Un altro web non è solo possibile ma è già realtà, si tratta solo di scegliere.
Usare misure come proibire l'accesso ai social media ai minori non è la
soluzione per diversi motivi. Educazione digitale, sensibilizzazione, sono tra i
pochi metodi che potrebbero funzionare.
I DIVIETI NON SERVONO A NIENTE
Con Carlo Milani, esperto di Pedagogia hacker (CIRCE), proveremo a ragionare
sulle nuove leggi che intendono regolamentare l’uso dei social media per i
minori. Dall’Australia alla Spagna, si è decisa una stretta che non sembra
particolarmente efficace; al di là dell’aspetto pratico, cercheremo di
riflettere sul senso profondo del "divieto" in sé.
Ascolta qui la puntata
Piede Sinistro è un podcast di approfondimento, analisi e racconto di notizie,
attualità e non solo. Uno spazio che non punta a dare risposte, ma a fornire
chiavi di lettura e strumenti per affrontare la complessità del presente in
autonomia.
Tag - tecnologie conviviali
Agnese Trocchi è ospite della seconda parte del Podcast Piede Sinistro. Tra
artifici letterari e analisi dei fatti, si ragiona di social media e social
network, con un’ottica che mira alla riappropriazione dello spazio internet.
LA GRANDE PESTE
Agnese Trocchi è l’autrice di “Internet, Mon Amour” (Altraeconomia) dove
immagina lo scoppio nel 2016 della grande peste di internet. Tra artifici
letterari e analisi dei fatti, continueremo a ragionare su social media e social
network, con un’ottica che mira alla riappropriazione dello spazio internet.
Ascolta qui il podcast
Piede Sinistro è un podcast di approfondimento, analisi e racconto di notizie,
attualità e non solo. Uno spazio che non punta a dare risposte, ma a fornire
chiavi di lettura e strumenti per affrontare la complessità del presente in
autonomia.
PALESTRA DIGITALE - PARTE 2 - LABORATORIO DI AUTODIFESA DALLE BIG TECH Presso
Vivéro, via Antonio Raimondi 37 - Roma, il 12 maggio dalle 18,30.
Dopo la partecipatissima e stimolante serata passata insieme nel primo
appuntamento della palestra digitale, continuiamo a costruire il percorso per
liberarci dal dominio dei giganti del tech, riappropriarci degli strumenti
digitali e creare insieme un’alternativa conviviale. Qui un resoconto del primo
appuntamento
Questa volta parleremo e smanetteremo a proposito di cloud, messaggistica e
social network
Laboratorio aperto a tuttə, con qualunque livello di esperienza (anche a chi non
è venut@ al primo incontro!)
Porta con te pc e/o telefono.
In apertura e durante...aperitivo a sostegno degli spazi.
Martedì 12 maggio dalle 18:30
Vivèro - luogo di quartiere - via A. Raimondi 37, Roma
Il Laboratorio è organizzato da Avana e dal gruppo di ricerca C.I.R.C.E.
a cura di Rotta Genuina e Vivèro-luogo di quartiere
La partecipazione è grauita, ma se vi iscrivete è meglio! ;)
https://cryptpad.fr/form/#/2/form/view/jUZM-YSRFU2603KbfgsC5aURznUyWVQPtx7qk2+Cb5Y/
Appuntamento il 12 mag, 18:30 a Vivéro, via Antonio Raimondi 37, Roma.
Il 30 aprile la puntata di Fahrenheit ha ospitato Agnese Trocchi, ricercatrice
di CIRCE e autrice del libro Internet Mon Amour (Altraeconomia) e Leonardo
Bianchi, giornalista e scrittore, curatore di Complotti!, una newsletter di
Internazionale sul complottismo.
Da Gesù al mafioso: Trump il banalizzatore. Hanno parlato della propaganda nelle
piattaforme digitali, della funzionamento dei social media commerciali, delle
tecnologie conviviali e naturalmente di Internet Mon Amour: il pentamerone
hacker, sci-fi, femminista di cui è autrice Agnese Trocchi.
Ascolta l'audio
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Su Raiplay Play Sound si può ascoltare la puntata completa
Il 21 aprile 2026, presso Vivèro, luogo di quartiere, al Pigneto di Roma, Rotta
Genuina e Vivèro hanno organizzato il primo incontro di Palestra DIgitale.
I "sensei" della palestra sono state le persone di AvANa e di C.I.R.C.E., che
hanno condotto la trentina di persone presenti, armate di curiosità, computer e
smartphone, in un allenamento per disertare le tecnologie del dominio in favore
di tecnologie conviviali.
La palestra digitale è un luogo per allenare i muscoli dell'immaginazione, è un
posto dove ci alleniamo a disertare le tecnologie del dominio e a sviluppare
relazioni ecologiche con macchine conviviali. Tecnologie conviviali sono tutte
quelle macchine progettate per farci stare bene, insieme o da sole. Disertiamo
tutte quelle tecnologie che sono progettate per fare la guerra, per
l'oppressione e il genocidio, per lo sfruttamento del pianeta, per la
manipolazione e l'oppressione delle specie viventi attraverso l'estrazione dei
dati e metadati. Disertiamo Google, Microsoft, Meta e i social media
genocidiari! Sporchiamoci le mani e scopriamo come stare bene insieme alle
macchine e alle nostre comunità.
La Palestra Digitale nasce da un desiderio collettivo che ha preso forma dopo
l'iniziativa "Hackerare i dispositivi digitali per restituirli all'uso -Dal
laboratorio Palestina alle strategie di sabotaggio e consapevolezza digitale",
che si è tenuta il 12 febbraio a Vivèro.
Se volete potete ascoltare la registrazione dell'incontro del 12 febbraio.
Continua a leggere come è andata la palestra digitale del 21 aprile sul sito di
C.I.R.C.E.
Breve racconto di cosa abbiamo fatto durante la prima sessione della Palestra
Digitale che si è tenuta il 22 aprile 2026 presso Vivèro, luogo di quartiere, al
Pigneto a Roma. Insieme a più di venti persone ci siamo allenate a disertare le
tecnologie del dominio... Prossimo incontro il 12 maggio!
TABLE OF CONTENTS
* Cosa abbiamo fatto
* Il Pad
* Le videoconferenze
* F-Droid: un repository fuori da Google
* E la prossima sessione di allenamento quando sarà?
* Il programma:
* Risorse
La palestra digitale è un luogo per allenare i muscoli dell'immaginazione, è un
posto dove ci alleniamo a disertare le tecnologie del dominio e a sviluppare
relazioni ecologiche con macchine conviviali. Tecnologie conviviali sono tutte
quelle macchine progettate per farci stare bene, insieme o da sole. Disertiamo
tutte quelle tecnologie che sono progettate per fare la guerra, per
l'oppressione e il genocidio, per lo sfruttamento del pianeta, per la
manipolazione e l'oppressione delle specie viventi attraverso l'estrazione dei
dati e metadati. Disertiamo Google, Microsoft, Meta e i social media
genocidiari! Sporchiamoci le mani e scopriamo come stare bene insieme alle
macchine e alle nostre comunità.
La Palestra Digitale nasce da un desiderio collettivo che ha preso forma dopo
l'iniziativa "Hackerare i dispositivi digitali per restituirli all'uso -Dal
laboratorio Palestina alle strategie di sabotaggio e consapevolezza digitale",
che è tenuta il 12 febbraio a Vivèro.
Al più presto sarà disponibile la registrazione del 12 febbraio tra gli archivi
de Le Dita Nella Presa.
COSA ABBIAMO FATTO
Il 22 aprile ci siamo di nuovo incontrate a Vivèro insieme ai sensei Graffio e
Macchina di C.I.R.C.E. e i senpai di AvAna. Graffio ha fatto un breve riassunto
delle buone ragioni per abbandonare le tecnologie genocidiare (che trovate
riassunte nelle slide) e poi abbiamo cominciato i nostri allenamenti con gli
strumenti convivali.
IL PAD
Per prima cosa abbiamo fatto la conoscenza del software etherpad. Il pad è uno
strumento per la scrittura collaborativa ma è utile anche per tantissime altre
cose! Esplorando le sue funzioni più di una volta le partecipanti sono rimaste a
bocca aperta, è uno strumento davvero flessibile! Lo possiamo anche usare per
pubblicare qualcosa sul web senza avere un sito! Basta che ci ricordiamo che è
effimero... e che se non lo curiamo dopo un certo tempo limite... scompare!
Proprio come una lavagna vera.
Ne esistono parecchie istanze nel mondo, qui c'è una lista di istanze pubbliche
da cui partire per creare i vostri pad.
LE VIDEOCONFERENZE
La pandemia di Covid nel 2020 ci ha gettato in uno strano mondo parallelo da cui
non siamo più uscite. Se non fai una videoconferenza non sei nessuna! Eppure
prima di allora non era una cosa così importante... Insomma ci siamo
autoaddestrate a usare Google Meet, Microsoft Teams, Zoom... tutti strumenti che
se ne infischiano della nostra privacy, anzi... fanno dell'estrazione dei dati
il loro business model... e allora cosa possiamo usare per le videoconferenze?
C'è un software libero, si chiama Jitsi, ne esistono tante istanze, come per il
pad. Noi in particolare usiamo quella di autistici/inventati. Siamo così su
server amici e siamo sicure al 100% che la nostra privacy verrà rispettata.
F-DROID: UN REPOSITORY FUORI DA GOOGLE
Va bene ma... e gli smartphone? Si può avere uno smartphone senza per forza
essere legati a Google o Apple? Non è facile... per emanciparsi veramente da
google o da apple bisognerebbe installare un sistema operativo che sia né
Android né Osx... come ad esempio Grafene. Ma non è una cosa facile da fare e
magari ne parleremo in qualche lezione più avanzata, ma intanto possiamo
limitare i danni per esempio smettendo di usare Google Play per scaricare le app
e sostituendolo con F-Droid. Le app che scaricate da F-droid sono tutte sicure,
prive di malware e free software... magari non ci sta proprio tutto, ma molte
delle cose che usiamo sì!
Il tempo è passato velocemente! Sono più di due ore che ci stiamo allenando e
l'allenamento fa venire fame! È tempo di mangiare il delizioso aperitivo che ci
offre Vivèro (una piccola sottoscrizione è sempre gradita) e di bere un buon
bicchiere di vino o... perché no, una GazaCola così sosteniamo i progetti nella
striscia di Gaza come Gazaweb, per portare connettività a studenti e
studentesse.
E LA PROSSIMA SESSIONE DI ALLENAMENTO QUANDO SARÀ?
La palestra digitale torna martedì 12 maggio, sempre a Vivèro alle 18.30. Porta
i tuoi dispositivi per smanettare insieme!
IL PROGRAMMA:
* App di messagistica: Signal e Jabber
* Un cloud libero: Nextcloud e Cryptpad, non solo archivio file!
* I Social network federati.
Ci vediamo il 12 maggio alle 18.30 presso Vivèro, luogo di quartiere, via
Antonio Raimondi 37, Roma.
RISORSE
* Strumenti Liberi per abbandonare le Big Tech al loro destino
* Autodeterminazione digitale per tutte (un'altra lista di strumenti liberi)
*Nella realizzazione delle immagini che corredano questa restitutizione nessuna
macchina è stata maltrattata e nessun dato o metadato sensibile è stato dato in
pasto alle tecnologie del dominio.
In questa puntata di Hackordie, in onda un martedì si e uno no su Radio Città
Fujiko:
* che cosa vuol dire autonomia e indipendenza tecnologica soprattutto a livello
di uso istituzionale.
* Alcuni strumenti per liberarsi o comunque per rendersi più indipendenti in
attività che possono essere lavorative ma non necessariamente,
C'è una tendenza, c'è un movimento che sta prendendo abbastanza forza per
liberarsi del monopolio della tecnologia prodotta dalla Silicon Valley.
Quando sosteniamo che la tecnologia non è mai neutra e anzi è politica, una
delle risposte che più spesso ci viene rivolte, una delle obiezioni più comuni,
è che gli strumenti sono neutri ma dipende dall'uso che ne facciamo.
È interessante notare però come al cambiare della situazione politica
internazionale cambino anche gli approcci alla tecnologia e ciò conferma che la
tecnologia, non solo non è neutra, ma è anche pienamente politica.
L'esempio più importante e più significativo degli ultimi anni è il fatto che i
governi europei, l'Unione Europea stessa, stiano iniziando dei percorsi in modo
variato, magari un po' precario, ma comunque stiano iniziando dei percorsi per
rendersi indipendenti dalle tecnologie americane, dalle tecnologie prodotte
nella Silicon Valley.
Nella seconda parte di puntats si parla della suite drive di Cryptpad ospitata
su Disroot.org
Ascolta la puntata
Giornata dedicata alle Resistenze Digitali al Centro Sociale Occupato
Autogestito IPO' di Marino Dalle ore 11 al tramonto a via Capo 'acqua 2, Marino
(RM)
Il programma:
* ore 11 : laboratorio "Giocare o essere giocati" a cura di CIRCE.
* ore 13 : pranzo sociale
* ore 14:30 : laboratorio "Un, dos, tre, passo passo oltre le Big Tech" a cura
di AvANa.
* ore 16 : presentazione di libri "Assalto alle piattaforme" (AgenziaX, 2025)
di Kenobit e "Internet, Mon Amour" (Altraeconomia, 2026) di Agnese Trocchi
* ore 17:30 : gameboy live set a cura di Kenobit
Qui lo spot radio!
Venerdì 10 aprile siamo a Torino presso il Centro Studi Sereno Regis per
discutere di tecnologie conviviali all'interno di una due giorni dedicata alle
sfide e alle alternative.
Il mondo digitale centralizzato in mano alle Big Tech solleva sfide sociali,
etiche e ambientali: è tecnologia del dominio e strumento della guerra del XXI
secolo. Ma esiste un’alternativa conviviale? Esistono tecnologie digitali
aperte, comunitarie, decentrate e interoperabili? Esiste una “bicicletta
digitale”?
PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI VENERDÌ 10 APRILE | ORE 17 – 19.30
17.00 – 17.15 Accoglienza e conferma iscrizioni.
17.15 – 19.00 Pedagogia hacker come antidoto all’alienazione tecnica.
Laboratorio interattivo (max 25 persone) a cura di Stefano Borroni Barale membro
di C.I.R.C.E.
Sociometrie (dove stiamo rispetto alla tecnologia?) Cosa sono le hacker? Cosa
fanno? Altolà chi va là! Spazi recintati e militarizzati vs spazi liberi sulla
rete. Il PAD. Giocare o essere giocati? Condizionamento operante ed esattamente
tossico: usare bene? Siamo tutte sulla stessa barca…
19.00 – 19,30 Note degli osservatori e osservatrici. Commenti, prospettive.
Solo 25 posti disponibili, prenotazioni qui.
Il laboratorio si svolge presso la Sala Poli di via Garibaldi 13 a Torino.
Per maggiori informazioni visitare il sito di serenoregis.
Una puntata di solo notizie positive: raccordo.info, un aggregatore di
movimento; appuntamenti di hacking a Milano; spettacolo teatrale per parlare
dell'IA a scuola; sindacalizzazione dellə lavoratorə che annotano i dati per
l'IA; il progressivo abbandono del software proprietario statunitense da parte
di varie amministrazioni europee.
Apriamo con la presentazione di raccordo.info, un "aggregatore di movimento",
ovvero un sito in cui trovare tutti (o quasi) i contenuti prodotti da realtà di
movimento. Un modo per informarsi fuori dai social media commerciali, senza
tracciamento né profilazione né app da installare.
Proseguiamo con la presentazione di HackInSocs 2026, appuntamento di hacking:
27-28-29 settembre al Settore Occupato Città Studi, Via Celoria 22, Milano
Con Stefano Penge, autore di 1RxI - Un robot per insegnante , parliamo di come è
nato questo spettacolo teatrale che ha lo scopo di divulgare i punti critici
dell'introduzione dell'IA a scuola.
Ci spostiamo in Kenya, per proseguire il ragionamento iniziato alcuni mesi fa
sulla quantità di lavoro invisibile che è implicita in quella che chiamiamo
intelligenza artificiale. Lo facciamo leggendo alcune dichiarazioni della Data
Labelers Association, realtà che organizza lavoratori e lavoratrici di questo
settore.
A partire dalla decisione del governo tedesco di rendere obbligatorio l'uso
dello standard ODF - cioè quello promosso da LibreOffice - a scapito dell'OOXML
- che invece è di Microsoft - parliamo della progressiva migrazione delle
pubbliche amministrazioni europee verso software non-statunitensi e
tendenzialmente con licenze open source in nome della sovranità digitale.
Ascolta l'audio sul sito di Radio Ondarossa