Un altro web non è solo possibile ma è già realtà, si tratta solo di scegliere.
Usare misure come proibire l'accesso ai social media ai minori non è la
soluzione per diversi motivi. Educazione digitale, sensibilizzazione, sono tra i
pochi metodi che potrebbero funzionare.
I DIVIETI NON SERVONO A NIENTE
Con Carlo Milani, esperto di Pedagogia hacker (CIRCE), proveremo a ragionare
sulle nuove leggi che intendono regolamentare l’uso dei social media per i
minori. Dall’Australia alla Spagna, si è decisa una stretta che non sembra
particolarmente efficace; al di là dell’aspetto pratico, cercheremo di
riflettere sul senso profondo del "divieto" in sé.
Ascolta qui la puntata
Piede Sinistro è un podcast di approfondimento, analisi e racconto di notizie,
attualità e non solo. Uno spazio che non punta a dare risposte, ma a fornire
chiavi di lettura e strumenti per affrontare la complessità del presente in
autonomia.
Tag - tecnologie appropriate
Agnese Trocchi è ospite della seconda parte del Podcast Piede Sinistro. Tra
artifici letterari e analisi dei fatti, si ragiona di social media e social
network, con un’ottica che mira alla riappropriazione dello spazio internet.
LA GRANDE PESTE
Agnese Trocchi è l’autrice di “Internet, Mon Amour” (Altraeconomia) dove
immagina lo scoppio nel 2016 della grande peste di internet. Tra artifici
letterari e analisi dei fatti, continueremo a ragionare su social media e social
network, con un’ottica che mira alla riappropriazione dello spazio internet.
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Piede Sinistro è un podcast di approfondimento, analisi e racconto di notizie,
attualità e non solo. Uno spazio che non punta a dare risposte, ma a fornire
chiavi di lettura e strumenti per affrontare la complessità del presente in
autonomia.
Breve racconto di cosa abbiamo fatto durante la prima sessione della Palestra
Digitale che si è tenuta il 22 aprile 2026 presso Vivèro, luogo di quartiere, al
Pigneto a Roma. Insieme a più di venti persone ci siamo allenate a disertare le
tecnologie del dominio... Prossimo incontro il 12 maggio!
TABLE OF CONTENTS
* Cosa abbiamo fatto
* Il Pad
* Le videoconferenze
* F-Droid: un repository fuori da Google
* E la prossima sessione di allenamento quando sarà?
* Il programma:
* Risorse
La palestra digitale è un luogo per allenare i muscoli dell'immaginazione, è un
posto dove ci alleniamo a disertare le tecnologie del dominio e a sviluppare
relazioni ecologiche con macchine conviviali. Tecnologie conviviali sono tutte
quelle macchine progettate per farci stare bene, insieme o da sole. Disertiamo
tutte quelle tecnologie che sono progettate per fare la guerra, per
l'oppressione e il genocidio, per lo sfruttamento del pianeta, per la
manipolazione e l'oppressione delle specie viventi attraverso l'estrazione dei
dati e metadati. Disertiamo Google, Microsoft, Meta e i social media
genocidiari! Sporchiamoci le mani e scopriamo come stare bene insieme alle
macchine e alle nostre comunità.
La Palestra Digitale nasce da un desiderio collettivo che ha preso forma dopo
l'iniziativa "Hackerare i dispositivi digitali per restituirli all'uso -Dal
laboratorio Palestina alle strategie di sabotaggio e consapevolezza digitale",
che è tenuta il 12 febbraio a Vivèro.
Al più presto sarà disponibile la registrazione del 12 febbraio tra gli archivi
de Le Dita Nella Presa.
COSA ABBIAMO FATTO
Il 22 aprile ci siamo di nuovo incontrate a Vivèro insieme ai sensei Graffio e
Macchina di C.I.R.C.E. e i senpai di AvAna. Graffio ha fatto un breve riassunto
delle buone ragioni per abbandonare le tecnologie genocidiare (che trovate
riassunte nelle slide) e poi abbiamo cominciato i nostri allenamenti con gli
strumenti convivali.
IL PAD
Per prima cosa abbiamo fatto la conoscenza del software etherpad. Il pad è uno
strumento per la scrittura collaborativa ma è utile anche per tantissime altre
cose! Esplorando le sue funzioni più di una volta le partecipanti sono rimaste a
bocca aperta, è uno strumento davvero flessibile! Lo possiamo anche usare per
pubblicare qualcosa sul web senza avere un sito! Basta che ci ricordiamo che è
effimero... e che se non lo curiamo dopo un certo tempo limite... scompare!
Proprio come una lavagna vera.
Ne esistono parecchie istanze nel mondo, qui c'è una lista di istanze pubbliche
da cui partire per creare i vostri pad.
LE VIDEOCONFERENZE
La pandemia di Covid nel 2020 ci ha gettato in uno strano mondo parallelo da cui
non siamo più uscite. Se non fai una videoconferenza non sei nessuna! Eppure
prima di allora non era una cosa così importante... Insomma ci siamo
autoaddestrate a usare Google Meet, Microsoft Teams, Zoom... tutti strumenti che
se ne infischiano della nostra privacy, anzi... fanno dell'estrazione dei dati
il loro business model... e allora cosa possiamo usare per le videoconferenze?
C'è un software libero, si chiama Jitsi, ne esistono tante istanze, come per il
pad. Noi in particolare usiamo quella di autistici/inventati. Siamo così su
server amici e siamo sicure al 100% che la nostra privacy verrà rispettata.
F-DROID: UN REPOSITORY FUORI DA GOOGLE
Va bene ma... e gli smartphone? Si può avere uno smartphone senza per forza
essere legati a Google o Apple? Non è facile... per emanciparsi veramente da
google o da apple bisognerebbe installare un sistema operativo che sia né
Android né Osx... come ad esempio Grafene. Ma non è una cosa facile da fare e
magari ne parleremo in qualche lezione più avanzata, ma intanto possiamo
limitare i danni per esempio smettendo di usare Google Play per scaricare le app
e sostituendolo con F-Droid. Le app che scaricate da F-droid sono tutte sicure,
prive di malware e free software... magari non ci sta proprio tutto, ma molte
delle cose che usiamo sì!
Il tempo è passato velocemente! Sono più di due ore che ci stiamo allenando e
l'allenamento fa venire fame! È tempo di mangiare il delizioso aperitivo che ci
offre Vivèro (una piccola sottoscrizione è sempre gradita) e di bere un buon
bicchiere di vino o... perché no, una GazaCola così sosteniamo i progetti nella
striscia di Gaza come Gazaweb, per portare connettività a studenti e
studentesse.
E LA PROSSIMA SESSIONE DI ALLENAMENTO QUANDO SARÀ?
La palestra digitale torna martedì 12 maggio, sempre a Vivèro alle 18.30. Porta
i tuoi dispositivi per smanettare insieme!
IL PROGRAMMA:
* App di messagistica: Signal e Jabber
* Un cloud libero: Nextcloud e Cryptpad, non solo archivio file!
* I Social network federati.
Ci vediamo il 12 maggio alle 18.30 presso Vivèro, luogo di quartiere, via
Antonio Raimondi 37, Roma.
RISORSE
* Strumenti Liberi per abbandonare le Big Tech al loro destino
* Autodeterminazione digitale per tutte (un'altra lista di strumenti liberi)
*Nella realizzazione delle immagini che corredano questa restitutizione nessuna
macchina è stata maltrattata e nessun dato o metadato sensibile è stato dato in
pasto alle tecnologie del dominio.
“Impariamo insieme a usare strumenti e alternative che non alimentano sistemi di
controllo, guerra e sorveglianza”. Martedì 21 aprile a Roma un laboratorio
pratico per rimettere le mani sul digitale e sperimentare alternative concrete
alle piattaforme delle Big Tech.
La Palestra Digitale è un laboratorio pratico organizzato con Avana e il gruppo
di ricerca C.I.R.C.E., da Rotta Genuina e Vivèro, per rimettere le mani sul
digitale e sperimentare alternative concrete alle piattaforme delle Big Tech.
Uno spazio di condivisione di saperi, pratica collettiva e immaginazione: come
usare la tecnologia in modo più consapevole, libero e comunitario.
COSA TRATTEREMO INSIEME E QUALI NUOVI STRUMENTI SCOPRIREMO:
* Videoconferenze libere (es.: Jitsi del collettivo Autistici/Inventati)
* Messaggistica sicura (Signal, XMPP)
* Strumenti di autorganizzazione (gancio – roma.convoca.la)
* Repository di app alternativi a Google Play (Android)
* Sistemi di condivisione file
* Open source per il lavoro quotidiano (Libre/OpenOffice e dintorni)
PORTA CON TE:
computer, telefono, curiosità e voglia di smanettare.
Non serve essere esperti: impariamo facendolo, insieme.
A seguire: aperitivo a sostegno degli spazi perché anche l’autonomia digitale
passa dai luoghi che attraversiamo.
Ogni piattaforma è un’infrastruttura politica: scegliere strumenti alternativi è
un atto di responsabilità e resistenza quotidiana.
Martedì 21 aprile 18:30 - Vivèro – luogo di quartiere - via A. Raimondi 37, Roma
Giovedì 12 febbraio, dalle 19:00 alle 21:30, nell’ambito dell’iniziativa
100x100gaza , per rispondere collettivamente alla catastrofe provocata dal
genocidio, Rotta Genuina e Vivèro ospitano una serata di approfondimento su
cybersicurezza, controllo digitale e tecnologie conviviali.
Le tecnologie digitali non sono mai neutre: tracciano, profilano, monitorano e
spesso replicano disuguaglianze che esistono offline.
Sono strumenti di dominio con impatti sociali e politici molto concreti.
Partendo dal “Laboratorio Palestina”, dove le tecnologie digitali vengono
sperimentate come strumenti di controllo, sorveglianza e guerra, allargheremo lo
sguardo alla dimensione geopolitica globale, fino ad arrivare all’Italia, per
capire come le tecnologie controllano e attraversano i nostri territori.
Proveremo a immaginare modelli tecnologici e pratiche alternative a quelli
grandi piattaforme, costruendo insieme una nuova “cassetta degli strumenti”.
Se ne parlerà insieme a
Dario Guarascio - docente di economia a La Sapienza, autore del libro Imperialismo Digitale, Laterza
Graffio - del gruppo di ricerca C.I.R.C.E.
GazaWeb – Gli alberi della rete
Si discuterà d:
🔹 come i dispositivi digitali possono essere usati per controllare, sorvegliare
e normalizzare forme di violenza
🔹 il “Laboratorio Palestina”: sperimentazione di strumenti digitali di
controllo
🔹 il ruolo delle Big Tech e dei finanziamenti europei nel mantenimento di
questi sistemi
🔹 pratiche di boicottaggio e alternative tecnologiche conviviali
🔹 strumenti concreti di consapevolezza digitale
🔹 come sostenere progetti di tecnologie solidali e di lotta
In più: Aperitivo, banchetti di GazaWeb e Women for Gaza + raccolta fondi per la
settimana 100x100 Gaza.
Presso Vivero –via Antonio Raimondi 37, Roma | 12 febbraio | 19:00–21:30
A seguire concerto benefit da Zazie nel Metro.
Sono aperte le iscrizioni all'edizione 2026 del Master Studi e Politiche di
Genere dell'Università di Roma Tre. Quest'anno il Master prevede due percorsi:
uno esclusivamente in presenza e uno esclusivamente online su strumenti liberi.
La domanda di ammissione va inviata entro il 7 gennaio 2026. È possibile anche
partecipare come uditrici a uno o più moduli.
Nato nel 2001 all’Università Roma Tre, il Master Studi e Politiche di Genere è
lo spazio dove trovare strumenti teorici per l’introduzione e l’aggiornamento
sulle tendenze e i dibattiti più recenti, sostanziati da un approccio
genealogico, che restituisce la ricchezza dei percorsi precedenti, intrapresi da
singole, gruppi e movimenti.
Agnese Trocchi e Lavinia Marziale curano il modulo Tecnologia Critica e da
quest'anno si occupano anche degli spazi digitali per il percorso online.
Il master in Studi e Politiche di Genere a distanza per il suo svolgimento ha
adottato Nextcloud e Discourse, software liberi e open-source per archiviazione
cloud, discussioni e condivisione di spazi e materiali digitali, e molto altro.
Siamo partite dall’osservare tanto gli strumenti digitali che accompagnano le
nostre attività di studio, svago o lavoro, quanto le nostre relazioni con questi
strumenti. Comprendere il funzionamento di reti, hardware e interfacce digitali,
la loro progettazione e le interazioni di potere geopolitico che le rendono
possibili, ci dà la possibilità di situarci nel mondo digitale e fare delle
scelte consapevoli.
Le tecnologie digitali non sono infatti né neutre né eteree, ma incarnano e
modellano a loro volta le nostre relazioni e comunicazioni.
Per questo le nostre istanze di Nextcloud e Discourse sono ospitate sui server
gestiti da Maadix, società catalana che offre servizi informatici promuovendo i
valori della privacy delle comunicazioni, sicurezza digitale e libertà di
informazione.
Tutto il programma del percorso online è consultabile qui
Il programma del percorso in presenza è qui
Per informazioni sulle modalità di iscrizione invece seguire questo link.
Sabato 7 giugno ore 18:00 a Roma per la seconda volta presso lo Spazio Anarchico
19 Luglio per un laboratorio di Pedagogia Hacker.
A grande richiesta il 7 giugno torniamo presso lo Spazio Anarchico 19 luglio a
Garbatella per parlare delle nostre relazioni con le tecnologie digitali.
Durante il primo incontro abbiamo ragionato su come "vivere senza google"
esplorando percorsi possibili, strumenti, criticità. In questo secondo incontro
abbiamo intenzione di esplorare insieme una tecnologia conviviale, Gancio,
sviluppata per offire alle comunità un calendario digitale condiviso e pubblico.
Sapevate che a Roma esiste l'istanza Gancio roma.convoca.la?
Sei stufa di creare eventi Facebook?
Non sai mai dove guardare per sapere cosa fare la sera in città?
Vorresti un luogo dove sono raccolti tutti gli eventi che ti potrebbero
interessare?
Smettiamo di delegare ai tecno broligarchi! Disertiamo le tecnologie del dominio
e usciamo dai loro recinti!
La pedagogia hacker attraverso un metodo innovativo mette in relazione la
tecnologia con i corpi, l'arte e il gioco, in modo partecipato e creativo ci
permette di ampliare consapevolezza e libertà. L'obiettivo della pedagogia
hacker è di migliorare la nostra relazione con i dispositivi digitali nella vita
di tutti i giorni e usare l'apprendimento come piacere e la ricerca come frutto
dell'esperienza personale. Possiamo decostruire le relazioni tecniche per
riappropriarcene in un senso "conviviale", cioè volto a un benessere collettivo
che includa gli stessi dispositivi digitali.
Tra i temi trattati: autonomia e infrastrutture, il dark web, abbandonare google
e vivere felici, gamificazione, nudge e tanto altro.
Al termine dell’incontro aperitivo della casa
Gruppo Anarchico C.Cafiero FAI Roma
Il laboratorio si tiene presso lo Spazio Anarchico 19 Luglio in via Rocco da
Cesinale 16,18 a Garbatella (Metro B), Roma.
Giovedì 13 marzo, presso lo Spazio Libero Autogestito Vag61 (BO) incontro con
gli autori di Pedagogia Hacker: Davide Fant e Carlo Milani.
La gente ha il potere: "people have the power" (cit.). Ma non ce lo ricordiamo,
così come dimentichiamo che le reti sociali (social network) non sono i media
sociali (social media): è ora di abbandonare narrazioni e abitudini tossiche e
immaginare quello che ci piace fare con le tecnologie che amiamo, e come.
Giovedì 13 marzo,
ore 18
Spazio Libero Autogestito Vag61
Via Paolo Fabbri 110
Bologna
Nell'ambito del Master Studi e Politiche di Genere dell'Università Roma Tre,
all'interno di Tecnologia Critica: una prospettiva femminista hacker, il 25
ottobre 2024 conduciamo un modulo di Informatica Conviviale.
Tecnologia critica, o anche critica tecnologica: il modulo Tecnologia Critica:
una prospettiva femminista hacker coordinato da Lavinia Marziale, si propone di
fornire strumenti teorici e pratici per navigare nelle acque turbolente
(troubled/troubling) delle tecnologie contemporanee.
Partiremo da noi, dalle esperienze e competenze di ciascun*, in un esercizio di
autocoscienza collettiva applicato al nostro rapporto con le tecnologie –
soprattutto informatiche, ma non solo – per situarci in un mondo cyborg, ibrido,
in cui le violenze sistemiche marcano le nostre identità “fisiche” e digitali
con mezzi diversi, eppure senza soluzione di continuità. La realtà che abitiamo
è già (anche) virtuale, ma non certo eterea né inevitabile, in quanto prodotto,
e a sua volta vettore, di rapporti di forza materiali,
socio-economico-ecologici.
Come hacker, ci piace prendere le cose con l’accetta (vedi etimologia del
termine), e in particolare oggetti quali tecno-soluzionismo, capitalismo della
sorveglianza/delle piattaforme, gamificazione dell’esistenza, pinkwashing,
estrattivismo dei dati digitali quanto delle risorse terrestri… Quali soluzioni
solarpunk adottare per sopravvivere? Alle ingiunzioni hi-tech (delle “alte
tecnologie”) preferiremo le relazioni di vicinato, i ferri delle nonne, materie
seconde strappate alle discariche: “tecnologie basse” (low tech) per far breccia
nel paradigma della crescita e dell’innovazione – tecniche selvatiche,
subalterne, lente, indigene, sobrie e inaspettate.
Giocheremo coi codici informatici e di genere, in un’ottica di impoteramento
collettivo, passando anche per la riappropriazione di saperi e pratiche
tecnico-scientifiche quali ingegneria, cybersicurezza, biomedicina, etc.
Tuttavia non basta riconquistare spazi dove il genere maschile gode di
inquietanti privilegi in termini di rappresentazione e capacità di azione, se
non avanziamo insieme, armat& di strumenti analitici che facciano risuonare
riposte féministe (reazione, contrattacco) e lotta ecologista decoloniale,
giustizia sociale e climatica, autodifesa dei corpi e dei territori. Come
articolare la risposta femminista hacker davanti al neo-colonialismo delle GAFAM
(Google Amazon Facebook Apple Microsoft)? Come costruire futuri accessibili, più
vivibili del nostro stesso presente?
Questo modulo ha il modesto obiettivo di far nascere quante più possibili
domande, curiosità, proposte, nell’ottica di una pedagogia hacker. Cercheremo e
sbaglieremo insieme, errando senza perdere di vista l’orizzonte dei nostri
desideri – magari rimettendo in discussione alcune abitudini e bisogni.
Intanto cominciamo da qui: siamo tutt+ cyborg, siamo tutt+ hacker.
Agnese Trocchi di C.I.R.C.E. il 15 ottobre 2024 dalle 14.00 alle 19.00 (AULA
VERRA) condurrà il laboratorio di Informatica Conviviale.
È possibile partecipare ai laboratori come uditrici. Per saperne di più sul
Master, sul modulo e sul programma, visitare il sito.