Le ultime due puntate di DataKnightmare: L'algoritmico è politico, smontano
completamente la narrazione sul nuovo prodotto di Anthropic, Claude Mythos,
"così potente da non potercelo far usare" e sull'utilità e affidabilità degli
"Agenti intelligenti".
Puntata DK 10x29 - Un tiro di dati
Che differenza c'è fra un "agente intelligente" che cancella il tuo lavoro e un
modello linguistico che ti racconta la vera storia degli orsi nello spazio?
"La storia ve la racconto senza gergo perché è una storia che vale per tutti,
non solo per chi fa software.
C'è un tizio che si chiama Giorg che ha una piccola azienda che produce un
gestionale per agenzie di noleggio per lo più autonoleggi.
Siccome Giorg è uno che sta sempre sul pezzo, per scrivere codice si appoggia a
un agente intelligente, nello specifico cursor con opus 4.6 di Anthropic. Per i
non addetti ai lavori, è lo stato dell'arte degli agenti intelligenti per
scrivere codice.
Che cosa è successo?
È successo che l' agente intelligente ha cancellato tutto, ma tutto tutto tutto
in nove secondi. Così, de botto, senza senso.
Ora, agente intelligente è un termine di marketing per indicare un modello
linguistico con la capacità di interagire con il proprio ambiente.
Il resto della storia e le considerazioni di Vannini potete ascoltarlo su
spreaker
Puntata DK - 10x28 Claude Mythos
Come sempre, quando gli AI bros annunciano, non è vero niente
Forbes scrive: Claude Mythos ha individuato vulnerabilità zero day in tutti i
principali sistemi operativi e browser web in modo completamente autonomo, senza
bisogno di alcun intervento umano. Apparentemente, a Forbes se la bevono un po'
troppo facilmente perché nell'annuncio originale, Anthropic dice questo.
Cito. "Classificiamo ogni bug che individuiamo. Quindi inoltriamo quelli con il
livello di gravità più elevato, a valutatori professionisti, affinché li
verificino prima di segnalarli al responsabile del progetto."
Quindi, come sempre, siamo di fronte a uno strumento che confronta del codice
con degli esempi di cosa possa essere una vulnerabilità e produce un report.
Si chiama analizzatore statico e ne esistono da decenni...
Ascoltate tutta la storia su spreaker
Tag - DataKnightmare
Le allucinazioni nei modelli linguistici sono un problema intrinseco, non un
difetto risolvibile. I tentativi di controllo qualità sui dati richiedono
risorse impossibili da ottenere. L’unica soluzione pratica: assistenti personali
addestrati su dati limitati
I modelli linguistici rappresentano oggi il cuore pulsante – e più fragile –
dell’industria dell’intelligenza artificiale. Tra promesse di precisione e
realtà di caos statistico, si rivelano strumenti tanto affascinanti quanto
pericolosi, specchio fedele delle illusioni tecnologiche del nostro tempo.
L‘insistenza criminale sui sistemi predittivi fallimentari
C’è solo una cosa peggiore della continua serie di disastri inanellata da tutti
i sistemi predittivi nelle pubbliche amministrazioni negli ultimi dieci anni, ed
è la criminale, idiota insistenza a volersene dotare.
Uno vorrebbe parlare di informatica parlando di scienza, bene, allora parliamo
di tre articoli che i ricercatori in intelligenza artificiale hanno tirato fuori
di recente. Ma non temete, non ci mettiamo a discuterli in dettaglio, facciamo
un discorso più generale.
leggi l'articolo di Vannini oppure ascolta il suo podcast (Dataknightmare)
Per quasi tutta la giornata di lunedì 14 ottobre, grossi problemi con il cloud
di Amazon, cioè Amazon Web Services, hanno bloccato tanti servizi nel mondo,
anche in Italia. Ma attenzione: la causa del down è negli Usa, non in Europa. E
allora smettiamola di parlare a vanvera di sovranità digitale europea e italiana
e cominciamo a farla sul serio
In Italia per quasi un giorno intero – almeno secondo Downdetector come
riportato ma molti giornali – ci sono stati forti disservizi in Fastweb,
Vodafone, TIM, Wind, Iliad, CoopVoce, OpenFiber, e in Agenzia delle Entrate,
Poste Italiane, Intesa San Paolo.
Il guasto ha interessato la regione US-EAST-1, con datacenter in Virginia, Stati
Uniti. E allora perché sono andati offline servizi pubblici come l'Agenzia delle
Entrate o Poste? In sostanza: cosa ci fanno i dati e i programmi del Ministero
delle Entrate e di Poste Italiane in Virginia (USA)? Alla faccia della sovranità
digitale!
Leggi l'articolo di Vannini oppure ascolta il suo podcast
L’Europa continua a confondere addestramento con cultura digitale. La
colonizzazione tecnologica americana prosegue indisturbata, mentre di sovranità
non resta che qualche slogan buono per i convegni
Ci stiamo avvicinando a passi da gigante a quella che Gibson chiama “la
singolarità dell’idiozia“, in inglese Singularity of Stupid. Da una parte ci
sono quelli che vogliono menare i russi trent’anni dopo il crollo dell’Unione
Sovietica, e dall’altra ci sono gli Stati Uniti che non sanno decidere se
preferiscono una dittatura o una guerra civile, con una crescente possibilità di
ottenere entrambe.
In mezzo, c’è una dozzina di tipi oscenamente ricchi e fantasticamente stupidi,
che si diverte a bruciare centinaia di miliardi in un culto millenaristico
chiamato Intelligenza Artificiale.
E poi ci siamo noi delle colonie, sempre pronti a correre dietro all’ultima moda
che viene da oltreoceano.
Tra i temi affrontati da Vannini nell'articolo, segnaliamo:
* ChatControl: quando la sicurezza minaccia la privacy
* L’illusione della sicurezza senza privacy
* Il grande errore del cloud computing
* L’America di Trump: una nuova realtà geopolitica
* L’assenza di sistemi operativi europei
* L’addestramento mascherato da digitalizzazione
* L’illusione dell’intelligenza artificiale
Leggi l'articolo completo
Oppure ascolta il podcast
A breve il Comitato Europeo dei Garanti esprimerà la propria decisione incolante
sula legittimità del "Pay or OK", che preferisco chiamare "stacce o paga", ossia
l'idea che si possa "pagare con i propri dati" un bene o un servizio, proprio
come ci chiedono di fare molte testate italiane. Io vedo due problemi: uno, i
dati personali non sono una proprietà alienabile, quindi "vendita" non è la
parola giusta. Secondo, nel caso dei giornali e di Facebook/Instagram la sola
base legale sotto GDPR è il consenso esplicito dell'interessato. Immaginate il
padrone di casa chedice "ti installo una webcam nelle doccia, ma se non sei
d'accordo puoi pagarmi il doppio dell'affitto". È una vera scelta? È un consenso
libero?
Ascolta il podcast di Vannini