Un moderatore di Meta in Spagna rompe per la prima volta l'anonimato per
raccontare la propria storia. Horacio Espinosa è un antropologo di 46 anni che è
stato assunto nel 2019 per moderare i contenuti su Facebook. Sette anni dopo,
non ha paura di violare il suo accordo di riservatezza.
Distribuito su dieci piani dell'iconica Torre Glòries di Barcellona, Facebook ha
inaugurato nel 2018 un centro di moderazione dei contenuti per combattere le
fake news. Più di 2.000 persone di diverse nazionalità sono state assunte
tramite la società di subappalto CCC Barcelona Digital Services, diventata anni
dopo Telus Digital. Ma quello che sembrava un successo per il posizionamento
globale della città ha finito per trasformarsi in un problema di salute pubblica
In una fanzine gratuita pubblicata da un collettivo di ricerca di precari
digitali – qui anche in italiano , traduzione di Stefano Portelli –, l’ex
moderatore di contenuti Horacio Espinosa racconta i suoi cinque anni a Mordor.
Il racconto di Horacio – che è anche antropologo urbano del collettivo OACU – si
chiama Lavorare per la macchina, ed è costruito in modo frammentario, come “un
cadavere fatto a pezzi”. Dopo la pubblicazione è stato ripreso da televisioni e
giornali, più che altro interessati ai particolari scabrosi delle migliaia di
video visionati dai lavoratori. La fanzine fa solo accenni a questo orrore – il
flusso continuo di stupri, sfruttamento infantile, pornografia, suicidi in
diretta, terrorismo, abuso animale, a cui sono stati esposti per cinque anni
“gli operai che nell’ombra puliscono il letamaio digitale”. Ma al centro c’è lo
sfruttamento e la devastazione dei corpi e delle vite di chi si è trovato
incatenato a questa oscurità – affidando la sua sopravvivenza a un’impresa che
si pretende trans-umana, nel metaverso chetaminico di potere e tecnologia che ha
invaso la città post-industriale.
Leggi l'articolo di Stefano Portelli, Dove l’ombra cupa scende. Lavorare per la
macchina nel distretto tecnologico di Barcellona
Leggi la fanzine originale in spagnolo. Trabajando para la maquina
Leggi la traduzione in italiano. Lavorare per la macchina
Alert: Il testo e le immagini della fanzine possono risultare violente o
disturbare alcune persone.
Tag - Spagna
Il Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato che il suo governo
avvierà un'indagine nei confronti di Meta, proprietaria di Facebook e Instagram,
per una possibile violazione della privacy degli utenti delle sue applicazioni
social.
Come riferisce l'agenzia di stampa Reuters, l'inchiesta nasce da una ricerca
condotta da diversi centri di ricerca internazionali, che hanno scoperto che
l'azienda avrebbe utilizzato un meccanismo nascosto per tracciare l'attività web
degli utenti di dispositivi Android, ha dichiarato l'ufficio di Sánchez in un
comunicato.
«In Spagna, la legge è al di sopra di qualsiasi algoritmo o grande piattaforma
tecnologica», ha affermato Sánchez, secondo quanto riportato nella nota. «E
chiunque violi i nostri diritti ne pagherà le conseguenze».
Il governo ha dichiarato che Meta potrebbe aver violato diverse normative
dell'Unione Europea in materia di sicurezza e privacy, tra cui il Regolamento
generale sulla protezione dei dati (GDPR), la Direttiva ePrivacy, il Digital
Markets Act e il Digital Services Act.
Fonte qui
Atresmedia, Movistar, Egeda e Mediaset sostengono che sulla popolare app di
messaggistica istantanea proliferassero link per violare il diritto d'autore
Dal 25 marzo 2024, Telegram non funziona più in Spagna. Almeno temporaneamente.
La popolare app di messaggistica istantanea – utilizzata, secondo le ultime
stime, dal 19% dei cittadini spagnoli – non potrà più operare sul suolo iberico
dopo la decisione presa dal giudice Santiago Pedraz in seguito alle molteplici
reclami avanzati da almeno quattro grandi gruppi di media audio-visivi nei
confronti della piattaforma. Si parla di pirateria e di violazione delle leggi
sul copyright. Soprattutto quello legato ai diritti di trasmissione di film,
serie tv e partite di calcio (e altri sport).
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