Il Tribunale commerciale di Zurigo è chiamato a decidere nei prossimi giorni su
una causa intentata dal colosso americano contro la rivista Republik - La
questione ha avuto un’eco mediatica enorme ed è finita addirittura nelle aule
dei Parlamenti di Gran Bretagna e Germania.
Nei prossimi giorni, il Tribunale commerciale di Zurigo sarà chiamato a
esprimersi su un’azione «contro-dichiarativa» intentata dall’americana Palantir
contro il portale giornalistico-investigativo zurighese Republik. Quest’ultimo,
l’8 e il 9 dicembre scorsi aveva pubblicato un’inchiesta in due puntate sulla
presenza di Palantir in Svizzera. E aveva rivelato come l’azienda di data
intelligence di Denver (Colorado) non fosse mai riuscita, in sette anni, a
ottenere contratti con le strutture civili e militari elvetiche, nonostante un
pressing continuo e costante ad altissimo livello.
Per anni «lo Stato Maggiore dell’Esercito della Confederazione ha valutato i
prodotti» e i software di Palantir e, alla fine, in un rapporto che, di fatto, è
l’asse portante dell’inchiesta di Republik, ne ha sconsigliato l’uso per il
pericolo concreto ed «elevato» che «i dati fossero trasmessi al Governo degli
Stati Uniti». Fortissime preoccupazioni sono state espresse anche «riguardo ai
rischi reputazionali associati a Palantir», società sostenuta
dall’amministrazione di Washington. Un’azienda tecnologica, scrive ancora
Republik, tra le «più controverse al mondo».
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