl 123 sui data center. Le norme serviranno a regolare quella che, secondo associazioni, sindacati e consiglieri d’opposizione, è la nuova corsa all’oro del territorio: l’installazione di strutture, sempre più grandi, per ospitare i server che servono a far funzionare l’intelligenza artificiale. La decisione però è slittata al prossimo 26 maggio, su richiesta di numerosi sindaci. Mentre in Consiglio era in atto la discussione, all’ombra del Pirellone una rete eterogenea manifestava le sue preoccupazioni. C’erano Legambiente, la Cgil e diversi rappresentanti istituzionali o della società civile di comuni della città metropolitana. Tra i timori dei dimostranti c’è soprattutto il fatto che, in assenza di un quadro chiaro definito a livello nazionale, la norma regionale serva solo ad accelerare i tempi di approvazione di progetti dei giganti del tech e dell’immobiliare, senza tutelare abbastanza la cittadinanza. Tema ripreso dai consiglieri d’opposizione. «Siamo di fronte a una brutta legge, scritta dalle lobby», ha denunciato Onorio Rosati di Alleanza Verdi Sinistra. Leggi l'articolo
May 18, 2026 / Pillole di Graffio
Cresce in tutto il mondo la protesta contro la costruzione di nuovi Data Center
La costruzione di data-center è in aumento in tutto il mondo per far fronte alle esigenze di calcolo e di storage della cosidetta Intelligenza Artificiale Di pari passo crescono le proteste contro la costruzione di questi eco-mostri particolarmente energivori ed ecologicamente impattanti. A quanto pare le proteste hanno spesso successo. negli Stati Uniti, secondo la rete di ricerca e attivismo Data center watch, nel secondo trimestre del 2025 venti progetti sono stati sospesi o bloccati, per un valore di 98 miliardi di dollari. Lo scorso 8 dicembre una coalizione di più di 230 gruppi ambientalisti ha richiesto una moratoria nazionale sui nuovi data center negli Stati Uniti, sollecitando il congresso a fermare la diffusione di strutture ad alto consumo energetico. Nelle città dell’Europa del nord la rete non può reggere ulteriori infrastrutture che richiedono un alto consumo di energia, a meno di investimenti troppo costosi. E così, quando Amsterdam, Francoforte, Londra e Dublino hanno messo in pausa nuove autorizzazioni, l’attenzione si è spostata su Milano, destinata a diventare un nuovo hub a livello europeo. Così anche in Italia sono nati comitati di cittadini che protestano contro la costruzione di nuovi data-center, supportati anche da associazioni ecologiste. Fonti: * Internazionale, L’intelligenza artificiale fa nascere data center e proteste * [Irpi Media, I data center si mangiano la terra (ancora) verde. Due casi in Lombardia](I data center si mangiano la terra (ancora) verde. Due casi in Lombardia) * Mappa dei Data Center * PuntoInformatico, Microsoft, cinque promesse per placare la rivolta anti-Data Center * ANSA, Crescono i movimenti 'anti IA', preoccupano lavoro e data center
January 19, 2026 / Pillole di Graffio