Martedì 24 marzo a Roma presso Aula Studio Ex Biblioteca di Architettura di Roma
Tre, con la collaborazione del collettivo ARCHa Roma Tre, Donatella della Ratta,
Noura Tafeche, introdotte da Agnese Trocchi, condurranno il workshop La Scuola
dell'Immagine: Esercizi per leggere, disfare e rovesciare le immagini.
INDICE
* Cosa
* Quando e dove
* La Scuola dell’Immagine. Esercizi per leggere, disfare e rovesciare le
immagini
* Chi
* Noura Tafeche
* Donatella Della Ratta
* Agnese Trocchi
* ARCHa Roma3
COSA
Viviamo immersi in un flusso incessante di immagini. Circolano più velocemente
di quanto possiamo guardarle e comprenderle. La Scuola dell’Immagine nasce come
proposta di rallentamento e di restituzione della collettività all’atto del
vedere: uno spazio-tempo condiviso in cui riunirsi per guardare immagini insieme
e leggerle collettivamente. Qui le immagini non vengono spiegate dall’alto, ma
interrogate: da dove provengono, quali immaginari ereditano, dove circolano,
cosa cancellano o contraddicono.
Workshop con Donatella della Ratta e Noura Tafeche, introdotto da Agnese
Trocchi.
QUANDO E DOVE
Martedì 24 Marzo | ore 17.00-20.00
Aula Studio Ex Biblioteca - Ingresso Largo G.B. Marzi 10
LA SCUOLA DELL’IMMAGINE. ESERCIZI PER LEGGERE, DISFARE E ROVESCIARE LE IMMAGINI
di Donatella Della Ratta e Noura Tafeche
Viviamo immersi in un flusso incessante di immagini: volti sintetici, rendering
3D, livestream, leak, sorveglianza, meme. Le immagini circolano più velocemente
di quanto possiamo guardarle e comprenderle. Allo stesso tempo, assistiamo in
tempo reale a rappresentazioni di violenza estrema, dominio e sopraffazione che
entrano nei nostri dispositivi e nelle nostre vite: archivi disturbanti, guerre
trasmesse in diretta, prove di abuso consumate individualmente ma elaborate
collettivamente. Queste immagini ci coinvolgono, ci stremano, ci anestetizzano ,
e tuttavia ci chiedono interpretazione, responsabilità, risposta.
Oggi lo sguardo è per lo più solitario, frammentato, accelerato: scrolliamo da
soli, reagiamo da soli, archiviamo da soli. Questa condizione indebolisce la
nostra capacità di pensare, sentire e agire insieme.
La Scuola dell’Immagine nasce come proposta radicale di rallentamento e di
restituzione della collettività all’atto del vedere. È uno spazio-tempo
condiviso in cui le persone si riuniscono per guardare immagini insieme. Qui le
immagini non vengono spiegate dall’alto: vengono lette collettivamente.
Donatella e Noura selezionano e mettono in relazione le immagini, sollevano
domande, attivano associazioni, tracciano genealogie: da dove un’immagine
proviene, quali immaginari eredita, dove circola, cosa cancella o contraddice.
L’enfasi è sulla co-presenza: sul pensare al visivo nella presenza degli altri.
Il significato non è prodotto individualmente, ma emerge attraverso dialogo,
frizione, ascolto e cura. In un’epoca di media sintetici e realtà
destabilizzate, la Scuola sposta l’attenzione dall’autenticità alla relazione:
non chiede se un’immagine sia vera o falsa, ma cosa faccia, a cosa si connetta,
cosa richieda a chi la guarda.
Contro la logica isolante dell’algoritmo, la Scuola dell’Immagine afferma
un’idea semplice e radicale: vedere è un atto collettivo. Leggere insieme le
immagini -sostenerle in comune, metterle in tensione con contro-immagini e
assenze - significa restituire allo sguardo una dimensione politica e affettiva.
La scuola diventa così uno spazio in cui le immagini non sono un punto di
arrivo, ma l’inizio di un pensiero condiviso, di nuove forme di solidarietà e di
possibilità di azione.
CHI
NOURA TAFECHE
Visual artist, onomaturge, and independent researcher whose practice moves
across installation, archival methodologies, experimental labs, videos,
neologism creation, and miniature drawing. Her research explores visual culture
and its techno-political entanglements, with a focus on digital militarism,
online aesthetics, internet hyper-niches, non-anglophone meme culture. She is
also engaged in language experimentation and the visual articulation of
contemporary imaginaries.
She holds a BA in New Technologies for Art from the Brera Academy, with a
particular focus on the field of net.art but The Influencers Festival has been
her real education. She has exhibited, lectured, and led laboratories at Aksioma
(Ljubljana), transmediale (Berlin), Disruption Network Lab (Berlin), Aarhus
Kunsthal (Aarhus), Fotomuseum Winterthur (Winterthur), Impakt (Utrecht), Foto
Colectania (Barcelona), Design Museum (Helsinki), Tainan Art Museum (Tainan),
Tomorrow Maybe (Hong Kong), Triennale Milano (Milano), Pirelli Hangar Bicocca
(Milano), Almanac Inn (Turin), Mattatoio (Roma), Dutch Art Institute (Arnhem),
Institute of Network Cultures (Amsterdam), and the European Union Representative
Centre (Al Quds, Palestine).
DONATELLA DELLA RATTA
Scholar, performer, and curator specializing in networked technologies and
generative AI. Currently Associate Professor of Communication at John Cabot
University, she is a former Affiliate of the Berkman Klein Center for Internet
and Society at Harvard University. From 2007 to 2013 she served as the Arab
world community manager for the Silicon Valley-based international organization
Creative Commons. She has curated several international art and film programs,
including Syria Off Frame in collaboration with the Luciano Benetton Foundation,
Venice, 2015. She is co-founder and board member of SyriaUntold, recipient of
the Digital Communities Award at Ars Electronica 2014, and a member of the
advisory board of the Cinema Futures initiative at Locarno International Film
Festival.
In 2025, GEN_, the documentary she has co-authored with Gianluca Matarrese, was
selected in the international world doc competition at Sundance Film Festival.
Donatella's research on Generative AI and speculative violence earned her the
Italian Council award 2024-25 from Italy's Ministry of Culture. Her next
monograph Speculative Violence will be out in Fall 2026. Her latest lecture
performance on the topic, Ask me for those unborn promises that are unlikely to
happen in the natural, has been featured at Aksioma; Locarno Film Festival;
Romaeuropa Festival.
AGNESE TROCCHI
Agnese Trocchi proviene da un background di videoattivismo (CandidaTV,
1999/2003) e telematica sovversiva (AvANa BBS,1994). Ha esposto in esibizioni
internazionali (SIGGRAPH, ISEA09, Manifesta7, Transmediale, Ars Electronica)
anche insieme al gruppo cyberfemminista Identity_Runners. Nel 2017 ha co-fondato
il gruppo di ricerca C.I.R.C.E. per un approccio consapevole alla tecnologia.
Esperta di comunicazione digitale e tecnologa, è autrice del libro Internet, Mon
Amour.
ARCHA ROMA3
Associazione studentesca de Dipartimento di Architettura Roma3, persegue
finalità di carattere culturale, sportivo e ricreativo. Nasce nel 2018 e apre
l'ex Biblioteca come Aula Studio autogestita in collaborazione con il
Dipartimento di Architettura Roma3
Tag - ricercatori
Sono aperte le iscrizioni all'edizione 2026 del Master Studi e Politiche di
Genere dell'Università di Roma Tre. Quest'anno il Master prevede due percorsi:
uno esclusivamente in presenza e uno esclusivamente online su strumenti liberi.
La domanda di ammissione va inviata entro il 7 gennaio 2026. È possibile anche
partecipare come uditrici a uno o più moduli.
Nato nel 2001 all’Università Roma Tre, il Master Studi e Politiche di Genere è
lo spazio dove trovare strumenti teorici per l’introduzione e l’aggiornamento
sulle tendenze e i dibattiti più recenti, sostanziati da un approccio
genealogico, che restituisce la ricchezza dei percorsi precedenti, intrapresi da
singole, gruppi e movimenti.
Agnese Trocchi e Lavinia Marziale curano il modulo Tecnologia Critica e da
quest'anno si occupano anche degli spazi digitali per il percorso online.
Il master in Studi e Politiche di Genere a distanza per il suo svolgimento ha
adottato Nextcloud e Discourse, software liberi e open-source per archiviazione
cloud, discussioni e condivisione di spazi e materiali digitali, e molto altro.
Siamo partite dall’osservare tanto gli strumenti digitali che accompagnano le
nostre attività di studio, svago o lavoro, quanto le nostre relazioni con questi
strumenti. Comprendere il funzionamento di reti, hardware e interfacce digitali,
la loro progettazione e le interazioni di potere geopolitico che le rendono
possibili, ci dà la possibilità di situarci nel mondo digitale e fare delle
scelte consapevoli.
Le tecnologie digitali non sono infatti né neutre né eteree, ma incarnano e
modellano a loro volta le nostre relazioni e comunicazioni.
Per questo le nostre istanze di Nextcloud e Discourse sono ospitate sui server
gestiti da Maadix, società catalana che offre servizi informatici promuovendo i
valori della privacy delle comunicazioni, sicurezza digitale e libertà di
informazione.
Tutto il programma del percorso online è consultabile qui
Il programma del percorso in presenza è qui
Per informazioni sulle modalità di iscrizione invece seguire questo link.
Nell'ambito del Master Studi e Politiche di Genere dell'Università Roma Tre,
all'interno di Tecnologia Critica: una prospettiva femminista hacker, il 25
ottobre 2024 conduciamo un modulo di Informatica Conviviale.
Tecnologia critica, o anche critica tecnologica: il modulo Tecnologia Critica:
una prospettiva femminista hacker coordinato da Lavinia Marziale, si propone di
fornire strumenti teorici e pratici per navigare nelle acque turbolente
(troubled/troubling) delle tecnologie contemporanee.
Partiremo da noi, dalle esperienze e competenze di ciascun*, in un esercizio di
autocoscienza collettiva applicato al nostro rapporto con le tecnologie –
soprattutto informatiche, ma non solo – per situarci in un mondo cyborg, ibrido,
in cui le violenze sistemiche marcano le nostre identità “fisiche” e digitali
con mezzi diversi, eppure senza soluzione di continuità. La realtà che abitiamo
è già (anche) virtuale, ma non certo eterea né inevitabile, in quanto prodotto,
e a sua volta vettore, di rapporti di forza materiali,
socio-economico-ecologici.
Come hacker, ci piace prendere le cose con l’accetta (vedi etimologia del
termine), e in particolare oggetti quali tecno-soluzionismo, capitalismo della
sorveglianza/delle piattaforme, gamificazione dell’esistenza, pinkwashing,
estrattivismo dei dati digitali quanto delle risorse terrestri… Quali soluzioni
solarpunk adottare per sopravvivere? Alle ingiunzioni hi-tech (delle “alte
tecnologie”) preferiremo le relazioni di vicinato, i ferri delle nonne, materie
seconde strappate alle discariche: “tecnologie basse” (low tech) per far breccia
nel paradigma della crescita e dell’innovazione – tecniche selvatiche,
subalterne, lente, indigene, sobrie e inaspettate.
Giocheremo coi codici informatici e di genere, in un’ottica di impoteramento
collettivo, passando anche per la riappropriazione di saperi e pratiche
tecnico-scientifiche quali ingegneria, cybersicurezza, biomedicina, etc.
Tuttavia non basta riconquistare spazi dove il genere maschile gode di
inquietanti privilegi in termini di rappresentazione e capacità di azione, se
non avanziamo insieme, armat& di strumenti analitici che facciano risuonare
riposte féministe (reazione, contrattacco) e lotta ecologista decoloniale,
giustizia sociale e climatica, autodifesa dei corpi e dei territori. Come
articolare la risposta femminista hacker davanti al neo-colonialismo delle GAFAM
(Google Amazon Facebook Apple Microsoft)? Come costruire futuri accessibili, più
vivibili del nostro stesso presente?
Questo modulo ha il modesto obiettivo di far nascere quante più possibili
domande, curiosità, proposte, nell’ottica di una pedagogia hacker. Cercheremo e
sbaglieremo insieme, errando senza perdere di vista l’orizzonte dei nostri
desideri – magari rimettendo in discussione alcune abitudini e bisogni.
Intanto cominciamo da qui: siamo tutt+ cyborg, siamo tutt+ hacker.
Agnese Trocchi di C.I.R.C.E. il 15 ottobre 2024 dalle 14.00 alle 19.00 (AULA
VERRA) condurrà il laboratorio di Informatica Conviviale.
È possibile partecipare ai laboratori come uditrici. Per saperne di più sul
Master, sul modulo e sul programma, visitare il sito.
Anche quest'anno contribuiamo al ciclo di seminari DIGITAL TECHNOLOGIES &
SUSTAINABLE DEVELOPMENT presso il Politecnico di Milano con un intervento su
Interactive Games and Gamification. La lezione si terrà il 15 ottobre dalle 9.15
alle 13.00.
Nell'ambito del ciclo di seminari DIGITAL TECHNOLOGIES & SUSTAINABLE DEVELOPMENT
coordinati da Fiammetta Costa e Eugenio Morello, interveniamo il 15 ottobre su
Interactive Games and Gamification. La lezione è aperta a tutti e si svolgerà
dalle 9.15 presso l'aula B2.1.14 del Campus Bovisa del Politecnico di Milano.
Sulla rivista Educazione Aperta, rivista di pedagogia critica e rivista
accademica peer-reviewed ad accesso aperto, un nostro articolo sulla Pedagogia
Hacker a firma di Stefano Borroni Barale e Rinaldo Mattera.
Per leggere l'articolo completo o per scaricare il pdf seguite questo link.
Sulla rivista Educazione Aperta, rivista di pedagogia critica e rivista
accademica peer-reviewed ad accesso aperto, un nostro articolo sulla Pedagogia
Hacker a firma di Stefano Borroni Barale e Rinaldo Mattera.
Per leggere l'articolo completo o per scaricare il pdf seguite questo link.
Il 31 maggio 2024 siamo stati invitati presso il Dipartimento di Architettura
dell’Università degli Studi di Napoli Federico II per il seminario WHAT IF AI
was used to promote active citizenship?
Il seminario fa parte di un ciclo di 4 incontri coordinati da Sabrina Sacco
incentrati sull’esplorazione di scenari alternativi legati a Intelligenza
Artificiale (IA), Valori Collettivi e Processi Decisionali. Abbiamo raccontato
del nostro contributo come comunità di supporto allo sviluppo di Convivium, una
piattaforma F/LOSS e GDPR compliant con moduli di traduzione automatica e di
moderazione supervisionata tramite chatbot programmabile via markdown.
Un'istanza di test di Convivium è disponibile sul cloud di nethood , in
particolare test call Nextcloud convivio+Jitsi e agendabot test call
Iscrizioni qui