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Notizie da C.I.R.C.E.

dal laboratorio palestina alle nostre vite
OCCHI APERTI SU GAZA sabato 21 febbraio 2026 - dalle 14.30 - Kantiere, Possaccio, Verbania La giornata si aprirà alle ore 14,30 con l’incontro “Tecnologie digitali: dal laboratorio Palestina alle nostre vite”, con Carlo Milani (Circe), per approfondire il ruolo delle tecnologie e dell’informazione nel contesto palestinese e nelle nostre società. Alle ore 15,30 è prevista la presentazione del libro “Gaza, la fiamma che non si spegne” di Bara Abu Wadi, scrittore e ricercatore palestinese originario di Gaza. L’autore testimonia attraverso la scrittura l’esperienza della guerra e il racconto di quella città viva nei suoi ricordi e ora ridotta in macerie. L’incontro sarà curato da Francesca Niccoli e prevede un collegamento da Gaza con l’autore. Alle ore 16,30 si terrà l’intervento video “I portuali non lavorano per la guerra” con José Nivoi, il carismatico leader del CALP di Genova, dedicato al tema delle mobilitazioni collettive e del ruolo avuto dal comparto dei lavoratori portuali contro il commercio di armi e l’economia di guerra. Nivoi farà anche un bilancio del Grande Sciopero Internazionale dei Porti dello scorso 6 febbraio che ha visto coinvolti per la prima volta moltissimi porti del Mediterraneo e d’Europa (da Genova a Tangeri e da Amburgo al Pireo per citarne solo alcuni). Alle ore 18 seguirà un momento conviviale condiviso. Dalle ore 19 spazio alla musica con alcuni gruppi locali e, come guest star, il Kantiere ospiterà il cantautore torinese Errico Canta Male, celebre per la canzone “Vanchiglia”. Il suo ultimo singolo, “Blocchiamo Tutto”, è stato registrato in studio con grande cura. L’idea del brano è nata dopo diverse conversazioni con amici e collaboratori: il cantautore torinese voleva affrontare il tema dell’inasprimento del genocidio palestinese senza cadere nella retorica, raccontando ciò che osservava in città tra fine settembre e inizio ottobre. La canzone sintetizza quell’urgenza e quella spinta emotiva in un testo diretto, dedicato ai martiri palestinesi e a tutte le persone nel mondo che hanno scelto di aprire gli occhi. Tra le formazioni presenti anche i verbanesi Mountain’s Foot, band nata nel 2016 dall’incontro di Matteo Scaringelli (chitarra e voce solista), Mauro Ramozzi (chitarra solista e cori), Simone Facchi (batteria e cori) e Fabio Bonomi (basso), con alle spalle diverse esperienze nella scena rock locale. Il gruppo propone un rock and roll old school di chiara ispirazione anni Sessanta e Settanta, con richiami ai grandi classici dell’hard rock internazionale. Il loro primo disco omonimo, pubblicato nel 2020 per Delta Records & Promotion, ha ricevuto riscontri positivi dalla critica di settore per il carattere autentico e la fedeltà alle sonorità del rock più classico e genuino. Sul palco anche i Crewska, formazione nata in ambito ska ma con influenze che spaziano tra reggae, funky, folk e punk rock. La band – composta da batteria, basso, chitarra, voce e violino – propone prevalentemente brani originali in italiano, con un sound energico e contaminato. Ad aprire la parte musicale anche i giovanissimi Kill the Silence, band pop-rock composta da ragazze e ragazzi tra i 15 e i 18 anni: Alizeè Poletti (voce), Riccardo Richie Gattei (chitarra), Alessandro Gattei (tastiere), Rebecca Romagnoli (basso) e Giorgia Vigna (batteria), studenti e studentesse di Omegna, Verbania e Gozzano e rappresentanti della nuova scena musicale emergente del territorio. Si esibiranno inoltre gli Ice Wings, giovanissima band rock della provincia del VCO composta da Annika De Rosa (voce), Gabriele “Gege” Rolando (chitarra), Eleonora “Eluzz” Rasi (basso) e Cedric Tommasato (batteria e percussioni), con una formazione musicale avviata fin dall’infanzia. Nati nel 2021, si sono rapidamente affacciati sui palchi locali tra concerti, aperture e jam session, iniziando come cover band e sviluppando progressivamente un repertorio originale. Dopo l’uscita di diversi singoli nel 2025 e la firma con l’agenzia di management Sorry Mom!, il gruppo è attualmente impegnato nelle registrazioni finali del primo album in uscita in primavera.
February 21, 2026 / Notizie da C.I.R.C.E.
Taller de Pedagogia Hacker
La gent té el poder (“People have the power”, feat. Patti Smith). A vegades no ho recordem, de la mateixa manera que oblidem que les xarxes socials (social network) no són els mitjans de comunicació socials (social media). Ara és el moment de desprendre'ns de narracions i hàbits tòxics, i imaginar allò que ens agradaria fer amb la tecnologia que estimem i com. El 28 de febrer organitzem un taller de pedagogia hacker on parlarem de tecnologies, educació i els riscos i beneficis de l'ús d'aquestes eines tant presents en les nostres vides i les de les persones joves amb les quals treballem. El taller, que plantejarà mètodes i eines per pensar críticament la relació amb les tecnologies digitals en l'àmbit educatiu i servirà també per compartir recursos i accions pràctiques, serà gratuït, però podeu fer una aportació voluntària pel lloc que ens acull. El taller tindrà entre 20 i 25 places. Si us plau, en cas que no puguis participar, fes-nos-ho saber almenys 5 dies abans. Ens trobarem a les 10 del matí del 28 de febrer al Local de la Puri (c/Puríssima Concepció, 28, Poble Sec, Barcelona). Per saber-ne més, obre l'enllaç: https://taller.vado.li/ [English version below] People have the power (“People have the power”, feat. Patti Smith). Sometimes we don't remember that, just as we forget that social networks (social network) are not social media. Now is the time to shed toxic narratives and habits, and to imagine what we would like to do with the technology we love and how. On February 28, we are organizing a hacker pedagogy workshop where we will talk about technologies, education, and the risks and benefits of using these tools that are so present in our lives and in the lives of the young people we work with. The workshop, which will present methods and tools for critically thinking about our relationship with digital technologies in the educational setting and will also serve to share resources and practical actions, will be free of charge, but you can make a voluntary contribution to our host venue. The workshop will have 20 to 25 spots. If you can't attend, please let us know at least 5 days in advance. We will meet at 10:00 AM on February 28th at the Local de la Puri (28 Puríssima Concepció Street, Poble Sec, Barcelona). For more information, open the link: https://taller.vado.li/
February 13, 2026 / Notizie da C.I.R.C.E.
Hackerare i dispositivi digitali per restituirli all’uso
Giovedì 12 febbraio, dalle 19:00 alle 21:30, nell’ambito dell’iniziativa 100x100gaza , per rispondere collettivamente alla catastrofe provocata dal genocidio, Rotta Genuina e Vivèro ospitano una serata di approfondimento su cybersicurezza, controllo digitale e tecnologie conviviali. Le tecnologie digitali non sono mai neutre: tracciano, profilano, monitorano e spesso replicano disuguaglianze che esistono offline. Sono strumenti di dominio con impatti sociali e politici molto concreti. Partendo dal “Laboratorio Palestina”, dove le tecnologie digitali vengono sperimentate come strumenti di controllo, sorveglianza e guerra, allargheremo lo sguardo alla dimensione geopolitica globale, fino ad arrivare all’Italia, per capire come le tecnologie controllano e attraversano i nostri territori. Proveremo a immaginare modelli tecnologici e pratiche alternative a quelli grandi piattaforme, costruendo insieme una nuova “cassetta degli strumenti”. Se ne parlerà insieme a Dario Guarascio - docente di economia a La Sapienza, autore del libro Imperialismo Digitale, Laterza Graffio - del gruppo di ricerca C.I.R.C.E. GazaWeb – Gli alberi della rete Si discuterà d: 🔹 come i dispositivi digitali possono essere usati per controllare, sorvegliare e normalizzare forme di violenza 🔹 il “Laboratorio Palestina”: sperimentazione di strumenti digitali di controllo 🔹 il ruolo delle Big Tech e dei finanziamenti europei nel mantenimento di questi sistemi 🔹 pratiche di boicottaggio e alternative tecnologiche conviviali 🔹 strumenti concreti di consapevolezza digitale 🔹 come sostenere progetti di tecnologie solidali e di lotta In più: Aperitivo, banchetti di GazaWeb e Women for Gaza + raccolta fondi per la settimana 100x100 Gaza. Presso Vivero –via Antonio Raimondi 37, Roma | 12 febbraio | 19:00–21:30 A seguire concerto benefit da Zazie nel Metro.
February 11, 2026 / Notizie da C.I.R.C.E.
iNCLUSIVE aRTS 2026
Il 4-5-6 febbraio partecipiamo alla quarta edizione del festival sulle arti inclusive #InclusiveArts2026 che investiga le pratiche di #MachineLearning nel campo dell’inclusive design e dell’accessibilità delle piattaforme digitali. In occasione dell'evento iNCLUSIVE aRTS 2026 organizzato dal Prof. Enrico Bisenzi presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, siamo state invitate a partecipare in modo trasversale nelle tre giornate per contribuire con uno sguardo critico ad analizzare l'impatto dell'Intelligenza Artificiale nel campo dell'Inclusive Design. Inoltre, nella prima giornata, condurremo un laboratorio di S/gamificazione dal titolo Automazione industriale VS Intelligenza Artigianale in collaborazione con Betterpress Lab AUTOMAZIONE INDUSTRIALE VS INTELLIGENZA ARTIGIANALE: “GIOCARE O ESSERE GIOCATE” (A CURA DI AGNESE TROCCHI E BETTERPRESS LAB) Analisi d’interfaccia: un percorso a ritroso dal digitale all’analogico Ogni giorno nelle nostre attività personali, di studio o di lavoro, siamo costantemente esposte a piattaforme digitali che influenzano il nostro modo di comunicare e di vivere le relazioni. Attraverso l’analisi emotiva d’interfaccia comprendiamo i meccanismi che influenzano il modo in cui viviamo le interazioni digitali, in particolare con i chatbot conversazionali. Senza accorgercene automatizziamo i nostri comportamenti per interagire con le intelligenze artificiali su cui proiettiamo caratteristiche umane. Esplorando la “zona della macchina” in cui siamo quotidianamente immerse, realizzeremo due tipi di intervento: la mattina analizzeremo le interfacce digitali di videogiochi, social media, app di messaggistica e chatbot per comprendere cosa è la gamificazione utilizzando il metodo della Pedagogia Hacker; il pomeriggio ricostruiremo in modo analogico le interfacce che più sono presenti nelle nostre vite utilizzando gli strumenti della stampa a caratteri mobili. MATTINA: LABORATORIO PRATICO/TEORICO “GIOCARE O ESSERE GIOCATE” Ogni giorno siamo chiamate a partecipare e a contribuire instancabilmente alle “comunità” digitali, costruite seguendo tecniche di gamificazione. Veniamo spronate a interagire con chatbot conversazionali pronti a rispondere a ogni nostra domanda. Ogni esperienza di interazione si trasforma in una complicata gara, con un sacco di punti e classifiche, livelli e campioni. Conosciamo per esperienza diretta le regole di questi “giochi”: se ci comportiamo bene, otteniamo molti “like”, strike, notifiche, cioè caramelle sintetiche per i nostri cervelli (sotto forma di dopamina); se siamo scarse rimaniamo a bocca asciutta. Analizzeremo testi di chatbot e testi digitali di esseri umani. Osserveremo gli spazi e gli strumenti di cui si avvalgono e, nel corso di un viaggio a ritroso tra gli strati e nel tempo, arriveremo ad esplorare come il mezzo modifica il messaggio e compromette i fini. POMERIGGIO: LABORATORIO PRATICO/CREATIVO “Stampa a caratteri mobili – pensare con le mani” Siamo in un mondo dove le piattaforme social, le app di messaggistica e le conversazioni con i chatbot ci travolgono in un flusso incessante di emozioni e informazioni. Con curiosità hacker solleveremo gli strati delle tecnologie per osservare cosa cambia se a scrivere è una IA, un essere umano su un supporto digitale o su carta con un torchio tipografico. Come cambiano la composizione e l’impatto emotivo della comunicazione al cambiare dei supporti tecnologici che utilizziamo? Comporremo con caratteri mobili e stamperemo con tirabozze tipografici, inchiostrando la forma manualmente con i rulli. Utilizzeremo questi strumenti per ricostruire un’interfaccia digitale con la tecnologia analogica. Attraverso l’osservazione dei nostri comportamenti sperimenteremo un percorso catartico che ci permetterà di acquisire una maggiore consapevolezza dei processi nascosti nei rituali digitali quotidiani e di costruire ricette utili a colmare l’alienazione dalle tecnologie che fanno parte delle nostre vite. SEDE DELL’EVENTO Come per le altre edizioni il ‘festival’ #InclusiveArts si terrà presso la sede di Campo Boario dell’Accademia di Belle Arti di Roma – Largo Dino Frisullo, s.n.c., Testaccio, 00153 Roma https://maps.app.goo.gl/KCVhAaR8rTsy4kEQ6 ( 41.873922, 12.472511 ). Iscrizioni per ottenimento credito Per saperne di più sul programma e sulle modalità d'iscrizione visitate il sito del Prof. Enrico Bisenzi
January 15, 2026 / Notizie da C.I.R.C.E.
Master in Studi e Politiche di Genere 2026
Sono aperte le iscrizioni all'edizione 2026 del Master Studi e Politiche di Genere dell'Università di Roma Tre. Quest'anno il Master prevede due percorsi: uno esclusivamente in presenza e uno esclusivamente online su strumenti liberi. La domanda di ammissione va inviata entro il 7 gennaio 2026. È possibile anche partecipare come uditrici a uno o più moduli. Nato nel 2001 all’Università Roma Tre, il Master Studi e Politiche di Genere è lo spazio dove trovare strumenti teorici per l’introduzione e l’aggiornamento sulle tendenze e i dibattiti più recenti, sostanziati da un approccio genealogico, che restituisce la ricchezza dei percorsi precedenti, intrapresi da singole, gruppi e movimenti. Agnese Trocchi e Lavinia Marziale curano il modulo Tecnologia Critica e da quest'anno si occupano anche degli spazi digitali per il percorso online. Il master in Studi e Politiche di Genere a distanza per il suo svolgimento ha adottato Nextcloud e Discourse, software liberi e open-source per archiviazione cloud, discussioni e condivisione di spazi e materiali digitali, e molto altro. Siamo partite dall’osservare tanto gli strumenti digitali che accompagnano le nostre attività di studio, svago o lavoro, quanto le nostre relazioni con questi strumenti. Comprendere il funzionamento di reti, hardware e interfacce digitali, la loro progettazione e le interazioni di potere geopolitico che le rendono possibili, ci dà la possibilità di situarci nel mondo digitale e fare delle scelte consapevoli. Le tecnologie digitali non sono infatti né neutre né eteree, ma incarnano e modellano a loro volta le nostre relazioni e comunicazioni. Per questo le nostre istanze di Nextcloud e Discourse sono ospitate sui server gestiti da Maadix, società catalana che offre servizi informatici promuovendo i valori della privacy delle comunicazioni, sicurezza digitale e libertà di informazione. Tutto il programma del percorso online è consultabile qui Il programma del percorso in presenza è qui Per informazioni sulle modalità di iscrizione invece seguire questo link.
December 19, 2025 / Notizie da C.I.R.C.E.
Perché l’introduzione acritica dell’intelligenza artificiale nelle scuole è un problema
Martedì 16 novembre si è tenuto a Torino e, contemporaneamente, in streaming il lancio della campagna “I.A., basta!” pensato dai sindacati di base, in collaborazione con l’associazione “Agorà 33 – La nostra scuola”, per «resistere all'adozione frettolosa e acritica delle intelligenze artificiali centralizzate imposte da Big Tech, come ChatGpt e Gemini», in risposta all’appello di alcuni docenti. Lo scopo principale della campagna è far partire un dibattito che latita dall’inizio della “transizione digitale”, incentivata dai vari round di finanziamenti Pnrr Scuola. Fino a ora, infatti, si è sempre sentito parlare di “intelligenza artificiale”, strettamente al singolare, sottintendendo con questo che l’unica opzione per la scuola sia accettare “a scatola chiusa” le soluzioni delle Big Tech, oppure rigettare in toto la tecnologia alla maniera degli Amish. Non esiste una sola intelligenza artificiale Fin dalla prima sperimentazione, lanciata all’inizio dello scorso anno scolastico, il ministero dell’Istruzione e del Merito sembra muoversi in accordo al grido di battaglia che fu di Margaret Thatcher: «Non ci sono alternative»! La sperimentazione, partita in 15 su 8254 scuole del paese utilizzando esclusivamente prodotti Google e Microsoft, non è ancora terminata e già il Ministero ha fatto un altro possente balzo in avanti: a settembre ha presentato le “Linee guida per l’introduzione dell’I.A. nella scuola”. A partire dal titolo del documento, emerge in maniera chiara una visione rigidamente determinista: l’intelligenza artificiale è una, quella venduta da Big Tech (OpenAi, Google, Meta, Microsoft, Anthropic), non ci sono discussioni. Articolo completo qui
December 19, 2025 / Notizie da C.I.R.C.E.
Prompt di Fine Mondo a Perugia e a Roma
Due presentazioni di Prompt di Fine Mondo! Sabato 6 dicembre a Perugia in una casa leggendaria e domenica 14 dicembre a Roma presso la Sala da Tè InTHErferenze del Forte Prenestino. Due presentazioni da non perdere se volete accaparrarvi Prompt di Fine Mondo. PROMPT DI FINE MONDO - SABATO 6 DICEMBRE A PERUGIA DALLE 18 Un nuovo imperdibilissimo appuntamento a Casa! se comunicate la vostra preziosa presenza con almeno un giorno d'anticipo - magari due - ci regoliamo meglio con gli approvvigionamenti di sorta per fare in modo che le varie bocche non rimangano asciutte e le varie sedie/panche siano sufficienti ad accogliervi comodamente. PROMPT DI FINE MONDO - DOMENICA 14 DICEMBRE A ROMA DALLE 17.30 CSOA Forte Prenestino domenica 14/12/2025 dalle 17:30 Forte Infoshop & Sala da tè InTHErferenze presentano PROMPT DI FINE MONDO di Agnese Trocchi (Circe 2025) romanzo presentato, letto e chiacchierato da Av.A.Na. con l’autrice … Cosa successe veramente nell’attentato multiplo del 2 marzo 2027 che vide la distruzione dei principali data center statunitensi? Reti generative, DeepTV, zombiesquatter... Scopritelo leggendo Prompt di Fine Mondo, ma fate attenzione perché è un romanzo ricorsivo! Una spirale mitopoietica! Una gestazione di sei anni, un romanzo di fantascienza ucronica, un viaggio attraverso le capitali d’Europa e del Sud America, vite che si intersecano ad alta quota, un archivio digitale in cui distinguere racconti artefatti da memorie vissute… fino a vedere oltre tutti gli strati. https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3487-prompt-di-fine-mondo
December 4, 2025 / Notizie da C.I.R.C.E.
Prompt di Fine Mondo a Perugia e a Roma
Due presentazioni di Prompt di Fine Mondo! Sabato 6 dicembre a Perugia in una casa leggendaria e domenica 14 dicembre a Roma presso la Sala da Tè InTHErferenze del Forte Prenestino. Due presentazioni da non perdere se volete accaparrarvi Prompt di Fine Mondo. PROMPT DI FINE MONDO - SABATO 6 DICEMBRE A PERUGIA DALLE 18 Un nuovo imperdibilissimo appuntamento a Casa! se comunicate la vostra preziosa presenza con almeno un giorno d'anticipo - magari due - ci regoliamo meglio con gli approvvigionamenti di sorta per fare in modo che le varie bocche non rimangano asciutte e le varie sedie/panche siano sufficienti ad accogliervi comodamente. PROMPT DI FINE MONDO - DOMENICA 14 DICEMBRE A ROMA DALLE 17.30 CSOA Forte Prenestino domenica 14/12/2025 dalle 17:30 Forte Infoshop & Sala da tè InTHErferenze presentano PROMPT DI FINE MONDO di Agnese Trocchi (Circe 2025) romanzo presentato, letto e chiacchierato da Av.A.Na. con l’autrice … Cosa successe veramente nell’attentato multiplo del 2 marzo 2027 che vide la distruzione dei principali data center statunitensi? Reti generative, DeepTV, zombiesquatter... Scopritelo leggendo Prompt di Fine Mondo, ma fate attenzione perché è un romanzo ricorsivo! Una spirale mitopoietica! Una gestazione di sei anni, un romanzo di fantascienza ucronica, un viaggio attraverso le capitali d’Europa e del Sud America, vite che si intersecano ad alta quota, un archivio digitale in cui distinguere racconti artefatti da memorie vissute… fino a vedere oltre tutti gli strati. https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3487-prompt-di-fine-mondo
December 4, 2025 / Notizie da C.I.R.C.E.
CAMBIARE LA SCUOLA (PER) CAMBIARE LA CITTÀ
Nei giorni 5 e 6 dicembre 2025, presso il “Museo Riso” di Palermo, si terrà l’evento “Cambiare la scuola (per) cambiare la città”, rivolto a dirigenti e docenti, con la partecipazione di esperti, attivisti e studiosi chiamati a riflettere e portare esperienze sulle potenzialità della scuola come motore di trasformazione sociale e sulla capacità dei laboratori urbani di promuovere processi di rigenerazione e innovazione nelle città. Come CIRCE condurremo un laboratorio di Pedagogia Hacker. CAMBIARE LA SCUOLA (PER) CAMBIARE LA CITTÀ Educare nelle crisi Incontri, tavole rotonde, laboratori Palermo, 5-6 dicembre 2025 Qui il programma completo Il convegno Cambiare la scuola (per) cambiare la città intende esplorare il ruolo della scuola come presidio educativo e sociale in un’epoca segnata da profonde crisi: dalla dispersione scolastica al bullismo, dal crescente disagio giovanile alla miseria delle troppe periferie, dal rapporto tra tecno- logia e didattica alle insufficienze di un sistema educativo che chiede sostegno fuori da sé. Ad essere in crisi, infatti, non è solo la scuola, bensì la città nel suo complesso, con le sue enormi contraddizioni e il continuo involversi della situazione sociale. Occorre allora interrogarsi su come infrastrutturare una città basata sull’inclusione di tutti e tutte, compresi i soggetti più marginalizzati. Se le città si configurano come un luogo nel quale mancano spazi, opportunità e tutele, è giunta l’ora di invertire la rotta. In un Paese attraversato da profonde disuguaglianze territoriali, dove nascere a Palermo o a Bolo- gna determina ancora oggi l’accesso diseguale ai diritti fondamentali, parlare di educazione signi- fica parlare di giustizia sociale. La scuola non può più essere l’anello debole di un sistema che riproduce le disuguaglianze invece di combatterle ma deve tornare a essere il luogo in cui si garan- tisce a tutte e tutti, senza eccezioni, l’accesso equo e universale ai saperi, alla possibilità di scegliere il proprio futuro, all’autonomia di pensiero. Va garantita un’istruzione pubblica e democratica, pensata per emancipare e non per addestrare, capace di fornire ai giovani strumenti reali di lettura del mondo e resistenza all’autoritarismo in tutte le sue forme. Solo un’educazione che sin dai primi anni allena alla complessità, che coltiva lo spirito di ricerca e la capacità di interrogarsi, può generare cittadinanza consapevole, premessa ad una società giusta. Insieme alla scuola, servirà allora un sistema educativo territoriale che sia denso e plurale, in grado di garantire ad ogni ragazzo esperienze educative d’eccellenza, accessibili, laiche, capaci un domani di offrire reali opportunità individuali al servizio del benessere collettivo. Durante il convegno, insegnanti, dirigenti scolastici e educatori, insieme ad esperti del mondo ac- cademico, pedagogico e istituzionale, discuteranno problemi, strategie e priorità per rafforzare la funzione inclusiva della scuola e delle educative, per renderle di nuovo soggetti imprescindibili del futuro. Un’occasione per riflettere sull’avvenire dell’educazione come strumento di coesione e cam- biamento sociale, sul ruolo centrale della scuola come comunità capace di affrontare e prevenire le grandi emergenze sociali contemporanee. Il convegno ambisce a creare un’occasione di confronto nazionale sul tema della città e della scuola a venire, un futuro che si organizza a partire dal presente. Per farlo, occorre costruire e rafforzare una rete di attori ed esperienze che diano forza ad un’educazione attiva, nuova, intraprendente. Palermo, città simbolo delle potenzialità e delle contraddizioni del Sud, diventa così luogo emble- matico da cui far partire una riflessione collettiva per sperimentare una nuova proposta di scuola e di città. Dalle periferie un modello concreto di futuro. I TEMI E GLI ATTORI L’incontro di respiro nazionale avrà caratteristiche non tradizionali: attraverso sessioni plenarie, tavole rotonde e laboratori tematici, il convegno offrirà strumenti concreti e spunti pedagogici per rafforzare il ruolo dell’insegnante e dell’educatore come attore chiave nella costruzione di una scuola che accoglie, orienta, prepara e protegge. L’iniziativa vedrà il coinvolgimento attivo di scuole, enti del terzo settore e rappresentanti della pubblica amministrazione, con l’obiettivo di promuovere un dialogo costruttivo tra tutte le realtà impegnate sul territorio, che rappresentano interlocutori imprescindibili per la costruzione di un vero tessuto educante. In questo senso non si mancherà di dare importanza ai servizi educativi, dai nidi alle scuole dell’infanzia. GLI INCONTRI Le giornate si articolano in incontri in forme diverse: conversazioni e laboratori tematici. La scelta di articolare il convegno in momenti diversi nasce dall’esigenza di offrire uno spazio plurale, capace di rispondere alla complessità del tema scuola. Ogni formato permette di avvicinare il tema da prospettive differenti: dal confronto teorico alle esperienze sul campo, dalla riflessione politica all’esercizio pratico. Questa diversificazione garantisce a tutti i partecipanti – insegnanti, educatori, dirigenti, operatori sociali, amministratori – occasioni mirate di approfondimento e condivisione, favorendo così un dialogo ricco, trasversale e orientato all’azione. CONVERSAZIONI Sono spazi di confronto tra soggetti diversi: docenti, dirigenti, operatori sociali, amministratori pubblici, ricercatori. L’obiettivo è favorire il dialogo tra punti di vista eterogenei e mettere in rete le esperienze già attive sul territorio. Ogni tavola rotonda si concentra su una tema- tica specifica e mira a far emergere criticità, buone pratiche e proposte operative condivise. LABORATORI TEMATICI Sono momenti di partecipazione attiva e sperimentazione. A partire da casi concreti, strumenti didattici o approcci educativi poco battuti, i partecipanti avranno la possibilità di approfondire metodologie e tecniche applicabili al proprio contesto. Ogni laboratorio avrà un taglio operativo, pensato per fornire competenze cognitive e realizzative. Il convegno è promosso da Regione Siciliana, Comune di Palermo e curato e organizzato da FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli ETS
November 28, 2025 / Notizie da C.I.R.C.E.
Interview on Arshake
Interview with C.I.R.C.E. on the workshop and intervention by Pedagogia Hacker as part of the Festival della Peste (Milan), Saturday 8 November 2025, at the Il Lazzaretto foundation. We have been interviewed about the workshop and Hacker Pedagogy intervention as part of the Festival della Peste (Milan), on Saturday 8 November 2025, at the Il Lazzaretto foundation. Can power be approached by overcoming hierarchical and control-based definitions? What scenarios arise if pleasure reveals new dimensions of listening, transforming order into vibration and empathy? These are the questions and starting points of the workshop. We discussed them with the collective after the workshop in order to compare intentions, expected results and prospects for the future. The interview is available on the Arshake website
November 28, 2025 / Notizie da C.I.R.C.E.