A proposito dell'annosa questione di vietare i social ai minori... Ecco un
nostro intervento su Editoriale Domani dal titolo "Società violenta e adulti
incoscienti, perché vietare i social è un’illusione."
Gli ultimi fatti di cronaca rilanciano anche in Italia l’idea di vietare i
social ai minori, altri paesi si sono già mossi in questo senso. La tossicità
dei social è certificata dagli studi e recentemente anche dai tribunali. Ma il
proibizionismo è la soluzione? Non possono esistere relazioni virtuose con i
mezzi digitali in una società che esalta la violenza e l’oppressione
sistemica...
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Source - Notizie da C.I.R.C.E.
Notizie da C.I.R.C.E.
Venerdì 10 aprile siamo a Torino presso il Centro Studi Sereno Regis per
discutere di tecnologie conviviali all'interno di una due giorni dedicata alle
sfide e alle alternative.
Il mondo digitale centralizzato in mano alle Big Tech solleva sfide sociali,
etiche e ambientali: è tecnologia del dominio e strumento della guerra del XXI
secolo. Ma esiste un’alternativa conviviale? Esistono tecnologie digitali
aperte, comunitarie, decentrate e interoperabili? Esiste una “bicicletta
digitale”?
PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI VENERDÌ 10 APRILE | ORE 17 – 19.30
17.00 – 17.15 Accoglienza e conferma iscrizioni.
17.15 – 19.00 Pedagogia hacker come antidoto all’alienazione tecnica.
Laboratorio interattivo (max 25 persone) a cura di Stefano Borroni Barale membro
di C.I.R.C.E.
Sociometrie (dove stiamo rispetto alla tecnologia?) Cosa sono le hacker? Cosa
fanno? Altolà chi va là! Spazi recintati e militarizzati vs spazi liberi sulla
rete. Il PAD. Giocare o essere giocati? Condizionamento operante ed esattamente
tossico: usare bene? Siamo tutte sulla stessa barca…
19.00 – 19,30 Note degli osservatori e osservatrici. Commenti, prospettive.
Solo 25 posti disponibili, prenotazioni qui.
Il laboratorio si svolge presso la Sala Poli di via Garibaldi 13 a Torino.
Per maggiori informazioni visitare il sito di serenoregis.
il 19 aprile ci sarà una bella giornata dedicata alle Resistenze Digitali nella
nuova sede bucolica del centro sociale occupato autogestito IPO' di Marino (RM).
Nell'ambito della giornata conduciamo un laboratorio e presentiamo la nuova
edizione del libro "Internet, Mon Amour".
PROGRAMMA DI RESISTENZE DIGITALI
* ore 11 : laboratorio "Giocare o essere giocati" a cura di CIRCE.
* ore 13 : pranzo sociale
* ore 14:30 : laboratorio "Un, dos, tre, passo passo oltre le Big Tech" a cura
di AvANa.
* ore 16 : presentazione di libri "Assalto alle piattaforme" (AgenziaX, 2025)
di Kenobit e "Internet, Mon Amour" nuova edizione (Altraeconomia, 2026) di
Agnese Trocchi
* ore 17:30 : gameboy live set a cura di Kenobit
Ascolta lo spot radio!
Il CSOA Ipo' è a via Capo d'acqua 2, Marino (RM)
Il 27 Marzo a Milano co-conduciamo un laboratorio per esplorare i nostri
rapporti con le tecnologie digitali nell'ambito della seconda edizione di
HackInSocs, una tre giorni di talk, assemblee, lab e smanettamento vario.
27 marzo - 10:30/12:30
LABORATORIO: ACCORPARE GLI ANTICORPI
Corpi umani e non umani, corpi biologici, bionici e tecnologici: i confini tra
queste entità ci sono davvero così chiari? Sappiamo dove finisce la nostra
materialità ed inizia quella dell'altra (persona; macchina; entità biologica)?
Un lab per sentirci dentro ed oltre i circuiti organici, dentro ed altro
rispetto ai circuiti elettrici.
Hack in Socs si tiene a SoCs, Via Celoria 22 a Milano il 27 - 28 - 29 Marzo
Qui il programma completo.
Martedì 24 marzo a Roma presso Aula Studio Ex Biblioteca di Architettura di Roma
Tre, con la collaborazione del collettivo ARCHa Roma Tre, Donatella della Ratta,
Noura Tafeche, introdotte da Agnese Trocchi, condurranno il workshop La Scuola
dell'Immagine: Esercizi per leggere, disfare e rovesciare le immagini.
INDICE
* Cosa
* Quando e dove
* La Scuola dell’Immagine. Esercizi per leggere, disfare e rovesciare le
immagini
* Chi
* Noura Tafeche
* Donatella Della Ratta
* Agnese Trocchi
* ARCHa Roma3
COSA
Viviamo immersi in un flusso incessante di immagini. Circolano più velocemente
di quanto possiamo guardarle e comprenderle. La Scuola dell’Immagine nasce come
proposta di rallentamento e di restituzione della collettività all’atto del
vedere: uno spazio-tempo condiviso in cui riunirsi per guardare immagini insieme
e leggerle collettivamente. Qui le immagini non vengono spiegate dall’alto, ma
interrogate: da dove provengono, quali immaginari ereditano, dove circolano,
cosa cancellano o contraddicono.
Workshop con Donatella della Ratta e Noura Tafeche, introdotto da Agnese
Trocchi.
QUANDO E DOVE
Martedì 24 Marzo | ore 17.00-20.00
Aula Studio Ex Biblioteca - Ingresso Largo G.B. Marzi 10
LA SCUOLA DELL’IMMAGINE. ESERCIZI PER LEGGERE, DISFARE E ROVESCIARE LE IMMAGINI
di Donatella Della Ratta e Noura Tafeche
Viviamo immersi in un flusso incessante di immagini: volti sintetici, rendering
3D, livestream, leak, sorveglianza, meme. Le immagini circolano più velocemente
di quanto possiamo guardarle e comprenderle. Allo stesso tempo, assistiamo in
tempo reale a rappresentazioni di violenza estrema, dominio e sopraffazione che
entrano nei nostri dispositivi e nelle nostre vite: archivi disturbanti, guerre
trasmesse in diretta, prove di abuso consumate individualmente ma elaborate
collettivamente. Queste immagini ci coinvolgono, ci stremano, ci anestetizzano ,
e tuttavia ci chiedono interpretazione, responsabilità, risposta.
Oggi lo sguardo è per lo più solitario, frammentato, accelerato: scrolliamo da
soli, reagiamo da soli, archiviamo da soli. Questa condizione indebolisce la
nostra capacità di pensare, sentire e agire insieme.
La Scuola dell’Immagine nasce come proposta radicale di rallentamento e di
restituzione della collettività all’atto del vedere. È uno spazio-tempo
condiviso in cui le persone si riuniscono per guardare immagini insieme. Qui le
immagini non vengono spiegate dall’alto: vengono lette collettivamente.
Donatella e Noura selezionano e mettono in relazione le immagini, sollevano
domande, attivano associazioni, tracciano genealogie: da dove un’immagine
proviene, quali immaginari eredita, dove circola, cosa cancella o contraddice.
L’enfasi è sulla co-presenza: sul pensare al visivo nella presenza degli altri.
Il significato non è prodotto individualmente, ma emerge attraverso dialogo,
frizione, ascolto e cura. In un’epoca di media sintetici e realtà
destabilizzate, la Scuola sposta l’attenzione dall’autenticità alla relazione:
non chiede se un’immagine sia vera o falsa, ma cosa faccia, a cosa si connetta,
cosa richieda a chi la guarda.
Contro la logica isolante dell’algoritmo, la Scuola dell’Immagine afferma
un’idea semplice e radicale: vedere è un atto collettivo. Leggere insieme le
immagini -sostenerle in comune, metterle in tensione con contro-immagini e
assenze - significa restituire allo sguardo una dimensione politica e affettiva.
La scuola diventa così uno spazio in cui le immagini non sono un punto di
arrivo, ma l’inizio di un pensiero condiviso, di nuove forme di solidarietà e di
possibilità di azione.
CHI
NOURA TAFECHE
Visual artist, onomaturge, and independent researcher whose practice moves
across installation, archival methodologies, experimental labs, videos,
neologism creation, and miniature drawing. Her research explores visual culture
and its techno-political entanglements, with a focus on digital militarism,
online aesthetics, internet hyper-niches, non-anglophone meme culture. She is
also engaged in language experimentation and the visual articulation of
contemporary imaginaries.
She holds a BA in New Technologies for Art from the Brera Academy, with a
particular focus on the field of net.art but The Influencers Festival has been
her real education. She has exhibited, lectured, and led laboratories at Aksioma
(Ljubljana), transmediale (Berlin), Disruption Network Lab (Berlin), Aarhus
Kunsthal (Aarhus), Fotomuseum Winterthur (Winterthur), Impakt (Utrecht), Foto
Colectania (Barcelona), Design Museum (Helsinki), Tainan Art Museum (Tainan),
Tomorrow Maybe (Hong Kong), Triennale Milano (Milano), Pirelli Hangar Bicocca
(Milano), Almanac Inn (Turin), Mattatoio (Roma), Dutch Art Institute (Arnhem),
Institute of Network Cultures (Amsterdam), and the European Union Representative
Centre (Al Quds, Palestine).
DONATELLA DELLA RATTA
Scholar, performer, and curator specializing in networked technologies and
generative AI. Currently Associate Professor of Communication at John Cabot
University, she is a former Affiliate of the Berkman Klein Center for Internet
and Society at Harvard University. From 2007 to 2013 she served as the Arab
world community manager for the Silicon Valley-based international organization
Creative Commons. She has curated several international art and film programs,
including Syria Off Frame in collaboration with the Luciano Benetton Foundation,
Venice, 2015. She is co-founder and board member of SyriaUntold, recipient of
the Digital Communities Award at Ars Electronica 2014, and a member of the
advisory board of the Cinema Futures initiative at Locarno International Film
Festival.
In 2025, GEN_, the documentary she has co-authored with Gianluca Matarrese, was
selected in the international world doc competition at Sundance Film Festival.
Donatella's research on Generative AI and speculative violence earned her the
Italian Council award 2024-25 from Italy's Ministry of Culture. Her next
monograph Speculative Violence will be out in Fall 2026. Her latest lecture
performance on the topic, Ask me for those unborn promises that are unlikely to
happen in the natural, has been featured at Aksioma; Locarno Film Festival;
Romaeuropa Festival.
AGNESE TROCCHI
Agnese Trocchi proviene da un background di videoattivismo (CandidaTV,
1999/2003) e telematica sovversiva (AvANa BBS,1994). Ha esposto in esibizioni
internazionali (SIGGRAPH, ISEA09, Manifesta7, Transmediale, Ars Electronica)
anche insieme al gruppo cyberfemminista Identity_Runners. Nel 2017 ha co-fondato
il gruppo di ricerca C.I.R.C.E. per un approccio consapevole alla tecnologia.
Esperta di comunicazione digitale e tecnologa, è autrice del libro Internet, Mon
Amour.
ARCHA ROMA3
Associazione studentesca de Dipartimento di Architettura Roma3, persegue
finalità di carattere culturale, sportivo e ricreativo. Nasce nel 2018 e apre
l'ex Biblioteca come Aula Studio autogestita in collaborazione con il
Dipartimento di Architettura Roma3
"Intelligente? Artificiale? Un approccio critico alle Linee Guida del MIM" è il
titolo del corso di formazione che si terrà lunedì 16 marzo 2026 a Cagliari. In
programma un keynote con Richard Stallman (fondatore della Free Software
Foundation).
Il corso di formazione in servizio "Intelligente? Artificiale? Un approccio
critico alle Linee Guida del MIM" è organizzato dal CESP Cagliari e dal CESP
Palermo e vede la partecipazione, tra gli altri, di Stefano Borroni Barale di
CIRCE oltre che del fondatore della Free Software Foundation Richard Stallman.
Giovedì 12 marzo conduciamo tre sessioni di un laboratorio di Pedagogia Hacker a
Bra. Uno per studenti, uno per docenti e operatori e uno aperto al pubblico.
I laboratori si terranno nell'ambito del ciclo di incontri "IL CORPO E LA
MACCHINA Mappe di cultura digitale" organizzati dal centro Steadycam.
Gli incontri di giovedì 12 con CIRCE dal titolo "Social Media e dintorni:
tecniche di resistenza e consapevolezza digitale" si terranno alle 14.30 presso
AUDITORIUM ARPINO, Largo della Resistenza, Bra (per docenti e operatori), alle
14.30 presso SALA CONFERENZE ARPINO, Largo della Resistenza, Bra (per studenti)
e alle 20.45 presso Movicentro, piazza caduti di Nassirya, Bra, per il pubblico.
Per iscrizioni e per maggiori informazioni visita il sito:
https://il-corpo-e-la-macchina.vercel.app/.
Dispositivi digitali e schermi
Milano, giovedì 5 marzo 2026 - h 18.30
Les Mots
via Carmagnola angolo via Pepe - Milano
ne parliamo con
Carlo Milani e Simone Lanza - modera Andrea Morando
https://www.librerialesmots.it/evento/dispositivi-digitali-e-schermi/?instance_id=1392
https://www.eleuthera.it/evento.php?op=1460
Due settimane fa, in occasione delle giornate #inclusiveart , organizzate dal
prof. Enrico Bisenzi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma @abaroma__ , noi
di Betterpress insieme ad Agnese Trocchi abbiamo condotto un workshop che
metteva in dialogo due mondi: automazione industriale vs intelligenza
artigianale.
Siamo partiti dalla gamificazione e siamo arrivati a una domanda che ci riguarda
tutti: quando il design “ci aiuta” e quando invece ci manipola? Abbiamo
attraversato attention economy e attachment economy, il paternalismo libertario
e le architetture comportamentali capaci di indirizzare—spesso in modo
invisibile—le nostre scelte.
Poi abbiamo fatto un salto: non nostalgico, ma consapevolmente analogico. Un
ritorno alla materia per mettere in discussione ciò che ci viene “automatico” o
che diamo per scontato. Scegliere e comporre una parola vuol dire pensare, e
farlo insieme: lettere una per una, decisioni condivise, significati che
cambiano mentre li discutiamo. E scoprire che qualsiasi tecnologia non è
neutrale.
Da qui l’esercizio: abbiamo chiesto agli studenti di progettare un’interfaccia
non digitale con i caratteri mobili—un lettering che non fosse solo forma, ma un
piccolo dispositivo di pensiero critico. Poi ne abbiamo parlato insieme: cosa
cambia quando l’interazione smette di essere “fluida” e torna a chiedere
attenzione?
Special thanks ad Agnese Trocchi @frenesi_gates circex.org, al prof. Enrico
Bisenzi @e_pratesi e agli studenti, che hanno partecipato con cura, intelligenza
e curiosità.
OCCHI APERTI SU GAZA
sabato 21 febbraio 2026 - dalle 14.30 - Kantiere, Possaccio, Verbania
La giornata si aprirà alle ore 14,30 con l’incontro “Tecnologie digitali: dal
laboratorio Palestina alle nostre vite”, con Carlo Milani (Circe), per
approfondire il ruolo delle tecnologie e dell’informazione nel contesto
palestinese e nelle nostre società.
Alle ore 15,30 è prevista la presentazione del libro “Gaza, la fiamma che non si
spegne” di Bara Abu Wadi, scrittore e ricercatore palestinese originario di
Gaza. L’autore testimonia attraverso la scrittura l’esperienza della guerra e il
racconto di quella città viva nei suoi ricordi e ora ridotta in macerie.
L’incontro sarà curato da Francesca Niccoli e prevede un collegamento da Gaza
con l’autore.
Alle ore 16,30 si terrà l’intervento video “I portuali non lavorano per la
guerra” con José Nivoi, il carismatico leader del CALP di Genova, dedicato al
tema delle mobilitazioni collettive e del ruolo avuto dal comparto dei
lavoratori portuali contro il commercio di armi e l’economia di guerra. Nivoi
farà anche un bilancio del Grande Sciopero Internazionale dei Porti dello scorso
6 febbraio che ha visto coinvolti per la prima volta moltissimi porti del
Mediterraneo e d’Europa (da Genova a Tangeri e da Amburgo al Pireo per citarne
solo alcuni).
Alle ore 18 seguirà un momento conviviale condiviso.
Dalle ore 19 spazio alla musica con alcuni gruppi locali e, come guest star, il
Kantiere ospiterà il cantautore torinese Errico Canta Male, celebre per la
canzone “Vanchiglia”. Il suo ultimo singolo, “Blocchiamo Tutto”, è stato
registrato in studio con grande cura. L’idea del brano è nata dopo diverse
conversazioni con amici e collaboratori: il cantautore torinese voleva
affrontare il tema dell’inasprimento del genocidio palestinese senza cadere
nella retorica, raccontando ciò che osservava in città tra fine settembre e
inizio ottobre. La canzone sintetizza quell’urgenza e quella spinta emotiva in
un testo diretto, dedicato ai martiri palestinesi e a tutte le persone nel mondo
che hanno scelto di aprire gli occhi.
Tra le formazioni presenti anche i verbanesi Mountain’s Foot, band nata nel 2016
dall’incontro di Matteo Scaringelli (chitarra e voce solista), Mauro Ramozzi
(chitarra solista e cori), Simone Facchi (batteria e cori) e Fabio Bonomi
(basso), con alle spalle diverse esperienze nella scena rock locale. Il gruppo
propone un rock and roll old school di chiara ispirazione anni Sessanta e
Settanta, con richiami ai grandi classici dell’hard rock internazionale. Il loro
primo disco omonimo, pubblicato nel 2020 per Delta Records & Promotion, ha
ricevuto riscontri positivi dalla critica di settore per il carattere autentico
e la fedeltà alle sonorità del rock più classico e genuino.
Sul palco anche i Crewska, formazione nata in ambito ska ma con influenze che
spaziano tra reggae, funky, folk e punk rock. La band – composta da batteria,
basso, chitarra, voce e violino – propone prevalentemente brani originali in
italiano, con un sound energico e contaminato.
Ad aprire la parte musicale anche i giovanissimi Kill the Silence, band pop-rock
composta da ragazze e ragazzi tra i 15 e i 18 anni: Alizeè Poletti (voce),
Riccardo Richie Gattei (chitarra), Alessandro Gattei (tastiere), Rebecca
Romagnoli (basso) e Giorgia Vigna (batteria), studenti e studentesse di Omegna,
Verbania e Gozzano e rappresentanti della nuova scena musicale emergente del
territorio.
Si esibiranno inoltre gli Ice Wings, giovanissima band rock della provincia del
VCO composta da Annika De Rosa (voce), Gabriele “Gege” Rolando (chitarra),
Eleonora “Eluzz” Rasi (basso) e Cedric Tommasato (batteria e percussioni), con
una formazione musicale avviata fin dall’infanzia. Nati nel 2021, si sono
rapidamente affacciati sui palchi locali tra concerti, aperture e jam session,
iniziando come cover band e sviluppando progressivamente un repertorio
originale. Dopo l’uscita di diversi singoli nel 2025 e la firma con l’agenzia di
management Sorry Mom!, il gruppo è attualmente impegnato nelle registrazioni
finali del primo album in uscita in primavera.