Internet, Mon Amour torna in libreria in una nuova edizione edita da
Altreconomia! In un mondo sconvolto dalla “Grande Peste di Internet”, un gruppo
di hacker e artiste trova rifugio in una valle dimenticata dai droni. Come in un
moderno “Decamerone”, queste “cronache antiche” attraversano le macerie di una
società ormai piegata agli algoritmi del profitto.
Internet, Mon Amour di Agnese Trocchi è un “Pentamerone hacker, sci-fi,
femminista”: cinque giornate tra gruppi di chat infernali, truffe in
criptovalute e relazioni sintetiche. Attraverso la pedagogia hacker di
C.I.R.C.E., il testo smonta i dispositivi autoritari delle Big Tech e apre la
possibilità di un rapporto più ecologico con le macchine.
Non è un invito al rifiuto, ma alla consapevolezza: comprendere gli ingranaggi
per non esserne catturati. Un manifesto di resistenza e di ricreazione, per
abitare il presente con lucidità e cura.
Tutte le info nel sito di C.I.R.C.E.
Per acquistare il libro visitare il sito di Altreconomia.
Tag - libri
il tema della puntata di giovedì 2 aprile è l'impatto dell'intelligenza
artificiale e il potere delle big tech. Ospiti della puntata:
* Irene Doda autrice de "Onnipotenti"
Nel suo libro, Irene Doda ricostruisce la traiettoria ideologica e politica
che ha trasformato il cuore dell’innovazione tecnologica occidentale nel
laboratorio politico della nuova destra globale. E mostra come la retorica
della libertà individuale e dell’emancipazione digitale abbia mascherato
vecchie e nuove forme di dominio: disuguaglianze crescenti, colonizzazione
dell’immaginario collettivo, erosione dei principi democratici.
* Dario Guarascio autore di "Imperialismo digitale"
Le Big Tech supportano strategie belliciste e partecipano direttamente alle
attività militari e di intelligence. Lo Stato non può fare a meno delle loro
capacità finanziarie, infrastrutturali e tecnologiche. Quanto sta avvenendo
negli USA trova conferma in Cina, dove troviamo la stessa relazione tra le
Big Tech locali e il Partito comunista.
* Luca Ciarrocca "L'anima nera della Silicon Valley, la vera storia di Peter
Thiel"
Thiel cofonda PayPal ed è tra i primi a scommettere sul dominio tentacolare
di Facebook e Airbnb. Con Palantir trasforma i dati nell’infrastruttura
strategica del nostro tempo: dall’analisi dei sistemi sanitari alla sicurezza
e sorveglianza basate sulla predizione dei crimini (stile Minority Report),
fino ai teatri di guerra come Gaza
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Ascolta le altre puntate di Tabula Rasa
Iniziamo segnalando la presentazione di Assalto alle piattaforme di Kenobit (ed.
Agenzia X) al CSOA Forte Prenestino, il 4 Febbraio.
Nvidia ha preso molto del suo materiale di "training" da Anna's Archive; quella
che sembra essere una pratica comune questa volta è stata confermata da
documenti interni. Meraviglioso il modo in cui si sono difesi.
Dopo il blocco di Internet durante le elezioni in Uganda, e il lunghissimo
blocco di Internet in Iran, guardiamo ad alcuni report che segnalano l'utilizzo
di Bitchat, una applicazione di messaggistica che sembra interessante per casi
in cui la possibilità di comunicare via Internet è impedita. Ma non è tutto oro
quello che luccica.
Notiziole:
* Microsoft perde la causa intentata da NOYB riguardo al tracciamento di
persone minorenni tramite la sua suite Microsoft 365 Education, rivolta alle
scuole.
* la Corea del Sud fa (per prima) una legge sulla sicurezza della cosidetta
intelligenza artificiale ad alto impatto. confrontiamola con l'AI Act
europeo.
* Nel Regno Unito il dibattito sulla perdita di posti di lavoro (per la verità
ancora fenomeno la cui esistenza è dibattuta) dovuta all'intelligenza
artificiale torna a far parlare di reddito di cittadinanza.
* TikTok è passato a guida Usa, e gli effetti si vedono: la nuova privacy
policy gli consente di raccogliere più dati di quella precedente
* Il capo dell'agenzia per la cybersicurezza Usa ha caricato sul ChatGPT
pubblico dei documenti riservati dell'agenzia stessa
Infine, il quizzone: quando visitate un sito i cui server si trovano negli Usa,
come fanno i dati inviati dal vostro dispositivo a raggiungere il server?
A) con sistemi di trasmissione radio, come il Wi-Fi
B) con sistemi satellitari
C) con dei cavi
La risposta esatta è la C: dei cavi sottomarini. Questo ci permette di parlare
della continua espansione di questa infrastruttura (ormai esistono circa 600
cavi sottomarini, per un'estensione totale che supera abbondamentemente il
milione di kilometri), ma anche della crescente concentrazione. A stendere
sempre più tratte sono non tanto le imprese di telecomunicazioni, ma quelle di
contenuto, come Google, Meta, ecc. insomma, le solite.
Ascolta la puntata sul sito di Radio Onda Rossa
MERCOLEDì 4 FEBBRAIO 2026
Forte infoshop, AvANa e Sala da the interferenze
Presentano insieme all’autore Kenobit: ASSALTO ALLE PIATTAFORME. RIPRENDIAMOCI
INTERNET
Possiamo evadere? Possiamo ribellarci? Possiamo rivendicare una dimensione
online libera e rispettosa del nostro tempo?
Un libro che analizza i meccanismi oppressivi del capitalismo sul web e propone
un percorso concreto per neutralizzarli. Focalizzando lo sguardo critico sul
concetto di content creation qui si tenta di svelare le trappole che si
nascondono dietro il “successo” online e le dinamiche che trasformano le nostre
passioni in catene.
Evento su Gancio de Roma
“Assalto alle piattaforme” è il libro di Kenobit, uscito settimana scorsa per
Agenzia X.
Di sperimentazioni come queste ne sentivamo il bisogno e ci piace leggere la
testimonianza diretta da un artista che nei social c’è cresciuto e ad oggi
condivide una visione mondiale di “via d’uscita”.
O come dice lui nella sua newsletter:
> Parla del rapporto tossico che abbiamo con le piattaforme commerciali,
> analizza i meccanismi che ci rubano il tempo, racconta il grande inganno della
> content creation e propone un percorso concreto per smettere di sostenere il
> capitalismo digitale e rivendicare una dimensione online che non inquini il
> mondo e le nostre vite. È frutto di due anni di sperimentazione (cominciati
> proprio qui, sulla Settimana Sovversiva), tecnologica e umana, e spiega nel
> modo più semplice possibile le alternative e le pratiche che possono
> liberarci.
Leggi la recensione su cavallette.noblogs.org
L’esperta di tecnologia ha pubblicato un libro - Empire of AI | Inside the
reckless race for total domination - che descrive un nuovo imperialismo in cui
poche aziende tech si arricchiscono sfruttando dati comuni e risorse naturali
“L’intelligenza artificiale è come un impero dove il potere è accentrato nelle
mani di pochi che si arricchiscono sfruttando le risorse delle comunità più
vulnerabili. Il rischio più grande di permettere a questi imperi di IA di
continuare ad operare è una completa perdita di potere di autodeterminazione del
nostro futuro. In quel mondo la democrazia non può sopravvivere”. Karen Hao è
un’esperta di tecnologia (ex direttrice della rivista MIT Tech Review e
corrispondente tech da Hong Kong per il Wall Street Journal) ed è arrivata a
questa conclusione dopo essere stata embedded per tre giorni dentro OpenAI e
aver condotto 300 interviste a personaggi che gravitano attorno al suo fondatore
Sam Altman, oltre ad ex dirigenti ed impiegati di Meta, Microsoft, Google,
DeepMind e Anthropic. Gli imperatori.
* UNA NUOVA ERA COLONIALE
* INTELLIGENZA INSOSTENIBILE
* CERVELLI AI-DIPENDENTI
* LA SOLUZIONE?
Leggi l'articolo
Disponibile da maggio 2025 il nuovo romanzo di Agnese Trocchi: Prompt di Fine
Mondo. Come andarono veramente le cose nell’attentato multiplo del 2 marzo 2027
che vide la distruzione dei principali data center statunitensi?
Una gestazione di sei anni, un romanzo di fantascienza ucronica, un viaggio
attraverso le capitali d’Europa e del Sud America, vite che si intersecano ad
alta quota, un archivio digitale in cui distinguere racconti artefatti da
memorie vissute… fino a vedere oltre tutti gli strati.
Cosa successe veramente nell’attentato multiplo del 2 marzo 2027 che vide la
distruzione dei principali data center statunitensi? Scopritelo leggendo Prompt
di Fine Mondo, ma fate attenzione perché è un romanzo ricorsivo! Una spirale
mitopoietica!
Leggi la sinossi e come ottenere il libro sul sito di C.I.R.C.E
Il libro di Carlo Milani e Davide Fant, edito da elèuthera è leggibile online
sul sito dell'editore, rilasciato in licenza creative commons CC BY-NC-SA
(condividi, riusa allo stesso modo per scopi non commerciali, attribuendo
l'opera all'autore).
I dispositivi digitali oggi più diffusi limitano i nostri spazi di autonomia, ci
sottraggono tempo ed energie, riducono le persone a profili mercificati. In un
contesto del genere è sempre più urgente sviluppare strumenti educativi e
autoeducativi capaci di aprire nuovi spazi di consapevolezza e libertà.
Per ridurre l'alienazione tecnica, la pedagogia hacker ci propone di indagare le
nostre relazioni con le tecnologie, guardando dietro lo schermo per riconoscere
le dinamiche oppressive e sperimentare pratiche di immaginazione liberatoria. È
un approccio critico e creativo che procede per attivazioni grazie alle quali
gli schermi incontrano i corpi, la tecnologia è interrogata anche attraverso
l'arte, il teatro, la poesia, e il gioco torna a essere spazio di emancipazione.
Questa esplorazione invita a costruire relazioni appropriate con il digitale,
rivolgendosi in particolare a chi educa e insegna, a chi si cura della psiche, a
chi fa arte, a chi lavora con la tecnica, ma anche a chiunque sia alla ricerca
di pratiche concrete per decolonizzarsi e abitare la tecnologia con
un'attitudine conviviale.
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Cristina Iurissevich ha scritto un piccolo libro (65 pagine), "E se i troll
mangiassero i cookie? Spunti per la sopravvivenza digitale", Eris Edizioni, ma
utilissimo. Il libro, partendo dal presupposto che la tecnologia digitale è
entrata ormai stabilmente nella nostra vita, semplifica concetti, metodi e
strumenti di autodifesa digitale della propria privacy, riservatezza, libertà.
Lo fa in maniera molto chiara e leggibile, ma il suo pregio maggiore non è il
riepilogo delle buone pratiche per difendersi. Iurissevich affronta, infatti, il
tema delle molestie e della violenza online puntando il dito su due aspetti in
particolare: la fiducia verso le persone con cui si hanno relazioni online e la
responsabilità collettiva nella diffusione di materiali sensibili. Per esempio
condividere pasword e account, o prestare il proprio smartphone sono azioni che
richiedono grande fiducia tra le persone ma le relazioni cambiano nel tempo, la
fiducia si può modificare.
Il problema della diffusione di media a sfondo sessuale è spesso legata alla
pratica, molto diffusa, di scambiarsi messaggi o media sessualmente espliciti
(sexting). Di per se non costituisce un problema; non è moralmente giusto o
sbagliato e la sua pratica è in crescita soprattutto tra le persone giovani.
Tuttavia, vale la pena ragionare sui pericoli che derivano dal sexting, anche
alla luce delle considerazioni sulla fiducia, per arrivare a scelte individuali
consapevoli. Anche in questo caso, nel libro ci sono una serie di consigli per
praticare il sexting in maniera meno rischiosa possibile.
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Con l'autrice Cristina Iurissevich presentiamo "E se i troll mangiassero i
cookie?" (Eris) un libro per sopravvivere nell'era digitale. Con lei ragioniamo
del senso dell'autodifesa digitale con un occhio, oltre che alla sorveglianza
statale e aziendale, alle relazioni con le persone a noi vicine. Parliamo quindi
di sexting, di diffusione non consensuale di immagini intime, di nudifier, di
fiducia nelle persone e nelle tecnologie.
Concludiamo un commento sulle recenti rivelazioni che mostrano un ruolo dello
stato francese nella trasformazione dell'AI Act in una direzione che desse
sempre più potere alle polizie e ai militari.
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