Un altro web non è solo possibile ma è già realtà, si tratta solo di scegliere.
Usare misure come proibire l'accesso ai social media ai minori non è la
soluzione per diversi motivi. Educazione digitale, sensibilizzazione, sono tra i
pochi metodi che potrebbero funzionare.
I DIVIETI NON SERVONO A NIENTE
Con Carlo Milani, esperto di Pedagogia hacker (CIRCE), proveremo a ragionare
sulle nuove leggi che intendono regolamentare l’uso dei social media per i
minori. Dall’Australia alla Spagna, si è decisa una stretta che non sembra
particolarmente efficace; al di là dell’aspetto pratico, cercheremo di
riflettere sul senso profondo del "divieto" in sé.
Ascolta qui la puntata
Piede Sinistro è un podcast di approfondimento, analisi e racconto di notizie,
attualità e non solo. Uno spazio che non punta a dare risposte, ma a fornire
chiavi di lettura e strumenti per affrontare la complessità del presente in
autonomia.
Tag - internet
Agnese Trocchi è ospite della seconda parte del Podcast Piede Sinistro. Tra
artifici letterari e analisi dei fatti, si ragiona di social media e social
network, con un’ottica che mira alla riappropriazione dello spazio internet.
LA GRANDE PESTE
Agnese Trocchi è l’autrice di “Internet, Mon Amour” (Altraeconomia) dove
immagina lo scoppio nel 2016 della grande peste di internet. Tra artifici
letterari e analisi dei fatti, continueremo a ragionare su social media e social
network, con un’ottica che mira alla riappropriazione dello spazio internet.
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Piede Sinistro è un podcast di approfondimento, analisi e racconto di notizie,
attualità e non solo. Uno spazio che non punta a dare risposte, ma a fornire
chiavi di lettura e strumenti per affrontare la complessità del presente in
autonomia.
Nell'ambito del Master Studi e Politiche di Genere dell'Università Roma Tre,
all'interno di Tecnologia Critica: una prospettiva femminista hacker, il 25
ottobre 2024 conduciamo un modulo di Informatica Conviviale.
Tecnologia critica, o anche critica tecnologica: il modulo Tecnologia Critica:
una prospettiva femminista hacker coordinato da Lavinia Marziale, si propone di
fornire strumenti teorici e pratici per navigare nelle acque turbolente
(troubled/troubling) delle tecnologie contemporanee.
Partiremo da noi, dalle esperienze e competenze di ciascun*, in un esercizio di
autocoscienza collettiva applicato al nostro rapporto con le tecnologie –
soprattutto informatiche, ma non solo – per situarci in un mondo cyborg, ibrido,
in cui le violenze sistemiche marcano le nostre identità “fisiche” e digitali
con mezzi diversi, eppure senza soluzione di continuità. La realtà che abitiamo
è già (anche) virtuale, ma non certo eterea né inevitabile, in quanto prodotto,
e a sua volta vettore, di rapporti di forza materiali,
socio-economico-ecologici.
Come hacker, ci piace prendere le cose con l’accetta (vedi etimologia del
termine), e in particolare oggetti quali tecno-soluzionismo, capitalismo della
sorveglianza/delle piattaforme, gamificazione dell’esistenza, pinkwashing,
estrattivismo dei dati digitali quanto delle risorse terrestri… Quali soluzioni
solarpunk adottare per sopravvivere? Alle ingiunzioni hi-tech (delle “alte
tecnologie”) preferiremo le relazioni di vicinato, i ferri delle nonne, materie
seconde strappate alle discariche: “tecnologie basse” (low tech) per far breccia
nel paradigma della crescita e dell’innovazione – tecniche selvatiche,
subalterne, lente, indigene, sobrie e inaspettate.
Giocheremo coi codici informatici e di genere, in un’ottica di impoteramento
collettivo, passando anche per la riappropriazione di saperi e pratiche
tecnico-scientifiche quali ingegneria, cybersicurezza, biomedicina, etc.
Tuttavia non basta riconquistare spazi dove il genere maschile gode di
inquietanti privilegi in termini di rappresentazione e capacità di azione, se
non avanziamo insieme, armat& di strumenti analitici che facciano risuonare
riposte féministe (reazione, contrattacco) e lotta ecologista decoloniale,
giustizia sociale e climatica, autodifesa dei corpi e dei territori. Come
articolare la risposta femminista hacker davanti al neo-colonialismo delle GAFAM
(Google Amazon Facebook Apple Microsoft)? Come costruire futuri accessibili, più
vivibili del nostro stesso presente?
Questo modulo ha il modesto obiettivo di far nascere quante più possibili
domande, curiosità, proposte, nell’ottica di una pedagogia hacker. Cercheremo e
sbaglieremo insieme, errando senza perdere di vista l’orizzonte dei nostri
desideri – magari rimettendo in discussione alcune abitudini e bisogni.
Intanto cominciamo da qui: siamo tutt+ cyborg, siamo tutt+ hacker.
Agnese Trocchi di C.I.R.C.E. il 15 ottobre 2024 dalle 14.00 alle 19.00 (AULA
VERRA) condurrà il laboratorio di Informatica Conviviale.
È possibile partecipare ai laboratori come uditrici. Per saperne di più sul
Master, sul modulo e sul programma, visitare il sito.
Il prossimo disastro Crowdstrike Falcon e l’urgenza di scegliere le nostre
tecnologie è il primo articolo dalla rubrica “Scatole oscure. Intelligenza
artificiale e altre tecnologie del dominio” a cura di Stefano Borroni Barale su
altraeconomia.it.
Il questo primo contributo Stefano Borroni Barale commenta il disastro
informatico causato dal malfunzionamento del software dell’azienda di sicurezza
informatica CrowdStrike. Tra aeroporti paralizzati e un danno minimo stimato in
15 miliardi di dollari, che cosa ci insegna questo flop della “monocoltura
tecnologica” e che cosa accadrà in termini di diritto all’autodeterminazione?
Articolo completo, analisi e proposte qui:
https://altreconomia.it/il-prossimo-disastro-crowdstrike-falcon-e-lurgenza-di-scegliere-le-nostre-tecnologie/.