Rieducational channel L’avvocato Blengino: «Al di là delle correzioni, sull’Ai
il governo va in rotta con la Ue»
Carlo Blengino, avvocato specializzato nel diritto penale legato alle nuove
tecnologie e all’utilizzo dei dati personali. La maggioranza adesso frena, ma
sin qui quali sono le principali differenze tra il regolamento europeo
sull’intelligenza artificiale e il modo con cui l’Italia lo sta recependo?
L’Ai Act mira ad armonizzare il mercato unico europeo in relazione alla
commercializzazione e all’uso di sistemi di intelligenza artificiale. Solo per
alcuni specifici settori, dove un sistema tratta dati particolari come quelli
biometrici in ambiti sensibili come il law enforcement, l’Ai Act mira anche a
tutelare direttamente il diritto alla protezione dei dati personali. Dico questo
perché le evidenti criticità del decreto legislativo predisposto dal governo non
sono tanto i contrasti, presenti ma emendabili, con l’Ai Act, quanto
un’impostazione complessivamente incompatibile direttamente con i principi della
Carta dei diritti fondamentali Ue e in violazione della direttiva 680/2016 che
regola il trattamento dei dati nel settore della prevenzione e repressione dei
reati. Si tratta di un contrasto che potremmo definire ontologico perché pone
diverse previsioni del decreto, in particolare gli articoli 8, 10 e 13, fuori
dalla cornice normativa dell’Europa. Il diritto alla protezione dei dati
personali è presente ormai in quasi tutti i paesi del mondo, ma è stato
consacrato a diritto fondamentale e incluso nella Carta dei diritti fondamentali
solo in Europa.
Leggi l'articolo su "Il Manifesto"
Tag - sorveglianza
Il Parlamento europeo lascia passare il #ChatControl 1.0 nonostante una
maggioranza abbia votato contro (314:276) – consentendo la scansione di massa
delle chat private fino al 2028. Le vittime mettono in guardia
Oggi il Parlamento europeo ha approvato la scansione di massa senza sospetto
delle comunicazioni private (“Chat Control 1.0”), una misura che aveva respinto
due volte a marzo. Sebbene la maggioranza dei deputati europei votanti si fosse
effettivamente opposta al regolamento ( 314 contrari, 276 favorevoli, 17
astensioni ), la mozione di rigetto non ha ottenuto la maggioranza assoluta di
361 voti necessaria. Di conseguenza, la scansione di massa è ora nuovamente
consentita fino al 2028.
È stata adottata un’esenzione simbolica per le comunicazioni crittografate,
sebbene in pratica i fornitori di servizi non le analizzino comunque. Inoltre,
sebbene la maggioranza degli eurodeputati votanti volesse limitare l’analisi
delle comunicazioni private esclusivamente ai sospettati identificati dalla
magistratura ( 322 voti contro 255 ), anche questo emendamento non ha raggiunto
la maggioranza assoluta richiesta.
leggi l'articolo
Leggi anche l'articolo di MIrella Castigli
Dopo un iter legislativo non troppo rumoroso, l’Italia si avvia a recepire il
Regolamento UE 2024/1689, noto come “AI Act”. Il governo aveva infatti già
licenziato la legge n. 132/25 recante “Principi in materia di ricerca,
sperimentazione, sviluppo, adozione e applicazione di sistemi e di modelli di
intelligenza artificiale”. Il 10 giugno sono arrivati i primi due decreti
attuativi relativi all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella scuola e in
operazioni di polizia. Proviamo qui ad analizzare i possibili effetti. La prima
cosa che salta all’occhio è che si tratta di due ambiti importanti, sia per gli
effetti sulla società che per i dati economici in gioco: la scuola resta, anche
dopo i ripetuti tagli succedutosi da Berlinguer fino a Valditara, uno dei
capitoli di spesa maggiori, visibilmente maggiore di quanto lo Stato spenda in
difesa e ordine pubblico.
Si tratta quindi di risorse importanti, che sono state reperite relativamente in
fretta. Dove andranno queste risorse? Purtroppo è abbastanza facile dirlo: si
tratta di acquistare software e servizi da un numero esiguo di aziende (le
solite Big Tech americane), o fare formazione per promuovere l’utilizzo dei
software e dei servizi delle suddette aziende.
Leggi l'articolo
IA.basta.org ha realizzato un KIT D’EMERGENZA PER L’INTRODUZIONE DELL’I.A. NELLA
SCUOLA che si può leggere e scaricare.
Buona parte di questa puntata è dedicata alla figura di Peter Thiel, personaggio
dell'estrema destra tecnoentusiasta, meno noto di Elon Musk, ma forse anche più
influente. In particolare va ricordato che - malgrado una retorica di "libertà"
dal controllo dei governi - Thiel vende, tramite Palantir, servizi di
sorveglianza della popolazione a molti governi, incluso probabilmente quello
italiano.
Conclusione di puntata con un aggiornamento che tiene insieme produzione di
chip, bolla dell'IA e lo scenario di guerra in Medio oriente, ovvero la scarsità
di Elio, un gas fondamentale per la produzione di chip.
Ascolta la puntata sul sito di Radio Ondarossa
La polizia trumpiana d’assalto anti immigrazione, l’Ice, ora si avvale di una
piattaforma sviluppata da Palantir che mappa casa per casa le zone urbane
incrociando dati sanitari, di viaggi e dei cellulari degli abitanti. Si chiama
Elite ed è l’ultimo esperimento di sorveglianza autoritaria di massa.
Nell’aprile 2025 diviene pubblica la notizia di un contratto con Palantir di 30
milioni di dollari, avente per fine la costruzione di Immigration OS, sistema
operativo atto a potenziare la sorveglianza e gestione dei casi in carico
all’Immigration and Customs Enforcement (ICE), forza di polizia afferente al
Department of Homeland Security (DHS). Da quel che si sa pubblicamente scopo
primario del sistema in sviluppo è snellire e accelerare l’identificazione, il
tracciamento e la deportazione di specifici gruppi di immigrati, con
un’attenzione particolare alle persone entrate legalmente ma non fuoriuscite
alla scadenza del visto. Tuttavia alcune soffiate dall’interno dell’ICE ottenute
da 404 Media (un sito di informazione indipendente statunitense) dimostrano che
in realtà già in quella data Palantir stava sviluppando strumenti di supporto
per le deportazioni di massa.
L’implementazione e l’uso di ELITE per le azioni di espulsione solleva una
quantità di problemi di natura etica, giuridica e sociale. Viene violato il
principio della finalità dei dati. Informazioni raccolte per garantire servizi
essenziali vengono riutilizzate per la persecuzione e l’espulsione delle
persone. Non a caso la pratica è osteggiata, anche con azioni legali,
dall’Electronic Frontier Foundation (EFF), che sottolinea come le comunità
vulnerabili vengono allontanate dall’accedere a servizi anche vitali per paura
di diventare prima o poi bersaglio di rappresaglie dello Stato.
Notizia completa qui
Your page content goes here.
La partnership di Ring con la società di sorveglianza Flock, avviata
nell'ottobre 2025 , non si limita più a condividere i filmati con la polizia
locale, ma si collega a un'enorme rete di dati federali che le forze dell'ordine
per l'immigrazione già utilizzano per tracciare milioni di americani.
I contratti standard di Flock con la polizia garantiscono alle agenzie federali
l'accesso a dati condivisi per "scopi investigativi". Secondo rapporti
documentati, una parte significativa dei clienti delle forze dell'ordine di
Flock si è iscritta al loro "National Lookup Tool" , un sistema che aggrega i
dati di sorveglianza di migliaia di agenzie in tutto il paese. I tuoi filmati
volontari di sorveglianza di quartiere diventano parte di qualcosa di molto più
grande.
Si tratta di fatto di sorveglianza di massa attraverso la partecipazione
volontaria dei cittadini. L'accesso documentato dell'ICE alle reti Flock
trasforma le decisioni di polizia locale in strumenti di controllo
dell'immigrazione. Ring si propone come un'organizzazione che promuove
l'empowerment delle comunità, ma questa partnership con Flock rivela come il
capitalismo della sorveglianza trasformi le buone intenzioni in infrastrutture
di controllo.
La notizia non è presente sui media italiani, si può leggere qualcosa qui
Giovedì il governo della Danimarca – che fino alla fine dell’anno ricopre la
presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, l’organo che detiene il potere
legislativo insieme al Parlamento Europeo e che rappresenta i governi dei 27
paesi membri – ha detto di aver cambiato idea su una controversa proposta di
legge «per la prevenzione e la lotta contro l’abuso sessuale sui minori» nei
messaggi privati online. La proposta prevedeva che nei paesi dell’Unione
praticamente qualsiasi conversazione privata in digitale fosse sottoposta a un
controllo, ed era stata molto criticata da esperti, attivisti e associazioni a
difesa della privacy.
Ora la proposta alternativa della Danimarca è rinnovare la legge che prevede che
le aziende tecnologiche possano fare questo tipo di controlli volontariamente,
che altrimenti scadrebbe ad aprile del 2026. Se il Consiglio raggiungerà una
posizione comune su questa nuova impostazione, ci saranno poi i negoziati con il
Parlamento per arrivare a un testo condiviso.
Link articolo qui
Apriamo con una lunga analisi delle Linee guida per l'Introduzione
dell'Intelligenza Artificiale nella scuola. Proseguiamo con un commento sulle
dichiarazioni di Durov; le nuove regole per pubblicare applicazioni su Android.
Infine la rubrica notiziole.
Di Linee guida per l'Introduzione dell'Intelligenza Artificiale nella scuola se
ne è già parlato all'ora di buco, ma ci torniamo sopra per parlare anche degli
aspetti più prettamente tecnologici.
Per la rubrica notiziole
* Israele cede le aziende di malware agli Usa;
* l'ICE, Agenzia che si occupa della deportazione di migranti irregolari negli
Usa fa shopping di prodotti di sorveglianza;
* infine, oggi le comiche, ma al massimo per 2 ore.
Le dita nella presa salterà le prossime due puntate, torniamo Domenica 2
Novembre con una puntata speciale!
Ascolta sul sito di Radio Onda Rossa
Slitta ancora il voto sul provvedimento in discussione da oltre tre anni. Ma la
proposta resta sul tavolo e il 1° gennaio 2026 sarà Cipro, un altro dei Paesi a
favore del «chat control», ad assumere la presidenza di turno del Consiglio Ue.
Questo significa che il tema resta sul tavolo e, anche in caso di un mancato
accordo da qui a dicembre, si continuerà a negoziare anche il prossimo anno.
Il dibattito sul regolamento contro l’abuso sessuale dei minori sarebbe dovuto
entrare nel vivo proprio in questi giorni. Oggi martedì 14 ottobre, gli Stati Ue
avrebbero dovuto chiarire la propria posizione in merito, facendo emergere una
volta per tutte se la proposta ha qualche possibilità di essere approvata oppure
no.
A fermare nuovamente i lavori ci ha pensato il governo tedesco, il cui voto è
considerato decisivo, che si è schierato pubblicamente contro l’approvazione del
regolamento. Un sito creato nelle scorse settimane, e denominato Fight Chat
Control, ha riassunto le posizioni dei diversi Stati membri. Attualmente, dodici
governi hanno appoggiato il «sì» al provvedimento: Bulgaria, Croazia, Cipro,
Danimarca, Francia, Ungheria, Irlanda, Lituania, Malta, Portogallo, Romania e
Spagna. Nove i Paesi contrari: Austria, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia,
Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia e Slovenia.
I sei Stati rimanenti, tra cui figura anche l’Italia, restano indecisi.
Fonte qui
L'amministrazione Trump vuole creare un sistema di sorveglianza di massa per
scoprire gli immigrati irregolari analizzando i contenuti sui social media.
L’amministrazione Trump ha previsto di creare un team di sorveglianza che
aiuterà l’ICE (Immigration and Customs Enforcement) a trovare immigrati
clandestini attraverso la scansione dei contenuti pubblicati sui social media.
La scorsa settimana, Apple e Google hanno rimosso dai rispettivi store alcune
app che permettevano di segnalare la posizione degli agenti dell’ICE.
In base ai documenti pubblicati sulla piattaforma per gli appalti, l’agenzia
federale cerca fornitori privati per un programma di sorveglianza. Un team di 28
esperti, che lavorerà nelle sedi dell’ICE in Vermont e Sud California, avrà il
compito di analizzare i contenuti pubblicati su Facebook, Instagram, TikTok,
Reddit, YouTube e altri social media per raccogliere informazioni utili
all’individuazione di immigrati clandestini.
Ovviamente verrà anche utilizzata l’intelligenza artificiale.
Articolo qui